delega identità digitale

Arriva la nuova delega per poter accedere tramite identità digitale ai servizi messi a disposizione dall’ente previdenziale INPS ai cittadini. La delega è arrivata già da ieri, 16 agosto 2021, ed è disponibile per chi si trova in particolari situazioni.

A poter beneficiare della possibilità di una delega, sono tutte le persone che si trovano impossibilitate ad utilizzare i servizi digitali, attraverso la propria identità digitale, relativamente all’INPS. In questi casi, i cittadini possono delegare un parente o un tutore a visionare la propria situazione o accedere ai servizi erogati dall’INPS.

La nuova delega per l’identità digitale può essere utilizzata sia per l’accesso ai servizi da parte di un parente sia per l’accesso da parte di un genitore o tutore nel caso di minori.

Questa possibilità è importante anche in vista dell’eliminazione della modalità di accesso ai servizi INPS tramite PIN, che verrà rimosso e sostituito completamente dall’identità digitale, ovvero da strumenti come lo SPID o la CNS. Vediamo in questo articolo cos’è la delega per l’identità digitale, come funziona e chi può richiederla.


Identità digitale: in cosa consiste

L’identità digitale è rappresentata da diversi sistemi che permettano ai cittadini di accedere a servizi messi a disposizione da enti e dall’amministrazione pubblica.

Grazie all’identità digitale il cittadino può richiedere con più facilità e velocemente alcuni servizi messi a disposizione per esempio dall’INPS, ma non solo. L’identità digitale è confermata da tre metodi di accesso ai servizi:

  • SPID: il sistema per autenticarsi a diversi portali della pubblica amministrazione, può essere fornito gratuitamente dalle Poste Italiane;
  • CNS: è la Carta Nazionale dei Servizi, è di fatto un documento personale utilizzato come tessera sanitaria;
  • CIE: è la Carta di Identità Elettronica, fornita come qualsiasi carta di identità.

Grazie ad uno di questi metodi di accesso, è possibile richiedere l’accesso a diversi servizi proposti dallo stato o dall’ente previdenziale, e in questi mesi molti italiani hanno usato per esempio la propria identità digitale per richiedere l’accesso a diverse forme di sostegno economico messe a disposizione dallo stato.

Delega all’identità digitale: di cosa si tratta

Mentre per alcuni cittadini risulta molto più semplice utilizzare l’identità digitale per avere accesso a diversi servizi online, piuttosto di fare lunghe code per richiederli, così non è per altre persone.

La delega può essere richiesta da chi si trova impossibilitato a utilizzare questi strumenti, e può affidare il compito a un parente stretto o un tutore, che può utilizzare i sistemi per l’accesso digitale anche per i servizi forniti dall’INPS.

La delega all’identità digitale era da tempo attesa, ed è arrivata proprio in questi giorni. A poterla richiedere sono le persone che si trovano impossibilitate ad utilizzare gli strumenti digitali volti a procedere alla richiesta di diversi servizi.

Il delegante può presentare richiesta in qualunque sede INPS, e la delega può essere utilizzata anche da parte dei genitori per l’accesso ai dati e al sistema di servizi dedicati ai minori. Successivamente all’attivazione della delega, il delegato potrà usare direttamente le proprie credenziali di identità digitale per poter accedere anche ai servizi dedicati al delegante, e operare per lui.

Come funziona la delega all’identità digitale

Bisogna precisare che esiste un funzionamento preciso per la delega, soprattutto esistono alcune limitazioni per la persona delegata ad accedere ai servizi. La delega all’identità digitale può essere fornita, dal cittadino impossibilitato ad usare gli strumenti digitali, ad un’unica persona.

Questo vuol dire che non è possibile delegare più di un soggetto. Allo stesso tempo, il soggetto delegato, salvo casi particolari, può essere scelto da un massimo di 5 persone per accedere ai servizi.

Chi decide di affidare le operazioni online ad un delegato, può anche decidere un periodo di tempo entro cui il delegato può operare, e sospendere eventualmente la delega successivamente.

In ogni caso le operazioni effettuate dal delegato sono rese note all’ente previdenziale INPS, la trasparenza sulle operazioni è totale. La decisione di introdurre una delega all’identità digitale risponde alle esigenze di tutti quei soggetti per cui risulta ostico, o per motivi di salute si trovano impossibilitati ad operare autonomamente presso il portale ufficiale INPS.

Delega e transazione digitale

La delega è diventata necessaria per le persone impossibilitate ad operare online presso il sito ufficiale dell’INPS. Tuttavia per moltissimi cittadini la recente modernizzazione dei sistemi si sta rivelando efficace per diversi motivi.

L’utilizzo di strumenti digitali, e la digitalizzazione dei sistemi che ne concorre, sono promossi dallo stato anche in linea al Recovery Plan, ovvero il Piano di Ripresa e Resilienza del paese.

Uno degli obiettivi principali del Recovery Plan è porprio la transazione digitale, ovvero la trasformazione di diversi servizi pubblici verso una tecnologia più accessibile, veloce e di facile utilizzo.

Il vantaggio principale di questa transazione sta nell’ottimizzazione delle procedure, con la diminuzione dei tempi di attesa per l’accesso a diversi servizi. La transazione digitale tuttavia non riguarda unicamente l’ente previdenziale INPS, ma coinvolge anche l’Agenzia delle Entrate, i rapporti del cittadino con il fisco, e viene incentivata tra i cittadini.

Molte operazioni, bonus e erogazioni ai cittadini in questi mesi sono state facilitate dall’arrivo di tecnologie digitali che ne facilitano l’accesso, e semplificano numerosi adempimenti burocratici, velocizzando i tempi.

Ricordiamo ad esempio l’introduzione di un modello 730 precompilato disponibile a tutti i cittadini per proseguire con la dichiarazione dei redditi, fornito dall’Agenzia delle Entrate. In questo caso si tratta di un documento già compilato con le informazioni del cittadino, che il soggetto può confermare o modificare.

Il fascicolo sanitario elettronico

Un altro strumento che è stato introdotto per garantire ai cittadini un più rapido accesso a informazioni e servizi online è il fascicolo sanitario elettronico.

In questo caso si tratta di utilizzare le piattaforme online della regione di appartenenza per poter accedere a tutte le informazioni strettamente riguardanti la salute. Dal fascicolo sanitario elettronico si può visionare la propria storia sanitaria, e accedere ad un insieme di dati utili anche a chi svolge lavori di tipo medico per risalire al quadro generale di salute del cittadino.

Anche questa novità segue la direzione della transazione digitale, e risulta importante in questi mesi anche per monitorare la propria situazione relativa ai cicli di vaccinazione contro il Covid-19.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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