Milleproroghe 2022: il prossimo 28 febbraio approda alla Camera per il voto definitivo il decreto Milleproroghe. Novità in ogni settore, dai concorsi alle cartelle esattoriali.

Nonostante il grande fermento dietro il decreto Milleproroghe 2022, la prima conferma alla fiducia al governo è arrivata con 369 voti a favore e 41 contrari. La seduta dell’Aula del 21 febbraio ha, infatti, portato a buoni risultati, sebbene non ottimi, giacchè l’attesa per il provvedimento è stata molto più ampia del dovuto, dopo le quattro bocciature della seduta notturna.

Mentre per martedì 22 febbraio è atteso il via libera definitivo della Camera, per poi passare la parola all’altro ramo del Parlamento. Infatti, per quanto riguarda la conversione, è, invece, previsto il voto finale sul decreto al 28 febbraio, data in cui il Senato provvederà a dare l’ultima parola sul decreto in questione.

L’approvazione dovrà esser realizzata senza alcuna modifica al testo, che quindi già può considerarsi definitivo. Numerose sono le misure inserite nel testo, che spaziano da un settore all’altro dell’economia e non solo.

Tra questi ad esempio ritroviamo le ultimissime sulle cartelle esattoriali, i rimborsi alle imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, e professionisti, erogati sempre per far fronte all’emergenza Covid, che si spera stia giungendo al termine.

Tra i tanti i correttivi introdotti mediante emendamenti al Milleproroghe 2022, si individua anche il rinvio delle rateazioni scadute al Fisco per le imprese in difficoltà per la pandemia.

A tale forma di aiuto, hanno partecipato anche coloro che avevano provveduto al pagamento della prima rata “data Covid”, l’8 marzo 2020. Il provvedimento riapre i termini per beneficiare della facilitazione.

Milleproroghe 2022 e cartelle esattoriali

Iniziamo ad esaminare le modifiche apportate dal Decreto Milleproroghe 2022, che, a dire il vero, sono molte e consistenti, come abbiamo anticipato nel precedente paragrafo.

Tra gli interventi più interessanti vi è quello concernente la modifica dei termini di pagamento delle rate. Sicuramente questa sarà annoverata tra le misure più apprezzate dai cittadini. Infatti, uno degli emendamenti proposti e approvati d Fratelli di Italia vi è quello concernente il pagamento a rate delle cartelle scadute.

L’emendamento al Milleproroghe 2022 ha infatti previsto la possibilità di beneficiare della rateizzazione, introdotta ad inizio pandemia dal Governo Conte. Ove i cittadini siano incorsi in decadenza dal beneficio possono proporre nuova istanza. Con il decreto in questione, quindi, si riaprono i termini per chiedere la rateazione del pagamento dei carichi pendenti. In particolare, il beneficio fa riferimento ai piani dilazionali, per i quali, prima dell’8 marzo 2020 sia intervenuta la decadenza dal beneficio.

Mentre per quanto riguarda i soli contribuenti della Lombardia e del Veneto si fa riferimento alla data del 20 febbraio 2022, dalla c.d. zona rossa istituita allìinizio dell’emergenza.

L’emendamento consente di presentare nuova domanda per ottenere la dilazione del pagamento fino al 30 aprile 2022. L’obiettivo del provvedimento è quello di allungare i tempi dei benefici concessi dall’emergenza Covid soprattutto per andare incontro alle aziende in crisi.

Proroga IRAP

Sempre in tema di imposte, dobbiamo mettere in evidenza che un ulteriore emendamento al decreto Milleproroghe 2022 ha introdotto un’ulteriore proroga IRAP.

Tale emendamento al decreto Milleproroghe pur è stato approvato dalle Commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera. Si, quindi, posticipa al 30 giugno 2022 il termine IRAP.

Ossia a tale data si pone la scadenza per il versamento, senza sanzioni e interessi del saldo IRAP 2019. Il decreto dà applicazione alla norma ove vi sia stata un’errata applicazione dei limiti e delle condizioni fissati dal Temporary framework. Con ciò si intendono le norme relative alla determinazione dei limiti e delle condizioni previsti dalla comunicazione della commissione ue per le misure di aiuto di stato legate alla crisi sanitaria

La nuova proroga consente ai professionisti ed imprenditore di vagliare con cura la propria disposizione, anche alla luce delle modifiche apportate dal l D.M. 11 dicembre 2021, entra in vigore lo scorso 21 gennaio 2022.

Tale provvedimento, infatti, ha individuato le linee guida per stabilire i limiti e le condizioni per l’applicazione delle Sezioni 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo ed effettuare il monitoraggio e il controllo degli aiuti riconosciuti in base alle stesse Sezioni.

Golden power rafforzato: di cosa si tratta?

Il Decreto Milleproroghe tocca anche il c.d. golden power, confermando la sua estensione fino al 31 dicembre 2022.

Con tale termine, che tradotto significa Potere d’Oro, si intende, invero, un insieme di facoltà che vengono riservate al Governo, per tutelare le imprese e società nei c.d. settori strategici. Queste erano o sono società a partecipazione pubblica che offrono servizi essenziali, quindi svolgono una funzione di pubblico interesse.

Il golden power rafforzato dunque è esercitabile per l’intero 2022.

Cos’è il golden pover?

Tramite suddetti poteri, allora, si vuole garantire che non sia posta a rischio la stabilità di predette imprese. Da ciò si evince che, la ratio della norma è quella di consentire all’esecutivo di intervenire rispetto alle scelte relative a queste imprese, per tutelare indirettamente i servizi offerti.

Per questo motivo, viene considerato una specie di “scudo” attraverso il quale il governo tutela aziende che operano in settori fondamentali, come quello della sicurezza nazionale e della difesa. In questo modo si intende proteggere interessi vitali dello Stato

Brevemente, tali poteri attribuiscono all’esecutivo la facoltà di intervenire sulle delibere di predette società dei settori speciali. In tal modo, il Governo può “imporre condizioni, apporre il veto all’adozione di determinate delibere ed opporsi all’acquisto di partecipazioni” con riguardo alle imprese che operano nei comparti definiti nella normativa.

Con un emendamento al Milleproroghe 2022, si applica una proroga al potere in esame, che ha subito alcune considerevoli modifiche per far fronte alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria.

Si dispone dunque l’estensione al 31 dicembre 2022 della la disciplina emergenziale dei poteri speciali del Governo nei settori di rilevanza strategica. In virtù di tali modifiche, il c.d. Golden power rafforzato potrà esser impiegato per l’intero anno, con riferimento alle materie che riguardano la difesa, sicurezza, energia, trasporti.

Tale golden power rafforzato prevede un onere di comunicazione delle operazioni di acquisizione di quote devono esser notificate anche da soggetti Ue.

Alcuni nuovi bonus con il Milleproroghe 2022

Il milleproroghe non poteva non intervenire anche in materia di bonus, che ormai sono divenuti una costante di questa emergenza sanitaria.

Primo fra tutti il bonus psicologo, attesissimo intervento che consente di sostenere l’attività terapeutica con un incentivo decisamente interessante per l’economia di molti cittadini italiani, fortemente colpiti dall’emergenza sanitaria.  La misura, invero, ha fatto molto discutere negli scorsi mesi, tra coloro che erano a favore e coloro che, invece, non rilevavano l’utilità dell’incentivo.

Il contributo economico è stato previsto anche in considerazione dell’accertamento del considerevole aumento di casi patologici di depressione, ansia, stress e fragilità psicologica.

Prorogato via emendamento, al 31 dicembre 2022, anche il termine per fare richiesta del bonus cuochi professionisti. L’incentivo era infatti rivolto in favore di cuochi professionisti presso alberghi e ristoranti, finalizzato all’acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Un ulteriore emendamento al Milleproroghe 2022 è intervenuto anche con riferimento alle agevolazioni in materia di edilizia. Infatti, la normativa ha previsto alcune precisazioni sulle spese sostenute dal 12 novembre 2021 fino al 31 dicembre 2021 per interventi edilizi agevolabili, tramite bonus edilizi diversi dal Superbonus.

Tali interventi, a cui la norma fa riferimento, sono in edilizia libera o di importo complessivo non superiore a 10.000 euro. Questi, sono esenti dall’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese.

Un emendamento ha inoltre esteso all’esercizio 2021 la sospensione degli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

Concorsi 2022

Alcune novità anche per il mondo dei concorsi dal decreto Milleproroghe 2022.

In primo luogo, le Pubbliche Amministrazioni avranno più tempo per le assunzioni previste per il 2021. Il termine del 31 dicembre 2021 viene infatti prorogato al 31 dicembre 2022. Fino a questa data si potrà procedere con le assunzioni in base alle risorse già stanziate. Molti sono dunque i concorsi che saranno coinvolti in questa proroga, espletati solo in parte nel 2021, che attendono chiusura, molti dei quali nell’ambito delle forze armate, ma ricordiamo anche il concorso Carriera Prefettizia.

Inoltre, nel decreto Milleproroghe è confluita anche una misura approvata attraverso un emendamento in Commissione, per semplificare i concorsi. Infatti, è esteso a tutto l’anno l’adozione delle misure semplificate, come già adottate nel precedente anno, per i concorsi pubblici. Fino al 31 dicembre, le amministrazioni pubbliche potranno assumere personale anche attraverso una sola prova scritta, anche in forma digitale. Per quanto riguarda invece la prova orale sarà soltanto «eventuale».

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Avvocato "Laureatasi in Giurisprudenza con la votazione di 110 e Lode presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II" e con approfondita conoscenza delle materie del Diritto Civile e del Diritto Amministrativo. Ha brillantemente concluso la pratica forense in diritto civile e il tirocinio ex art. 73 d.l. 69/2013 presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord".

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