Nel Decreto di Aprile saranno previste “misure di ristoro e indennizzo a fondo perduto”, finanziamenti a fondo perduto, replicando il modello francese e tedesco alle piccole e medie imprese. Ad annunciarlo è il Ministro Patuanelli, durante il question time del 22 aprile 2020.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, nel corso del question time tenutosi alla Camera il 22 aprile 2020, ha svelato che tra le misure che saranno inserite nel Decreto Aprile, in attesa nei prossimi giorni, ci sarà anche la possibilità di avere finanziamenti a fondo perduto.

Stando alle ultime novità, saranno riconosciuti in favore delle imprese con meno di 10 dipendenti, ovvero il 96% delle imprese esistenti.

Finanziamenti a fondo perduto

Cosa sono e come funzionano i finanziamenti a fondo perduto?

finanziamenti a fondo perduto sono prestiti di denaro, che vengono erogati in maniera agevolata senza obbligo di restituzione. Il beneficiario del finanziamento, tuttavia, non è tenuto a restituire il capitale ricevuto, o una parte, né gli interessi.

L’obiettivo è di aiutare e contribuire al riequilibrio finanziario del soggetto che lo ha richiesto.

Di solito, questi finanziamenti vengono concessi da enti europei, statali, regionali e locali al fine di incentivare le attività d’impresa sul proprio territorio o per incoraggiare quelle innovative o di interesse pubblico.

Esistono cinque differenti tipologie:

  • Il Contributo in conto capitale, che serve a fortificare il patrimonio di un’impresa senza essere comunque finalizzato alla realizzazione di uno specifico investimento;
  • Il Contributo in conto impianti, indirizzato ad incentivare l’acquisto, la produzione, l’ampliamento o la riattivazione degli impianti di un’impresa. In genere il beneficiario è vincolato a mantenere in uso le attrezzature a cui il contributo si riferisce per un determinato periodo di tempo, stabilito dalla normativa che lo concede;
  • Contributo in conto esercizio, erogato in favore di un’impresa per sostenere i costi di gestione ordinari relativi ad un progetto specifico oppure in alcuni momenti particolari di vita dell’impresa stessa;
  • Contributo in conto interessi, concesso al momento della stipula di un contratto di finanziamento e ha lo scopo di ridurre il costo del tasso di interesse applicato. Per poterne beneficiare l’impresa deve stipulare il finanziamento con una banca convenzionata con l’ente erogatore del contributo, la quale valuterà la sua capacità di rimborso oltre a chiedere delle specifiche garanzie;
  • Infine, il Contributo in conto canone, differisce dal contributo interessi in quanto viene erogato alla stipula di un contratto di leasing finanziario.

Finanziamenti a fondo perduto nel Decreto di Aprile

Con il Decreto di aprile, il Governo sta lavorando su un piano di 15 miliardi di euro, per le imprese, somma che dovrebbe coprire le misure già varate (tra cui il bonus di 600 euro) ed ulteriori interventi.

Tra questi, si sta lavorando per l’introduzione di finanziamenti a fondo perduto per le piccole imprese.

Il Ministro dello Sviluppo ha affermato che:

“Per le imprese con meno di 10 dipendenti stiamo lavorando ad una misura di ristoro diretto che permetterà di fornire liquidità diretta e non a prestito”

Il nuovo decreto, dovrà inoltre rifinanziare il bonus 600 euro per le partite IVA (il cui importo dovrebbe aumentare, fino a 800 euro), prorogare la cassa integrazione ed introdurre nuovi sussidi per le famiglie rimaste senza lavoro.

Principali obiettivi del Decreto di Aprile

Sono 3 i principali interventi su cui è fondato il Decreto di Aprile, finalizzato a garantire liquidità alle imprese e sui quali si sta concentrando il lavoro del Governo:

  • Riduzione dei costi;
  • Accesso al credito;
  • Indennizzi diretti.

Tali obiettivi, saranno concretizzati nel Decreto di aprile, tramite:

  • La diminuzione dei costi fissi delle bollette;
  • Per gli affitti, sarà garantito che il canone corrisposto sia in parte o in tutto ristorato;
  • Liquidità diretta, mediante la proroga ed il raddoppio del bonus di 600 euro (sarà bimestrale) e l’introduzione di indennizzi a fondo perduto.

Finanziamenti a fondo perduto per le piccole e medie imprese

Nel Decreto Aprile, saranno stanziate risorse per un totale di 12 miliardi di euro per le imprese.

Per quanto riguarda i finanziamenti a fondo perduto, sono due gli schemi in fase di valutazione.

In Francia, ad esempio, è prevista l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto dai 500 ai 2.500 euro. In Germania la somma sale fino a 14.000 euro per le aziende con meno di 25 dipendenti.

Stando alle anticipazioni fornite dal Ministro Patuanelli, in Italia le valutazioni si stano facendo includendo tra i possibili beneficiari del rimborso esclusivamente le imprese di dimensioni minori, le PMI.

Si tratta di circa 4 milioni di partite IVA di piccole o piccolissime dimensioni, afferma Patuanelli. Considerando lo stanziamento di risorse al quale si sta lavorando (pari a 10 miliardi solo per gli indennizzi a fondo perduto), il finanziamento sarebbe pari a 2.500 euro circa per soggetto richiedente.

Al meccanismo di ristoro resterebbe affiancata la possibilità di richiedere i prestiti con garanzia dello Stato.

2 COMMENTI

  1. Per quanto riguarda il Fondo di solidarietà a fondo perduto per le microimprese, vorrei capire se potrebbe rientrare anche una microimpresa senza alcun dipendente: piccolo imprenditore, editore, iscirtto alla CCIAA nel settore Industria.

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