Lavoratori agricoli autonomi. Esonero contributivo per imprenditori agricoli e coltivatori diretti fino a 40 anni. Le istruzioni INPS su i requisiti e le modalità per presentare domanda. Circolare n. 72 del 9 giugno 2020.

Con la Legge di Bilancio 2020, gli iscritti alla previdenza agricola sono esonerati dal versamento dell’accredito contributivo presso l’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti per una durata massima di 24 mesi.

Possono beneficiare dell’esonero contributivo i coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, con età non superiore a 40 anni, che si iscrivono alla previdenza agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2020.

La Circolare n. 72 del 9 giugno 2020 dell’INPS ha fornito le istruzioni sui requisiti necessari per l’accesso all’agevolazione destinata al settore dell’agricoltura e le modalità per richiedere il beneficio.

Lavoratori agricoli autonomi

L’esonero del versamento è previsto nella misura del 100% della contribuzione dell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, per un periodo massimo di 2 anni.

Esonero contributivo lavoratori agricoli autonomi

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali fino a 40 anni, che si iscrivono alla previdenza agricola nel corso del 2020, possono beneficiare di un esonero totale dalla contribuzione dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS) per 2 anni.

L’esonero contributivo totale per imprenditori agricoli e coltivatori diretti fino a 40 anni non include:

  • Contributo di maternità, dovuto, per ciascuna unità attiva iscritta alla Gestione agricoli autonomi;
  • Contributo INAIL, dovuto dai soli coltivatori diretti.

L’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

I requisiti previsti per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli per beneficiare all’esonero contributivo previsti, sono:

  • Aver adempiuto agli obblighi contributivi;
  • Osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
  • Rispetto degli altri obblighi di legge;
  • Rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Come richiedere l’esonero contributivo

L’INPS ha indicato i requisiti da rispettare per accedere all’agevolazione, fornendo alcune istruzioni operative da seguire.

I coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali interessati a beneficiare dell’esonero contributivo del 100% per un periodo massimo di 24 mesi devono inviare una domanda di ammissione, entro 120 giorni data di comunicazione di inizio attività autonoma in agricoltura, che deve essere effettuata utilizzando il relativo servizio on-line ComUnica.

La scadenza è fissata per il 29 luglio 2020 per le attività iniziate in data 1° gennaio 2020.

La richiesta di accesso all’esonero contributivo deve essere inoltrata all’INPS accedendo al Cassetto previdenziale per autonomi agricoli secondo le istruzioni che seguono:

  • Entrate nella sezione “Comunicazione bidirezionale”;
  • Selezionare “Invio comunicazione”;
  • Compilare il modello telematico “Esonero contributivo nuovi CD e IAP anno 2020 (CD/IAP2020)”.

Per le iscrizioni alla gestione agricola autonoma di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali non ancora perfezionate, per le quali vi è comunque l’attribuzione del codice azienda, le domande di ammissione al beneficio vengono acquisite ed elaborate dopo il perfezionamento dell’iscrizione alla gestione.

L’esito viene, poi, comunicato dall’INPS in via telematica nel campo esito del modulo di domanda specificando, per ogni anno, il valore del beneficio.

Lascia una Risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here