MOSS: Regime IVA per E-commerce diretto B2C

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Le prestazioni di servizi effettuate in E-commerce diretto nei confronti di consumatori finali sono soggette ad IVA nel Paese del committente. I commercianti Italiani, UE, ed Extra UE che effettuato attività di E-commerce diretto in Europa possono aderire al regime speciale MOSS. Con questo regime possono liquidare l’IVA in modo più semplice.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente sei un marketer che effettua prestazioni di E-commerce diretto nei confronti di soggetti privati UE.

La gestione IVA quando si effettuano cessioni di servizi in E-commerce, è molto particolare.

La cessione di servizi di E-commerce diretto nei confronti di soggetti privati in paesi UE, deve tenere conto delle regole legate alla territorialità IVA dell’operazione.

Criterio di territorialità che prevede che l’IVA sia imponibile nel Paese di residenza del soggetto acquirente.

Questo particolare regime di territorialità fa si che il soggetto che esercita un’attività di E-commerce diretto sia costretto ad identificarsi ai fini IVA in ogni Paese UE, ove è residente l’acquirente che acquista i prodotti.

In alternativa, al fine di semplificare gli adempimenti è possibile aderire al regime speciale del “Mini One Stop Shop” (Regime speciale MOSS).

Si tratta di un particolare regime di applicazione dell’Iva, a cui possono aderire imprese italiane o imprese extra UE domiciliate o con stabile organizzazione in Italia.

Questo regime consente di effettuare il versamento dell’IVA in modalità semplificata. In questo modo i commercianti online possono semplificare gli adempimenti da porre in essere in queste fattispecie.

In questo contributo andrò ad analizzare le modalità di applicazione del regime  speciale del “Mini One Stop Shop” (Regime MOSS).

Cominciamo!


REGIME MOSS E TERRITORIALITA’ SERVIZI DIGITALI B2C

Il MOSS (“Mini one Stop Shop”) è un regime di tassazione opzionale. Questo regime è stato introdotto come misura di semplificazione connessa al luogo di tassazione IVA applicabile alle prestazioni TTE e ai servizi elettronici (commercio elettronico diretto) nei rapporti B2C.

In base alle regole europee, infatti, la tassazione ai fini IVA di tali operazioni avviene, oltre la soglia di € 10.000 (valore totale al netto dell’IVA), nello Stato membro del consumatore finale (Stato membro di Consumo) e non in quello del prestatore (Stato membro di identificazione).

Superata la soglia di € 10.000 il prestatore è tenuto ad identificarsi ai fini IVA nel Paese ove risiede il consumatore finale. Questo, al fine di adempiere agli obblighi IVA.

Il MOSS, dunque, evita al fornitore di identificarsi (tramite rappresentante fiscale ovvero identificazione diretta IVA) presso ogni Stato Membro di Consumo. Identificazione necessaria per effettuare gli adempimenti richiesti (dichiarazioni e versamento).

Restano fuori dal campo di applicazione dell’IVA le prestazioni nei confronti di privati extra Ue ex articolo 7-sexies lett. f) del DPR n 633/72.

Il regime MOSS prevede un innovativo metodo di gestione degli adempimenti IVA realizzato dagli Stati della UE attraverso specifiche procedure informatiche.

Optando per il MOSS, in pratica, il soggetto passivo trasmette telematicamente, attraverso il Portale elettronico, le dichiarazioni
IVA trimestrali
ed effettua i versamenti esclusivamente nel proprio Stato membro di identificazione.

Dichiarazioni IVA trimestrali e versamenti riguardano esclusivamente operazioni rese a consumatori finali anche se residenti o domiciliati in altri Paesi della UE.

Conseguentemente, optando per tale MOSS non vi è la necessità di apertura di rappresentante fiscale/identificazione diretta/stabile organizzazione nei singoli Paesi della UE.

SERVIZI DI E-COMMERCE DIRETTO PER I QUALI SI APPLICA IL REGIME MOSS

Hanno la possibilità di applicare il regime MOSS i soggetti che effettuano le seguenti tipologie di servizi di E-commerce:

  • Siti web e web hosting o gestione a distanza di programmi e attrezzature;
  • Software e relativi aggiornamenti;
  • Immagini, testi e informazioni e messa a disposizione di basi di dati;
  • Musica, film, giochi, programmi o manifestazioni politici, culturali, artistici, sportivi, scientifici o di intrattenimento;
  • Prestazioni di insegnamento a distanza;
  • Tra i servizi in questione rientra, ad esempio, anche la gestione dei profili social (ad esempio, Instagram). Come ha rilevato l’Agenzia delle Entrate (risposta a Interpello n. 96/2018).

A livello documentale, se i servizi sono territorialmente rilevanti ai fini IVA in Italia, non sussiste:

  • L’obbligo di emissione della Fattura (art. 22 comma 1 n. 6-ter del DPR 633/72), né di
  • Documentare altrimenti i corrispettivi, ad esempio mediante scontrino o ricevuta fiscale (DM 27 ottobre 2015).

Attualmente l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi riguarderebbe le sole prestazioni a “privati” italiani.

Tuttavia, con l’estensione di cui alla Direttiva 2017/2455/UE verrebbero a essere inclusi nell’agevolazione anche le prestazioni verso “privati” stabiliti in altri Stati UE.

Inoltre, la direttiva 2017/2455/UE intende riconoscere le regole di fatturazione dello Stato del prestatore per tutti i soggetti che assolvono l’IVA, relativa ai servizi in questione, avvalendosi del MOSS.


TERRITORIALITA’ SERVIZI DI E-COMMERCE DIRETTO

Commercio elettronico diretto nei rapporti B2C

Prestatore Soggetto passivo IVA “stabilito” in Italia

COMMITTENTEREGIME IVAPROFILI OPERATIVI
Privato consumatore (o assimilato) italianoIVA in ItaliaIl prestatore nazionale deve assoggettare l’operazione ad IVA. In tal caso non è obbligatorio emettere fattura (se non richiesta dal cliente) così come non è obbligatorio emettere scontrini ovvero ricevute fiscali;
Obbligo di annotazione dei corrispettivi giornalieri all’interno del registro dei corrispettivi.
Privato consumatore (o assimilato) di altro Paese della UEIVA del
Paese UE
del committente
Fino alla soglia annua di vendite pari ad € 10.000 (valore
totale al netto dell’IVA) si applica l’IVA del Paese del prestatore, quindi, IVA in Italia. Oltre tale soglia, anche in corso d’anno, si applica l’IVA del Paese del committente;
Rimane ferma la possibilità di optare per l’IVA a destino e per il MOSS.
Privato consumatore (o assimilato)
extra-UE
IVA del
Paese extra-
UE
In tal caso si devono verificare gli adempimenti fiscali riservati nel singolo Paese extra-UE. Operativamente, quando le operazioni effettuate dal prestatore nazionale non sono molto numerose nel singolo Paese extra-UE si consiglia di emettere documento dalla propria partita IVA in Italia senza applicazione
dell’IVA senza preoccuparsi troppo degli aspetti extra-UE.

Soggetto passivo IVA “stabilito” in altro Paese della UE

COMMITTENTEREGIME IVAPRESTAZIONE
Privato consumatore (o assimilato) italianoIVA in ItaliaFino alla soglia annua di vendite pari ad € 10.000 (valore totale al netto dell’IVA) si applica l’IVA del Paese del prestatore, quindi, IVA del Paese UE ove è stabilito il prestatore. Oltre tale soglia, anche in corso d’anno, si applica l’IVA in Italia;
Rimane ferma la possibilità di optare per l’IVA a destino e per
il MOSS

Soggetto passivo extra-UE

COMMITTENTEREGIME IVAPRESTAZIONE
Privato consumatore (o assimilato)
italiano
IVA in ItaliaIl prestatore extra-UE deve procedere all’apertura di un rappresentante fiscale ovvero identificazione diretta (attualmentepossibile per Svizzera, Norvegia e Israele) ovvero stabile organizzazione in Italia;
Il rappresentante fiscale/identificazione diretta/stabile organizzazione italiano dovrà procedere poi ad applicare al committente italiano l’IVA in Italia secondo l’aliquota del servizio
digitale ceduto (in tal caso non vi è l’obbligo di certificazione
dei corrispettivi essendo cessioni a livello italiano).
Possibilità di iscrizione al MOSS

MOSS SOGGETTI EXTRA UE

I soggetti passivi d’imposta extra-UE possono avvalersi del MOSS anche se gli stessi risultano identificati ai fini IVA in uno o più paesi della UE, fermo restando il vincolo dell’assenza di stabilimento.

TERRITORIALITA’ E-COMMERCE DIRETTO B2B

Le novità che sono state introdotte dal 1° gennaio 2019 non riguardano i rapporti B2B (ossia fra soggetti passivi IVA).

Quindi, le operazioni di commercio elettronico diretto nei rapporti B2B sono, anche dal 1° gennaio 2019, territorialmente rilevanti ai fini IVA nel Paese ove è “stabilito” ai fini IVA il committente soggetto passivo IVA.


MOSS: PROFILI GENERALI

Allo scopo di semplificare gli aspetti operativi della territorialità IVA legata ai servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e prestati per via elettronica nei confronti di privati consumatori (o assimilati), l’Agenzia delle Entrate dal 1° ottobre 2014 (Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 30 settembre 2014) ha attivato
la procedura per l’iscrizione al MOSS (“Mini one Stop Shop”).

Il MOSS torna applicabile:

  • Nei rapporti B2C a livello UE (qualora si superi, dal 1° gennaio 2019 la soglia annua di Euro 10.000 ovvero in caso di opzione indipendentemente dal citato limite annuo), conseguentemente non si applica in regime interno (Italia);
  • Per le operazioni nei confronti di privati consumatori (o assimilati) di Paesi extra-UE.

VANTAGGI DEL REGIME MOSS

Al fine di evitare l’incombenza di doversi identificare in ogni Paese UE, l’Amministrazione finanziaria ha ideato un particolare regime di applicazione dell’IVA.

Il c.d. MOSSMini One Stop Shop“.

I soggetti che aderiscono al regime del MOSS, per i servizi digitali resi a “privati consumatori“, sono esonerati dagli obblighi di cui al Titolo II del DPR n. 633/72.

Il MOSS, dunque, evita al fornitore di identificarsi presso ogni Stato Membro di Consumo per effettuare gli adempimenti richiesti (dichiarazioni e versamento).

Nello specifico, la dispensa dagli obblighi in esame si riferisce:

  • Ai soggetti extra-UE, per i servizi digitali resi a privati consumatori stabiliti nella UE;
  • Ai soggetti italiani, per i servizi digitali resi a privati consumatori stabiliti in altri Paesi UE;
  • Infine, ai soggetti UE o extra-UE registrati in altro Paese UE, per i servizi digitali resi a privati consumatori stabiliti in Italia.

Con il D.M. 27.10.2015 è stato previsto l’esonero anche dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi relativi ai servizi digitali resi a privati consumatori italiani (articolo 7, comma 2, del D.Lgs. n. 42/2015).

REGIME MOSS: CHI PUO’ ISCRIVERSI?

Possono registrarsi al regime speciale del MOSS in Italia esclusivamente le seguenti categorie di soggetti:

  • soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea, non stabiliti e non identificati in altri Paesi membri. Iscrizione valida ai fini dell’assolvimento degli obblighi Iva per i servizi digitali resi a clienti non soggetti passivi d’imposta. Domiciliati o residenti all’interno della UE, Italia compresa (articolo 74-quinquies, comma 1, del DPR n. 633/72);
  • soggetti passivi domiciliati o residenti in Italia, oppure ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero, identificati in Italia. Iscrizione valida ai fini dell’assolvimento degli obblighi Iva per i servizi digitali resi a clienti non soggetti passivi d’imposta. Domiciliati o residenti in altri Paesi UE (articolo 74-sexies, comma 1, del DPR n. 633/72);
  • soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea in possesso di una stabile organizzazione in Italia. In caso di possesso di una stabile organizzazione anche in altri Paesi membri, l’opzione per registrazione al Moss in Italia non può essere revocata prima del termine del secondo anno successivo a quello del suo esercizio (articolo 74-sexies, comma 2, del DPR n. 633/72);

SOGGETTI IN REGIME FORFETTARIO E APPLICAZIONE DEL MOSS

I soggetti che operano in regime forfetario (di cui all’articolo 1, commi 56 e seguenti, della Legge n. 190/2014), con riferimento alle prestazioni di servizi, applicano alle prestazioni di servizi ricevute da soggetti non residenti o rese ai medesimi le disposizioni in materia di territorialità previste dagli articoli 7-ter e seguenti del DPR n. 633/72 (articolo 1, comma 58, lettera d) della Legge n. 190/2014).

Di conseguenza, nell’ipotesi di servizi elettronici resi nei confronti sia di soggetti passivi d’imposta (B2B) sia di privati consumatori comunitari (B2C), tali operazioni devono essere assoggettate ad IVA.

L’IVA imponibile nel luogo ove il committente è stabilito, ovvero ha il domicilio o la residenza.

Pertanto, anche laddove tali operazioni siano rese nell’ambito del regime agevolato, l’IVA relativa all’operazione è assolta:

  • Nei rapporti B2B, dal committente nel proprio Paese, essendo l’operazione “fuori campo Iva” in Italia;
  • Nei rapporti B2C, ai fini del corretto assolvimento degli obblighi Iva, il prestatore è tenuto ad identificarsi in ciascuno Stato membro in cui presta tali servizi oppure, in alternativa, può avvalersi del regime speciale del Moss.

REGIME MOSS: COME OPERARE CONCRETAMENTE

Chi decide di optare per il regime MOSS al fine dell’opzione (registrazione), operativamente, deve procedere nel modo seguente a seconda che si trovi in “regime UE” ovvero “regime non UE”:

  • Regime UE (profili registrazione in Italia): i soggetti passivi:
    • Domiciliati nel territorio dello Stato, o ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero, identificati in Italia;
    • Nonché i soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dalla UE che dispongono di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato;
    • Ai fini della registrazione al MOSS devono utilizzare le funzionalità ad essi rese disponibili, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it), previo inserimento delle proprie credenziali personali;
  • Regime non UE (profili registrazione in Italia): valido per i soggetti passivi extra UE senza stabili organizzazioni in UE, il prestatore può scegliere qualunque Stato membro come Stato membro di identificazione. Lo Stato membro scelto assegnerà al soggetto passivo un numero individuale di identificazione Iva (utilizzando il formato EUxxxyyyyyz).

La registrazione al regime Iva del MOSS, avviene esclusivamente, in via diretta ed elettronica.

La registrazione ha effetto a decorrere dal primo giorno del trimestre civile successivo a quello in cui il soggetto passivo ha comunicato allo Stato membro di identificazione l’intenzione di avvalersi del regime speciale MOSS, fornendo le informazioni richieste.

Quindi, ad esempio, se il soggetto passivo chiede di essere iscritto al MOSS il 10 maggio, inviando tutte le informazioni necessarie, può avvalersi del regime speciale per le prestazioni effettuate dal 1° luglio.

L’iscrizione si effettua attraverso le funzionalità rese disponibili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

MODALITA’ OPERATIVE DI ISCRIZIONE

In particolare:

  • I soggetti passivi domiciliati nel territorio dello Stato o ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero, identificati ai fini Iva in Italia. Nonché i soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea che dispongono di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato, utilizzano le funzionalità ad essi rese disponibili, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Previo inserimento delle proprie credenziali personali;
  • I soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, non stabiliti né identificati in alcuno Stato membro, che scelgono di identificarsi in Italia, richiedono la registrazione compilando un modulo on linedisponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate. Nella sezione a libero accesso redatta in lingua inglese. L’Agenzia, per il tramite del Centro Operativo di Venezia, effettuate le necessarie verifiche, comunica al richiedente, via mail, al fine di completare il processo di registrazione:  
    • Il numero di identificazione Iva attribuito;
     
    • Il codice identificativo per l’accesso ai servizi telematici dell’Agenzia;
     
    • La password di primo accesso e le prime quattro cifre del codice PIN, unitamente alle istruzioni per accedere alle funzionalità, esposte in lingua inglese.

CAUSE DI ESCLUSIONE DAL REGIME

L’esclusione dal regime speciale MOSS è disposta quando il soggetto passivo:

  • Comunica di non fornire più servizi digitali;
  • Si presume che abbia cessato l’attività di fornitura di servizi digitali;
  • Non soddisfa più i requisiti richiesti per il regime speciale;
  • Persiste a non osservare le disposizioni che disciplinano il regime speciale.

DICHIARAZIONE IVA MOSS E VERSAMENTI

I soggetti registrati al regime speciale MOSS sono tenuti a presentare una dichiarazione Iva per ciascun trimestre dell’anno solare.

Questo anche nell’ipotesi in cui non abbiano prestato servizi digitali.

La dichiarazione, da trasmettere per via telematica entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre di riferimento.

TRIMESTRESCADENZE PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE TRIMESTRALE MOSS
I20 APRILE
II20 LUGLIO
III20 OTTOBRE
IV20 GENNAIO

DATI DELLA COMUNICAZIONE TRIMESTRALE

La dichiarazione Iva deve contenere (articolo 74-quinquies, comma 6, e 74-sexies, comma 4, del DPR n. 633/72):

  • Il numero di identificazione;
  • L’ammontare delle prestazioni di servizi digitali effettuate nel trimestre di riferimento. Distintamente per ciascuno Stato membro di domicilio o di residenza dei clienti e suddiviso per aliquote, al netto dell’Iva;
  • Le aliquote applicate in relazione allo Stato membro di domicilio o di residenza dei clienti;
  • L’ammontare dell’Iva, suddiviso per aliquote, spettante a ciascuno Stato membro di domicilio o di residenza dei clienti;
  • Per i soggetti che dispongono di stabili organizzazioni in altri Paesi membri:  
    • L’ammontare dei servizi digitali resi tramite una stabile organizzazione in ciascuno Stato membro, diverso da quello in cui quest’ultima è localizzata e in cui clienti hanno il domicilio o la residenza;
     
    • Il numero individuale di identificazione Iva o il numero di registrazione fiscale della stabile organizzazione stessa.

Per i servizi digitali il cui corrispettivo è fissato in una valuta diversa dall’euro, la dichiarazione trimestrale deve essere compilata utilizzando il tasso di cambio pubblicato dalla BCE: l’ultimo giorno del trimestre di riferimento, ovvero, in mancanza il primo giorno successivo di pubblicazione.

Nelle dichiarazioni trimestrali IVA MOSS non confluiscono le prestazioni di servizi di telecomunicazione, teleradiodiffusione ed elettronici rese dal soggetto MOSS UE nel Paese in cui è situata la sede dell’attività economica o una stabile organizzazione (quindi, lato Italia le operazioni territorialmente rilevanti ai fini IVA in Italia).

Conseguentemente, le operazioni a livello nazionale dovranno essere indicate nelle liquidazioni periodiche e nella dichiarazione IVA annuale ordinaria.

IL MODELLO DI DICHIARAZIONE

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 56191/2015 ha stabilito che la dichiarazione trimestrale deve essere compilata sulla base dello schema:

  • Di cui all’allegato C, per i soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea, non stabiliti né identificati in alcuno Stato membro;
  • Di cui all’allegato D, per i soggetti passivi domiciliati nel territorio dello Stato o ivi residenti che non abbiano stabilito il domicilio all’estero, identificati ai fini Iva in Italia. Nonché i soggetti passivi domiciliati o residenti fuori dall’Unione europea che dispongono di una stabile organizzazione nel territorio dello Stato.

I soggetti registrati al MOSS, entro il termine di presentazione della dichiarazione, effettuano il versamento dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione stessa (art. 74-quinquies, comma 9, del DPR n. 633/72).

RETTIFICA DELLA DICHIARAZIONE

La dichiarazione IVA trimestrale MOSS può essere rettificata, attraverso il Portale MOSS, direttamente sulla dichiarazione originaria entro il termine di tre anni.

Rettifica che determina un maggior debito

Il soggetto passivo effettua il pagamento allo Stato membro di Identificazione che provvede al riparto tra gli Stati membri di consumo interessati.

Rettifica che determina una eccedenza di versamento

La restituzione verrà effettuata direttamente al soggetto passivo:

  • Dallo Stato membro di identificazione, se la rettifica interviene prima della ripartizione dell’imposta;
  • Da ciascuno Stato membro di consumo, se la rettifica interviene dopo la ripartizione dell’imposta.

Modalità di versamento dell’Iva

Entro il termine di presentazione di ciascuna dichiarazione trimestrale IVA MOSS, il soggetto passivo effettua il versamento dell’IVA dovuta in base alla dichiarazione stessa e, tenuto conto dei dati ivi indicati.

Lo Stato membro di identificazione trasmette le informazioni e ripartisce l’imposta tra i diversi Stati membri di consumo.

Il versamento avviene senza possibilità di avvalersi della compensazione ex art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997 (istituto della compensazione “orizzontale”).

L’imposta deve essere versata (articolo 1, comma 1, del D.M. 30 aprile 2015):

  • Con addebito sul proprio conto aperto presso un intermediario della riscossione convenzionato con l’Agenzia delle Entrate. Le somme riscosse sono trasferite giornalmente sulla contabilità speciale aperta presso la tesoreria statale, intestata all’Agenzia delle Entrate. Nella richiesta di addebito inviata telematicamente all’Agenzia delle Entrate tramite il portale Moss, l’operatore deve indicare:  
    • Il codice IBAN del conto;
    • Il numero di riferimento unico della dichiarazione a cui si riferisce il versamento;
  • Nel caso in cui l’operatore non disponga del conto aperto presso un intermediario della riscossione convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, mediante bonifico da accreditare su un’apposita contabilità speciale aperta presso la tesoreria statale. Intestata all’Agenzia delle Entrate, secondo le istruzioni fornite dalla medesima Agenzia tramite il portale MOSS. Nella causale del bonifico è indicato il numero di riferimento unico della dichiarazione a cui si riferisce il versamento.

Non è prevista la possibilità: 

  • Di effettuare il pagamento tramite modello F24
  • Di utilizzare eventuali crediti d’imposta in compensazione orizzontale.

Versamenti in eccesso

Nell’ipotesi in cui:

L’Italia, Stato membro di identificazione, rilevi un versamento eccedente rispetto a quanto dichiarato dal contribuente nella dichiarazione trimestrale, l’Agenzia delle Entrate rimborsa l’eccedenza di versamento entro 30 giorni dalla data di ripartizione.

Laddove non fosse possibile abbinare il versamento in base al numero di riferimento unico della dichiarazione indicato dal soggetto passivo, l’intero importo riscosso è rimborsato entro 30 giorni sul conto indicato dal soggetto passivo.

L’Italia, Stato membro di consumo, rilevi, in seguito ad un controllo automatico, un versamento eccedente rispetto a quanto dovuto dal contribuente, l’Agenzia delle Entrate comunica, per via elettronica, allo Stato membro di identificazione, l’importo del rimborso già effettuato e del rimborso di competenza dello Stato membro di identificazione.

L’Italia, Stato membro di identificazione, riceva da uno Stato membro di consumo l’avviso che al contribuente è stata rimborsata una quota-parte di imposta versata, ma non dovuta.

Con la conseguenza che la restante quota-parte deve essere rimborsata dallo Stato membro di identificazione, l’Agenzia delle Entrate comunica, per via elettronica, allo Stato membro di consumo, l’importo del rimborso erogato.

Sulle somme rimborsate si applicano gli interessi nella misura del 2% annuo, con decorrenza dal trentunesimo giorno successivo alla data:

  • Di ripartizione, nel primo caso;
  • Di conclusione del controllo automatico, nel secondo caso;
  • Infine, di ricevimento della comunicazione elettronica dello Stato di membro consumo, nel terzo caso.

DOCUMENTAZIONE CONTABILE MOSS

I soggetti registrati al regime speciale del MOSS conservano un’idonea documentazione delle relative operazioni.

Questo fino alla fine del decimo anno successivo a quello di effettuazione delle medesime (articolo 74-quinquies, comma 10, del DPR n. 633/72).

La forma e il contenuto della documentazione oggetto di conservazione non hanno carattere discrezionale.

Per essere considerata sufficientemente dettagliata, la documentazione conservata dal soggetto passivo deve contenere le seguenti informazioni:

  • Lo Stato membro di consumo in cui il servizio è prestato;
  • Il tipo di servizio prestato;
  • La data della prestazione del servizio;
  • La base imponibile con l’indicazione della valuta utilizzata;
  • Eventuali aumenti o riduzioni successivi della base imponibile;
  • L’aliquota Iva applicata;
  • L’importo dell’Iva esigibile con l’indicazione della valuta utilizzata;
  • La data e l’importo dei pagamenti ricevuti;
  • Gli eventuali acconti ricevuti prima della prestazione del servizio;
  • In caso di emissione di fattura, le informazioni riportate nella stessa;
  • Il nome del destinatario, se noto al soggetto passivo;
  • Le informazioni utilizzate per determinare il luogo in cui il destinatario è stabilito o ha l’indirizzo permanente o è abitualmente residente.

La documentazione oggetto di conservazione è fornita, su richiesta, all’Amministrazione finanziaria e alle Autorità fiscali degli Stati membri al cui interno le operazioni sono state effettuate.

Le informazioni che deve contenere la documentazione devono essere registrate dal soggetto passivo.

Questo in modo tale da poter essere messe a disposizione per via elettronica tempestivamente e per ciascuna prestazione di servizi.

DIVIETO DI DETRAZIONE E DIRITTO DI RIMBORSO DELL’IVA

Riguardo:

Ai soggetti passivi italiani registrati al regime speciale MOSS:

  • E’ vietato l’esercizio della detrazione dell’Iva assolta sugli acquisti di beni/servizi effettuati in Italia. Fatta eccezione per quelli relativi alle operazioni effettuate nell’ambito di attività non soggette al regime speciale;
  • E’ ammessa la detrazione dell’imposta sugli acquisti effettuati in altri Paesi membri. Questo alla duplice condizione che l’operatore nazionale sia identificato ai fini Iva in tali Paesi. E che i suddetti acquisti non siano relativi all’attività soggetta al regime speciale;
  • Inoltre, è ammesso il rimborso dell’Iva assolta sugli acquisti di beni/servizi effettuati in altri Paesi membri attraverso la procedura prevista dall’articolo 38-bis1 del DPR n. 633/72. Quest’ultima, in particolare, si applica anche se, nel Paese di rimborso, sono stati resi servizi digitali ivi territorialmente rilevanti;

Ai soggetti passivi extra-UE registrati al regime speciale MOSS in Italia:

  • E’ vietato l’esercizio della detrazione per gli acquisti di beni/servizi effettuati in Italia;
  • E’ inoltre ammesso il rimborso dell’Iva assolta sugli acquisti di beni/servizi effettuati in Italia. Questo attraverso la procedura prevista dall’articolo 38-ter del DPR n 633/72. Quest’ultima, in particolare, si applica anche in assenza della condizione di reciprocità (attualmente ammessa per i rimborsi chiesti dai soggetti stabiliti in Svizzera, Norvegia e Israele). E anche se, in Italia, sono stati resi servizi digitali ivi territorialmente rilevanti.

REGIME MOSS: CONCLUSIONI

Se stai svolgendo un’attività di E-commerce ricorda che da un punto di vista fiscale la normativa IVA è fondamentale.

Non adempiere correttamente agli adempimenti IVA, o farlo nel modo sbagliato può costarti caro!

In dettaglio, potrebbero applicarti sanzioni molto elevate.

Non pensarci ancora, affidati ad un consulente preparato in grado di porterti aiutare concretamente nel tuo business.

Infine, se hai dubbi o vuoi avere maggiori informazioni contattami!

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