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Contributo a fondo perduto alternativo: apertura domande

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Da oggi è possibile presentare domanda per il contributo a fondo perduto alternativo, dopo che sono stati erogati i contributi automatici ai beneficiari. Secondo il Decreto Sostegni bis e le misure adottate a favore di imprese e cittadini, in questi mesi vengono erogati tre gruppi di contributi a fondo perduto.

Da oggi 5 luglio sono aperte le erogazioni per il contributo a fondo perduto alternativo, cioè quello per cui è necessario presentare una nuova richiesta. Si tratta in tutti i casi di aiuti destinati ai lavoratori italiani che si sono trovati in una situazione di crisi economica a seguito dello scoppio della pandemia.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli aiuti che arriveranno ai cittadini, in base alla nuova richiesta che è possibile presentare da oggi. Vediamo poi qual è la modalità di presentazione della domanda e come effettuare la richiesta, se si rientra nella categoria che può beneficiare degli aiuti.


Decreto Sostegni bis e nuovi contributi

Con il Decreto Sostegni bis sono arrivate nuove misure a sostegno dei lavoratori italiani che si trovano ancora in una situazione di crisi economica. Il nuovo decreto ha stabilito l’erogazione di nuovi aiuti per chi ha partita Iva, e i contributi a fondo perduto alternativo prevedono la formulazione di una nuova domanda, da parte del lavoratore con Partita Iva.

In particolare, si può dire che il nuovo Decreto Sostegni bis abbia pensato a diverse categorie di beneficiari per l’erogazione di questi particolari ristori. Si tratta di un’erogazione a tre step:

  • Primo step: erogazioni a chi aveva già ricevuto i primi contributi a fondo perduto del primo Decreto Sostegni, con una perdita di fatturato che sale almeno al 30% rispetto all’anno passato. In questo caso le erogazioni avvengono in modo automatico, senza dover presentare un’ulteriore domanda;
  • Secondo step: si tratta del contributo a fondo perduto alternativo. In questo caso si mette a confronto il periodo 1 aprile 2019 – 31 marzo 2020 con il periodo 1 aprile 2020 – 31 marzo 2021, per erogare i sostegni ai possessori di Partita Iva che presentano una nuova domanda. La richiesta di questi contributi è accessibile da oggi, 5 giugno 2021, per tutti i contribuenti con Partita Iva che rientrano nei requisiti per beneficiarne;
  • Terzo step: erogazioni a sostegno dei lavoratori con Partita Iva in base al peggioramento dell’utile di esercizio, dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020. Si tratta in questo caso di aiuti che vanno direttamente a sostenere le imprese il cui fatturato è diminuito a causa di un peggioramento complessivo del lavoro.

Contributo a fondo perduto alternativo: come funziona

L’apertura delle domande per accedere al contributo a fondo perduto alternativo prevede che il soggetto interessato presenti una nuova richiesta di accesso ai sostegni. I soggetti interessati da questa erogazione devono essere residenti in Italia, titolari di Partita Iva, e devono svolgere un’attività imprenditoriale, arte o professione di tipo autonomo.

Esiste un limite massimo da non superare relativamente al reddito complessivo derivato dall’attività. I soggetti non devono aver superato i 10 milioni di euro nel 2019. In base alla tipologia di erogazione, bisogna tenere conto che per ricevere i sostegni in questo caso si mettono a confronto i periodi 1 aprile 2019 – 31 marzo 2020 con lo stesso periodo dell’anno 2020 -2021.

Il contributo a fondo perduto alternativo è una misura a cui si può accedere presentando domanda dal 5 luglio 2021 al 2 settembre 2021, per un arco temporale di circa un mese. Il sostegno può essere ricevuto direttamente sul conto corrente del beneficiario, oppure può essere ricevuto sotto forma di credito di imposta.

Per presentare le domande di accesso al contributo a fondo perduto alternativo, è necessario utilizzare il portale online ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, nell’area “Fatture e corrispettivi”. Altrimenti, se si utilizzano i canali web Entratel o Fisconline, sarà necessario ancora attendere fino al 7 luglio 2021.

Il 2 settembre è il termine ultimo entro cui è necessario presentare la domanda, oppure un’eventuale correzione della stessa, per questo chi ha la necessità di richiedere questi contributi dovrà affrettarsi durante questo mese.

Contributo a fondo perduto alternativo e Partita Iva

Il nuovo contributo a fondo perduto alternativo viene erogato ai beneficiari, secondo requisiti, che non hanno ricevuto l’erogazione automatica nel primo step. Questo vuol dire che si tratta dei soggetti che sono stati esclusi dalle erogazioni automatiche nel mese di giugno.

Per la trasmissione della domanda, l’Agenzia delle Entrate chiarisce quali sono le informazioni da trasmettere relative al soggetto richiedente. Per poter accedere alla propria area riservata sul sito, è possibile procedere tramite SPID, oppure delegare le operazioni ad un professionista abilitato.

Per presentare la domanda è necessario indicare il codice fiscale del soggetto richiedente, o del soggetto legale che presenta la domanda per l’interessato. Come spiega una comunicazione recente dell’Agenzia delle Entrate, il soggetto beneficerà di una forma di sostegno commisurata alla perdita di fatturato, che dev’essere di almeno il 30%, e in base alla presenza o all’assenza di sostegni ricevuti in precedenza.

Le percentuali del nuovo ristoro

La nuova erogazione a favore dei lavoratori con Partita Iva stagionali, varia in base a diverse percentuali di erogazione, e bisogna fare una distinzione tra chi aveva già richiesto l’erogazione dei contributi e chi invece non aveva beneficiato dei contributi del primo Decreto Sostegni. Le percentuali infine variano in base al fatturato complessivo, come spiega l’Agenzia delle Entrate:

“L’ammontare del contributo Sostegni bis attività stagionali è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.”

Riassumendo, queste sono le percentuali stabilite:

  • Ricavi inferiori a 100.000 euro: 60% per i soggetti che hanno beneficiato dei contributi del primo decreto, 90% per chi non ha beneficiato dei contributi del primo decreto;
  • Ricavi da 100.000 euro a 400.000 euro: 50% per i soggetti che hanno beneficiato dei contributi del primo decreto, 70% per chi non ha beneficiato dei contributi del primo decreto;
  • Ricavi da 400.000 euro a 1.000.000 euro: 40% per i soggetti che hanno beneficiato dei contributi del primo decreto, 50% per chi non ha beneficiato dei contributi del primo decreto;
  • Ricavi da 1.000.000 euro a 5.000.000 euro: 30% per i soggetti che hanno beneficiato dei contributi del primo decreto, 40% per chi non ha beneficiato dei contributi del primo decreto;
  • Ricavi da 5.000.000 euro a 10.000.000 euro: 20% per i soggetti che hanno beneficiato dei contributi del primo decreto, 30% per chi non ha beneficiato dei contributi del primo decreto.

La cifra spettante per il contributo non deve superare la soglia di 150.000 euro, e non è stabilito un importo minimo spettante. Infine, è possibile presentare una rinuncia al contributo, anche successivamente alla presentazione della domanda.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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