naspi 2022

La NASPI è un istituto di sostentamento per i lavoratori. Essa è stata introdotto per sostituire di due altri strumenti di assistenza in caso di disoccupazione. Questa, dunque, è finalizzata a garantire uno strumento di sostentamento per coloro che hanno perso il proprio impiego lavorativo.

A seguito dell’emergenza sanitaria, è stata avvertita l’esigenza da parte del legislatore di prevedere una disciplina semplificata per accedere a predetto sussidio.

La legge di Bilancio 2022, che a breve verrà varata in Parlamento, introduce significative modifiche alla disciplina prevista in materia. A tal proposito ricordiamo brevemente:

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  • in tema di NASPI 2022, il legislatore elimina il requisito dei 30 giorni lavorativi per accedere al sussidio. Inoltre, è stata prevista una nuova disposizione per quel che concerne le riduzioni dell’indennizzo;
  • in tema di Dis.Coll, il legislatore ha altrettanto previsto nuove norme con riferimento alla riduzione dell’indennizzo.

Vediamo cosa c’è da sapere sulla NASPI 2022 e le modifiche apportate dalla legge di bilancio 2022.


Cos’è la NASPI 2022

L’istituto della NASPI ha trovato disciplina nel nostro ordinamento con il Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22.

L’istituto è entrato i vigore il 7 marzo 2015, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.54 del 06-03-2015.

La figura ha preso il posto di due altri strumenti di assistenza in caso di disoccupazione. Questa, dunque, è finalizzata a garantire uno strumento di sostentamento per coloro che hanno perso il proprio impiego lavorativo.

Con NASpI 2022, assistiamo ad un intervento in tema di requisiti e importo complessivo. Ciononostante, restano inalterate alcune importanti previsioni che attengono alla sostanza stessa dell’istituto:

  • stato di disoccupazione  con il quale si intende la perdita del lavoro per cause indipendenti dalla volontà del lavoratore;
  • requisito contributivo, ossia è necessario che il soggetto abbia tredici settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione;
  • requisito lavorativo, il richiedente deve avere almeno trenta giorni di lavoro effettivo nei dodici mesi precedenti l’inizio della disoccupazione.  L’ammontare dell’indennità è commisurato alla retribuzione e non può eccedere i 1.300 euro;

A chi è destinata la NASPI?

La NASPI 2022 sarà, inoltre, sicuramente erogata a determinate categorie di lavoratori. Tra questi rientrano:

  • Gli apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Mentre sono esclusi dal beneficio:

  • dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa;
  • lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  • e lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI .

NASPI 2022: le novità in arrivo

La Legge di Bilancio 2022 ha introdotto significative novità per la NASPI 2022. L’intento del legislatore è, infatti, quello di semplificare l’accesso a tale strumento, oltre ad ampliare anche la platea di beneficiari.

Siamo, infatti, ormai agli sgoccioli e la legge di bilancio, già approvata dal Governo, giungerà a breve al vaglio del Parlamento. Al fine di garantire sostegno alla popolazione, il Governo ha previsto due importanti modifiche alla disciplina degli ammortizzatori sociali:

L’una attiene alla NASPI 2022, ossia l’indennità di sostegno al reddito dei  lavoratori dipendenti.

L’altra riguarda la diversa figura della DIS COLL, ossia l’indennità di sostegno al reddito  per gli iscritti (SOLO) alla Gestione separata INPS.

Nuovi requisiti

Tra le novità più interessanti vi è l’introduzione di nuovi requisiti per accedere al contributo.

La nuova disciplina sarà operativa a partire dal 1° gennaio 2022, e prevederà, tra le modifiche più interessanti, un intervento sul numero delle giornate di lavoro necessarie per accedere al contributo.

Non sarà, infatti, più previsto il requisito di 30 giornate di lavoro effettivo. Dunque, i requisiti per l’accesso saranno necessariamente ridotti a:

  • essere in stato di disoccupazione;
  • poter far valere almeno 13 settimane di contributi nei quattro anni precedenti l’inizio della disoccupazione.

Riduzione importo

La normativa della Naspi 2022, inoltre, interviene sul regime delle riduzioni.

Attualmente, infatti, è disposto che a partire dal quarto mese scatti una riduzione del 3% dell’indennità in esame.

La nuova legge di bilancio 2022 dovrebbe intervenire anche sul punto, dopo che la disposizione era stata sospesa per l’intero 2021. La ratio della scelta, invero, è quella di consentire ai lavoratori in difficoltà, a causa dell’emergenza sanitaria, di poter essere adeguatamente sostenuti.

La stessa bozza espressamente prevede che: “con riferimento agli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1°gennaio 2022, la NASpI si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del sesto mese di fruizione; tale riduzione decorre dal primo giorno dell’ottavo mese di fruizione per i beneficiari di NASpI che abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età alla data di presentazione della domanda”.

La nuova disciplina della riduzione opererà con riferimento agli over 50, ed in particolare si dispone che:

  • l’indennità ridotta del 3% ogni mese a partire dal sesto mese di fruizione
  • per gli over 50 l’indennità e ridotta del 3% ogni mese a partire dall’ottavo mese.

Lavoratori agricoli e consorzi

Sempre le modifiche alla disciplina, che sarà introdotta con la legge di Bilancio 2022, estende le disposizioni in tema di NASPI 2022 anche agli agricoltori che siano:

  • dipendenti cooperative e loro consorzi;
  • trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici.

Novità in tema di Dis-Coll

La disciplina della Legge di Bilancio 2022 ha introdotto interessanti novità anche con riferimento all‘indennità di disoccupazione riservata ai  collaboratori iscritti alla gestione separata dell’INPS cd. Dis Coll. 

Tale sussidio è erogato ai collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, assegnisti di ricerca e dottorandi di ricerca con borsa di studio che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

  La DIS-COLL è concessa secondo la seguente scadenza:

  • dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione o assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata oltre l’ottavo giorno successivo alla cessazione;
  • dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera, se la domanda è presentata durante il periodo di maternità o degenza ospedaliera indennizzati;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se è presentata dopo il termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque entro i termini di legge.

Anche con riferimento a questa fattispecie è prevista una riduzione del 3% dopo tre mesi dall’inizio dell’erogazione. La riduzione, per effetto della nuova normativa, dovrebbe però scattare a partire dal sesto mese.

"Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

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