Oggi parliamo di ISA 2021: l’abbreviazione sta per “Indici Sintetici di Affidabilità” e l’Agenzia delle Entrate spiega in una pagina dedicata, di che cosa si tratta. ISA 2021 può essere visto come un ulteriore tassello per la lotta all’evasione fiscale, che da anni è caratteristica del panorama italiano verso il fisco. L’ISA, come spiega l’Agenzia delle Entrate, è una iniziativa:

“un’ulteriore iniziativa che mira, utilizzando anche efficaci forme di assistenza (avvisi e comunicazioni in prossimità di scadenze fiscali) ad aumentare la collaborazione fra contribuenti e Amministrazione finanziaria.”

Gli ISA non nascono quest’anno, ma risalgono già al 2018, e di fatto danno una valutazione al comportamento fiscale del cittadino. Di fatto l’Agenzia delle Entrate propone l’ISA 2021 come uno strumento per valutare il livello di affidabilità fiscale di imprese e liberi professionisti. L’obiettivo è quello di premiare con agevolazioni specifiche i contribuenti che assolvono a tutti gli obblighi fiscali.


ISA 2021: come funzionano gli Indici Sintetici di Affidabilità

Gli ISA 2021 funzionano con una valutazione che va da 1 a 10. La valutazione è calcolata in base ai dati relativi agli obblighi fiscali del titolare di Partita Iva, e prende in considerazione un arco di tempo di 8 anni. In passato, l’Agenzia delle Entrate si è spesso trovata a effettuare controlli sulla situazione fiscale delle imprese.

Da questi ultimi anni si insegue una strada diversa, cioè quella della collaborazione e di una maggiore trasparenza tra contribuenti e fisco. Per fare questo, l’Agenzia delle Entrate offre a chi segue in modo diligente le scadenze e gli obblighi fiscali, dei premi.

L’ISA, come indicato dalla guida ufficiale tiene conto di due parametri specifici:

  • Indicatori di affidabilità: qui rientrano le “buone azioni” dei contribuenti verso il fisco;
  • Indicatori di anomalia: qui rientrano le errate operazioni verso il fisco.

La media di tutti questi valori esprime come risultato un numero da 1 a 10 che sta ad indicare l’indice di affidabilità di un soggetto o impresa titolare di partita Iva. Ma gli ISA non funzionano solo in base agli indicatori, perché viene svolta un’analisi più generale della situazione complessiva.

ISA 2021: come si applicano

Gli ISA tengono conto di tutte le operazioni o azioni dei contribuenti, titolari di Partita Iva, al fine di redigere la valutazione finale, una sorta di pagella dell’imprenditore. Gli Isa valutano, secondo la normativa indicata, anche la storia del contribuente, ovvero compiono un’analisi sull’intero periodo.

La valutazione è complessiva, e verifica la coerenza nella gestione degli obblighi fiscali, anche tenendo conto delle diverse basi imponibili. Gli ISA valutano anche eventuali discontinuità rispetto al passato, analizzando il caso specifico.

Più il contribuente ottiene un premio alto, maggiori saranno i benefici che ne derivano. I punteggi vengono dati in base a questa scala:

  • Punteggio pari a 1 negli indicatori elementari di anomalia: dichiarazioni particolarmente gravi di anomalia;
  • Punteggio da 1 a 5 negli indicatori elementari di anomalia: dichiarazioni anomale relative a contabilità o gestione fiscale;
  • Punteggio da 1 a 10 negli indicatori elementari di affidabilità: anomalie minori o buona condotta.

In base al punteggio ISA 2021 si può sapere qual è il proprio grado di affidabilità o anomalia sull’intera situazione fiscale. Gli indicatori elementari di anomalia contribuiscono a determinare la media dell’ISA 2021.

Esclusione dagli ISA: le casistiche

E’ possibile essere esclusi dal calcolo degli ISA, in tutti i casi in cui il contribuente ha appena iniziato o cessato un’attività, non si trova in condizioni di normale svolgimento, dichiara ricavi superiori ai 5.164.569 euro, oppure utilizza un regime fiscale agevolato.

L’ISA non si applica anche nei casi in cui il soggetto contribuente esercita più di un’attività di impresa, che non rientrano nello stesso calcolo, con alcune limitazioni sui ricavi.

Sono escluse dalla valutazione degli Indici Sintetici di Affidabilità anche le cooperative o i consorzi che operano per imprese socie o associate.

Sono anche escluse tutte le persone che lavorano nel trasporto con taxi, o tramite autonoleggio di veicoli da rimessa con conducente. Sono anche escluse le corporazioni di piloti di porto.

Tutti questi soggetti sono esclusi dall’ISA durante la dichiarazione dei redditi, non gli verrà quindi applicata una valutazione sulla propria situazione relativa al fisco.

Quali sono i premi per i contribuenti affidabili?

Per tutti i contribuenti che ottengono un buon punteggio di affidabilità nei confronti del fisco, è possibile accedere ad una serie di vantaggi, in particolare per chi supera la valutazione 8. Principalmente l’esonero è relativo all’apposizione del visto di conformità per la compensazione del credito, ed è prevista anche una ulteriore misura:

“L’anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti dall’articolo 43, comma 1, del Dpr n. 600/73, con riferimento al reddito di impresa e di lavoro autonomo, e dall’articolo 57, comma 1, del Dpr n. 633/72 per l’Iva.”

I contribuenti che ottengono una valutazione di 8,5 sono esclusi dagli accertamenti basati su presunzioni semplici. I soggetti che invece ottengono un ISA con punteggio 9, ottengono i seguenti premi:

  • • Sono esclusi dalla disciplina delle società non operative;
  • • Sono esclusi dalla determinazione sintetica del reddito complessivo, purché non superi di due terzi il reddito dichiarato.

L’Agenzia delle Entrate permette di correggere eventuali errori, ma esistono sanzioni economiche nel caso in cui la comunicazione sia inesatta o incompleta. Per compilare i dati relativi all’ISA si procede con il classico modello Redditi.

ISA 2021: esclusioni introdotte con la crisi economica

A causa della crisi economica, provocata dalla situazione sanitaria, sono state introdotte alcune modifiche all’ISA 2021. Le novità fanno parte del decreto MEF di febbraio 2021. Di fatto le misure prese per questo periodo particolare escludono dall’obbligatorietà dell’ISA 2021 (con riferimento alla situazione del 2020), le aziende che hanno subito un calo del 33% del fatturato complessivo rispetto all’anno precedente.

Si deduce che chi ha ricevuto i ristori del Decreto Sostegni, perché rientrante nelle categorie di imprese più colpite dalla crisi, sono esonerati dalla valutazione. Sono anche escluse le partite Iva aperte dal primo gennaio 2019, e alcune categorie di lavoratori individuati in specifici codici ATECO.

Prevalentemente i codici ATECO esclusi fanno parte del settore commercio. Vengono esonerati i grandi magazzini, il commercio al dettaglio, le attività di ristorazione, come bar e ristoranti, le attività che gestiscono impianti sportivi e palestre, sale giochi e così via.
Sono esclusi dall’ISA 2021 di fatto i settori più colpiti dalla situazione di crisi relativa allo scoppio della pandemia e alle limitazioni alle attività.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura e ne ho fatto un lavoro. Autrice indipendente. Ho collaborato con agenzie web e svolto diverse attività di volontariato: durante gli anni di studio rappresentavo un’associazione studentesca impegnata ad organizzare eventi culturali nel mondo della comunicazione. Nel 2019 ho viaggiato all’estero, partecipando come volontaria ai lavori per il Global Platform for Disaster Risk Reduction presso l’ONU di Ginevra (Svizzera)."

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