legge di bilancio 2022

La Legge di Bilancio 2022 di cui si discute da diversi mesi è stata approvata il 28 ottobre 2021, eppure per molte misure fino ad ora è stato ancora perfezionato il funzionamento. La manovra contiene indicazioni per diverse modifiche al sistema fiscale, indicazioni per le misure di pensionamento per il 2022 e misure a sostegno dell’economia.

Alcune modifiche al testo iniziale porteranno alla versione finale con votazione del Senato al 21 dicembre 2021. Alcune misure sono state accolte positivamente dai cittadini, come ad esempio la proroga a molti dei bonus per l’edilizia presenti già quest’anno.

Altre misure e decisioni invece hanno dato vita a diverse polemiche, alcune delle quali hanno portato i sindacati a stabilire diverse proteste e organizzare scioperi per il mese di dicembre. Si tratta in particolare di alcune categorie di lavoratori, i cui sindacati sono insoddisfatti dai fondi messi a disposizione per la ripresa.

La Legge di Bilancio introduce anche alcune modifiche importanti al sistema fiscale: si parla di tagli del fisco in particolare per quanto riguarda l’IRPEF, con aliquote ridotte da 5 a 4. Per quanto riguarda le pensioni invece verranno riconfermate alcune misure già presenti quest’anno, mentre altre scompariranno definitivamente. Vediamo nell’articolo quali sono le principali novità che riguardano il testo della Legge di Bilancio 2022.

Legge di Bilancio 2022: le diverse misure

La Legge di Bilancio prende in considerazione diverse misure per i cittadini: sono indirizzate al lavoro, alle pensioni, al fisco, agli incentivi per l’edilizia, alla scuola, alla salute, alle famiglie e all’economia. Economia che in questo periodo ha affrontato non poche difficoltà, a seguito della crisi sopraggiunta con la pandemia. La Legge di Bilancio tiene conto anche dei settori più colpiti dalla crisi.

La manovra prende in considerazione diversi aspetti e fattori importanti del paese, e negli ultimi giorni si sono ipotizzate anche diverse misure aggiuntive rispetto a quello che era il testo originale. Riassumiamo qui le principali misure prese dalla Legge di Bilancio 2022:

  • Diminuzione della pressione fiscale;
  • Misure per il sostegno e la crescita delle imprese;
  • Proroghe dei bonus dell’edilizia;
  • Proroga al credito di imposta per investimenti in beni strumentali;
  • Fondo di garanzia per le PMI;
  • Nuove disposizioni per il reddito di cittadinanza;
  • Fondo per l’uscita anticipata dei lavoratori di imprese in crisi;
  • Modifiche all’Ape Sociale;
  • Riconferma della misura pensionistica Opzione Donna;
  • Misure per il lavoro in fase emergenziale;
  • Rifinanziamento del fondo sociale per occupazione e formazione;
  • Integrazione salariale per lavoratori di Alitalia in amministrazione straordinaria;
  • Congedo di paternità;
  • Finanziamento del fondo per il sostegno alla parità salariale di genere;
  • Proroga alle misure per l’acquisto della prima abitazione;
  • Nuovi incentivi per gli asili nido;
  • Fondo per le politiche per le persone con disabilità;
  • Fondo per gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione;
  • Naspi per la disoccupazione involontaria;
  • Politiche per la transizione ecologica e digitale;
  • Incremento fondo sanitario nazionale;
  • Proroga allo smart working;
  • Misure per la scuola e la ricerca;
  • Misure per il cinema e la cultura;
  • Tax credit per le librerie;
  • Fondo unico nazionale per il turismo;
  • Fondo per la digitalizzazione;
  • Transizione ecologica.

Le disposizioni specifiche vengono perfezionate in questo periodo, e vengono proposte o ipotizzate al governo anche nuove aggiunte alle misure per i cittadini già esistenti, in particolare per favorire la ripresa economica e per supportare le famiglie nella situazione emergenziale. Un esempio è il bonus psicologo, dedicato a tutti i cittadini che hanno la necessità di richiedere una terapia psicologica, ma non ne hanno capacità economica di spesa.

Legge di Bilancio 2022: i bonus edilizi

Una novità interessante introdotta dalla Legge di Bilancio 2022 riguarda le proroghe ai bonus per l’edilizia: si tratta di agevolazioni fiscali utili per sostenere le spese per la ristrutturazione di immobili di diverso tipo. Tra queste, il Superbonus 110% e il Bonus Facciate, ampiamente richiesti nel 2021. Per questi bonus si può confermare che la disponibilità rimarrà invariata nel 2022, tuttavia alcune agevolazioni cambiano le proprie caratteristiche.

La principale modifica riguarda il Bonus Facciate, che passa da una agevolazione al 90% del 2021 ad una del 60% per il 2022. Per il Superbonus 110% si prospetta invece un ritorno per tipologie specifiche di immobili, come ad esempio gli istituti di case popolari.

Tuttavia la principale novità su questi bonus riguarda il Decreto Antifrode: si tratta di una aggiunta urgente che è stata proposta dal governo per limitare l’accesso indebito ai bonus, o diverse eventualità di illeciti a danno dello stato. A questo proposito viene introdotto l’obbligo di presentare un Visto di Conformità per tutte le agevolazioni.

Per quanto riguarda invece la cessione del credito e lo sconto in fattura, vengono estesi per tutti i bonus a partire dal 2022, sempre con l’obbligo di Visto di Conformità. Torneranno anche diverse agevolazioni ordinarie per la casa, a sostegno delle spese dei proprietari degli immobili.

Legge di Bilancio 2022: le novità fiscali

In materia fiscale la principale novità introdotta con la manovra riguarda il passaggio dell’IRPEF da un sistema a cinque aliquote ad un sistema a quattro aliquote. Il taglio delle percentuali deriva dalla necessità di diminuire la pressione fiscale attualmente presente sui redditi da lavoro.

Per farlo, viene favorito il ceto medio con un taglio interessante delle imposte. Le aliquote IRPEF che vengono modificate comporteranno un passaggio alle seguenti percentuali:

  • Redditi da 0 a 15.000 euro: aliquota IRPEF al 23%;
  • Redditi da 15.001 euro a 28.000 euro: aliquota IRPEF al 25%;
  • Redditi da 28.0001 euro a 50.000 euro: aliquota IRPEF al 35%;
  • Redditi oltre i 50.000 euro: aliquota IRPEF al 43%.

Le aliquote così divise fanno riferimento alla percentuale di tasse che i lavoratori dovranno versare a partire dal 2022, con una modifica sostanziale che va a vantaggio dei redditi da 15.000 a 28.000 euro rispetto al sistema precedente.

Tra le novità fiscali, di conseguenza si prospetta una cancellazione del bonus IRPEF, ovvero l’ex bonus Renzi, che garantiva per il 2021 una erogazione aggiuntiva in busta paga di 100 euro a tutti i lavoratori dipendenti. Si tratta di una modifica che deve essere ancora confermata, ma di cui l’ipotesi che va per la maggiore ne vede la cancellazione.

Per quanto riguarda gli aspetti fiscali, nel 2022 continuerà ad essere applicata l’esenzione da alcune imposte per tutti i giovani under 36 che decidono di acquistare un immobile per adibirlo a prima abitazione. Inoltre viene applicato un taglio dell’IVA, che passa dal 22% al 10% sul costo di tamponi e assorbenti per l’igiene femminile. Sugar tax e plastic tax al contrario vengono rimandate ancora, e la loro applicazione arriverà a partire dal 2023.

Infine lo stato ha deciso di procedere con un taglio delle imposte specialmente nel caso di micro imposte, ovvero tutte quelle piccole tasse che appesantiscono il sistema e non portano effettivamente introiti alle casse dello stato.

Misure per le famiglie: le novità

Con la Legge di Bilancio vengono prorogate alcune misure per la tutela del lavoro, mentre per le famiglie il 2022 sarà centrale per l’arrivo dell’assegno unico: si tratta di una erogazione mensile destinata a tutti i genitori con figli a carico, al di sotto dei 21 anni di età.

La misura universale andrà a sostituire quelli che sono stati fino ad ora i bonus per le famiglie italiane: il bonus asilo nido, il bonus bebé e le detrazioni fiscali anche per le famiglie numerose. Per richiedere la misura il governo ha deciso di garantire tre mesi, da gennaio 2022, mentre la partenza ufficiale è stabilita a marzo 2022.

Nel 2022 tornerà il reddito di cittadinanza, seppur con diverse modifiche che ne aumenteranno i controlli sugli accessi, e un maggiore impegno per le politiche attive del lavoro. A questo proposito infatti per i cittadini non sarà possibile usufruire delle erogazioni del reddito di cittadinanza dopo aver rifiutato due proposte di lavoro da parte del centro per l’impiego o le agenzie per il lavoro abilitate.

Sul reddito di emergenza invece ancora non si conosce il futuro: al momento sembra infatti che questo particolare sostegno non tornerà nel 2022, ma tutto dipende anche dalle prossime decisioni in merito allo stato di emergenza.

La manovra pone l’attenzione anche sul congedo di maternità e sul congedo di paternità, introdotti in modo strutturale. Lo stesso vale per il bonus cultura che prevede l’erogazione di 500 euro complessivi per tutti i giovani che compiono 18 anni, per l’acquisto di materiale culturale come libri e cd, e per gli ingressi presso cinema, musei e teatri.

Per quanto riguarda le pensioni invece, Quota 100, la misura di prepensionamento sperimentale, non tornerà, sostituita da Quota 102. La direzione in ogni caso è quella di un ritorno alla Legge Fornero, per cui si prevede l’accesso alla pensione all’età di 67 anni. Per quanto riguarda invece altre forme di sostegno pensionistico come Opzione Donna e l’Ape Sociale, nel 2022 è previsto un ritorno, con l’allargamento della misura dell’Ape Sociale a categorie ulteriori di lavoratori, con mansioni specifiche definite come “usuranti”.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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