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Come pagare meno tasse nel passaggio generazionale aziendale?

I principali strumenti giuridici per agevolare il passaggio generazionale d'impresa tra l'imprenditore ed i suoi eredi. Dalle disposizioni agevolative del TUS fino al Trust o i patti di famiglia.

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La normativa civilista e fiscale prevede delle disposizioni di favore (come l’esenzione fiscale) per il trasferimento dell’azienda agli eredi. Gli strumenti giuridici per pianificare il passaggio generazionale d’azienda sfruttando le agevolazioni fiscali in vigore.

La prima cosa da dire è che sicuramente nella normativa tributaria italiana ci sono delle disposizioni di favore per i passaggi generazionali di aziende. Sul punto, l’articolo 3 comma 4-ter del Testo Unico successioni e donazioni è norma di fondamentale importanza nel c.d. “passaggio generazionale“. In particolare mi riferisco alla seguente disposizione:

Il legislatore ha previsto che in presenza di determinate condizioni i trasferimenti di aziende, rami di azienda, quote e azioni sociali a favore dei discendenti e del coniuge non sono soggetti all’imposta sulle successioni e donazioni

Attraverso questa disposizione è possibile arrivare alla totale esenzione fiscale, ai fini delle imposte indirette dei passaggi generazionali aziendali. Possiamo dire, inoltre, che a fianco di questa disposizione, ma anche sfruttando altre disposizioni, oggi l’imprenditore ha a disposizione una serie di strumenti utili per pianificare al meglio la gestione futura della propria azienda.

Tuttavia, ancora oggi in Italia trasferire l’azienda ai figli sembra essere un problema ancora presente ed attuale. La composizione familiare della maggior parte delle PMI italiane, infatti, non aiuta. Per questo motivo, ho deciso di approfondire in questo articolo gli strumenti giuridici oggi a disposizione dell’imprenditore per il passaggio generazionale d’azienda.

Come ottenere il passaggio generazionale d’azienda esentasse?

Come anticipato, l’articolo 3 comma 4-ter del Testo Unico successioni e donazioni è norma di fondamentale importanza nel passaggio generazionale d’azienda.

Questa disposizione prevede che i trasferimenti a favore dei discendenti di aziende o di rami di esse, così come di quote sociali e di azioni, non sono soggetti ad imposizione fiscale indiretta. Questo, a condizione che gli aventi causa proseguano l’esercizio dell’attività d’impresa o detengano il controllo per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data di trasferimento, rendendo apposita dichiarazione in tal senso.

Articolo 3 comma 4-ter del Testo Unico successioni

Attraverso questa disposizione, rispettando alcuni requisiti (che vedremo) è possibile arrivare alla totale esenzione fiscale, ai fini delle imposte indirette dei passaggi generazionali aziendali.

I requisiti per l’esenzione fiscale del passaggio generazionale d’azienda

La disposizione in commento, per ottenere l’esenzione fiscale dalle imposte di successione prevede il rispetto di una serie di requisiti. In particolare, i requisiti necessari variano in base all’oggetto di trasferimento:

  1. Se vengono cedute quote o azioni di società di capitali è necessario che per effetto del trasferimento l’acquirente acquisisca o integri il controllo della società. E inoltre l’acquirente conservi il controllo della società per almeno 5 anni;
  2. Se invece vengono cedute quote di società di persone è necessario che l’acquirente prosegua l’attività per almeno 5 anni. In questo caso non è necessario il requisito del controllo;
  3. Se, infine, la società o un ramo viene ceduta è necessario che l’acquirente prosegua l’esercizio dell’attività per almeno 5 anni.

A corollario di questi requisiti si deve considerare anche un altro aspetto. Infatti, chi beneficia dell’acquisto gratuito della società è tenuto a presentare, oltre che la dichiarazione di successione o l’atto di donazione anche (in base ai casi) la dichiarazione di prosecuzione dell’attività per almeno 5 anni.

L’esenzione fiscale nel passaggio generazionale d’azienda

Come hai potuto vedere il beneficio fiscale concesso dal legislatore consistente nella non applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni. Tutto questo, a patto che ad essere oggetto di passaggio generazionale sia l’azienda, un ramo di azienda o le quote societarie (di società di capitali o di persone). L’esenzione da imposizione indiretta si applica a prescindere dal valore del trasferimento di azienda.

A quanto detto sinora, deve aggiungersi una ulteriore disposizione di favore (sempre a corollario della disposizione principale):

Nel caso in cui la società che viene trasferita o donata sia comprensiva di beni immobili, anche su questi non saranno dovute le imposte ipotecaria e catastale.

La ratio del passaggio generazionale d’azienda agevolato

Senza dubbio l’obiettivo di questa agevolazione è fornire la possibilità all’imprenditore e al titolare di una partecipazione societaria di pianificare in anticipo la propria successione aziendale, in modo da individuare il soggetto più adatto a continuare a gestire l’attività.

Inoltre, l’evitare le imposte è utile anche per non far frammentare un’azienda o una partecipazione societaria, tra gli eredi dopo la morte dell’imprenditore. Il beneficio è dunque applicabile ai trasferimenti che avvengono per effetto di disposizioni: causa di morte, donazioni, atti a titolo gratuito, costituzione di vincoli di destinazione e i patti di famiglia.

La disposizione in commento riguarda esclusivamente i trasferimenti effettuati nei confronti dei discendenti e del coniuge. La cassazione ha però fornito ulteriori chiarimenti, stabilendo come questa agevolazione possa essere applicata anche nei confronti del proprio nipote. E questo perché l’espressione “discendenti” deve essere intesa come tutti i discendenti in linea retta.

Possibilità di successione tra più eredi e la comunione

Nel caso in cui un genitore detenga una partecipazione in una società, ipotizziamo, pari al 100% del capitale, e che voglia trasferirla ai suoi tre figli, occorre effettuare alcune considerazioni. In particolare, esistono due modalità per effettuare questo passaggio di quote:

  1. Passaggio in comunione delle quote. La partecipazione di controllo è trasferita, in comunione ai tre figli. In questo caso il requisito del controllo è soddisfatto. I beneficiari del trasferimento possono andare ad esercitare il diritto di voto in assemblea attraverso un rappresentante comune;
  2. Frammentazione della quota per ciascun erede. In questo caso, invece, la partecipazione di controllo è trasferita ai tre figli in modo che ciascuno di questi riceva una partecipazione del 33,33% del capitale della società. Con questa soluzione il requisito del controllo non è soddisfatto.

Solo con la prima soluzione, la disposizione dell’art. 3 comma 4-ter del Testo Unico successioni e donazioni può trovare applicazione. Nella seconda soluzione, infatti, non trovando soddisfazione il requisito del controllo, il passaggio delle quote ai figli deve avvenire scontando le imposte indirette.

Passaggio generazionale di impresa agevolato: la situazione in Italia

Sono sicuro che leggendo questa disposizione hai subito pensato alla tua situazione personale e delle possibilità che potresti sfruttare per il passaggio agli eredi della tua azienda.

Tuttavia, da consulenti dobbiamo sottolineare come, in ogni caso, il momento del passaggio generazionale sia un momento molto critico per ogni azienda. Come sappiamo, infatti, il tessuto economico italiano è costituito, per lo più da PMI a conduzione familiare. In queste azienda la figura dell’imprenditore proprietario (spesso fondatore) genera situazioni dove la presenza di imprenditori “anziani” faticano a lasciare la condizione dell’impresa ai figli.

Uno dei problemi classici della PMI familiare italiana è che questa, in virtù delle sue piccole o medie dimensioni tende a non avere una struttura manageriale autonoma. Struttura, questa, tipica delle aziende più grandi e strutturate, ma si caratterizza per far coincidere sull’imprenditore stesso molti ruoli e funzioni strategiche.

Questo implica la necessità da parte degli eredi dell’imprenditore di doverlo sostituire nei ruoli strategici, ma poiché la qualità e le caratteristiche dell’imprenditore di rado si tramandano con il patrimonio genetico, questo implica la necessità per i fondatori di rimanere al timone per molto più tempo.

Questo, spesso, dipende anche dal fatto che, si tende ad ignorare disposizioni di favore come quella in commento, che possono aiutare e favore il passaggio generazionale d’azienda.

Passaggio generazionale o cessione d’azienda a terzi?

Il tema del passaggio generazionale è strettamente legato anche alla vendita dell’azienda a terzi. Infatti molto spesso il fatto che l’azienda dipenda, essenzialmente, dal ruolo manageriale dell’imprenditore riduce sensibilmente il valore e l’appetibilità della stessa.

Questo, in molti casi, è un’altro elemento che giustificala presenza degli imprenditori in azienda anche fino a tarda età. Spesso poi l’imprenditore rimane “legato” all’azienda per vicoli di natura culturale che lo portano a non “preoccuparsi” del futuro passaggio generazionale, rimandando questo momento fondamentale quando, invece, un’adeguata pianificazione potrebbe essere ben più vantaggiosa.

L’ordinaria tassazione in caso di successione o donazione d’azienda: i vantaggi della pianificazione

Tirando le fila di quanto analizzato sinora possiamo dire, quindi, che si tratta dunque di un problema culturale e non di carico fiscale. Il passaggio generazionale non viene considerato importante e lo si tralascia al futuro.

Come abbiamo visto, per quanto concerne il carico fiscale nei passaggi generazionali aziendali il nostro ordinamento, all’art. 3, comma 4-ter del TUSD, prevede una misura premiante, volta ad incentivare la continuità, comportando di fatto un’esenzione totale da imposte sul trasferimento dell’azienda agli eredi, purché vengano rispettate determinate condizioni.

Come visto in precedenza queste condizioni sono diverse a seconda che si tratti di società gestite nella forma di società di persone o nella forma di società di capitali. Resta il fatto che l’aliquota ordinaria di tassazione della successione/donazione di aziende nel nostro ordinamento è pari al 4%, 6% o 8%, a seconda del grado di parentela con il donante, calcolato sul patrimonio netto della società, escludendo quindi l’avviamento non iscritto nei libri contabili. In questo contesto, l’aliquota del 4% si applica ai discendenti diretti peraltro con una franchigia per discendente pari ad un milione di euro.

Passaggio ereditario di quote si società di persone

Nello specifico, il passaggio ereditario di quote di una società di persone prescinde dalla percentuale di capitale che viene acquisita dall’erede, che infatti è sempre esentasse a condizione che chi eredita la quota si impegni per cinque anni a continuare l’attività d’impresa e non la ceda a terzi.

Passaggio ereditario di quote di società di capitali

Nel caso di società di capitali è necessario che l’erede acquisisca il controllo della società ai sensi del 2359 del codice civile primo comma e cioè che abbia il controllo dell’assemblea ordinaria della società (per semplicità, che passi il 50,01% del capitale e quindi dei voti) e che si impegni anche in questo a caso a gestire la società per cinque anni senza vendere le quote ricevute.

Il problema quindi si pone nel caso di società di capitali quando gli eredi siano più di uno, ad esempio due o tre figli, dove appunto nessuno avrebbe la possibilità di acquisire il controllo della società e pertanto non si applicherebbe la condizione esimente descritta prima (del controllo).

Le opzioni per l’imprenditore che vuole pianificare il passaggio generazionale d’azienda

Comunque, anche in questo caso, esistono degli strumenti giuridici che permettono comunque il raggiungimento dello scopo. Può trattarsi, dei seguenti:

  • La comunione indivisa delle quote;
  • La costituzione di un Trust;
  • La donazione della nuda proprietà.

La comunione indivisa delle quote

Nell’esempio precedente abbiamo visto il passaggio delle quote in “comunione” tra gli eredi. Infatti, la “comunionecon quote indivise e la conseguente nomina di un rappresentante comune degli eredi raggiunge lo scopo dell’esimente dell’art. 3 del TUSD.

Tuttavia, per evidenti motivi, in moltissimi casi, specialmente in caso di dissidi tra gli eredi, con questa soluzione si finisce per complicare notevolmente la gestione dell’eredità.

La costituzione di un Trust per il passaggio generazionale

Oppure, sul punto, uno strumento di fondamentale importanza nel passaggio generazionale d’impresa è sicuramente costituito dal Trust. Questi è uno strumento con il quale è possibile prevedere che i beneficiari siano gli eredi legittimi e che il Trust preveda che il Trustee non possa cedere le partecipazioni di controllo e che le debba appunto gestire, per un periodo non inferiore ai cinque anni, seguenti l’apporto in Trust da parte del disponente (imprenditore).

Naturalmente, il Trust è uno strumento complesso, che non si adatta a tutte le soluzioni. L’implementazione di un Trust richiede comunque analisi, pianificazione e dei costi legati alla gestione affidata a terzi del patrimonio ivi conferito e di cui beneficeranno gli eredi.

La donazione della nuda proprietà

Esistono poi altri strumenti che possono essere adottati durante la vita dell’imprenditore per agevolare il passaggio generazionale. Un esempio è costituito sicuramente dalla donazione della nuda proprietà delle quote ai figli.

Questa soluzione prevede che l’usufrutto delle quote societarie rimanga in capo all’imprenditore, donando la nuda proprietà delle stesse ai figli. Da un punto di vista fiscale, anche questa soluzione, determina dei vantaggi.

In questo caso usciamo dall’applicazione dell’art. 3 del TUSD, tuttavia è comunque possibile sfruttare un’altra agevolazione fiscale. Infatti, in questo caso è possibile ottenere una riduzione della base imponibile fiscale pari al valore dell’usufrutto che rimarrebbe in capo all’imprenditore.

L’usufrutto ha un valore tanto più elevato quanto più giovane è l’imprenditore che dona.

Alla morte dell’usufruttuario, infatti, il consolidamento della nuda proprietà e dell’usufrutto sugli eredi avviene gratuitamente.

La scarsa efficacia dei patti di famiglia

Il nostro ordinamento prevede, inoltre, per i passaggi generazionali di azienda l’istituto del patto di famiglia. Questo strumento presenta vantaggi anche in tema di non applicazione di azioni di riduzione o di collazione di legittima. Tuttavia, nella pratica, questo istituto ha mostrato non poche limitazioni. Questi, infatti, ha il grande problema di vedere la sua efficacia immediata alla sottoscrizione dello stesso, con il conseguente passaggio della titolarità delle quote dall’imprenditore agli eredi immediata (e non in caso di morte).

Nel tessuto imprenditoriale italiano è forse questo il motivo per il quale tale strumento non ha avuto grande applicazione pratica nel tempo.

Passaggio generazionale d’azienda: conclusioni

A conclusione di questa analisi possiamo riassumere che, in realtà, le decisioni in merito al passaggio generazionale d’impresa vengano solitamente assunte in base a driver (tra i quali in primo luogo l’inadeguatezza dei discendenti a governare l’azienda, insieme alla convenienza economica di eventuali offerte di vendita da terzi) del tutto diversi rispetto all’esenzione fiscale del trasferimento generazionale.

Cultura, questa, che deve necessariamente essere modifica, anche attraverso l’ausilio di consulenti patrimoniali e fiscali preparati sull’argomento.

Quello che possiamo dire è che, sicuramente, il regime agevolato di cui all’art. 3 comma 4-ter del Testo Unico successioni e donazioni determina una variabile importante nel passaggio generazionale. Questo, infatti, deve essere in futuro uno dei driver in grado di contribuire alla diffusione della “cultura” della pianificazione in vita del passaggio generazionale (anche attraverso l’adozione di adeguati assetti di governance), con benefici non solo di natura fiscale nel trasferimento azienda/patrimonio, ma soprattutto sotto il profilo della tutela della continuità aziendale, a vantaggio dell’intero sistema economico.

Passaggio generazionale d’azienda: consulenza fiscale

Se hai letto questo articolo e ti stai rendendo conto che necessiti dell’analisi della tua situazione personale, ti invito a contattarci attraverso il form di cui al link seguente. Riceverai il preventivo per una consulenza personalizzata in grado di risolvere i tuoi dubbi sull’argomento.

Soltanto in questo modo, infatti, potrai essere sicuro di evitare di commettere errori, che in futuro possono esserti contestati e quindi sanzionati.

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