Il contribuente in condizioni di difficoltà economica, può richiedere di pagare la cartella anche scaduta mediante un piano di rateazione straordinario. Rispetto ad un piano di rateazione ordinario, quello straordinario può arrivare fino a 120 rate. Il numero massimo di rate concedibili dall’Agente della riscossione dipende anche dai valori ISEE. Occorre dimostrare di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario. Questa situazione si verifica quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del tuo nucleo familiare, risultante dall’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Dalla presentazione della richiesta e, finché sei in regola con i pagamenti delle rate, l’Agenzia delle entrate-Riscossione non iscrive nuovi fermi o ipoteche, né attiva qualsiasi nuova procedura esecutiva.

Il 30 aprile 2022 è scaduto il termine per presentare la domanda per la rateizzazione straordinaria dei piani di dilazione scaduti prima della data dll’8 marzo 2020, cioè prima della sospensione della riscossione dovute all’emergenza COVID.

Con il decreto Milleproroghe è stato, infatti, stabilito che potranno essere saldate le rate scadute, se è stata presentata la domanda, secondo quanto disposto dal decreto, entro il 30 aprile del 2022. Tale nuova dilazione riguarda tutte le somme iscritte a ruolo, come previsto dall’art. 19 del D.P.R. n 602 del 1973. Numerose sono stati gli interventi normativi, che hanno inciso sul sistema di pagamento anche come conseguenza della legislazione emergenziale.

Sul tema possiamo ricordare alcune modifiche intervenute con l’art. 13-decies del decreto Ristori che è disposto delle modifiche strutturali e alcune anche a carattere temporaneo. Poi il decreto Milleproproghe ha riaperto i termini per chiedere la dilazione nel pagamento.

Cosa si intende per rateizzazione dei ruoli?

Sicuramente sono risultate significative le misure di dilazione dei pagamenti delle cartelle esattoriali per far fronte all’emergenza sanitaria. Tali provvedimenti hanno infatti consentito alle famiglie e imprese di reggere i contraccolpi della crisi, causata delle chiusure conseguenti le misure di contenimento del virus. Già con il decreto Cura Italia, che ha subito alcune modifiche nel tempo, sono stati sospesi i termini per i pagamenti molteplici volte. In particolare le sospensioni hanno riguardato il versamento di somme derivanti da:

  • cartelle di pagamento;
  • accertamenti esecutivi;
  • accertamenti esecutivi doganali;
  • ingiunzioni fiscali degli enti territoriali;
  • accertamenti esecutivi degli enti locali.

Tali sospensioni hanno, così, consentito di tirare un sospiro di sollievo per quanti hanno beneficiato della rateizzazione delle somme iscritte a ruolo.

Come affermato nel paragrafo precedente, lo stesso Decreto Ristori l’art. 13 decies co.5 D.L. n. 137 del 2020. La norma ha previsto una prima rateizzazione dei pagamenti e dei carichi. Si prevede un piano di dilazione concernente i carichi contenuti nei piani di dilazione per i quali, prima dell’8 marzo 2020 o del 21 febbraio 2020, era intervenuta la decadenza dal beneficio. Poi anche il decreto Milleproroghe ha previsto una nuova riaperture dei termini per la rateizzazione.
Il provvedimento ha introdotto nuovo comma 5-bis all’art. 13.decies grazie al quale i contribuenti con piani di rateizzazione decaduti prima della sospensione dell’attività di riscossione possono presentare una nuova richiesta di dilazione per le somme ancora dovute entro il 30 aprile 2022.

Modalità e limiti della concessione

La rateizzazione straordinaria delle cartelle di pagamento viene concessa dall’Agente della riscossione, in base al possesso di alcuni specifici presupposti, che tengono in considerazione:

  • alla soglia di debito
  • alle condizioni economiche dichiarate o documentate.

In base a ciò sono previste diverse tipologie di rateizzazione, vediamole di seguito. E’, tuttavia, possibile decadere dal presente beneficio in caso di:

  • inadempienza, mancato pagamento di alcune delle rate del piano di ammortamento
  • assoggettamento del richiedente ad una procedura concorsuale;
  • decesso del richiedente;
  • società cancellate dal registro delle imprese.

Quindi, si può decadere dal beneficio in caso di inadempimento, per la rateizzazione:

  • in essere all’8 marzo 2020, e richieste prima del 21 febbraio nel caso di soggetti residenti nella cosiddetta ex “zona rossa”, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 18 rate anche non consecutiv;
  • per quelle concesse dopo l’8 marzo 2020 e richieste fino al 31 dicembre 2021, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive ;
  • presentate e concesse successivamente al 1° gennaio 2022, la decadenza si concretizza al mancato pagamento di 5 rate anche non consecutive.

Piano di rateazione straordinaria

I piani di dilazione della cartelle esattoriali sono disciplinati dall’art.19 del DPR 602/1973. Per quanto riguarda i piani di rateazione straordinaria, è disposto che:

la rateazione prevista dai commi 1 e 1-bis, ove il debitore si trovi, per ragioni estranee alla propria responsabilita’, in una comprovata e grave situazione di difficolta’ legata alla congiuntura economica, puo’ essere aumentata fino a centoventi rate mensili.

Innanzitutto, è necessario dimostrare di non poter pagare il debito secondo i criteri previsti per un piano ordinario. Questa situazione si verifica quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del tuo nucleo familiare, risultante dall’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Dalla presentazione della richiesta e, finché sei in regola con i pagamenti delle rate, l’Agenzia delle entrate-Riscossione non iscrive nuovi fermi o ipoteche, né attiva qualsiasi nuova procedura esecutiva.

I requisiti da rispettare

L’art.3 del DPR 602/1973 prevede le condizioni di accesso:

I piani straordinari sono concessi, su valutazione dell’Agente della riscossione (modello R4) nel caso in cui cui ricorrano congiuntamente:

  • la condizione di accertata impossibilità per il debitore di eseguire il pagamento secondo un piano ordinario
  • condizione di solvibilità del debitore in relazione al piano di rateazione concedibile.

Per le persone fisiche e le ditte individuali con regimi fiscali semplificati, si verifica se l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, avuto riguardo all’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR), rilevabile dalla certificazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) .

Per i soggetti diversi da quelli di cui alla lettera a), se l’importo della rata è superiore al 10% del valore della produzione, rapportato su base mensile ed enucleato ai sensi dell’art. 2425, numeri 1), 3) e 5), del codice civile e l’indice di liquidita’ [( Liquidita’ differita + Liquidita’ corrente) / Passivo corrente ] e’ compreso tra 0,50 ed 1. A tal fine il debitore allega all’istanza la necessaria documentazione contabile aggiornata.

Il mancato accoglimento della richiesta di un piano di rateazione straordinario, non esclude, comunque, la possibilità di richiedere ed ottenere un piano di rateazione ordinario, anche in proroga.

Numero di rate

Il piano straordinario di rateizzazione delle cartelle esattoriali prevede un ammontare massimo di 120 rate, diluite in 10 anni.
Questa è un piano che viene detto straordinario in quanto si accede ove vi sia peggioramento della situazione economica. Per chi già ha ottenuto un piano di rateizzazione, ove non decaduto, e le condizione economiche peggiorano, si può chiedere di allungare i tempi di pagamento delle rate.

Dunque, il piano straordinario è una proroga, fino al tetto massimo di 120 rate, ma può anche esser chiesta una proroga ordinaria di 72 rate, da versare in 6 anni.

I requisiti per il piano rate a 120 sono contenuti nel decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013. Quest’ultimo ha anche previsto il numero di rate che possono essere concesse. Per il numero di rate, si tiene conto, naturalmente, della situazione economica determinata sulla base del modello ISEE:

NELLA SOSTANZA SI ACCEDE AL PIANO FINO A 120 RATE SE LA RATA MENSILE È SUPERIORE AL 20% DEL REDDITO MENSILE DEL NUCLEO FAMILIARE, RISULTANTE DALL’INDICATORE DELLA SITUAZIONE REDDITUALE (ISR) RIPORTATO NEL MODELLO ISEE (INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE).

Cosa indicare nella domanda?

La domanda di proroga presuppone che siano fornite adeguate motivazioni. Il debitore, allora, deve asserite che successivamente alla concessione della rateizzazione, si è verificato un peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica.
Come dicevamo possono accedere alla rateizzazione straordinaria delle cartelle esattoriali coloro che:

PER LA RICHIESTA DI PROROGA PER IL PAGAMENTO DELLE CARTELLE ESATTORIALI È NECESSARIO PRESENTARE UNA DOMANDA MOTIVATA DICHIARANDO CHE, SUCCESSIVAMENTE ALLA CONCESSIONE DELLA RATEIZZAZIONE, SI È VERIFICATO UN PEGGIORAMENTO DELLA TEMPORANEA SITUAZIONE DI OBIETTIVA DIFFICOLTÀ ECONOMICA.

Ovviamente, si dovrà comprovare mediante il ricorso al modello ISEE. Potrebbe tuttavia accadere che questo non sia sufficiente a dimostrare il peggioramento delle condizioni economiche.  In questo diverso caso, dovrà essere allegata la documentazione che attesti, per esempio, la cessazione del rapporto di lavoro di un componente del tuo nucleo familiare oppure la nascita di uno o più figli o altro ancora.

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Avvocato "Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".