Home Redditi Esteri Lavoro dipendente Estero Frontalieri tassati solo in Svizzera se residenti entro 20 km dal confine

Frontalieri tassati solo in Svizzera se residenti entro 20 km dal confine

La disciplina fiscale legata ai lavoratori frontalieri con la Svizzera.

8

Tassazione nello Stato della Fonte per i lavoratori frontalieri con la Svizzera residenti in Italia nei 20 km dal confine. Qualora il Comune di residenza disti più di 20 km dal confine si applica la tassazione concorrente. Queste le disposizioni del modello OCSE di convenzione contro le doppie imposizioni.

Il regime di tassazione dei lavoratori frontalieri con la Svizzera presenta alcune particolarità proprie. Si tratta di elementi che non si riscontrano in altre convenzioni internazionali, se non in quella siglata tra Italia e Svizzera.

Per questo motivo, dopo aver approfondito il regime di tassazione dei lavoratori frontalieri in generale in questo articolo:

Tassazione dei lavoratori frontalieri

è opportuno andare a soffermarsi sulla disciplina peculiare di tassazione che presenta la convenzione tra Italia e Svizzera.

Vediamo, quindi, chi sono i lavoratori frontalieri e le peculiarità della tassazione nella convenzione tra Italia e Svizzera.

Cominciamo!

Lavoratori frontalieri con la Svizzera

Lavoratori frontalieri con la svizzera: criteri di tassazione

Oggi qualunque cittadino italiano con residenza in qualsiasi regione del territorio italiano può ottenere il permesso svizzero (permesso G) come frontaliere con la Svizzera. Tuttavia, il lavoratore ha l’obbligo di fare rientro in Italia alla propria residenza ogni giorno. Questi aspetti che riguardano l’ambito civilistico dei permessi di lavoro in Svizzera deve essere conciliato con la definizione fiscale di lavoratore frontaliere.

Chi sono i lavoratori frontalieri con la Svizzera?

Secondo l’art. 15, paragrafo 4 della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Svizzera (Legge n. 943/78) il regime fiscale applicabile ai redditi ricevuti in corrispettivo di un’attività dipendente dei lavoratori frontalieri è regolato dall’accordo tra l’Italia e la Svizzera relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri e alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine del 3 ottobre 1974 (Legge n. 38/1975).

Sono da qualificare come “lavoratori frontalieri in Svizzera”, ai fini della specifica disciplina convenzionale, i soggetti che:

siano residenti in un Comune italiano il cui territorio sia compreso, in tutto in parte, nella fascia di 20 chilometri dal confine con uno dei Cantoni del Ticino, dei Grigioni e del Vallese, ove si recano per svolgere l’attività di lavoro dipendente, ma non è necessario che l’attività sia prestata in un Cantone “frontista” rispetto al Comune di residenza.

Questo è quanto indicato anche dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 38/E/2017.

Ai sensi dell’articolo 15 comma 4 della Convenzione Italia-Svizzera contro le doppie imposizioni stipulata il 9 marzo 1976 e ratificata dalla L. 23 dicembre 1978 n. 943:

“il regime fiscale applicabile ai redditi ricevuti in corrispettivo di un’attività dipendente dei lavoratori frontalieri è regolato dall’Accordo tra l’Italia e la Svizzera relativo alla imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine del 3 ottobre 1974”.

La tassazione dei lavoratori frontalieri con la Svizzera

L’articolo 1 del suddetto Accordo bilaterale del 3 ottobre 1974 tra l’Italia e la Svizzera, ratificato dalla L. 26 luglio 1975 n. 386, prevede che

“i salari, gli stipendi e gli altri elementi che fanno parte della remunerazione che un lavoratore frontaliero riceve in corrispettivo di una attività dipendente sono imponibili soltanto nello Stato in cui tale attività è svolta”

Pertanto, i frontalieri residenti in Italia che vanno a lavorare in Svizzera come dipendenti sono tassati solo in tale Stato. Al fine di “contemperare” tale aspetto, il successivo articolo 2 stabilisce che i Cantoni svizzeri confinanti con l’Italia, ovvero:

  • Grigioni;
  • Ticino
  • Vallese,

versano ogni anno a beneficio dei Comuni italiani di confine una parte del gettito fiscale proveniente dalla imposizione delle remunerazioni dei frontalieri italiani (si tratta del 38,8%).

Questo come compensazione finanziaria delle spese sostenute dai Comuni italiani a causa dei frontalieri che risiedono sul loro territorio e che svolgono l’attività di lavoro dipendente in Svizzera. La compensazione avviene solo per le imposte dei frontalieri con tassazione esclusiva in Svizzera.

Criteri di ripartizione delle imposte

I suddetti atti internazionali stipulati tra l’Italia e la Svizzera non forniscono però una definizione di “lavoratore frontaliero”.

Al fine di chiarire tale aspetto, in sede di conversione del D.L. 22 ottobre 2016, n. 193, il Senato ha quindi approvato un Ordine del Giorno con il quale si è impegnato il Governo a fornire una definizione di “lavoratore frontaliero svizzero”. Questo, secondo quanto previsto dal decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze che periodicamente individua i “criteri di ripartizione e utilizzazione delle compensazioni finanziarie operate dai Cantoni dei Grigioni, del Ticino e del Vallese a favore dei comuni italiani di confine”.

I criteri di ripartizione e utilizzazione delle compensazioni finanziarie, di cui all’articolo 2 dell’Accordo del 1974, sono infatti stabiliti con appositi decreti del Ministero dell’Economia e delle finanze, l’ultimo dei quali è stato emanato il 4 agosto 2016.

Nell’ambito di tali decreti, si stabilisce che:

“la ripartizione delle somme affluite per compensazione finanziaria viene limitata ai comuni il cui territorio sia compreso, in tutto o in parte, nella fascia di 20 km dalla linea di confine con l’Italia dei tre cantoni del Ticino, dei Grigioni e del Vallese”

Definizione effettiva di lavoratore frontaliere con la Svizzera

Pertanto, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione di ieri, afferma che sono da qualificare come “lavoratori frontalieri in Svizzera”, ai fini della specifica disciplina convenzionale, i soggetti che:

siano residenti in un Comune italiano il cui territorio sia compreso, in tutto in parte, nella fascia di 20 chilometri dal confine con uno dei Cantoni del Ticino, dei Grigioni e del Vallese, ove si recano per svolgere l’attività di lavoro dipendente, precisando che non è necessario che l’attività sia prestata in un Cantone “frontista” rispetto al Comune di residenza

Viene quindi confermato a livello “centrale” quanto era già stato affermato dalla Direzione Regionale delle Entrate della Lombardia con il parere n. 904-45720/2008, nonché dalla dottrina.

Tassazione concorrente per i residenti nei Comuni fuori fascia dei 20 km

Qualora i lavoratori frontalieri con la Svizzera siano residenti in un Comune al di fuori della suddetta fascia di confine, non si potrà quindi applicare la specifica disciplina dei frontalieri di cui all’Accordo del 1974.

In questo caso si deve fare riferimento alla disciplina generale dettata dall’articolo 15 comma 1 della Convenzione contro le doppie imposizioni conclusa fra l’Italia e la Svizzera.

Disposizione in base alla quale, conformemente al modello OCSE, il lavoratore dipendente residente in Italia che svolge l’attività in Svizzera è soggetto alla tassazione concorrente di entrambi gli Stati.

In tal caso, ai fini della tassazione in Italia del reddito di lavoro dipendente prodotto in Svizzera, si applica:

  • La franchigia prevista per i redditi di lavoro dipendente prestato all’estero in zone di frontiera, pari a € 7.500. Vedi l’articolo 1, comma 175 della Legge n 147/13 e articolo 1 comma 690 della Legge n 190/14;
  • Il credito per le imposte pagate all’estero, riducendo l’imposta estera in misura corrispondente al reddito estero che ha concorso alla formazione del reddito complessivo in Italia. Ovvero, al netto della suddetta franchigia, ai sensi dell’articolo 165, comma 10, del TUIR.

Lavoratori frontalieri con la Svizzera: conclusioni

In questo articolo ho cercato di riepilogare le principali indicazioni per l’applicazione delle disposizioni per i frontalieri italiani che lavorano in Svizzera.

Particolare attenzione deve essere prestata alla residenza del lavoratore italiano. Infatti, soltanto qualora questi sia residente in un Comune entro i 20 km dal confine ha diritto alla tassazione esclusiva Svizzera.

Per verificare la lista dei Comuni che rientrano nella fascia dei 20 km puoi fare riferimento a questa lista:

In tutti gli altri casi si rende applicabile la normativa ordinaria dei lavoratori frontalieri. Si tratta della deduzione forfettaria di € 7.500 che spetta anche ai lavoratori frontalieri con la Svizzera oltre i 20 km.

Se hai bisogno di una consulenza per analizzare la tua situazione fiscale e capire se puoi beneficiare di agevolazioni per il tuo impatrio in Italia, contattami!

Analizzerò la tua situazione e fisseremo una consulenza dedicata a risolvere la tua situazione. Potrai così risolvere i tuoi dubbi ed essere assistito da un Commercialista esperto in Fiscalità Internazionale.

8 COMMENTI

  1. Buongiorno
    Volevo porle il seguente quesito se gentilmente mi può rispondere:
    Sono un frontaliere residente nella fascia dei 20 km (Canton Ticino) non percepisco altri redditi e anche mia moglie lavora Part-time in Ticino
    É possibile usufruire di incentivi fiscali Es. Per installazione di impianti a energia rinnovabile ecc. Come per un lavoratore che percepisce il suo reddito in Italia?
    Grazie
    Cordiali saluti

  2. buongiorno. Complimenti per l’articolo esaustivo. Mi sorge però una domanda bifronte. Nel link relativo alla lista dei comuni di “fascia” non sono menzionati i comuni della prov. di Sondrio, per es. Tirano. Sono tali comuni da considerare “in fascia”?
    aggiungo. Corteno Golgi (BS) che dista 26 km di strada (ma solo 9km in linea d’aria) è da considerare comune “in fascia”?
    Esiste una lista di comuni pubblicata dall’agenzia delle entrate?

    grazie

  3. sono un frontaliere , abito in un comune di frontiera, per il COVID 19 sto facendo smart working. Quale sara’ la tassazione in questo caso ?

  4. Buonasera,vorrei unchiarimento che non mi è chiaro dal pur esaustivo articolo.
    Mio figlio,nel 2019,ha percepito un reddito in Italia ed un reddito in Svizzera dalla succursale svizzera della stessa ditta per cui lavora in Italia e di cui è dipendente. Dal 26 giugno 2019 risiede in un comune nella fascia di 20 km. della provincia di Como.
    Il reddito svizzero deve dichiararlo anche in Italia?
    Grazie
    Cordiali saluti

  5. Per l’analisi di situazioni personali per le quali è richiesto maggiore dettaglio, come nel suo caso, se vuole ci scriva in privato per una consulenza. La aiuteremo a risolvere i suoi dubbi.

Lascia una Risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Send this to a friend