Proroga split payment al 30 giugno 2020. Nel comunicato stampa n. 158 del 3 luglio 2020, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha chiarito che il Consiglio Europeo ha raggiunto l’accordo politico sulla proposta di decisione, che sarà formalmente adottata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, di estendere lo split payment fino al 30 giugno 2023 alle operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e società.

Il 22 giugno 2020 la Commissione europea ha presentato al Consiglio, la proposta che estende fino al 30 giugno 2023, l’autorizzazione concessa all’Italia per l’applicazione dello split payment.

Il Consiglio Europeo, ha raggiunto l’accordo politico sulla proposta, la quale sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea non appena saranno finalizzati i testi in tutte le lingue ufficiali dell’UE.

Lo split payment troverà applicazione fino al 30 giugno 2023, per le operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e società.

Proroga split payment

Proroga split payment al 30 giugno 2020

Con lo Split Payment la pubblica amministrazione ha l’obbligo di versare direttamente all’Erario l’Iva indicata a titolo di rivalsa nella fattura dei propri fornitori. 

Sono soggette a split payment le operazioni effettuate nei confronti:

  • Amministrazioni pubbliche, enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione;
  • Società controllate di fatto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • Enti o società controllate dalle Amministrazioni Centrali;
  • Enti o società controllate dalle Amministrazioni Locali;
  • Gli Enti o società controllate dagli Enti Nazionali di Previdenza e Assistenza;
  • Enti, fondazioni o società partecipate per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70%, dalle Amministrazioni Pubbliche;
  • Società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana.

Il meccanismo dello Split payment, prevede che, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti di determinati soggetti, espressamente previsti dalla norma, l’imposta sia addebitata dal fornitore, ma versata all’Erario dal cliente (cessionario o committente).

Essendo una deroga al meccanismo ordinario di applicazione dell’imposta, è necessaria l’autorizzazione del Consiglio dell’Unione Europea. Il termine finale di applicazione della stessa è attualmente fissato al 30 giugno 2020.

Il 1° luglio 2020 è pertanto, scaduto il termine che autorizzava lo Stato italiano ad applicare lo split payment.

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