Proroga scadenze aprile e maggio 2020: sospensione versamenti IVA, ritenute e contributi. Tutte le proroghe emerse dalla Bozza del Decreto liquidità.

Dopo al Decreto Cura Italia n. 18/2020, che aveva sospeso alcune scadenze fiscali alle piccole aziende ( sopra ai 2.000.000 di euro di ricavi nel 2019 non era stata data alcuna proroga) arriva ad aprile, il decreto liquidità, che prevederà anche alcune proroghe.

Ancora non è stato pubblicato il testo ufficiale del nuovo decreto, ma in base alla bozza che circola in queste ore e al comunicato stampa del Consiglio dei Ministri del 6 aprile, è possibile prevedere il calendario fiscale dei prossimi mesi.

Tuttavia, dobbiamo quindi aspettare il decreto definitivo per essere certi di parlare di norme definitive.

Il Decreto Liquidità, per i versamenti in scadenza al 20 marzo, ha prorogato il termine fino al 16 aprile. Si tratta della proroga, che era stata disposta, per tutti i soggetti, dei versamenti fiscali, contributivi e assicurativi in scadenza al 16 marzo, di 4 giorni, e quindi al 20 marzo. Il Decreto liquidità, ri-interviene sull’art. 60 del D.L. n. 18/2020 e la proroga è fissata, adesso, al 16 aprile.

Proroga scadenze

In altre parole, le scadenze del 16 marzo, non rispettate, possono essere adempiute, senza sanzioni e interessi, fino al 16 aprile.

Inoltre, sembra che siano rinviate, le scadenze di IVA, ritenute e contributi di questo mese e di maggio al 30 giugno. La sospensione dei versamenti però riguarda specifiche categorie di contribuenti.

Proroga scadenze aprile e maggio: rinviate scadenze IVA, ritenute e contributi

Il 6 aprile, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Liquidità, contenente una serie di misure per garantire maggiore liquidità a imprese e famiglie.

Dalla bozza del decreto, emerge la proroga dei versamenti in scadenza tra aprile e maggio.

Per sapere quali sono i versamenti ad essere oggetto della proroga, occorre fare riferimento al Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 39 del 6 aprile:

  • Versamenti di IVA
  • Ritenute d’acconto sui redditi di lavoro dipendente e assimiliati;
  • Trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
  • Contributi previdenziali, anche quelli trattenuti ai dipendenti;
  • Premi assicurativi obbligatori.

Quali contribuenti possono usufruire di questa proroga?

Sulla base della bozza del Decreto, i contribuenti che possono beneficiare di questa nuova proroga sono:

  • I soggetti con un calo di fatturato:
    • Di almeno il 33% per ricavi o compensi sotto i 50 milioni;
    • Di almeno il 50% sopra tale soglia;
  • I soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno iniziato ad operare dal 1° aprile 2019.

Quindi, qualora i ricavi del mese di marzo 2020 sono inferiori di oltre il 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (e lo stesso calcolo andrà fatto sul mese di aprile per la scadenza del 16 maggio) sarà possibile usufruire della proroga del 16 aprile al 30 giugno.

residenti delle 5 province più colpite dall’emergenza sanitaria ed economica Covid-19 (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza) usufruiscono della sospensione del versamento IVA se hanno subìto una riduzione del fatturato di almeno il 33% a prescindere dalla soglia di fatturato dei 50 milioni.

I contribuenti dovranno versare quanto dovuto al Fisco scegliendo tra due opzioni:

  • Unica soluzione entro il 30 giugno;
  • 5 rate mensili di pari importo a partire da giugno 2020.

Non è previsto il rimborso di quanto già versato e non saranno applicati interessi e sanzioni.

Tutto questo, sulla base delle bozze del decreto, non della versione definitiva, per la quale si aspetta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Proroga scadenze aprile e maggio: Ritenute d’acconto professionisti

Al fine di dare una maggiore stabilità, è stata prevista la sospensione (opzionale) delle ritenute d’acconto per i professionisti e agenti di commercio.

I quali devono, tuttavia, possedere:

  • Residenza in Italia;
  • Ricavi e compensi inferiori a 400.000 euro nel 2019;
  • Non aver sostenuto nel mese di febbraio 2020 spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.

Il Decreto Liquidità ha esteso tale sospensione anche per le scadenze di aprile e maggio.

Rinviati anche i contributi di colf e badanti, rinviati quelli in scadenza nel periodo tra il 23 febbraio ed il 31 maggio 2020, al 10 giugno 2020.

Proroga scadenze aprile e maggio: Canone Rai e invio Certificazione Unica

Per quanto riguarda la Certificazione Unica, nonostante la scadenza al 31 marzo per l’invio al dipendente e al collaboratore e all’Agenzia delle Entrate, il Decreto Liquidità, pare sia stata rinviata al 30 aprile.

Per i contribuenti che devono pagare il canone Rai, con il Modello F24, è stato prorogato al 30 aprile 2020.

Entro tale data bisognerà versare la seconda rata del canone Rai, utilizzando i seguenti codici tributo:

  • TVNA – Canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – art. 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94
  • TVRI – Canone per rinnovo abbonamento TV uso privato – art. 3, comma 7, decreto 13 maggio 2016, n. 94.

Proroga scadenze aprile e maggio: dichiarazione IVA

Il decreto liquidità, ha disposto il rinvio della scadenza per la dichiarazione IVA al  30 giugno, ugualmente è stato disposto per l’invio degli elenchi Intrastat e esterometro.

Imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Per semplificare e ridurre gli adempimenti dei contribuenti, il pagamento dell’imposta di bollo può essere effettuato, senza applicazione di interessi e sanzioni:

  • Per il primo trimestre 2020, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare dell’anno sia inferiore a 250 euro;
  • Infine, per il primo e secondo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre solare dell’anno sia inferiore complessivamente a 250 euro.

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