Il Quadro D è composto da 7 righi come indicato nello schema riportato.

Quadro D – Altri Redditi
Redditi di capitaleD1: Utili ed altri proventi equiparati
D2: Altri redditi di capitale
Redditi di lavoro autonomo D3: Redditi derivanti da attività assimilate al lavoro autonomo
Redditi diversi D4: Redditi diversi
Redditi diversi con detrazioni D5: Redditi derivanti da attività occasionale o da obblighi da fare, non fare e permettere
Redditi soggetti a tassazione separataD6: Redditi percepiti da eredi e legatari
D7: Imposte e oneri rimborsati nel 2019 e altri redditi a tassazione separata.

I redditi che devono essere indicati nel Quadro D, sezione I, Rigo D1 e D5, sono quelli effettivamente percepiti nel 2019, secondo il principio di cassa, indipendentemente dal momento in cui sono maturati o in cui è sorto il diritto di percepirli.

Tra le varie tipologie di redditi da indicare nel Quadro D, ci sono anche quelli che derivano dalla sublocazione o dalla locazione effettuata dal comodatario, con la possibilità di optare per la cedolare secca e i compensi derivanti dall’attività di lezioni private e ripetizioni, non esercitata abitualmente, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado, per cui gli stessi optano per la tassazione ordinaria.

quadro D

Indice degli Argomenti

Quadro RM del Modello REDDITI

Alcune categorie di redditi di capitale non possono essere dichiarate nel Mod. 730, pertanto, i soggetti percettori di reddito devono, in tal caso presentare, oltre al Mod. 730, il quadro RM del Modello REDDITI persone fisiche.

Questa procedura dovrà essere effettuata, da i contribuenti che nel 2019, hanno percepito:

  • Redditi di capitale di fonte estera, ai quali, nei casi previsti dalla normativa italiana, non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta;
  • Interessi, premi, e altri proventi, derivanti da obbligazioni o titoli ad esse assimilati, pubblici e privati, ai quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva del 26%;
  • Proventi derivanti da depositi di garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva del 20%;
  • Indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta.

Il quadro RM deve, inoltre, essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione dei terreni operata nel 2019.

Coloro che presentano il Mod. 730 e devono presentare anche il Mod. REDDITI, non possono usufruire dell’opzione per l’eventuale tassazione ordinaria.

Utili ed altri proventi equiparati (Quadro D – Rigo D1)

Al Rigo D1, del quadro D, devono essere indicati, gli utili, anche in natura, e gli altri proventi ad essi equiparati che concorrono a formare il reddito complessivo del contribuente, corrisposti nel 2019 da:

  • Società ed enti IRES;
  • Società ed enti esteri, di ogni tipo.

Si tratta, delle:

  • Partecipazioni qualificate in società italiane o estere (paesi a fiscalità ordinaria) relative ad utili formatisi ante 31 dicembre 2017, la cui distribuzione è stata già deliberata o al più tardi entro il 2022;
  • Partecipazioni qualificate in società residenti in paesi a fiscalità privilegiata;
  • Ed infine, le partecipazioni non qualificate in società residenti in paesi a fiscalità privilegiata se i loro titoli non sono negoziati in mercati regolamentati.

In questo rigo, non devono essere dichiarati:

  • I redditi di capitale, esenti;
  • I redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (interessi obbligazionari, titoli di Stato, interessi su depositi e conti correnti bancari);
  • Redditi soggetti ad imposta sostitutiva;
  • Redditi di capitale;
  • Dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate, assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta;
  • Dividendi derivanti da partecipazioni qualificate, relative ad utili formatisi dall’1/01/2018 in quanto assoggettati a ritenuta a titolo di imposta.

Credito d’imposta per imposte pagate all’estero

Le somme di provenienza estera percepite da un soggetto residente in Italia concorrono pienamente alla formazione del suo reddito complessivo e danno diritto ad un credito di imposta, connesso alle imposte pagate all’estero a titolo definitivo.

Tale credito d’imposta corrisponde al rapporto tra i redditi prodotti all’estero ed il reddito complessivo.

Il credito d’imposta, non può essere riconosciuto in misura superiore l’imposta netta dovuta in Italia. In ogni caso, la determinazione del credito d’imposta è effettuata sulla base dei dati esposti dal contribuente nel quadro G.

Altri redditi di capitale (Quadro D – Rigo D2)

Al rigo D2, quadro D, devono essere indicati gli altri redditi di capitale percepiti nel 2019 al lordo delle eventuali ritenute a titolo di acconto subite.

Non devono essere indicate in questo rigo:

  • I redditi di capitale esenti;
  • Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (interessi su titoli obbligazionari, titoli di Stato, interessi su depositi e conti correnti bancari, proventi da fondi comuni di investimento mobiliare);
  • Redditi soggetti ad imposta sostitutiva;
  • Dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate, assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo di imposta;
  • Utili ed i proventi ad essi equiparati da indicare nel rigo D1.

Interessi ed altri proventi derivanti da Mutui, depositi e conti correnti

Nel rigo D2 del quadro D, devono essere indicati gli interessi, e gli altri proventi derivanti da mutui, depositi e conti correnti che non abbiano scontato la ritenuta a titolo di imposta.

La ritenuta è considerata sempre a titolo di imposta per tutte le persone fisiche diverse dagli imprenditori individuali.

Il contribuente non ha mai l’obbligo di dichiarare redditi di capitale che abbiano scontato già la ritenuta.

Interessi su conti correnti bancari

Gli interessi sui conti correnti attivi, avendo subito la ritenuta alla fonte del 26%, non devono essere dichiarati e non rientrano nel reddito complessivo del contribuente.

Tale situazione ha valenza nel caso in cui il contribuente non sia un imprenditore, in quanto, in questo caso gli resta precluso l’utilizzo del Mod. 730.

Ci sono, tuttavia, delle eccezioni:

  • Versamento dei soci associati e partecipanti nei confronti della società, qualora non riguardino perdite, aumenti di capitale sociale e simili, presumono l’obbligo di restituzione e vengono assimilati al contratto di mutuo.

Sugli interessi percepiti è applicata una ritenuta del 26% a titolo di acconto anche per le persone fisiche.

L’individuazione del soggetto erogante il reddito di capitale permette, di determinare l’obbligo o meno di dichiarare l’interesse o il reddito di capitale.

Gli interessi di mutui, depositi e conti correnti da dichiarare potranno riguardare contratti stipulati tra privati o con soggetti esteri.

Rendite perpetue e partecipazioni annue perpetue

Le rendite perpetue sono disciplinate dall’art. 1861 c.c, il quale stabilisce che:

“Col contratto di rendita perpetua una parte conferisce all’altra il diritto di esigere in perpetuo la prestazione periodica di una somma di danaro o di una certa quantità di altre cose fungibili, quale corrispettivo dell’alienazione di un immobile o della cessione di un capitale”.

Le prestazioni annue perpetue sono disciplinate dall’art. 1869 c.c..

Compensi percepiti per la prestazione di fideiussione o di altra garanzia

In questa categoria rientrano, oltre alla fideiussione anche il pegno e l’ipoteca.

Redditi corrisposti da società di gestione di masse patrimoniali

In questa categoria vi rientrano i redditi ottenuti dalla gestione delle masse patrimoniali costituite con somme di denaro o beni derivanti da investimenti, nell’interesse di una pluralità di soggetti.

Ad esempio, si tratta di proventi ottenuti in seguito di contratti di capitalizzazione, fondi di pensione o di altre gestioni collettive.

Interessi di natura non compensativa e altri proventi da impiego di capitale

In questa categoria rientrano gli interessi e gli altri proventi derivanti dai rapporti non menzionati precedentemente che hanno le seguenti caratteristiche:

  • Derivano da impiego di capitale;
  • Hanno natura definitiva.

Proventi conseguiti in sostituzione di redditi di capitale

Vi rientrano, i proventi conseguiti:

  • Per cessione di un credito relativo a redditi di capitale;
  • Indennità conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento danni consistenti nella perdita di redditi di capitale.

Utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza

Non devono essere dichiarati nel Rigo D2, i redditi di capitale derivanti:

  • Da contratti di associazione in partecipazione con apporto misto di capitale e lavoro;
  • Contratti di cointeressenza agli utili.

Redditi imputati per trasparenza dai fondi immobiliari

Nel Rigo D2 devono essere indicati i redditi imputati per trasparenza:

  • Dai fondi immobiliari;
  • Ai partecipanti che possiedono quote di partecipazione in misura superiore al 5% del patrimonio del fondo al 31 dicembre 2019 o se inferiore al periodo di gestione del fondo.

Redditi derivanti da attività assimilate a lavoro autonomo (Quadro D – Rigo D3)

Nel rigo D3 del quadro D, devono essere indicati varie tipologie di compensi di lavoro autonomo, non derivanti da attività professionale.

I compensi a giudici onorari di pace e vice procuratori onorari, devono essere dichiarati con il Mod. REDDITI.

In questa categoria vi rientrano:

  • Proventi derivanti dall’utilizzazione economica di opere di ingegno, invenzioni industriali, percepiti in modo diretto dall’inventore o dall’autore;
  • Compensi percepiti dagli associati in partecipazione il cui apporto è costituito solo da lavoro;
  • Redditi derivanti da partecipazione agli utili spettante ai soci promotori ed ai soci fondatori di società per azioni, in accomandita per azioni ed a responsabilità limitata;
  • Ed i redditi derivanti dalle attività di levata dei pretesti esercitate dai segretari comunali.

Redditi diversi (Quadro D – Rigo D4)

Nel Rigo D4 del Quadro D devono essere indicati i compensi indicati all’art. 67 TUIR.

Locazioni brevi

Alle locazioni brevi è applicata l’aliquota al 21% sui redditi derivanti da contratti di locazione di immobili abitativi di breve durata, stipulati dalle persone fisiche a decorrere dal 1 giugno 2017.

Per quanto riguarda il Rigo D4:

  • E’ possibile optare per la cedolare secca anche in caso di redditi diversi, qualora siano derivanti da:
    • Sublocazione breve;
    • Locazione breve effettuata dal comodatario;
  • Il reddito derivante dalle locazioni brevi stipulate dal comodatario deve essere indicato, nel rigo D4, dal comodatario, e non dal proprietario dell’immobile. Esso dovrà indicare nel Mod. 730, quadro B, il reddito fondiario;
  • Qualora questi contratti siano stati stipulati tramite intermediari, anche online, viene applicate una ritenuta del 21%. L’effettuazione della ritenuta viene certificata con il rilascio, da parte dell’intermediario immobiliare della Certificazione Unica.

Cessioni di terreni ed edifici a seguito di lottizzazione

Devono essere indicati i corrispettivi percepiti dalla vendita, anche parziale, di terreni o edifici qualora tale cessione sia conseguente:

  • Alla lottizzazione di terreni;
  • Esecuzione di opere intese a renderli edificabili.

Cessioni di immobili nel quinquennio

Devono essere indicati i corrispettivi percepiti dalla cessione, a titolo oneroso, di beni immobili, compresi i terreni, acquistati o costruiti da non più di cinque anni.

Beni acquisiti per donazione

Il medesimo trattamento fiscale per le cessioni di immobili a titolo oneroso è estero alle donazioni.

Cessioni di fabbricati nel quinquennio

Il legislatore ha previsto che la cessione a titolo oneroso di fabbricati acquistati o costruiti da non più di 5 anni genera una plusvalenza tassabile. Il periodo tra l’acquisto o costruzione e la vendita del fabbricato non deve essere superiore a 5 anni.

E’ esclusa la presunzione di reddito, qualora:

  • Il fabbricato sia pervenuto per successione;
  • Il fabbricato sia adibito ad abitazione principale, per la maggior parte del periodo.

Cessioni di terreni

Vi rientrano le cessioni di terreni effettuate da non più di 5 anni.

Utilizzazione da parte di terzi di beni mobili e immobili

Devono essere indicati, i redditi relativi:

  • Alla sublocazione o concessione in usufrutto di beni immobili;
  • Affitto, locazione, noleggio o concessione in uso di beni mobili, veicoli, etc..

Redditi fondiari non determinati catastalmente

Terreni e fabbricati situati all’estero

Occorre distinguere tra:

  • Tassazione nel paese estero in base a criteri catastali come le tariffe di estimo o criteri similari. Qualora il periodo di imposta estero coincide con quello italiano, il reddito determinato secondo criteri catastali o similari concorre alla formazione del reddito in Italia al netto delle spese riconosciute;
  • Tassazione in base al reddito effettivo (immobile locato).

Vincite estere derivanti dalla partecipazione ai giochi on-line

Devono essere indicati i redditi ai quali non è stata applicata la ritenuta.

Utilizzazione economica di opere di ingegno non conseguite dall’autore

Devono essere indicati i redditi conseguenti all’utilizzo economico delle opere di ingegno, brevetti industriali, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico percepiti:

  • Da coloro che hanno acquisito a titolo gratuito tali diritti;
  • Da coloro che hanno acquistato a titolo oneroso tali diritti.

Esercizio di attività sportive dilettantistiche

Costituiscono redditi diversi:

  • Le indennità di trasferta;
  • I rimborsi forfettari di spesa, i premi ed i compensi erogati:
    • Ai direttori tecnici ed ai collaboratori di cori, bande e filodrammatiche per prestazioni di natura non professionale;
    • Esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche;
  • Compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo- gestionale, di natura non professionale, resa in favore di società ed associazioni sportive dilettantistiche.

Redditi derivanti da attività occasionale o da obblighi di fare, non fare e permettere (Quadro D – Rigo D5)

Nel Rigo D45 del Quadro D, devono essere indicati:

  • Redditi derivanti da attività commerciale non esercitata abitualmente;
  • Compensi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente;
  • Compensi derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere.

Attività commerciali occasionali

Devono essere indicate le attività commerciali non esercitate abitualmente.

Lavoro autonomo occasionale

Devono essere indicate le spese sostenute, tenendo conto che non sono deducibili le spese superiori ai corrispettivi ricevuti. Per approfondire: “Lavoro Autonomo Occasionale in dichiarazione dei redditi“.

Le spese sostenute per la produzione del reddito devono essere validamente documentate.

Corrispettivi per assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere

Devono essere indicati i corrispettivi per assunzioni di obblighi di fare, non fare, permettere svolti in Italia.

Noleggio occasionali di imbarcazioni o di navi da riporto

Il proprietario, persona fisica o la società non avente come come oggetto sociale il noleggio o la locazione, ovvero l’utilizzazione a titolo di locazione finanziaria di imbarcazioni e navi da riporto, può effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio.

Compensi per lezioni private e ripetizioni

La Legge di Bilancio 2019, ha introdotto che a decorrere dal 1 gennaio 2019, l’imposta sostitutiva in misura fissa sulle lezioni private e ripetizioni svolte dai docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado.

I soggetti interessati alla tassazione sostitutiva dei compensi derivanti dallo svolgimento di lezioni private e ripetizione extra-didattiche sono i docenti titolari di cattedre di ogni ordine e grado.

I dipendenti pubblici che svolgono, attività di insegnamento a titolo privato sono tenuti a comunicare alla propria Amministrazione di appartenenza l’esercizio di tale attività extra professionale didattica ai fini della verifica di eventuali incompatibilità.

L’imposta sostitutiva dovuta sui compensi indicati sopra corrisponde al 15% indipendentemente dalla somma percepita.

E’ fatta salva l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari.

Detrazioni di imposta

Per i contribuenti che sono titolari delle categorie di redditi sopra-indicati, una detrazione d’imposta.

La detrazione:

  • Risulta essere decrescente all’aumentare del reddito complessivo;
  • Non è cumulabile con le detrazioni per i redditi da lavoro dipendente e redditi assimilati, pensione;
  • Non deve essere rapportata al periodo di lavoro.

Redditi percepiti da eredi e legatari (Quadro D – Rigo D6)

In questo rigo devono essere indicati i redditi percepiti nel corso del 2019, dagli eredi e dai legatari per la morte dell’avente diritto, ad esclusione dei redditi fondiari, d’impresa e derivanti dall’esercizio di arti e professioni.

Tra i redditi di capitale ricevuti per successione devono essere inclusi gli utili, anche in natura, e proventi assimilati, derivanti dalla partecipazione qualificata in società di capitali, enti commerciali ed enti non commerciali, residenti in Italia o all’estero.

Imposte ed oneri rimborsati nel 2019 e altri redditi soggetti a tassazione separata (Quadro D – Rigo D7)

Nel Rigo D7 del Quadro D devono essere riportate le imposte e gli oneri rimborsati nel 2019 e gli altri redditi soggetti a tassazione separata.

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