La cessione del credito che riguarda i bonus per l’edilizia, nell’ultimo periodo è stata al centro dell’attenzione, soprattutto a seguito dell’introduzione del Decreto Antifrode che ha limitato il numero massimo di passaggi per la cessione del credito di imposta. Secondo le regole più recenti, la cessione del credito, che riguarda soprattutto il Superbonus 110%, si può eseguire per un massimo di quattro passaggi, purché l’ultimo sia compiuto da istituti bancari. L’ultima novità infatti, in termini di bonus edilizi, ha introdotto la quarta cessione del credito, a seguito di un rallentamento generale dei lavori nell’edilizia a causa della riduzione delle cessioni.

Arriva in questi giorni la nuova guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate che riguarda proprio le cessioni del credito, e spiega il funzionamento della piattaforma web dove è possibile visualizzare i crediti ricevuti, accettarli o rifiutarli. Vediamo in questo articolo come funziona la nuova piattaforma per la cessione del credito, secondo la guida messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Piattaforma per la cessione del credito: di cosa si tratta

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione una piattaforma per la cessione dei crediti: qui è possibile accedere per visualizzare tutti i crediti d’imposta ricevuti o trasmessi. Una volta che i crediti di imposta sono stati accettati dal soggetto coinvolto, saranno poi visibili nel cassetto fiscale, e utilizzabili successivamente in compensazione con il modello F24. In alternativa, dove è possibile, questi crediti possono essere successivamente ceduti ad altri soggetti.

Ricordiamo che il 29 aprile 2022 scade la comunicazione obbligatoria per la cessione del credito relativa ai bonus richiesti nel 2021 e eventuali rate del 2020, secondo quella che è l’ultima proroga introdotta dal governo.

La piattaforma per la cessione dei crediti è facilmente accessibile dal sito web dell’Agenzia delle Entrate, accedendo all’area riservata. Attraverso questo strumento possono essere effettuate diverse comunicazioni, obbligatorie secondo le nuove regole, che non coinvolgono solamente la cessione del credito per l’edilizia:

  • cessione dei crediti sulle detrazioni per i lavori di edilizia, nel caso di opzione di cessione del credito e sconto in fattura di cui sono titolari i fornitori che hanno applicato gli sconti;
  • tax credit vacanze, per i titolari delle strutture ricettive e i tour operator, successivamente all’applicazione di sconti ai clienti;
  • il credito di imposta ACE;
  • eventuali altre necessità in materia di crediti di imposta.

Come ricorda la guida ufficiale messa a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, la piattaforma garantisce uno strumento per comunicare le operazioni, tuttavia non sostituisce le transazioni e le operazioni stesse, e neanche i documenti necessari per svolgere correttamente le procedure per accedere ai bonus.

I crediti possono essere usati tramite modello F24 in compensazione, oppure ceduti ad altri soggetti. L’Agenzia ricorda anche che fino al momento in cui non viene accettata una transazione non possono essere effettuate altre cessioni o compensazioni, ed è possibile anche rifiutare di accettare la cessione del credito se questa presenta degli errori o non è prevista. Accettare o rifiutare un credito o una cessione non possono essere operazioni parziali, ma vengono sempre prese in considerazione in modo complessivo.

Come utilizzare la piattaforma

La guida dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche le istruzioni per accedere alla piattaforma, che andiamo a semplificare qui. Per utilizzarla è necessario accedere alla propria area riservata nel portale web dell’Agenzia delle Entrate, seguendo il percorso: Servizi – Agevolazioni – Cessione crediti.

A questo punto è possibile scegliere tra diverse categorie per le agevolazioni. È possibile quindi effettuare 4 tipi di operazioni:

  • monitorare i crediti: consultare tutte le operazioni di cessione, accettazione o rifiuto dei crediti;
  • cessione dei crediti: si possono comunicare le cessioni dei crediti, anche a favore di altri soggetti;
  • accettazione di crediti: in questo caso si può procedere ad accettare o rifiutare le comunicazioni di opzione per lo sconto in fattura e di cessione di crediti che arrivano da altri soggetti;
  • lista movimenti: qui è possibile visualizzare tutte le operazioni che sono state eseguite.

La piattaforma quindi consente di monitorare la situazione relativa ai crediti che vengono ceduti, o ricevuti, e tenere sotto controllo i diversi passaggi. Ricordiamo che la quarta cessione del credito verrà attivata a partire dal primo giorno di maggio 2022, solamente per gli istituti bancari verso i propri correntisti.

Monitoraggio dei crediti

Nella sezione dedicata al monitoraggio dei crediti è possibile consultare il riepilogo dei crediti in base all’anno di riferimento. Si tratta quindi di accedere a diverse informazioni:

  • crediti ricevuti, che possono essere in attesa di accettazione, o rifiutati;
  • crediti ceduti, con informazioni sull’accettazione o il rifiuto da parte degli altri soggetti;
  • crediti ricevuti e accettati che sono stati già utilizzati in compensazione tramite F24;
  • informazioni sui crediti residui, che l’utente può ancora utilizzare in compensazione con modello F24 o cedere a terzi. Si distinguono qui i crediti cedibili a chiunque o quelli cedibili solamente a soggetti specifici, in particolare verso intermediari finanziari o società appartenenti a gruppi bancari o assicurazioni. Vengono anche evidenziati i crediti non cedibili, ovvero che non possono essere trasmessi ad altri soggetti.

Cessione crediti

Nella sezione dedicata alla cessione dei crediti è possibile vedere quali sono stati i crediti verso altri soggetti, in base alle regole che riguardano le ulteriori cessioni. In questo caso l’utente può verificare quali sono effettivamente i crediti che può ancora cedere ad altri, e quali quelli per cui è stato raggiunto il numero massimo di cessioni.

Risulta possibile qui indicare l’importo esatto dei crediti ceduti e il codice fiscale del cessionario. La piattaforma applicherà delle verifiche per controllare la correttezza dei dati. Per confermare una comunicazione della cessione si può compilare una finestra apposita sulla piattaforma, che andrà anche a verificare tramite codice PIN che non ci siano errori.

La guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate spiega anche che i crediti che sono stati ceduti saranno visibili dalla piattaforma del cessionario, che potrà successivamente accettarli o rifiutarli. Nel caso di rifiuto questi torneranno al cedente.

Accettazione crediti e sconti

In questa sezione è possibile visualizzare i crediti che sono stati ricevuti da altri soggetti, cioè l’utente può visualizzare le comunicazioni in cui lui stesso è fornitore e ha praticato gli sconti. È richiesta in questa fase l’accettazione, o rifiuto, con tutte le informazioni sul movimento specifico.

I crediti accettati possono essere utilizzati fin da subito in compensazione tramite modello F24. Va ricordato che alcune tipologie di crediti possono essere portati in compensazione unicamente in un specifico arco temporale, ovvero entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. È possibile comunque procedere anche al rifiuto nel caso di errori. L’Agenzia ricorda anche che l’accettazione o il rifiuto sono irreversibili:

“Si ricorda che l’accettazione e il rifiuto non possono essere parziali. Inoltre, sono irreversibili, salvo casi particolari che saranno disciplinati dall’Agenzia con apposite istruzioni, per consentire di revocare la scelta.”

In un’unica piattaforma il soggetto interessato potrà visualizzare tutti i movimenti dei crediti, attraverso una lista specifica.

Lista movimenti

L’ultima sezione relativa alla lista movimenti consente all’utente di visualizzare tutte le comunicazioni effettuate o ricevute, in base a diversi parametri, come ad esempio la data di registrazione del credito, di accettazione o di rifiuto, informazioni relative al codice fiscale del cedente o dei cessionario, oppure lo stato specifico del credito che può essere:

  • in attesa di risposta dal cessionario;
  • accettati;
  • rifiutati.

È anche possibile visualizzare il codice tributo che va a identificare la tipologia di credito ceduto. Si tratta di diversi filtri su parametri specifici con cui è possibile visualizzare tutti i movimenti effettuati. Questa lista si può anche esportare in un documento esterno.

La guida ufficiale dell’Agenzia delle Entrate termina con alcune regole relative alla cedibilità dei crediti, in particolare per quanto riguarda i bonus per l’edilizia. Riportiamo qui la tabella riassuntiva, in forma semplificata, che spiega come funziona sia la prima cessione del credito che quelle successive, tenendo in considerazione che per “soggetti qualificati” si intendono i soggetti specifici come banche e istituti di credito.

Tipologia cessione e tempistichePossibilità di cessione del credito
Prima cessione o sconto comunicati all’Agenzia entro il 16 febbraio 2022 (prima cessione)Il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque e poi due volte a soggetti qualificati
Prima cessione comunicata all’Agenzia dal 17 febbraio 2022
(prima cessione)
Il credito può essere ceduto due volte a soggetti qualificati
Sconto comunicato all’Agenzia dal 17 febbraio 2022
(prima cessione)
Il credito può essere ceduto una volta a chiunque e poi due volte a soggetti qualificati
Cessioni successive alla prima comunicate all’Agenzia entro il 16 febbraio 2022Il credito può essere ceduto una sola volta a chiunque e poi due volte a soggetti qualificati
Cessioni successive alla prima comunicate all’Agenzia entro il 16 febbraio 2022 e cessione ulteriore comunicata all’Agenzia dal 17 febbraio 2022Il credito può essere ceduto due volte a soggetti qualificati
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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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