interessi mutuo prima casa

Il 730 precompilato contiene molti dati che l’Agenzia delle Entrate già possiede a proposito della situazione reddituale e delle spese dei cittadini. Da queste informazioni spettano le detrazioni sugli interessi mutuo prima casa.

Le detrazioni riguardano gli interessi passivi sul mutuo, che possono essere detratti fiscalmente a livello di IRPEF. Come spiegano le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate molte informazioni sono già disponibili, e il cittadino deve unicamente procedere con la conferma del Modello 730 precompilato, o eventualmente con la modifica o correzione di alcune parti.

Gli interessi passivi sul mutuo corrispondono ad un vero e proprio costo, che le diverse banche applicano per concedere il prestito necessario all’acquisto di un’abitazione. Anche per il mutuo tuttavia esiste la possibilità di ottenere una detrazione IRPEF nel momento in cui si presenta la dichiarazione dei redditi, tramite ad esempio modello 730 precompilato.


Modello 730 precompilato: le informazioni disponibili

Le informazioni già disponibili alla consultazione, fornite dall’Agenzia delle Entrate, riguardano da vicino la situazione reddituale, fiscale ed eventualmente include le spese effettuate dal contribuente. Nel dettaglio, riassumiamo qui quali sono le informazioni che possono essere contenute nel modello 730 precompilato, secondo quanto già l’Agenzia delle Entrate conosce:

  • Dati relativi alla Certificazione Unica, in riferimento al lavoro dipendente;
  • Dati relativi alle pensioni;
  • Compensi derivati da lavoro autonomo occasionale;
  • Spese di natura medica e sanitaria;
  • Interessi passivi sui mutui;
  • Premi assicurativi;
  • Contributi previdenziali o di altra forma;
  • Spese effettuate per scuola e asilo nido;
  • Erogazioni a favore di associazioni no profit;
  • Spese effettuate per la ristrutturazione di immobili;
  • Spese effettuate chiedendo particolari bonus come il bonus vacanze.

Nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate non fosse a conoscenza di alcuni dati relativi ad una o più voci di questo elenco, il cittadino potrebbe comunque modificare le informazioni o integrarle per via telematica, oppure rivolgendosi ad un professionista del settore o ad un caf che possa fare da intermediario. Il termine ultimo per presentare la documentazione è il 30 settembre 2021.

Interessi mutuo prima casa: detrazioni del 19%

La detrazione fiscale si applica nel momento in cui vengono presentate le spese relative all’anno fiscale di riferimento, ovvero quello precedente alla presentazione della dichiarazione. Per tutte le voci di spesa che abbiamo elencato prima è possibile ottenere una detrazione fiscale del 19%, inclusi gli interessi di mutuo prima casa.

Per tutte le spese sanitarie, le spese per la scuola (che comprendono sia quelle per il pagamento dell’asilo nido che per le scuole successive, fino all’università), sia per le donazioni verso associazioni, società sportive, associazioni, è prevista una detrazione Irpef del 19%. Non tutti sanno che anche le spese veterinarie si possono detrarre fiscalmente.

Le detrazioni fiscali che sono normalmente previste per le spese sulle abitazioni riguardano:

  • Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa;
  • Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto di altri immobili;
  • Interessi per mutui contratti nel 1997 per il recupero edilizio;
  • Interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale;
  • Interessi per prestiti o mutui agrari;
  • Spese per canoni di affitto sostenute per studenti universitari;

Tutte queste spese sono incluse nella detrazione al 19%, mentre sono previste agevolazioni del 26%, del 30% e del 35% per erogazioni liberali, verso onlus o partiti politici. L’Agenzia delle Entrate ha incluso anche agevolazioni con detrazione del 90%, e alcune detrazioni variano in base al reddito prodotto.

Interessi mutuo prima casa: la prima abitazione

Per prima casa si intende la prima abitazione in cui si dimora abitualmente, ed è possibile portare a detrazione del 19% sull’Irpef gli interessi mutuo prima casa. Nelle istruzioni l’Agenzia delle Entrate spiega quali sono gli immobili che si possono considerare come prima casa:

“Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. Pertanto, la detrazione spetta al contribuente acquirente e intestatario del contratto di mutuo, anche se l’immobile è adibito ad abitazione principale di un suo familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado).”

La comunicazione chiarisce anche che queste agevolazioni sono previste nel momento in cui sono presenti spese a carico del contribuente. Non è prevista quindi questa ulteriore agevolazione nel caso in cui il mutuo sia sovvenzionato dallo stato o da enti di natura pubblica.

Generalmente, è necessario adibire a prima casa l’immobile acquistato con detrazione purché venga effettivamente utilizzato come prima casa entro un anno dall’acquisto. L’eccezione riguarda il caso in cui si acquista un immobile soggetto a ristrutturazione.

Nel momento in cui il mutuo prima casa venga richiesto su un’abitazione che si trova in fase di ristrutturazione, la detrazione sarà applicata quando l’immobile verrà effettivamente adibito a prima casa, e ciò deve accadere entro due anni dal momento in cui si acquista l’abitazione.

Va ricordato anche che non è possibile ottenere detrazione nel caso di cessione dello stipendio presso la banca, o per tipi diversi di finanziamenti, non definiti come mutui.

Importi massimi per la detrazione

Si può dedurre sugli interessi mutuo prima casa un massimo di 4.000 euro, da ripartire in modo uguale tra gli intestatari del mutuo. La detrazione scende a 2.065,83 euro per ogni intestatario se durante l’anno l’immobile non è più utilizzato come prima casa.

La guida dell’Agenzia delle Entrate spiega anche come procedere con la compilazione corretta delle informazioni, e ricorda anche che non è possibile accedere alle detrazioni fiscali su interessi mutuo prima casa in questi casi:

  • Mutui concordati nel 1991 o nel 1992 per motivi non collegabili alla prima casa;
  • Mutui dal 1993 con motivi diversi da quelli di adibire l’immobile a prima casa (ad esclusione dei mutui concordati nel 1997 per ristrutturazione e mutui dal 1998 per ristrutturazione della prima casa.)

Va ricordato che per poter ottenere le detrazioni fiscali relative agli interessi passivi mutuo prima casa, è comunque necessario conservare, da tenere anche dopo la presentazione del modello 730, tutta la documentazione che attesta il mutuo:

  • Contratto iniziale stipulato per il mutuo;
  • Prova di fatture o bonifici per il pagamento del mutuo stesso;
  • Documenti che attestano il pagamento degli interessi passivi del mutuo;
  • Documentazione che certifica che l’immobile è adibito a prima casa;
  • Eventuali altri documenti relativi a ristrutturazioni o carte specifiche per l’immobile.
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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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