Bonus 600 euro professionisti con casse: è necessaria una nuova lettura dell’art. 44 del Decreto Cura Italia, che aveva fatto molto discutere, a causa dell’integrazione richiesta dall’art. 34 del Decreto liquidità.

La bozza del Decreto di maggio 2020 chiarisce i dubbi sull’art. 34 del Decreto Liquidità dove imponeva come ulteriore requisito da soddisfare l’esclusiva iscrizione del professionista richiedente l’indennità del fondo di ultima istanza agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.

L’art. 34 sanciva che:

“Ai fini del riconoscimento dell’indennità di cui all’articolo 44 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, i professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, numero 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 devono intendersi non titolari di trattamento pensionistico e iscritti in via esclusiva.”

Le casse di previdenza private hanno dovuto predisporre dei moduli online atti all‘integrazione delle domande previamente compilate, in conformità con quanto richiesto da tale nuovo articolo.

Professionisti con casse

Tanti professionisti non hanno presentato la domanda per timore di doversi prendere la responsabilità di auto certificare il possesso di requisiti non ben chiari.

Bonus 600 euro professionisti con casse nel decreto di maggio

L’art. 24 del Decreto di maggio dovrebbe abrogare l’art. 34 del Decreto liquidità.

La richiesta di esclusività iscritta nell’articolo, aveva infatti messo in dubbio il possesso dei requisiti da parte di quei professionisti che svolgendo due attività professionali sono di fatto obbligati all’iscrizione a due o più enti di previdenza obbligatoria di diritto privato.

Un ulteriore problema di tale disposizione riguardava quei professionisti che al momento della presentazione della domanda erano iscritti ad un ente di diritto privato di previdenza obbligatoria ed avevano una posizione aperta in gestione separata INPS, per contributi versati in precedenza, in ottemperanza di attività svolte prima di iniziare ad esercitare l’attività professionale.

Il Decreto di maggio chiarisce ogni dubbio, specificando che sono idonei a presentare la domanda per l’indennità i professionisti che

Alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni:

a) titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
b) titolari di pensione.
L’articolo 34 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 23 è abrogato.”

Bonus 600 euro professionisti con casse: le cause di esclusione

Le casistiche che precludono a tali soggetti la possibilità di presentare la domanda per l’indennità sono:

  • Titolarità di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • Titolari di pensione.

Tutti i professionisti iscritti a casse di previdenza obbligatoria di enti di diritto privato, anche se fossero obbligati alla contribuzione a più di una di esse, potrebbero comunque fare la domanda.

Evitando, comunque, la duplicazione della domanda, già esclusa dalla prima versione di autocertificazione prevista sulla base di quando scritto nell’art. 44 del Decreto liquidità.

I professionisti erano stati chiamati ad integrare le domande di richiesta di tale indennità entro il 30 aprile scorso, data in cui i dubbi nati dall’art. 34 del Decreto Liquidità, non erano ancora stati chiariti, quindi molti dei soggetti effettivamente titolati alla richiesta di tale bonus non sono stati messi nelle condizioni idonee e di piena trasparenza legislativa per poter presentare la domanda.

26 COMMENTI

  1. buongiorno,
    sono un avvocato “a tempo”, come mi autodefinisco, ovvero un avvocato che rimarrà tale fino a quando riuscirà a sopravvivere alle spese – di molto superiori ai guadagni – che tale status comporta. mio marito percepisce il reddito di cittadinanza…. mio marito appunto, non io. tant’è che se vado in posta a pagare le bollette con la sua card, l’addetto allo sportello non me lo permette e anzi mi avvisa che sono passibile di denuncia perchè il reddito di cittadinanza “è strettamente personale”, io non posso usare la sua card.
    ora, la situazione di emergenza da co-19 ha danneggiato anche me, avrebbero dovuto liquidarmi 2 gratuiti patrocini – e l’ufficio competente è completamente assente – e un mio ex-cliente non mi versa le rate dell’onorario pattuito, con la motivazione che non ha guadagni e che non vuole rischiare contagi ad andare a fare i bonifici (sic!). vorrei da voi un parere se davvero non posso richiedere il bonus a cassa forense, atteso che il reddito di cittadinanza di cui usufruisce mio marito è di natura strettamente personale e io non sto incassando un centesimo. Grazie !

  2. buon giorno vorrei capire se può usufruire di questo bonus anche i professionisti che hanno iniziato l’attività nel 2019 e quindi non hanno un riferimento di reddito del 2018 ma che sicuramente non superano i 35000 euro?

  3. Buongiorno dott. Migliorini,
    avrei da sottoporLe un quesito che, ritengo, possa essere di aiuto a molti miei colleghi.

    Sono un avvocato che, nel 2018, era in regime forfettario.
    Al fine di soddisfare il primo requisito (reddito 2018 inferiore a 35.000) indicato per accedere al bonus previsto dalla Cassa avvocati, quale reddito devo considerare?
    Quello indicato nel quadro LM 22 componenti positivi?
    Quello indicato nel quadro LM 34 reddito lordo?
    Quello indicato nel quadro LM 36 reddito netto?

    Personalmente sarei propenso, vista l’incidenza che ANCHE i contributi previdenziali apportano, a considerare il quadro LM36 anche se, ovviamente, alcuna chiara indicazione mi risulta indicata nel provvedimento.

    Grazie
    Giovanni Marin

  4. Buongiorno lavoro come Psicologa libera professionista con p iva dal 2018 in italia e dallo scorso anno lavoro come dipendente anche all’estero. Continuo comunque a versare tasse per il lavoro in Italia. In questo caso ho diritto al bonus?
    Grazie

  5. Buongiorno Federico,
    Sono Kate, ho lo stesso dubbio sul regime forfettario espresso da Marco. A quale rigo occorre far riferimento?

  6. Salve.
    In merito alla dicitura: “alla data di presentazione della domanda, non devono essere in alcuna delle seguenti condizioni”,
    Quindi se una persona si dimette in data 15 aprile (come dipendente indeterminato in una azienda) , ed esegue domanda indennità il 20 aprile, dunque questa persona ha dritto all’indennità stessa?

  7. Salve sono un giovane commercialista che regolarmente ha presentato la domanda per il bonus 600, in quanto ho tutti i requisiti previsti! Nel confermare successivamente l’appartenenza alla sola cassa previdenziale, ho erroneamente cliccato invece di appartenere anche ad altre casse! Mi ha fregato un sottile “NON”! Secondo vuoi c’è la possibilità di fare una autocertificazione? Grazie

  8. Gentile Federico Migliorini, nel mio caso ho chiesto indennità (per il mese di marzo) in data 22 aprile, e mi sono dimesso in data 20 aprile con decorrenza 21 aprile.
    Quindi, al momento della domanda (oltre alla gestione separata), non sono iscritto a nessun’altra forma di previdenza obbligatoria (ovvero a partire dal 21 aprile non ho alcun contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato).
    Sono in regola per essere accolta, giusto?

  9. Salve,

    Quanto riguarda la “comprovata riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019”, nel caso in cui una libera professionista nel secondo bimestre del 2019 ha lavorato come dipendente e la patrita IVA ha aperto solo in Novembre del 2019, ha un diritto di percepire l’indennità di 1000 euro per il mese di maggio ?

    Grazie mille in anticipo per la collaborazione.

    Cordialmente,

  10. Gentilissimo, ho letto che sarà abolito l’iniquo requisito dell’esclusiva iscrizione alla cassa forense (a meno che non sia abbia contratto a tempo INDETERMINATO). Ciò vorrà dire che tale eliminazione avrà effetto retroattivo anche per il mese di marzo potendo chiedere i 600 euro di marzo?
    Il DL Rilancio prevede 600 euro sia ad aprile che a maggio? O somme diverse? Mi riferisco al reddito di ultima istanza avvocati.
    Molte grazie. Andrea

  11. Signor Migliorini le volevo esporre la mia situazione, sono iscritto alla cassa Geometri, e contemporaneamente anche all’INPS come imprenditore Agricolo, la cassa geometri mi ha risposto che per ricevere il bonus Covid19 devo essere iscritti alla cassa in via esclusiva. Ho fatto la richiesta all’INPS come imprenditore agricolo e mi hanno risposto “La prestazione non può essere riconosciuta poiché, dai dati attualmente in possesso dell’Istituto, risulta iscritto ad altre forme previdenziali obbligatorie alla data di presentazione della domanda. Cordiali saluti INPS”. È assurdo che versando i contributi sia alla Cassa geometri e all’INPS non posso percepire il bonus. Cosa posso fare..

  12. Buongiorno, per chi è stato escluso perchè iscritto in cassa privata+inps, dovremo ripresentare la domanda per il bonus dopo il decreto maggio?
    La presenteremo a Inps o alla Cassa?
    Grazie

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