Interventi trainanti e trainati Superbonus 110%. Risposta all’Interpello numero 523 del 4 novembre 2020.

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta all’Interpello n. 523 del 4 novembre 2020 ha fornito alcuni chiarimenti circa gli interventi trainanti e trainanti ed i limiti di spesa del Superbonus 110%.

Se, invece, desideri approfondire in modo completo l’agevolazione legata al superbonus del 110% ti lascio a questo contributo dedicato: “Superbonus 110%: guida agli interventi agevolati“.

Interventi trainanti

Quali sono gli Interventi trainanti e trainati?

L’Istante, dichiara che il 23 giugno 2020, ha presentato un progetto di ristrutturazione edilizia, che prevede l’ampliamento e il frazionamento in due unità residenziali di un vecchio fabbricato unifamiliare di sua proprietà ricadente nella zona classificata a rischio sismico “3”.

L’inizio dei lavori risulta dal 1° luglio 2020, l’Istante afferma, poi, che le due nuove unità immobiliari saranno “funzionalmente indipendenti e disporranno di accessi autonomi dall’esterno”.

Esso, chiede chiarimenti all’Agenzia delle Entrate, sulla possibilità di accedere, al Superbonus, in relazione alle spese che sosterrà per gli interventi trainanti e per gli interventi trainati, finalizzati al recupero del patrimonio edilizio. In particolare, l’istante chiede all’Agenzia delle Entrate:

  1. Se i limiti di spesa devono essere calcolati su un’abitazione o su due abitazioni dal momento che lo stabile è considerato un’unica abitazione all’inizio degli interventi ma due abitazioni al termine degli stessi;
  2. Se per l’agevolazione fiscale della realizzazione dell’impianto di riscaldamento si deve dimostrare la presenza dell’impianto stesso, nonostante gli interventi trainanti siano il Sismabonus e l’isolamento termico;
  3. Quali elementi siano eventualmente necessari.

L’art. 119 del Decreto Rilancio, prevede il superbonus del 110% per gli interventi che vengono realizzati tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Tipologie di interventi

Le tipologie ed i requisiti tecnici degli interventi oggetto del Superbonus sono indicati nei commi da 1 a 8 del citato articolo 119 del Decreto Rilancio, mentre l’ambito soggettivo di applicazione del beneficio fiscale è previsto nei successivi
commi 9 e 10.

Gli elenchi degli interventi trainanti e trainati sono chiariti nella circolare n. 24/E del 2020.

Tra gli interventi trainanti rientrano i seguenti:

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici, compresi quelli unifamiliari, con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o dell’unità immobiliare funzionalmente indipendente e che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, sita all’interno di edifici plurifamiliari;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari;
  • Antisismici e di riduzione del rischio sismico, che rientrano nel Sismabonus.

Sono interventi trainati:

  • Le spese sostenute per tutti gli interventi di efficientamento energetico dell’Ecobonus, nei limiti di detrazione o di spesa previsti da tale articolo per ciascun intervento;
  • Installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici;
  • Installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su determinati edifici, fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 48.000 per singola unità immobiliare e comunque nel limite di spesa di euro2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico;
  • L’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh.

L’Agenzia delle Entrate accorda contemporaneamente la possibilità di beneficiare del Superbonus per entrambi i tipi di interventi, trainati e trainanti, nel rispetto dei requisiti previsti dalla norma.

Con riferimento ai quesiti nn. 2) e 3), riguardanti l’intervento di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, la circolare n. 24/E del 2020 ha chiarito, in
relazione agli interventi trainati di efficientamento energetico, il Superbonus
spetta: “a condizione che gli edifici oggetto degli interventi abbiano determinate
caratteristiche tecniche e, in particolare, siano dotati di impianti di riscaldamento
funzionanti, presenti negli ambienti in cui si realizza l’intervento agevolabile
“.

Al riguardo si evidenzia che, per impianto termico si intende un “impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate”.

Pertanto, ai fini del Superbonus è necessario che l’impianto di riscaldamento, funzionante o riattivabile con un intervento di manutenzione, sia presente nell’immobile oggetto di intervento.

Data la presenza di tre camini nell’immobile oggetto di intervento, l’istante potrà beneficiare al Superbonus, a condizione che si realizzi un risparmio energetico di due classi energetiche dell’edificio, come da apposita asseverazione rilasciata da un tecnico abilitato.

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