Quota 100

La quota 100 ha preso forma in modo sperimentale con la Legge di Bilancio 2019, la quale prevedeva un periodo di prova di 3 anni dal 2019 al 2021 per questa nuova formula di richiesta per la pensione anticipata. Essa prevedeva i 62 anni di età e 38 anni di contributi, il totale fa 100 da qui il nome. Il Governo Draghi non sembra essere intenzionato a mantenerla, anzi, si parla addirittura di una nuova formula a partire da gennaio 2022, probabilmente chiamata Quota 102. Si tratta quindi degli ultimi mesi per poter richiedere questo modello di anticipazione della pensione sfruttando la Quota 100. Ricordiamo che il regolamento per la pensione anticipata ordinaria, invece, richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Uno dei motivi secondo il quale verrà lasciata scadere la quota 100 è l’intenzione di focalizzarsi più su altre possibilità di pensione anticipata riservata alle donne ed alle categorie più svantaggiate, andando quindi a potenziare l’Opzione Donna e l’APE Sociale.

Nulla è sicuro ancora ma l’intervento di Mario Draghi al Women Political Leaders Summit 2021 non lascia molte vie per i dubbi, infatti intende investire almeno 7 miliardi di euro per promuovere l’eguaglianza fra i generi.

Non è finita, la Commissione Lavoro della Camera ha appoggiato il suo disegno di legge che riguarda la parità salariale fra i sessi.


Come funziona la pensione quota 100?

Un sistema pensionistico creato durante il Governo Conte del 2019 che permette di anticipare l’uscita dal lavoro qualora si avesse 62 anni di età e 38 di contributi.

Ovviamente prevede una pensione un po’ più bassa rispetto all’ordinaria anche se non prevede penalizzazioni sul calcolo totale dell’importo da ricevere. Ciò vuol dire che viene calcolata in base ai contributi che avete versato, quindi avendone di meno rispetto a chi usufruisce del servizio pensionistico ordinario, ricevete di meno.

In ogni caso, qualora raggiungeste i requisiti necessari per rientrare nella formula quota 100 entro il 31 dicembre 2021, potrete richiederla.

Adesso come adesso non è molto chiaro cosa possa succedere una volta scattato il 2022, ma potrebbe esserci la possibilità fare domanda se il compimento degli anni di età e di contributi richiesti sia incluso nel 2021.

Ovviamente potrebbe esserci la creazione di una legge che vieti questo qualora scada il termine della proposta, ma non fasciamoci la testa prima del solito. La peggior cosa che vi possa capitare è il dover aspettare fino al raggiungimento dei 41 anni e 10 mesi di contributi che vi garantisce la percezione della pensione ordinaria.

Comunque al momento è tutto molto volatile e non c’è una vera e propria certezza su cosa accadrà da gennaio 2022.

I requisiti e le esclusioni

Potrebbe sembrare ovvio ma la formulazione della domanda per la quota 100 non può essere fatta da coloro che ricevono un trattamento pensionistico: questo include anche tutte quelle persone che stanno aspettando l’approvazione di pensionamento anticipato o forme di esodo sostenuto da Fonti di Enti bilaterali.

Inoltre, come anticipato precedentemente si potrà richiedere la formula quota 100 solo qualora si abbia 62 anni d’età e 38 anni contributivi. Non sono previste altri tipi di calcoli in modo da arrivare ad un totale di 100.

Quota 100 e TFR e TFS

La possibilità di andare in pensione anticipata, come prevede la formula sperimentale della Legge del Bilancio 2019, è indubbiamente un aiuto e una piccola coccola che ci si può concedere, ciò non vuol dire che non si debba pagare uno scarto.

Nessun allarmismo, non è niente di grave ma una piccola rivisitazione sul pagamento della buona uscita è stata applicata.

Per i lavoratori del pubblico impiego la ricezione del TFR e TFS viene slittata a 5 anni dalla cessazione del servizio lavorativo. Ovvero, riceverete i vostri soldi ma solo dopo cinque anni dal vostro pre-pensionamento.

Per quanto riguarda la rateizzazione quella rimane la stessa come previsto dal 1°gennaio 2014 a seguito della legge 147/2013:

  • unico importo annuale, se il totale al lordo delle trattenute fiscali è pari o inferiore a 50.000 euro;
  • in due importi annuali, se l’importo è compreso fra 50.000 euro 100.000 euro. Il primo assegno sarà di 50.000 euro ed il secondo pari alla quota restante verrà inviato dopo 12 mesi dal primo bonifico;
  • in tre importi annuali, pari o superiore a 100.000 euro. Il primo ed il secondo saranno pari a 50.000 euro ed il terzo in base a quanto rimane e verrà inviato dopo 12 mesi dal secondo pagamento.

Quota 100: il calcolo dell’importo

Come detto precedentemente non sono previste penalizzazione sul totale nel calcolo della pensione ma è inevitabile che con l’uscita anticipata l’importa sia minore rispetto all’uscita ordinaria, la quale prevede 5 anni contributivi in più.

Vediamo insieme come viene calcolato, considerando che vengono utilizzate le tabelle per il sistema ordinario:

  • periodi contributivi fino al 1995 incluso con metodo retributivo, ovvero veniva collegato direttamente alla retribuzione percepita;
  • per i periodi contributivi dal 1996 con il metodo contributivo, cioè il coefficiente dei contributi versati viene calcolato in base al crescere dell’età.

Se vi trovaste curiosi di sapere a quanto ammonta la vostra pensione o come effettuare il calcolo, potrete accedere direttamente al sito dell’INPS.it nella sezione “La mia pensione futura”.

Una volta inseriti i vostri dati il programma provvederà al calcolo automatico dei vostri contributi, non solo, vi segnalerà in che momento è più conveniente per voi uscire in base all’età e alle proposte di legge pensionistiche presenti.

È infatti così che per una gran fetta di lavoratori è stato meglio approfittare della sperimentazione quota 100 perché entro il 2021 avrebbero ottenuto un calo piuttosto importante sulla loro retribuzione negli ultimi anni della loro carriera. Insomma, un metodo per annullare l’effetti del calcolo della loro quota contributiva.

Proposte in alternativa alla quota 100

Un gran vociare ed un polverone che getta solo confusione nelle menti di molte persone. Lo scadere a dicembre 2021 del metodo di pensione anticipata quota 100 sta fermentando agitazioni su tutti coloro che prevedevano di andare in pensione nel 2022.

È infatti così che molte voci di corridoio si spargono e pare il Governo Draghi si stia adoperando per togliere questa formula per dar spazio a nuove realtà.

Una delle proposte più sentite è quella del presidente INPS Tridico che richiede la possibilità di pensione anticipata a 62-63 anni ma solo con la parte contributiva. La quota della pensione viene divisa in due e si dà la possibilità di ricevere solo l’importo dei contributi versati mentre quella retributiva verrebbe consegnata allo scoccare dei 67 anni di età.

Proroga Ape sociale

Si tratta dell’anticipo pensionistico per coloro che appartengono alle categorie di lavoratori in difficoltà, come disabili o disoccupati da molto tempo.

Opzione Donna

Con l’ultima legge del Bilancio uno dei focus principali è stato la figura della donna all’interno del mondo lavorativo. A tal proposito l’Opzione Donna permette di andare in pensione all’età di 58 anni e 35 di contributi.

Lavoratori Fragili

Si sta parlando di un percorso di pensionamento per tutte quelle persone che soffrono di patologie particolari, le quali gli impediscono una continuità lavorativa a causa delle condizioni mediche in cui si trovano. È quindi previsto una pensione anticipata e flessibile.

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Classe 1993, diplomata in arte e comunicazione presso il Liceo Decio Celeri di Lovere, ho conseguito poi dei corsi di Digital Marketing e Coding svolti a Londra. Appassionata da sempre di scrittura e dopo varie esperienze all'estero ho deciso di collaborare con alcuni progetti editoriali interessanti. In particolare, mi occupo di aggiornamenti di fiscalità nazionale per il portale Fiscomania.com, dove pubblico contenuti ed approfondimenti legati alle persone fisiche, agevolazioni fiscali e bonus.

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