fondo pensioni

Per il settore dello spettacolo l’arrivo della pandemia ha significato in molti casi la sospensione delle attività rivolte al pubblico, in particolare per quanto riguarda gli spettacoli teatrali e cinematografici. Con le ultime novità e decisioni prese dal governo, sono arrivati alcuni fondi specifici per i lavoratori dello spettacolo.

Si tratta non solo delle erogazioni garantite dal Decreto Sostegni bis, ma anche di bonus particolari sotto forma di credito di imposta per le spese effettuate, dalle imprese o attività che svolgono un lavoro nel settore dello spettacolo.

Con il Decreto Sostegni bis però è stato istituito anche in forma estesa un obbligo assicurativo per il Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo. Si tratta dell’obbligo del versamento di contributi previdenziali al fondo. 

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Nel giorno 20 ottobre 2021 con la circolare INPS numero 155 sono state introdotte delle nuove fattispecie per l’obbligo assicurativo verso il fondo pensione lavoratori dello spettacolo. Vediamo in questo articolo di cosa si tratta e quali sono le novità per questo particolare settore.


Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo: di cosa si tratta

Il Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo assicura la pensione allo stesso modo di come già viene prevista per i lavoratori dipendenti di altre categorie:

“Peculiarità del Fondo è quella di assicurare, nella stessa misura e con le stesse tutele pensionistiche previste per i lavoratori subordinati, le categorie artistiche in relazione all’attività svolta a prescindere dalla natura subordinata, saltuaria o autonoma del rapporto di lavoro. Infatti, anche ai lavoratori autonomi si applicano le stesse aliquote, e con i medesimi criteri di ripartizione, in vigore nel Fondo pensioni lavoratori dipendenti.”

Si tratta di un fondo che ha alcune caratteristiche che lo distinguono dalle normali pensioni per i lavoratori dipendenti. In particolare per alcuni soggetti iscritti al fondo può essere garantito l’accesso alla pensione in anticipo rispetto ai lavoratori dipendenti di altri settori.

Inoltre è possibile per chi ha versato i contributi sia al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti che presso il Fondo specifico per i lavoratori dello spettacolo cumulare i due contributi versati, per ottenere un’unica pensione.

Inoltre questo fondo particolare garantisce l’accesso a specifiche forme di pensione, come quella di invalidità o quella di vecchiaia anticipata a chi si occupa di lavorare nello spettacolo, come i ballerini. Per il calcolo dei contributi ci si basa in questo caso sui giorni effettivi lavorati anziché sugli anni, come invece avviene nei normali sistemi di pensionamento previsti dall’INPS.

Novità sull’obbligo al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo

Con le nuove disposizioni viene esteso l’obbligo assicurativo nei confronti del Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo a diverse categorie prima escluse. Vengono incluse infatti anche altre due categorie specifiche.

La prima include i soggetti che svolgono attività, che vengono stabilmente retribuite, che riguardano l’insegnamento o la formazione da parte di enti (accreditati dalle amministrazioni pubbliche).

La seconda categoria include i soggetti che svolgono attività retribuite su base promozionale per spettacoli dal vivo cinematografici, televisivi o del settore audiovisivo. L’obbligo assicurativo verso il Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo fino ad ora era riservato ai soggetti che svolgono una professione in questo ambito, come gli attori, i registri, i cantanti, i ballerini, i direttori d’orchestra.

Tuttavia con questa nuova decisione vengono inclusi anche tutti i professionisti che lavorano alla formazione in tal senso, oppure per chi organizza eventi di natura culturale o educativa in questi ambiti.

D’ora in avanti quindi svolgere questo tipo di attività causerà come diretta conseguenza l’obbligo del versamento dei contributi di natura previdenziale e assistenziale al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, allo stesso modo di come già accade per i lavoratori nel settore artistico. Viene così spiegato dalla comunicazione ufficiale INPS:

“Con la fattispecie di cui alla lettera a) del comma 2-bis dell’articolo 2 del D.lgs n. 182/1997 è previsto l’obbligo assicurativo verso il Fondo pensione lavoratori dello spettacolo nei confronti di tutti i soggetti che (…) risultino già iscritti, nelle ipotesi in cui svolgano attività di insegnamento o di formazione retribuite nei confronti di pubbliche Amministrazioni ovvero nei confronti di enti accreditati presso di esse.”

Questa nuova normativa ha tenuto conto del fatto che i percorsi professionali e artistici di chi svolge attività in questi settori possono anche includere la partecipazione alla formazione o all’insegnamento. Per quanto riguarda le attività di carattere promozionale si intendono quelle svolte presso spettacoli dal vivo, oppure cinematografici, oppure televisivi o anche del settore audiovisivo, svolti da soggetti pubblici o privati che hanno come obiettivo quello di diffondere spettacoli attività di tipo educativo.

Nuovi contributi allo spettacolo

Per il mondo dello spettacolo tuttavia il periodo attuale è piuttosto delicato, perché con l’arrivo della pandemia e della crisi economica questo settore più di tutti ha dovuto sospendere per molto tempo le attività, sia in ambienti chiusi come il teatro sia all’aperto, in cui il rischio assembramento era piuttosto elevato.

Per questo motivo lo stato sta garantendo nuove iniziative che vadano a sostenere l’intero settore. Questo è il caso per esempio del Bonus Teatri e Spettacoli che garantisce un credito di imposta del 90% per tutte le spese effettuate dalle imprese di questo settore per l’acquisto di nuova attrezzatura o per la copertura di spese similari.

Al momento esiste infatti la possibilità di chiedere, a partire dal 14 ottobre 2021, questi bonus specifici in aggiunta di natura fiscale. Si tratta di tutte quelle attività di questo settore che hanno perso almeno il 20% di fatturato rispetto al 2019. Il limite temporale per questi nuovi contributi è piuttosto limitato, si parla di un mese, perché la scadenza è fissata per il 15 novembre 2021.

Ricordiamo che è già il primo Decreto Sostegni aveva garantito a questo settore alcuni bonus specifici al pari di quelli erogati per i lavoratori stagionali, legati in particolar modo al mondo del turismo. Durante diversi mesi del 2021 infatti i lavoratori dello spettacolo hanno potuto richiedere l’accesso a diversi bonus ed erogazioni economiche mensili, che hanno garantito il sostentamento del settore.

Al momento si prospetta una ripresa graduale delle attività del settore, in particolare i cinema, i teatri e le attività che organizzano eventi possono ricominciare a lavorare seguendo le misure di sicurezza per prevenire ulteriormente il contagio, tra cui anche il green pass.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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