Il Quadro G del Modello 730 è composto da 10 sezioni e 15 righi e deve essere utilizzato per indicare alcune tipologie di crediti di imposta. Vediamo più in dettaglio come è composto il Quadro G e quando deve essere compilato.

Il Quadro G del Modello 730 deve riportare i dati relativi ai crediti di imposta per:

  • Fabbricati;
  • Reintegro anticipazione dei fondi di pensione;
  • Redditi prodotti all’estero;
  • Immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • Incremento dell’occupazione;
  • Erogazioni culturali;
  • Erogazioni liberali a sostegno degli investimenti in favore della scuola;
  • Negoziazioni e arbitrato;
  • Videosorveglianza;
  • Mediazioni;
  • Anticipo finanziario e garanzia pensionistica (APE).
SezioneRigo Contenuto del Credito di imposta
IG1


G2
Riacquisto della prima casa
Canoni di locazione non percepiti
IIG3Reintegro anticipazioni fondi pensione
IIIG4Redditi prodotti all’estero
IVG5
G6
Immobili colpiti dal sisma in Abruzzo
VG7Incremento dell’occupazione
VIIG9Erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura
VIIIG10Erogazioni liberali a sostegno degli investimenti in favore della scuola
IXG11Negoziazioni e arbitrato
XG12Videosorveglianza
XIIIG15, cod. 1
G15, cod. 2
G15, cod. 3
G15, cod. 4
Mediazioni
APE
Sport bonus
Bonifica ambientale
Quadro G

Credito d’imposta per il riacquisto della prima casa – Rigo G1 del Quadro G

Il rigo G1 deve essere compilato per indicare i crediti di imposta, per il riacquisto della prima casa.

La L. n. 448/98 ha previsto un agevolazione fiscale per coloro che entro un anno dalla vendita di un immobile destinato alla propria abitazione ed acquistato beneficiando dell’aliquota agevolata, acquista un’altra abitazione non di lusso.

L’agevolazione prevista consiste nella previsione di in un credito di imposta, con un importo massimo, pari all’ammontare dell’imposta di registro o dell’IVA pagata dal contribuente, all’atto di acquisto della prima abitazione.

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate, n. 12/2016, ha chiarito che, a seguito dell’estensione dell’agevolazione prima casa, il credito di imposta spetta anche qualora il contribuenti effettui il nuovo acquisto prima di vendere la casa preposseduta.

La cessione della casa preposseduta deve avvenire entro un anno dal nuovo acquisto.

Condizioni

Per poter beneficiare di questo credito di imposta sono necessarie alcune condizioni relative al precedente ed al nuovo acquisto.

Precedente acquisto

Il precedente acquisto dell’unità immobiliare destinata ad uso abitazione principale, deve essere effettuando potendo beneficiare dell’aliquota agevolata, ai fini dell’imposta di registro oppure ai fini IVA, per l’acquisto della prima casa.

Nuovo acquisto

Il nuovo acquisto può essere a qualsiasi titolo.

Il contribuente, può effettuare il riacquisto della casa non solo a titolo di piena proprietà, ma anche sulla base di un diritto reale di godimento, usufrutto, uso e abitazione.

Non vi è un termine entro il quale l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale.

L’utilizzo effettivo dell’immobile deve avvenire entro il termine quinquennale di decadenza del potere di accertamento dell’Amministrazione finanziaria.

Il contratto preliminare di vendita non produce l’effetto reale di trasferimento del bene, ma soltanto l’effetto obbligatorio di concludere il contratto.

Il riacquisto dell’immobile, deve, inoltre soddisfare alcuni requisiti:

  • L’immobile riacquistato non deve essere un immobile di lusso, deve essere un abitazione accatastata nella categoria A, diversa da A1, A8, A9;
  • L’immobile deve essere ubicato nel Comune in cui il contribuente ha la residenza o la stabilirà entro 18 mesi dall’acquisto;
  • L’acquirente deve dichiarare di non possedere in via esclusiva o in comunione con il coniuge, altra casa di abitazione nel territorio del Comune ove è stata acquistata;
  • Inoltre, l’acquirente deve dichiarare di non possedere altra casa di abitazione su tutto il territorio nazionale per la quale si è fruito delle agevolazioni prima casa.

E’ inoltre possibile effettuare il riacquisto della nuova casa prima di aver venduto la casa preposseduta.

La condizione essenziale per fruire dell’agevolazione in esame è che il nuovo acquisto sia effettuato dal contribuente entro un anno dalla cessione della prima abitazione.

Misura del credito

L’agevolazione fiscale consiste nel riconoscimento di un credito di imposta, di importo massimo pari all’ammontare:

  • Dell’imposta di registro;
  • Dell’IVA

corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato.

Utilizzo del credito di imposta

Il credito d’imposta sorge:

  • Ai fini dell’imposta di registro, con la data di stipula dell’atto relativo al nuovo acquisto;
  • In caso di acquisizione del nuovo immobile tramite contratto di appalto, al momento della consegna dell’immobile realizzato.

L’importo può essere utilizzato in diminuzione dell’IRPEF, delle imposte di registro, ipotecarie catastali, dovute dal contribuente.

Credito di imposta per canoni di locazione non percepiti – Rigo G2 del Quadro G

I canoni di locazione immobiliare concorrono alla determinazione del reddito imponibile del locatore, indipendentemente dalla loro percezione.

I locatori di unità immobiliari residenziali che:

  • Non percepiscono i canoni di affitto;
  • Sono in possesso di una sentenza di sfrutto per morosità

non devono dichiarare i redditi.

Il locatore di immobili ad uso abitativo che non ha percepito il canone di affitto, può:

  • Recuperare la maggior imposta versata per i canoni di locazione non incassati, ma assoggettati a tassazione negli anni precedenti;
  • Non assoggettate a tassazione il canone di affitto, ma solo la rendita catastale rivalutata.

Credito di imposta reintegro anticipazioni fondi pensione – Rigo G3 del Quadro G

La sezione II del Quadro G, serve per permettere ai contribuenti di beneficiare, attraverso la presentazione del Modello 730, di uno specifico credito di imposta, previsto nel caso in cui abbiano richiesto ai fondi di previdenza complementare un’anticipazione delle somme versate.

Anticipazione dei fondi pensione

L’anticipazione può essere richiesta per:

  • Spese sanitarie, a seguito di gravissime situazioni del coniuge, dell’iscritto o dei suoi figli;
  • Acquisto della prima casa di abitazione dell’iscritto o dei suoi figli;
  • Per ulteriori esigenze dell’aderente.

Dati relativi ai redditi prodotti all’estero – Rigo G4 del Quadro G

La disciplina del credito d’imposta per redditi prodotti all’estero prevedendo l’estensione a tutti i contribuenti (comprese le persone fisiche) di alcune disposizioni riservate, fino ad ora, a determinati soggetti.

Si tratta:

  • Del riporto avanti ed indietro dell’eccedenza di imposta estero, rispetto a quella italiana ovvero dalla quota di imposta italiana rispetto a quella estera;
  • Della facoltà di scomputare il credito d’imposta dalle imposte di competenza, ancorché il pagamento definitivo delle imposte estere, intervenga entro il termine di presentazione del Modello REDDITI, del primo periodo di imposta successivo.

Tali possibilità sono alternative.

Nel Rigo G4 devono essere indicati i dati utili al calcolo del credito di imposta spettante, per:

  • Stipendi e pensioni;
  • Redditi assimilati;
  • Utili e proventi

prodotti all’estero e percepiti dai soggetti residenti in Italia, per i quali compete il credito d’imposta, per le imposte pagate all’estero a titolo definitivo.

Credito di imposta per gli immobili colpiti dal sisma in Abruzzo – Rigo G5 e Rigo G6 del Quadro G

La sezione IV del quadro G del Modello 730/2020, è dedicato al credito di imposta riconosciuto ai contribuenti colpiti dal sisma in Abruzzo il 6 aprile 2009.

Il credito di imposta spetta in relazione alle spese sostenute per:

  • L’acquisto di una nuova abitazione principale equivalente a quella distrutta;
  • Interventi di riparazione e/o ricostruzione degli immobili ad uso abitativo

La condizione per poter usufruire del credito di imposta è la proprietà degli immobili per i quali è stato ottenuto il contributo per la ricostruzione.

Credito d’imposta per l’occupazione – Rigo G7 del Quadro G

Il rigo G7 è composto da due campi e deve essere compilato per esporre:

  • Il credito di imposta per l’occupazione residuo dalla precedente dichiarazione;
  • La parte di credito già compensata tramite Modello F24.

Credito d’imposta per erogazioni cultura – Rigo 9 del Quadro G

Questo credito d’imposta è riconosciuto ai contribuenti che che abbiano effettuato erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura.

Il c.d. “Art bonus” è riconosciuto nella misura del 65% delle erogazioni effettuate.

Tale agevolazione è concessa a:

  • Persone fisiche;
  • Persone giuridiche

ed è concesso anche qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni culturali pubblici siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di questi interventi.

Questo credito di imposta è riconosciuto per le erogazioni liberali: ù

  • Soltanto in denaro;
  • Finalizzate:
    • Ad interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, anche qualora l’erogazione è destinata a soggetti concessionari/affidatari dei beni oggetto di intervento;
    • A sostegno degli istituti e dei luoghi analoghi di cultura di appartenenza pubblica come musei, biblioteche, etc.
    • Al sostegno delle fondazioni lirico – sinfoniche e dei teatri di tradizione;
    • Alla realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti, istituzioni pubbliche, che, senza fini di lucro, svolgono esclusivamente attività nel mondo dello spettacolo.

Il credito spetta anche in caso di erogazioni liberali in denaro effettuate a decorrere dal 19 ottobre 2016, in favore di:

  • Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei comuni sismici del 2016;
  • Istituto superiore per la conservazione ed il restauro;
  • Opificio delle pietre dure;
  • Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario.

L’agevolazione spetta in caso di erogazioni liberali in denaro, ossia effettuate tramite:

  • Banca;
  • Ufficio postale;
  • Carte di credito, di debito, prepagate, assegni bancari ed assegni circolari.

Credito di imposta per investimenti in favore della scuola – Rigo G10 del Quadro G

Il c.d. “School bonus” è riconosciuto in favore dei soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro, in favore di istituti del sistema nazionale di istruzione, per la:

  • Realizzazione di nuove strutture scolastiche;
  • Manutenzione e potenziamento delle strutture esistenti;
  • Sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti.

Può usufruire di questo credito di imposta:

  • Le persone fisiche;
  • Enti non commerciali;
  • Soggetti titolari di reddito di impresa.

Limiti

Il credito di imposta in esame:

  • E’ riconosciuto in misura pari al 65% delle somme erogate in ciascun periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2015, ossia per il 2016 ed il 2017;
  • Al 50% per le somme erogate nel 2018;
  • E’ ripartito in tre quote annuali dal medesimo importo. La quota annuale non utilizzata può essere riportata in avanti senza nessun limite temporale;
  • Non rileva ai fini delle imposte sui redditi e IRAP.

Vi è un limite di spesa agevolabile, pari a 100.000 euro per ciascun periodo di imposta.

Il credito d’imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel corso del quale sono effettuate le erogazioni liberali.

Le persone fisiche e gli enti non commerciali beneficiano del credito di imposta in dichiarazione dei redditi, ai fini del versamento delle imposte sui redditi.

Infine, tale credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni previste per le medesime spese.

Credito d’imposta per negoziazione e arbitrato – Rigo G11 del Quadro G

La sezione IX composta dal rigo G11, deve essere utilizzata per indicare il credito d’imposta per incentivare i procedimenti di negoziazione assistita e arbitrato.

Credito d’imposta per videosorveglianza – Rigo G12 del Quadro G

La Legge n. 208/2015 ha previsto un credito di imposta per le persone fisiche che, al di fuori della loro attività di lavoro autonomo o di impresa, installano sistemi di videosorveglianza digitale o sistemi di allarme, oppure stipulano contratti con istituti di vigilanza per la prevenzione di attività criminali.

L’agevolazione è applicata alle spese sostenute nel 2016.

Il credito d’imposta, spetta, alle persone fisiche per le spese sostenute nel 2016:

  • Per installare sistemi di videosorveglianza digitale o sistemi di allarme;
  • Connesse ai contratti stipulati con gli istituti di vigilanza, dirette alla prevenzione di attività criminali.

L’agevolazione è applicabile a condizione che le spese siano sostenute in relazione ad immobili non utilizzati nell’esercizio dell’attività di impresa o di lavoro autonomo.

Per quanto riguarda, le spese, sostenute, in relazione all’immobile adibito all’esercizio di impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente, il credito d’imposta è ridotto del 50%.

Il credito spetta nella misura del 100% delle spese sostenute.

Altri crediti – Rigo G15 del Quadro G

Il contribuente, in questo rigo, deve indicare, i dati relativi al credito di imposta:

  • Relativo alla mediazione per la conciliazione di controversie civili e commerciali;
  • APE;
  • Sport bonus;
  • Bonifica ambientale.

Credito d’imposta sulle indennità per attività di mediazione

Tramite il termine mediazione si intende:

“l’attività comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa”

Ai soggetti che corrispondono a terzi indennità per attività di mediazione spetta un credito di imposta:

  • Proporzionato all’indennità stessa, nel limite massimo di 500 euro, in caso di successo della mediazione;
  • Ridotto della metà, in caso di, insuccesso della mediazione.

Credito d’imposta APE

L’APE può essere richiesto dai soggetti:

  • Iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e della Gestione separata;
  • Età anagrafica minima di 63 anni;
  • Che maturino il diritto ad una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi;
  • In possesso del requisito contributivo minimo di 20 anni.

Misura del credito d’imposta

A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza corrisposti al soggetto è riconosciuto un credito d’imposta annuo nella misura massima del 50% dell’importo, pari ad 1/20 degli interessi e dei premi assicurativi pattuiti.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi ed è riconosciuto dall’INPS per l’intero importo.

Credito d’imposta sport bonus

E’ stato riconosciuto un credito d’imposta per i privati che effettuano erogazioni liberali a sostegno di interventi di:

  • Manutenzione o restauro di impianti sportivi pubblici;
  • Realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche

anche se destinate ai soggetti concessionari ed affidatari degli impianti.

Le erogazioni liberali devono essere effettuate, tramite:

  • Bonifico bancario;
  • Bollettino postale;
  • Carte di debito e di credito;
  • Carte prepagate;
  • Assegni bancari e circolari.

Il credito d’imposta, è riconosciuto:

  • Per le persone fisiche, in misura pari al 65% delle erogazioni effettuate e nel limite del 20% del reddito imponibile, anche nel caso in cui le stesse siano destinate ai soggetti concessionari od affidatari degli impianti;
  • Ripartito su tre quote annuali con il medesimo importo.

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