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IMU – cancellazione seconda rata – le condizioni da rispettare

A quali condizioni è possibile beneficiare dell'esenzione dal versamento della seconda rata IMU di dicembre?

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IMU: cancellata la seconda rata, ossia il saldo in scadenza il 16 dicembre 2020. A dichiararlo è stato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa del 25 ottobre 2020. Tutti i casi in cui non deve essere versata l’imposta.

Cancellata la seconda rata IMU, ossia il saldo in scadenza il 16 dicembre 2020. A dichiararlo è stato il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, nella conferenza stampa del 25 ottobre 2020.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm che introduce misure a partire da lunedì 26 ottobre, fino al 24 novembre 2020.

Nelle prossime ore, dovrà essere varato un decreto legge contenente una serie di aiuti in favore delle imprese penalizzate dal nuovo Dpcm, come, contributi a fondo perduto, la cancellazione della seconda rata Imu ed anche un credito d’imposta sugli affitti commerciali per il mese di ottobre e novembre.

La cancellazione dovrebbe interessare tutti i soggetti economici colpiti dal DPCM 25 ottobre.

IMU: cancellazione della seconda rata

Tra le misure previste del Governo per far fronte alle conseguenze economiche è prevista anche la cancellazione della seconda rata IMU in scadenza il 16 dicembre 2020. Tale agevolazione riguarda esclusivamente le attività interessate dalle limitazioni o dalle chiusure dettate dal DPCM del 24 ottobre 2020. Tutte le altre categorie di soggetti, invece, dovranno effettuare il pagamento alla scadenza di versamento ordinaria del 16 dicembre.

La condizioni richieste per l’esenzione IMU di dicembre

Come detto, soltanto le categorie economiche colpite dai provvedimenti restrittivi del DPCM del 24 ottobre scorso hanno la possibilità di essere esentate dal versamento della seconda rata IMU di dicembre. Tuttavia, l’esenzione scatta esclusivamente al verificarsi di una condizione: il proprietario dell’immobile ed il gestore dell’attività devono essere coincidenti.

Questo significa, ad esempio, che il proprietario di un immobile (es, bar o ristorante) ove sorge un esercizio pubblico gestito da altro soggetto, non potrà godere dell’esenzione IMU. Questo, in quanto non vi è coincidenza tra titolare del diritto reale sull’immobile (ovvero soggetto inciso dall’imposta) e soggetto colpito dalle restrizioni sull’attività (il gestore). La ratio della norma, quindi, è quella di andare ad agevolare le attività economiche colpite dalle restrizioni all’attività proprietarie degli immobili su cui esercitano l’attività.

Ricordiamo che oltre a questa casistica, attualmente, sono esonerati dal versamento della seconda rata IMU di dicembre anche altre categorie di soggetti (come previsto dal decreto Rilancio), ovvero quelli titolari di:

  • Immobili che figurano nella categoria catastale D in uso per manifestazioni o fiere;
  • Stabilimenti balneari lacuali, fluviali e marittimi nonché degli edifici termali;
  • Affittacamere per soggiorni brevi, agriturismo, alberghi e pensioni, appartamenti e case vacanze, bed and breakfast, campeggi, colonie, immobili di villaggi turistici, ostelli della gioventù, residence e rifugi di montagna, purché il proprietario e il gestore siano individuati nella stessa persona. 

L’esenzione dal versamento IMU è applicabile anche per teatri e cinema accatastati nella categoria, discoteche, night club e simili. Per le strutture alberghiere e le pensioni l’esenzione riguarda sia la prima rata IMU che il saldo. 

La possibilità di essere esentati dal versamento dell’IMU, quindi, riguarda solo le categorie economiche vessate dai provvedimenti del Governo, al fine di contenere l’emergenza epidemiologica.

Bonus affitti

Al fine di non trascurare gli imprenditori colpiti dai provvedimenti restrittivi (ad esempio che abbiano un ristorante o un bar), ma non siano proprietari delle mura, è, invece, in arrivo il bonus affitto. In tal caso l’agevolazione, che è pari al 60 per cento del canone di affitto, si applica per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. 

Altre agevolazioni previste

Inoltre, saranno previsti contributi a fondo perduto. Tuttavia, a differenza dei precedenti ristori a fondo perduto riservati alle aziende con ricavi annuali non superiori a cinque milioni di euro, non vi saranno limiti di fatturato. Sarà anche prevista una ulteriore proroga della Cassa integrazione in scadenza a metà novembre. La proroga potrebbe arrivare fino al 31 dicembre o al 31 gennaio.

13 COMMENTI

  1. Salve, ma la cancellazione della seconda rata IMU 2020 si intente solo per le aziende o anche per privati cittadini possessori di seconda casa?
    Grazie mille

  2. Appunto. Si intende “cancellazione” nella comune accezione di cancellazione, ossia non dovrà essere mai pagata, oppure “cancellazione” intesa come proroga a data da destinarsi e viene cancellata solo la scadenza ma il debito verso lo stato permane? E’ opportuno sapere infatti se sarà solo per imprese oppure anche per privati. Sarebbe comodo anche se il Governo partorisse tali chiarimenti prima del 16 dicembre….

  3. Buon giorno.
    Cancellazione seconda rata IMU del 16 dic. 2020 solo per Aziende etc. o ANCHE PER I PRIVATI CHE ABBIANO SECONDA CASA ?
    Grazie per la risposta.

  4. A parte le seconde case, si dovrebbero prendere in considerazione anche gli appartamenti dati in locazione ad affittuari che non pagano da molti mesi a causa della pandemia, ad esempio non avendo più introiti da turismo o altre imprese.

  5. in effetti sono sempre piu’ nunerosi gli inquilini che – causa la pandemia nin pagano gli affitti da mesi ormai.
    Nessuno ne parla e tenuto salva la proroga degli sfratti…ai proprietari non resta che…

  6. Spero che cancellazione saldo del imu in generale per tutti.visto anche inquilino in casaingrazione non lavoranno. Grazie

  7. È bene che Conte chiarisca a chi spetta la cancellazione della rata Imu del 16 dicembre (anche per privati cittadini ?).

  8. Per i cittadini italiani residenti all’estero e che hanno mantenuto la loro unica casa in Italia, considerata seconda casa, visto il periodo economico particolarmente teso, la cancellazione sarebbe prevista? Grazie

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