In Nota Integrativa devono essere riportati gli effetti dell’emergenza Covid-19 per le imprese. Si tratta di attività intervenute dopo la chiusura dell’esercizio che devono, comunque, essere presenti nell’informativa di bilancio.

Tutte le società di capitali, sia quotate che non quotate, sono chiamate a fornire in Nota Integrativa dei bilanci 2019, gli effetti economici causati dall’emergenza Covid-19. Questo è quanto prevedono, congiuntamente, i principi contabili nazionali (OIC) e quelli internazionali (IAS).

Vediamo, quindi, qual’è la corretta informativa di bilancio da produrre, in vista dell’approvazione dei bilanci relativi all’anno 2019, sotto gli effetti economici del virus.

L’informativa di bilancio sotto l’emergenza economica del Covid-19

L’emergenza legata alla diffusione pandemica del Covid-19 non ha conseguenze soltanto dal lato sanitario, ma anche dal lato economico. Molte imprese, anche a seguito dei decreti approvati dal Governo nel tentativo di gestire l’emergenza e le difficoltà ad essa correlate, sono state costrette a chiudere. Oltre a questo, deve essere considerato anche che molte scadenze fiscali sono state modificate, come anche i termini di versamento di alcune imposte (si pensi ad IVA e ritenute).

Inevitabilmente, questi aspetti, determinano delle conseguenze anche dal punto di vista dell’informativa di bilancio da fornire agli stakeholder. In questo ambito, occorre considerare quanto previsto dai principi contabili nazionali, OIC. Sono propri queste disposizioni quelle da prendere a riferimento per capire come approcciarsi nel modo corretto alla procedura di approvazione dei prossimi bilanci.

Il nucleo centrale del problema è, inevitabilmente, quello di offrire un flusso di informazioni corretto ai soggetti interessati all’informativa di bilancio. Non si tratta, in questi termini, di assolvere, pedissequamente, meri obblighi di pubblicità legale, ovviabili, nel perimetro della legge e dello statuto, con formule di rinvio. Si tratta, piuttosto, di fornire adeguati segnali, sia ai soci che ai terzi, come al sistema bancario, la corretta informativa per capire le attività poste in essere dopo il bilancio dall’impresa nella situazione economica attuale.

Per questo motivo cercherò di aggiornare questo contributo al susseguirsi degli interventi del Governo sul fronte dell’emergenza al Covid-19.

Nota Integrativa: Covid-19 da indicare tra i fatti successivi alla chiusura dell’esercizio

La capacità dell’impresa, soggetta alla redazione del bilancio d’esercizio, di rispondere all’emergenza dell’epidemia da Covid-19, integra un fatto intervenuto dopo la chiusura dell’esercizio.

Questo significa, essenzialmente, che tale evento non può portare, in alcun modo, ad un effetto sulla redazione del bilancio 2019. Quindi, non si deve tener conto dell’epidemia nella valutazione della continuità aziendale, e nemmeno per quanto riguarda le eventuali valutazioni di poste al fair value (vedi le attività finanziarie, ad esempio).

Il primo punto di riferimento in questo ambito è dato dall’art. 2427, numero 22-quater del c.c., il quale impone di fornire informazioni che riguardano la natura e l’effetto patrimoniale, economico e finanziario di fatti di rilievo avvenuto dopo la chiusura dell’esercizio.

In questo stesso ambito intervengono anche gli OIC, sull’informativa da fornire in bilancio. In particolare, occorre fare riferimento alle disposizioni contenute nell’OIC29. Questo principio contabile, sostanzialmente, prevede tre diversi possibili ambiti di intervento, a cui si susseguono differenti obblighi di segnalazione in bilancio:

In tale contesto, i principi contabili contenuti nell’OIC 29 consentono di enucleare tre possibili ambiti di intervento, cui conseguono differenti obblighi di segnalazione in bilancio:

  1. Fatti successivi alla chiusura dell’esercizio che hanno impatto sui valori di bilancio;
  2. Fatti successivi alla chiusura dell’esercizio privi di impatto sui valori di bilancio, comunque, tali da non comportare una loro variazione;
  3. Infine, fatti successivi alla chiusura dell’esercizio che abbiano coincidenza o effetti sulla continuità aziendale.

ATTENZIONE:
Ricorrendo questa ultima ipotesi la questione investirebbe anche gli adempimenti, a carico di amministratori e organi di controllo, dettati dal Codice della crisi d’impresa, anche se, in relazione alla segnalazione interna (al pari di quella “esterna”), è ormai noto il rinvio dei relativi termini di applicazione al 15 febbraio 2021, come disposto dal D.L. n. 9 del 2 marzo 2020.

Le informazioni da fornire in Nota Integrativa

Le tre casistiche riportate in precedenza sono quelle a cui potrebbe trovarsi di fronte l’organo amministrativo al momento della redazione del bilancio. Naturalmente, nessuna delle ipotesi può essere valida, aprioristicamente, per tutte le aziende. Per questo motivo può essere opportuno analizzare quali sino i comportamenti da tenere in ciascuna delle fattispecie possibili. Il tutto, sempre restando in linea con quanto disposto dagli articoli 2426, 2427 e 2428 del codice civile.

Fatti successivi alla chiusura che non hanno impatti sul bilancio

Nella redazione del bilancio si deve determinare il grado di incidenza sulle poste e sulla loro classificazione nello Stato Patrimoniale e nel Conto Economico, provvedendo ad annotarli in Nota Integrativa (e nel caso nella Relazione sulla Gestione).

L’OIC29 prevede che l’informazione in Nota Integrativa si rende necessaria quando la mancata comunicazione potrebbe compromettere la possibilità per i destinatari di valutare correttamente i dati di bilancio, inficiando le decisioni conseguenti: come per: banche, clienti e fornitori.

Fatti successivi alla chiusura che non impattano sul bilancio, tali da non comportare una variazione

Gli effetti non assumono rilievo nella classificazione contabile, rendendosi necessario, unicamente, trattarne in Nota Integrativa e nella Relazione sulla Gestione.

Anche in questo caso l’applicazione dell’OIC29 ha la funzione di garantire il corretto ragguaglio dei destinatari dello strumento. Con riferimento all’art. 2428 c.c. occorre illustrare i rischi aziendali attesi e l’evoluzione prevedibile della gestione.

Fatti successivi alla chiusura che hanno impatto sulla continuità aziendale

Si tratta della fattispecie più grave in cui l’impresa può trovarsi. Pensa al caso del blocco dei processi di produzione e commercializzazione. Ove venisse meno la continuità aziendale o non si potesse proseguire l’attività l’OIC29 prevede di tenere conto delle mutate circostanze nell’applicazione dei principi di valutazione ex art. 2426 c.c. Ciò non impone l’adozione di principi di redazione con criteri liquidatori, in quanto gli eventi sono successivi al termine dell’esercizio di bilancio.

Covid-19 nel bilancio abbreviato e semplificato delle micro-imprese

Le imprese tenute alla redazione del bilancio in forma abbreviata o semplificata fruiscono di ampie agevolazioni redazionali. Tuttavia, occorre sempre fornire informativa sui fatti che possono influenzare l’andamento aziendale.

Pur se nelle due macro categorie indicate, gli obblighi informativi sono minori, la comunicazione dei fatti intervenuti dopo la cessazione dell’esercizio deve essere in ogni caso adempiuta.

Nello specifico caso dei bilanci semplificati, occorre, perciò, esporre, a margine dello stato patrimoniale, l’indicazione dei possibili riflessi della crisi (in questo caso, infatti, non è prevista la Nota Integrativa tra l’informativa di bilancio).

Nota Integrativa: Covid-19 nei principi contabili internazionali (IAS/IFRS)

Dal 2006 i soggetti obbligati all’utilizzo dei principi contabili internazionali IAS/IFRS per la redazione del bilancio d’esercizio e consolidato sono i seguenti (ex D.Lgs. n. 38/2005):

  • Le società quotate;
  • Le banche e gli intermediari finanziari soggetti a vigilanza;
  • Tutte le società emittenti strumenti finanziari diffusi;
  • Le società assicurative non quotate con riferimento al solo bilancio consolidato;
  • Le società assicurative quotate.

Chi ha la facoltà di applicare gli ias?

La facoltà, e non l’obbligo di applicare i principi contabili internazionali (IAS) nel bilancio consolidato e d’esercizio riguarda:

  • Le società incluse nel consolidato di società obbligate a redigere il bilancio consolidato in conformità agli IAS;
  • Società sottoposte all’obbligo di redazione o incluse in un bilancio consolidato.

Per approfondire: “Principi contabili internazionali: conosciamoli meglio

L’obiettivo valutativo posto dai principi contabili internazionali (IAS/IFRS) è quello di rendere le informazioni contenute nel bilancio d’esercizio quanto più prossime a criteri di liquidabilità delle attività e passività aziendali, nel rispetto del principio generale di prevalenza della sostanza sulla forma.

In concreto, quello che voglio dire è che è importante ricordare che l’applicazione degli strumenti valutativi del:

  • Fair value;
  • Impairment test,

hanno, inevitabilmente, impatto sulla stima dei flussi di cassa attesi, che necessariamente devono essere parametrati anche in funzione agli sviluppi successivi alla chiusura dell’esercizio. In questi termini, è possibile riprendere i tre scenari visti in precedenza per i principi contabili nazionali e riproporli nelle valutazioni dei flussi di cassa attesi nel bilancio.

Anche in questo caso, i criteri di valutazione utilizzati e la loro applicazione concreta devono trovare spazio in Nota Integrativa.

Impatto sulle assemblee di approvazione del bilancio

L’impatto dell’emergenza per la diffusione del virus Covid-19 ha il suo impatto anche in tema di modalità e termini di svolgimento delle assemblee societarie per l’approvazione del bilancio d’esercizio.

Infatti, nel perdurare delle limitazioni alla mobilità delle persone fisiche, imposte per l’emergenza sanitaria, diventa preponderante la disamina delle criticità correlate alla partecipazione a distanza dei componenti dell’organo deliberativo. Questo, soprattutto in termini di disponibilità dei documenti indispensabili all’analisi delle voci del bilancio da approvarsi, più che per gli aspetti tecnici di gestione degli incontri.

In questi termini deve essere valutata l’ipotesi di sussistenza delle possibilità di invocare le ragioni legate a “cause di forza maggiore” per giustificare il rinvio, nei 180 giorni, per la convocazione delle assemblee (da parte degli organi amministrativi).

Per approfondire: “Mancata approvazione del bilancio d’esercizio: conseguenze

Covid-19 in Nota Integrativa: conclusioni

L’impatto dell’epidemia da Covid-19 ha sicuramente, come abbiamo visto, un’impatto più o meno importante nella redazione dell’informativa di bilancio per il 2019. Naturalmente, l’impatto del virus sul sistema economico è vario, e per questo motivo ho deciso di indicarti tutte le possibilità che hai a disposizione per integrare l’informativa di bilancio. Particolare attenzione, infatti, devono avere anche gli organi di controllo (Collegio Sindacale, Sindaco o Revisore Unico) nel valutare la corretta indicazione di questi fatti nell’informativa di bilancio.

In tutto questo scenario, sicuramente, il maggiore impatto è dato dall’applicazione dei criteri che devono applicare le imprese tenute alla redazione del bilancio secondo i principi contabili internazionali. Per questo motivo, particolare cura ed attenzione deve essere prestata nell’individuazione dei criteri di determinazione della liquidità con fair value e impairment test.

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