Il quadro RB Modello Redditi SP 2020, deve essere compilato dalle società semplici ed equiparate che possiedono a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, fabbricati situati nel territorio dello Stato che sono o devono essere iscritti con attribuzione di rendita nel catasto edilizio urbano.

Il quadro RB del Modello Redditi SP 2020, deve essere utilizzato da coloro che calcolano il reddito dei fabbricati secondo criteri fondiari. E’ composto da due prospetti:

  • Redditi dei fabbricati;
  • Dati per agevolazioni su contratti di locazione di immobili situati nella regione Abruzzo e concessi in locazione a soggetti residenti o stabilmente dimoranti nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 le cui abitazioni principali sono state distrutte o dichiarate inagibili.
Quadro RB

Non danno luogo a reddito di fabbricati e non vanno, pertanto, dichiarati:

  • Le costruzioni rurali ancorché ci sia stata attribuzione di rendita ad uso abitativo, utilizzate dal socio possessore o affittuario dei terreni cui servono, effettivamente adibite agli usi agricoli. In tal caso, il relativo reddito è già compreso in quello catastale del terreno. Sono, comunque, considerate produttive di reddito dei fabbricati le unità immobiliari iscrivibili alle categorie A/1 e A/8 nonché quelle aventi caratteristiche di lusso;
  • Costruzioni strumentali alle attività agricole comprese quelle destinate alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli, alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione, nonché ai fabbricati destinati all’agriturismo;
  • Unità immobiliari, anche ad uso diverso da quello di abitazione, per le quali sono state rilasciate licenze, concessioni o autorizzazioni per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo di validità del provvedimento, durante il quale l’unità immobiliare non deve essere comunque utilizzata;
  • Immobili completamente adibiti a sedi aperte al pubblico di musei, biblioteche, archivi, cineteche ed emeroteche, quando al possessore non deriva alcun reddito dall’utilizzazione dell’immobile per l’intero anno;
  • Unità immobiliari destinate esclusivamente all’esercizio del culto, se non sono oggetto di locazione, e le loro pertinenze.

Soggetti obbligati alla compilazione

Il quadro RB deve essere compilato dalle società semplici ed equiparate che possiedono fabbricati, iscritti o iscrivibili con attribuzione di rendita nel catasto edilizio urbano, siti nei territori dello Stato, a titolo di:

  • Proprietà. In caso di comproprietà la società deve dichiarare la quota di propria spettanza;
  • Usufrutto o altro diritto reale.

Quadro RB Modello Redditi SP 2020: Sezione I – reddito dei fabbricati

Deve essere compilato un rigo per ogni unità immobiliare.

Qualora, nel corso del 2019 si sono verificate situazioni diverse per uno stesso fabbricato (ad esempio, variazioni di quote di possesso, utilizzo, inagibilità del fabbricato per parte dell’anno, ecc.), occorre compilare un rigo per ogni situazione, indicando nella colonna 3 il relativo periodo espresso in giorni e barrando la casella di colonna 8 per indicare che si tratta dello stesso fabbricato del rigo precedente.

Rendita catastale

Nella colonna 1 deve essere indicata la rendita catastale senza la rivalutazione del 5%. La rivalutazione della rendita sarà effettuata nella fase di determinazione della base imponibile.

Per i fabbricati non censiti o con rendita non più adeguata deve essere indicata la rendita catastale presunta. Nel caso di immobile di interesse storico o artistico la rendita catastale deve essere riportata nella misura ridotta del 50%.

Colonna 2 – Quadro RB

Nella colonna 2, devono essere indicati uno dei seguenti codici:

  • 2: unità immobiliare tenuta a disposizione della società o associazione per la quale si applica l’aumento di un terzo sulla rendita catastale rivalutata;
  • 3: unità immobiliare locata in regime legale di determinazione del canone, oppure concesso in locazione a canone concordato in mancanza dei requisiti descritti nelle istruzioni relative al codice ‘8′;
  • 4 unità immobiliare locata in regime legale di determinazione del canone (equo canone);
  • 8 unità immobiliare situata in un comune ad alta densità abitativa, concessa in locazione a canone concordato”in base agli accordi definiti in sede locale tra le organizzazioni dei proprietari e quelle degli inquilini più rappresentative a livello nazionale;
  • 9 questo codice deve essere utilizzato se l’immobile non rientra in nessuno dei casi individuati con gli altri codici. Ad esempio nel caso di: unità immobiliari prive di allacciamento alle reti dell’energia elettrica, acqua, gas, e di fatto non utilizzate, a condizione che tali circostanze risultino da apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici, bene di proprietà condominiale (locali per la portineria, alloggio del portiere, autorimesse collettive, ecc.) dichiarato dal singolo condomino se la quota di reddito spettante è superiore alla soglia prevista dalla normativa vigente;
  • 14: immobile situato nella regione Abruzzo e concesso in locazione a soggetti residenti o stabilmente dimoranti nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 le cui abitazioni principali siano state distrutte o dichiarate inagibili,
  • 15: immobile situato nella regione Abruzzo e concesso in comodato a soggetti residenti o stabilmente dimoranti nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 le cui abitazioni principali siano state distrutte o dichiarate inagibili.

Colonna 3-4-5 – Quadro RB

Nella colonna 3 deve essere indicato il periodo di possesso espresso in giorni.

Se vengono utilizzati più righi per indicare le diverse situazioni relative al singolo fabbricato, la somma dei giorni presenti nei singoli righi non può essere superiore a 365.

Il reddito dei fabbricati di nuova costruzione deve essere dichiarato a partire dalla data in cui il fabbricato è divenuto atto all’uso cui è destinato o è stato comunque utilizzato dal possessore.

Nella colonna 4 deve essere indicata la quota di possesso espressa in percentuale.

La colonna 5 va barrata in presenza di immobile di interesse storico e/o artistico, riconosciuto in base al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Colonna 6 – Quadro RB

La colonna 6 deve essere utilizzata se il fabbricato, o una parte di esso, è dato in locazione, indicando il 95% del canone di locazione (per i fabbricati siti nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano indicare il 75% del canone, mentre va indicato il 65% del canone se l’immobile è riconosciuto di interesse storico o artistico, in base al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42).

L’ammontare del canone è quello risultante dal contratto di locazione.

L’ammontare del canone va considerato indipendentemente dalla effettiva percezione.

In caso di comproprietà il canone deve essere indicato per intero indipendentemente dalla quota di possesso.

Se il contratto di locazione si riferisce, oltre che alla abitazione, anche alle sue pertinenze (box, cantina, ecc.) iscritte in catasto con autonoma rendita, deve essere indicata per ciascuna unità immobiliare la quota del canone ad essa relativa.

Colonna 7 – Quadro RB

Nella colonna 7 devono essere indicati i seguenti codici, a seconda della situazione:

  • unità immobiliari distrutte o inagibili a seguito di eventi sismici o calamitosi ed escluse per legge da imposizione. In tal caso, deve essere indicato il codice “9” nella colonna 2 “Utilizzo”;
  • 3 unità immobiliari inagibili per le quali è stata richiesta la revisione della rendita. In tal caso, deve essere indicato il codice “9” nella colonna 2 “Utilizzo”;
  • unità immobiliare ad uso abitativo per la quale non sono stati percepiti, in tutto o in parte, i canoni di locazione previsti dal contratto, come risulta da provvedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore, conclusosi entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Se non è stato percepito alcun canone viene comunque assoggettata a tassazione la rendita catastale;
  • 5 unità immobiliare posseduta in comproprietà e data in locazione soltanto da uno o più comproprietari, ciascuno per la propria quota. Nella colonna 6 va indicata soltanto la quota del canone annuo di locazione spettante al dichiarante.

Colonna 9 – Quadro RB

Nella colonna 9 Imponibile va indicata la quota di reddito imponibile in relazione al periodo e alla percentuale di possesso dell’immobile.

Colonna 10 – Quadro RB

Nella colonna 10 deve essere indicato il reddito non imponibile IRPEF in relazione al periodo ed alla percentuale di possesso del dichiarante. Si tratta, degli immobili non locati soggetti ad IMU.

L’IMU sostituisce l’IRPEF e le relative addizionali sui redditi fondiari degli immobili non locati.

Colonna 11 – Quadro RB

La colonna 11 deve essere barrata nel caso in cui l’immobile è esente da IMU.

Colonna 12 – Quadro RB

Nella colonna 12 deve essere indicato il codice catastale del comune ove è situata l’unità immobiliare.

Il codice è rilevabile dall’elenco Codici catastali comunali e aliquote dell’addizionale comunale, disponibile all’indirizzo internet www.agenziaentrate.it.

Nel rigo RB13 va indicato il totale dei redditi dei fabbricati indicati nelle colonne 9 e 10 dei righi da RB1 a RB12, da riportare nel rigo RN6, rispettivamente colonna 1 e colonna 1-bis, del quadro RN.

Se è stato compilato più di un quadro RB, il totale del reddito dei fabbricati deve essere indicato nel rigo RB13 del Mod. n. 1.

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