Proroga dello stato di emergenza
Proroga dello stato di emergenza

In questi giorni il governo sta affrontando la questione di una possibile proroga dello stato di emergenza, che verrebbe applicato nuovamente per alcuni mesi del 2022. Lo stato di emergenza è una condizione straordinaria che viene decisa dallo stato quando ci sono particolari situazioni di crisi, e per l’emergenza sanitaria Covid-19 dura ormai da quasi due anni.

Lo stato di emergenza infatti ha il limite massimo di due anni, oltre il quale non è possibile prolungarlo, a meno che non vengano introdotti decreti specifici. Tuttavia al momento il termine dello stato di emergenza è previsto per la fine del 2021, al 31 dicembre.

Secondo recenti ipotesi però, lo stato di emergenza può essere ulteriormente esteso anche per diversi mesi del 2022, in linea con l’evoluzione della diffusione del virus Covid-19. Se verrà applicata una proroga allo stato di emergenza, è possibile che altre misure collaterali vengano nuovamente proposte, come il reddito di emergenza e l’obbligo del green pass. Tuttavia queste sono solo ipotesi.

Pubblicità

Andiamo ad analizzare nell’articolo quali sono le diverse possibilità prese in considerazione dal governo negli ultimi giorni per estendere lo stato di emergenza, e tutte le ipotesi a riguardo.

Stato di emergenza: come funziona

Lo stato di emergenza secondo la normativa italiana è applicabile per situazioni particolari di emergenza, e l’arrivo della pandemia rientra in queste situazioni. Al momento lo stato di emergenza è stato applicato da gennaio 2020, per poi essere riproposto successivamente, e esteso per due anni.

Ma come funziona lo stato di emergenza, e cosa lo regolamenta? Secondo la normativa italiana, questo particolare stato può essere applicato per una durata massima di 12 mesi, con eventuale proroga di altri 12 mesi. Si tratta in sostanza di un periodo complessivo che non può superare i due anni.

Lo stato di emergenza di fatto in Italia, come in altri paesi, ha comportato l’utilizzo di particolari misure di sicurezza per la limitazione del contagio, come l’utilizzo delle mascherine e del disinfettante, l’arrivo dei vaccini, e l’obbligo di green pass in diverse situazioni, come il lavoro.

Tuttavia questo stato collegato ad eventi calamitosi non può durare più di due anni, salvo l’eventualità che vengano emanati nuovi decreti ad hoc. In questi giorni si è acceso il dibattito sull’argomento, ma per avere conferme sull’eventuale proroga dello stato di emergenza, bisognerà aspettare ancora, almeno il mese di dicembre 2021.

La decisione finale quindi potrà arrivare a qualche giorno dal termine effettivo del mese di dicembre, e dello stato di emergenza, anche se si possono già fare alcune ipotesi.

Stato di emergenza: ipotesi

La proroga dello stato di emergenza potrebbe portare questa particolare misura ad essere applicata per qualche mese, e qualcuno parla di gennaio, febbraio e marzo 2022. Oppure, come ipotizzano altre parti politiche, si potrebbe portare avanti anche fino all’estate 2022.

Al momento questa sembra essere l’ipotesi più accreditata, ma tutto dipenderà dall’andamento epidemiologico nei prossimi mesi. L’ipotesi di applicare nuovamente lo stato di emergenza, necessita di una norma ad hoc, in quanto questa misura sta già per superare i limiti massimi al momento consentiti.

Al momento il Ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, ha dichiarato che l’argomento stato di emergenza verrà affrontato già a partire dalla prossima settimana. Va ricordato che questo particolare periodo attribuisce poteri speciali al governo, per poter provvedere a mettere in pratica tutte le misure volte a limitare i rischi dell’emergenza.

Più volte a partire dal 2020 sono state proposte e applicate misure volte a limitare il rischio di contagio, non solamente sulla base delle misure di distanziamento e di protezione individuale, ma anche con lockdown e chiusure delle attività programmate per specifici periodi.

Le chiusure hanno comportato come effetto collaterale una crisi economica per diversi settori, a cui sono seguiti diversi bonus e sostegni a favore di Partite Iva e attività in settori specifici. Dai contributi a fondo perduto ai bonus per le imprese, fino ai sostegni per le famiglie e la cassa integrazione. Insieme a questi tipi di sostegni, è arrivato anche il reddito di emergenza, di cui gli italiani stanno ancora ricevendo le ultime erogazioni.

Stato di emergenza e reddito di emergenza

Lo stato di emergenza ha comportato la nascita di un particolare sostegno, il reddito di emergenza, mirato a sostenere economicamente le famiglie più colpite dalla crisi. Il reddito di emergenza è erogato dall’INPS sulla base di specifiche mensilità, come spiega lo stesso ente previdenziale:

“Il Reddito di Emergenza (REM d.l. 34) è una misura di sostegno economico istituita con l’articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio) in favore dei nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.”

Si tratta di un sostegno che è stato più volte prorogato per garantire ai beneficiari l’accesso ad alcune mensilità specifiche in base alla difficoltà economica realmente riscontrata. Le ultime erogazioni fanno riferimento ai mesi che vanno da giugno a settembre 2021.

Alcuni italiani stanno ancora ricevendo l’erogazione della quarta rata del reddito di emergenza, in ritardo rispetto al mese di settembre, che consiste nell’ultima erogazione di questo tipo per il 2021. Molti si chiedono cosa accadrà nei prossimi mesi, soprattutto se verrà riconfermato lo stato di emergenza: tornerà anche il reddito di emergenza? E includerà anche gli ultimi mesi del 2021?

Al momento a queste domande non c’è ancora una risposta definitiva, anche se il reddito di emergenza non compare nelle indicazioni fornite dalla Legge di Bilancio 2022.

Stato di emergenza e green pass

Oltre al reddito di emergenza, con lo stato di emergenza è stato introdotto, negli ultimi mesi, anche l’obbligo di avere con sé il green pass, ovvero la certificazione che riporta indicazione sulla vaccinazione avvenuta, sull’eventuale guarigione dal virus, oppure sul risultato negativo di un tampone.

Il green pass è stato recentemente esteso come obbligo a tutti i lavoratori dipendenti e autonomi, sia nel pubblico che nel privato, e molti si domandano fino a quando sarà attivo questo obbligo. Con il rischio della quarta ondata, il green pass quasi sicuramente sarà esteso per il 2022, resta da chiarire per quanti mesi.

Anche su questo punto si possono fare solamente delle ipotesi: si può pensare infatti che il green pass vada di pari passo con lo stato di emergenza sanitaria, e che possa quindi essere applicato ulteriormente almeno fino all’estate 2022. Ma tutto è ancora da chiarire, soprattutto in relazione all’andamento effettivo della diffusione del virus.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

Lascia una Risposta

Scrivi il tuo commento
Inserisci il tuo nome