Il Quadro VQ della dichiarazione IVA 2020, è stato da poco istituito. E’ stato creato per consentire la determinazione del credito maturato a seguito di versamenti di IVA periodica non spontanei.

Il quadro VQ è composto da 5 righi uguali da compilare in base alle annualità dei crediti IVA da gestire

quadro VQ
Quadro VQ dichiarazione IVA

Rigo VQ1 del quadro VQ

Nei righi VQ1 del quadro VQ i dati da indicare sono:

Colonna 1/2/3, rigo VQ1, quadro VQ

  • Colonna 1: l’anno d’imposta cui si riferisce l’IVA periodica non versata;
  • Nella Colonna 2: la differenza, se positiva, tra l’IVA periodica dovuta e l’IVA periodica versata, pari alla differenza tra il campo 2 e la somma dei campi 3, 4 e 5 del rigo VL30 della dichiarazione annuale relativa all’anno d’imposta di colonna 1 ovvero del rigo VW30 nel caso di una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo (colonna 10 barrata);
  • Colonna 3, con riferimento all’anno d’imposta indicato in colonna 1, la differenza, se positiva, tra il credito che si sarebbe generato qualora l’IVA periodica dovuta fosse stata interamente versata entro la data di presentazione della relativa dichiarazione annuale (credito potenziale) e il credito effettivamente liquidato nel rigo VL33 della medesima dichiarazione. Il rigo va compilato solo se la differenza è positiva e, in tal caso, va comunque compilato anche in assenza di versamenti non spontanei. Il credito potenziale è pari al risultato, se positivo, della somma algebrica dei seguenti campi del quadro VL della dichiarazione relativa all’anno d’imposta di colonna 1. Nel caso in cui i versamenti da indicare nelle colonne 5 e 6 si riferiscono all’imposta relativa a una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo (colonna 10 barrata), il credito effettivamente liquidato è quello indicato nel rigo VW33 del quadro VW del prospetto IVA 26 PR mentre il credito potenziale è quello che risulta dalla somma algebrica, se positiva, dei seguenti campi del citato quadro VW della dichiarazione relativa all’anno d’imposta di colonna;

Colonna 4/5/6, rigo VQ1, quadro VQ

  • Nella Colonna 4, l’ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno d’imposta di colonna 1 versata, a seguito del ricevimento di comunicazioni d’irregolarità e/o a seguito della notifica di cartelle di pagamento, fino alla data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente. Tale importo è pari alla somma dei versamenti indicati nelle colonne 4, 5 e 6 del quadro VQ del modello precedente, riferiti al medesimo anno di colonna 1;
  • Nella Colonna 5, l’ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno d’imposta di colonna 1 versata, a seguito del ricevimento di comunicazioni d’irregolarità (quota d’imposta dei versamenti effettuati con codice tributo 9001 e come anno di riferimento quello di colonna 1), nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione della dichiarazione relativa al 2018 e la data di presentazione della dichiarazione relativa al presente anno d’imposta;
  • Colonna 6, l’ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno d’imposta di colonna 1 versata, a seguito della notifica di cartelle di pagamento, nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione della dichiarazione relativa al 2018 e la data di presentazione della dichiarazione relativa al presente anno d’imposta;

Colonna 7/8/9/10, rigo VQ1, quadro VQ

  • Nella Colonna 7, l’ammontare del credito che matura per effetto dei versamenti esposti nelle precedenti colonne 5 e 6. L’importo del credito è pari al risultato, se positivo, del seguente calcolo: (col. 5 + col. 6) – il maggiore tra (col. 2 – col. 3 – col. 4) e 0;
  • Colonna 8, il codice fiscale del soggetto cui si riferiscono i versamenti qualora diverso dal soggetto che presenta la dichiarazione (ad esempio, in caso di incorporazione qualora l’IVA periodica non sia stata versata dall’incorporata e i relativi versamenti non spontanei siano effettuati dall’incorporante);
  • Nella Colonna 9, in presenza di più moduli a seguito di trasformazioni sostanziali soggettive che comportano la compilazione di più sezioni del quadro VL, il numero che individua il primo dei moduli riferiti al soggetto partecipante alla trasformazione (compreso il dichiarante) che ha effettuato i versamenti periodici IVA, a seguito del ricevimento di comunicazioni d’irregolarità e/o a seguito della notifica di cartelle di pagamento, prima dell’operazione straordinaria;
  • La Colonna 10 deve essere barrata da parte della società controllante di una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo qualora i versamenti indicati nelle colonne 5 e 6 si riferiscono all’IVA periodica relativa alla medesima procedura.

La compilazione di più moduli a causa della presenza di più quadri VQ non modifica il numero di moduli di cui si compone la dichiarazione da indicare sul frontespizio.

Versamenti periodici omessi

Nel rigo VL30 campo 1 (Ammontare IVA periodica) della dichiarazione annuale si indica l’importo dell’IVA periodica dovuta, se maggiore di quella versata.

I versamenti periodici omessi sono segnalati al soggetto passivo e possono essere recuperati dall’Agenzia delle Entrate avvalendosi della procedura della liquidazione automatica.

In assenza di indicazioni contrarie, dunque, al computo del saldo annuale IVA concorrerebbe un’imposta periodica non effettivamente versata.

In assenza di indicazioni contrarie, al computo del saldo annuale IVA concorrerebbe un’imposta periodica non effettivamente versata.

Dalla compilazione del quadro VL potrebbe anche emergere un saldo IVA a credito derivante, in tutto o in parte, dal computo di versamenti periodici omessi.

Al fine di impedire l’esposizione e l’utilizzo di tale credito, tuttavia, le istruzioni relative al rigo VL33 (IVA a credito) prevedono un correttivo.

Se la somma degli importi dei crediti (VL4 + VL11 campo 1 + VL12 campo 1 + righi da VL24 a VL31) supera la somma degli importi dei debiti (VL3 + righi da VL20 a VL23), nel citato rigo VL33 deve essere indicato:

  • L’importo che si ottiene considerando tra gli importi a credito quello dell’IVA periodica versata (intesa come somma degli importi indicati nei campi 3, 4 e 5 del rigo VL30);
  • Anziché il maggiore fra l’IVA periodica dovuta (rigo VL30 campo 2) e l’IVA periodica versata (intesa come somma degli importi indicati nei campi 3, 4 e 5 del rigo VL30).

Nel calcolo del credito IVA emergente dalla dichiarazione annuale si considerano, dunque, esclusivamente i versamenti effettuati.

Se dal predetto calcolo dovesse emergere un importo negativo, il Rigo VL33 non deve essere compilato.

Recupero del credito derivante dai versamenti dell’IVA periodica omessa

Lo scorso anno era stato rilevato che il correttivo rendeva oltremodo complesso il recupero del credito IVA in presenza di versamenti periodici per l’anno 2018 effettuati dopo la data di presentazione della dichiarazione annuale per tale periodo d’imposta.

In dottrina erano state formulate due possibili soluzioni per fare emergere il citato credito IVA:

  • Presentare una dichiarazione integrativa ove indicare l’importo aggiornato dell’imposta periodica versata;
  • Riportare l’ammontare dei versamenti periodici eseguiti in un apposito campo che sarebbe stato introdotto nella dichiarazione annuale per l’anno 2019.

Con riguardo alla procedura di liquidazione IVA di gruppo, un chiarimento è stato dato dall’ Interpello dell’Agenzia delle Entrate 30.10.2019 n. 449.

L’Agenzia, ha chiarito che, in caso di rateazione del versamento dell’IVA periodica omessa il credito avrebbe potuto essere indicato in un campo della dichiarazione annuale di ciascun anno di riferimento.

Il relativo credito si costituisce nel momento e nella misura in cui vengono eseguiti i pagamenti, anche se a distanza di anni.

Credito maturato per versamenti di IVA periodica non spontanei

Il quadro VQ è stato istuito, nella dichiarazione IVA 2020, al fine di consentire ai soggetti passivi interessati di determinare il credito, a seguito di versamenti periodici non spontanei.

Tabella riepilogativa (colonna 1/2/3)

Nella tabella seguente sono descritti i dati da indicare nei righi VQ1 e seguenti.

ColonnaContenuto
1 Anno d’imposta cui si riferisce l’IVA periodica non versata.
2Differenza, se positiva, fra l’IVA periodica dovuta (rigo VL30 campo 2) e l’IVA periodica versata (somma degli importi dei campi 3, 4 e 5 del rigo VL30) risultanti dalla dichiarazione relativa all’anno d’imposta della colonna 1.
3Differenza, se positiva, tra:
• il credito potenziale , ossia quello che si sarebbe generato se l’IVA periodica dovuta fosse stata interamente versata entro la data di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno d’imposta della colonna 1;
• il credito effettivamente liquidato nel rigo VL334 della dichiarazione annuale di cui sopra.
Se la predetta differenza è positiva, il presente rigo deve essere compilato anche in assenza di versamenti non spontanei.

Tabella riepilogativa (colonna 4/5/6)

ColonnaContenuto
4Ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno d’imposta indicato nella colonna 1 versata, a seguito del ricevimento di comunicazioni di irregolarità e/o della notifica di cartelle di pagamento, fino alla data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno d’imposta precedente.
5Ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno d’imposta indicato nella colonna 1 versata, a seguito del ricevimento di comunicazioni di irregolarità, nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione del modello IVA 2019 per il 2018 e la data di presentazione del modello IVA 2020 per il 2019.
6Ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno d’imposta indicato nella colonna 1 versata, a seguito della notifica di cartelle di pagamento, nel periodo compreso tra il giorno successivo alla data di presentazione del modello IVA 2019 per il 2018 e la data di presentazione del modello IVA 2020 per il 2019.

Tabella riepilogativa (colonna 7/8/9/10)

ColonnaContenuto
7Ammontare del credito che matura per effetto dei predetti versamenti non spontanei, pari alla differenza, se positiva, fra:
• la somma degli importi esposti nelle colonne 5 e 6;
• il maggiore fra (colonna 2 – colonna 3 – colonna 4) e 0.
8Codice fiscale del soggetto cui si riferiscono i versamenti, se diverso dal soggetto che presenta la dichiarazione (es. fusione per incorporazione, qualora l’IVA periodica non sia stata versata dall’incorporata e i relativi versamenti non spontanei siano stati effettuati dall’incorporante).
9Numero che individua il primo dei moduli riferiti al soggetto partecipante alla trasformazione sostanziale soggettiva (compreso il dichiarante) che ha effettuato i versamenti periodici IVA, a seguito del ricevimento di comunicazioni di irregolarità e/o della notifica di cartelle di pagamento, prima dell’operazione straordinaria.
10Casella da barrare da parte della società controllante di una procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo, se i versamenti indicati nelle colonne 5 e 6 si riferiscono all’IVA periodica relativa alla medesima procedura.

Il quadro VQ è stato istituito nel modello IVA 2020 per il 2019:

  • La colonna 4 non può essere compilata nella dichiarazione annuale in esame, in quanto presuppone la presentazione del quadro VQ in un modello precedente;
  • Se l’anno indicato nella colonna 1 è il 2019, le colonne 5, 6 e 7 non possono essere compilate.

La compilazione di più moduli, non modifica il numero di moduli di cui si compone la dichiarazione da indicare sul frontespizio.

Il credito derivante dalla somma degli importi indicati nella colonna 7 dei righi da VQ1 a VQ5 di tutti i moduli compilati senza barrare la colonna 10 (Gruppo) è riportato nel rigo VL12 campo 1 e concorre alla determinazione del saldo annuale IVA.

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