esterometro 2021

Parliamo di esterometro, uno strumento utilizzato negli ultimi anni per comunicare alcune importanti informazioni relative alle operazioni effettuate tra paesi. L’esterometro è la comunicazione obbligatoria che va presentata da tutti quei soggetti che cedono beni o servizi, o acquistano beni o servizi, da altri paesi. Di fatto sono obbligati a presentare queste informazioni quei soggetti che operano tramite Iva, come gli imprenditori o i liberi professionisti. L’esterometro è uno strumento reso obbligatorio dal primo gennaio 2019, il cui invio è stabilito a cadenza mensile.

Con la nuova Legge di Bilancio 2021 questo strumento verrà sospeso, con l’introduzione massiccia della fatturazione elettronica. Sono infatti esclusi dall’obbligo di comunicazione tramite esterometro i soggetti che provvedono a emettere fatture elettroniche.

Per il 2021 è ancora necessario tuttavia procedere con la comunicazione: informazione che deve contenere i dati sul fornitore da cui il soggetto ha acquistato, o per cui ha emesso fattura, che sia in Europa o extra europeo. Ci sono alcuni soggetti, come vedremo tra poco, che sono obbligati a provvedere all’esterometro, altri che ne sono esonerati.

La mancata comunicazione delle informazioni relative alle fatture comporta una sanzione per ciascuna fattura non dichiarata, e la multa è applicata anche nel momento in cui la comunicazione arriva con ritardi o mancanze. Vediamo nel dettaglio cos’è l’esterometro, chi è obbligato a presentarlo e quali sono le sanzioni che possono essere applicate.

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Per maggiori informazioni: Esterometro 2021 per le operazioni transfrontaliere: guida pratica”

Cos’è l’Esterometro? comunicazione trimestrale delle operazioni transfrontaliere

L’esterometro contiene tutte le informazioni relative a fatture emesse o ricevute da e per un paese estero. Questo strumento è stato introdotto per regolamentare il lavoro con l’estero, e gli eventuali acquisti di beni o servizi. La fattura elettronica interviene entro i confini nazionali, ma non include normalmente le operazioni da e verso l’estero.

In un’ottica di maggiore trasparenza fiscale, questo strumento ha l’obiettivo di monitorare la fornitura di beni o servizi con l’estero. La comunicazione va effettuata ogni tre mesi, relativamente ai mesi esatti in cui sono state effettuate operazioni, tramite il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

Come abbiamo spiegato in un articolo precedente, si tratta di informazioni sulle transazioni verso l’estero:

“Comunicazione nella quale inserire i dati relativi alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi che intercorrono con soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.”

La prima scadenza per presentare queste informazioni nel 2021 è stata fissata a fine aprile, in riferimento ai mesi che vanno da gennaio a marzo 2021. La comunicazione delle informazioni è obbligatoria per i soggetti che risultano residenti in Italia.

Chi deve presentare l’Esterometro 2021 e quali sono i soggetti esclusi?

Alcuni soggetti sono obbligati a presentare ogni trimestre i dati relativi all’esterometro, e possono ricevere anche importanti sanzioni se ciò non avviene. Si tratta di tutti quei soggetti passivi Iva con residenza in Italia, che acquistano beni o servizi dall’estero, o offrono beni e servizi all’estero.

Si tratta di chi lavora esercitando un’attività di impresa, ma anche arte o professione, tramite lavoro autonomo. La comunicazione deve avvenire in tutti i casi in cui il soggetto svolge operazioni con paesi esteri, i cui soggetti non sono quindi residenti in Italia.  

Sono esclusi dall’esterometro i lavoratori autonomi con regime agevolato di tipo forfettario, oppure chi lavora con regime agevolato per agricoltori. In sostanza non tutti sono obbligati alla trasmissione dei dati tramite esterometro, però per tutti gli imprenditori che lavorano con soggetti residenti all’estero, è necessario.

Come funziona l’esterometro? le novità per il 2021

Trasmettere i dati relativi all’esterometro significa comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati dei soggetti coinvolti nelle operazioni, con relativa data del documento che attesta l’avvenuta operazione, di registrazione o il numero del documento, ma anche la base imponibile e l’aliquota Iva prevista per l’operazione.

L’esterometro è uno strumento di trasparenza tra le operazioni dei cittadini italiani con l’estero e il fisco, e si può dire che fa parte di una più generale applicazione di trasparenza fiscale. Nel momento in cui viene emessa una bolletta doganale tuttavia non è obbligatoria questa trasmissione, e inoltre per chi emette fattura elettronica non è obbligatorio procedere anche con la comunicazione in questo senso.

La legge di bilancio 2021 tuttavia apporta alcuni cambiamenti radicali a questo strumento, comportandone l’abolizione. Per chi lavora con la partita Iva si tratta quindi di uno strumento applicato ancora per tutto l’anno in corso, ma che verrà abolito con l’inizio del 2022. Bisogna quindi prestare ancora attenzione alle operazioni effettuate con l’estero fino a fine dicembre 2021, per non incorrere in sanzioni.

Quali sono le sanzioni previste per chi non comunica i dati?

Ancora per tutto il 2021 quindi l’esterometro trova applicabilità, e chi effettua operazioni con l’estero deve prestare attenzione a comunicarle in modo tempestivo entro le scadenze, e in modo completo, per evitare l’incorrere di sanzioni.

La normativa prevede che le sanzioni corrispondano a due euro per ogni fattura non comunicata, con una soglia massima che arriva a mille euro per ciascun trimestre. La sanzione viene ridotta della metà nel momento in cui il soggetto si appresta a presentare la comunicazione entro 15 giorni dalla scadenza dell’esterometro trimestrale.

La sanzione, come accade per altri tipi di sanzioni effettuate dal fisco, andrà pagata tramite F24, ma è comunque possibile utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso. Per essere sicuri di non incappare anche accidentalmente nell’eventualità di una sanzione, bisogna ricordare quali sono i periodi di riferimento, a cadenza trimestrale, per presentare le informazioni:

  • Primo trimestre: 30 aprile 2021;
  • Secondo trimestre: 2 agosto 2021;
  • Terzo trimestre: 2 novembre 2021;
  • Quarto trimestre: 31 gennaio 2022.

Addio esterometro nel 2022: cosa accadrà

Con le ultime modifiche alla normativa sulle comunicazioni, presto questo strumento potrebbe scomparire del tutto, con l’arrivo del 2022. Questo perché la fatturazione elettronica sarà resa obbligatoria in tutti i casi, anche per le operazioni con l’estero.

La fatturazione elettronica è lo strumento indispensabile per poter presentare correttamente tutte le informazioni, che arriveranno all’Agenzia delle Entrate automaticamente anche nel caso di fatture verso l’estero. A questo punto lo strumento dell’esterometro non sarà più necessario.

La novità che andrà a eliminare questo strumento fa parte di una più ampia modifica all’attuale sistema burocratico che permetterà una maggiore semplicità nelle operazioni, e una comunicazione trasparente più immediata tra cittadini e fisco.

La scomparsa di questo strumento non comporta la mancanza nella comunicazione delle informazioni relative alle operazioni con l’estero, perché basteranno le fatturazioni elettroniche per raggiungere questo obiettivo.


Esterometro: le operazioni ed i soggetti interessati

Esterometro operazioni con soggetti UE non stabiliti



Esterometro faq

Operatore sanitario italiano emette fattura verso non residente, va in Esterometro?

Il medico italiano che emette una fattura ad un soggetto privato estero deve inserire la fattura (emessa con modalità cartacea) nell’esterometro.

Le prestazioni di servizi generiche ex articolo 7-ter non rilevanti in Italia vanno in Esterometro?

L’operazione non è rilevante ai fini IVA in Italia, ma deve essere inserita in Esterometro. Questo a meno che l’operazione non transiti da Fattura Elettronica che transita da SDI.

Impresa che ha comprato da un privato francese un impiant o che si trova in Italia. Ho fatto autofattura, va in Esterometro?

Un soggetto passivo italiano che acquista un bene che si trova in Italia, non deve fare autofattura. Non si deve compilare l’Esterometro.

Soggetto Statunitense che vende all’impresa italiana un bene che si trova in Italia.

Articolo 17, comma 2, l’impresa italiana fa autofattura per adempiere agli obblighi IVA. L’operazione va in Esterometro.

Operatore sanitario italiano emette fattura verso non residente, va in Esterometro?

Il medico italiano che emette una fattura ad un soggetto privato estero deve inserire la fattura (emessa con modalità cartacea) nell’esterometro.

Le prestazioni di servizi generiche ex articolo 7-ter non rilevanti in Italia vanno in Esterometro?

L’operazione non è rilevante ai fini IVA in Italia, ma deve essere inserita in Esterometro. Questo a meno che l’operazione non transiti da Fattura Elettronica che transita da SDI.

Impresa che ha comprato da un privato francese un impiant o che si trova in Italia. Ho fatto autofattura, va in Esterometro?

Un soggetto passivo italiano che acquista un bene che si trova in Italia, non deve fare autofattura. Non si deve compilare l’Esterometro.

Soggetto Statunitense che vende all’impresa italiana un bene che si trova in Italia.

Articolo 17, comma 2, l’impresa italiana fa autofattura per adempiere agli obblighi IVA. L’operazione va in Esterometro.

Impresa italiana che fa ristrutturazione ad immobile in Francia. Va in Esterometro?

Operazione valida ai fini dell’articolo 7-quater, non rilevante ai fini IVA in Italia. L’operazione per il prestatore italiano va in Esterometro.

L’Esterometro lo deve presentare anche il soggetto che opera in Regime Forfettario?

Articolo 1, commi 3 e 3-bis Dlgs n 123/15. L’esterometro è dovuto dai soggetti indicati dal comma 3, ovvero tutti i soggetti passivi IVA ad esclusione di minimi e Forfettari.

Quali sono le informazioni da comunicare con lo Spesometro Fatture Elettroniche?

Le informazioni da inserire nello Spesometro Fatture Elettroniche sono le seguenti:
– Tutte le fatture emesse. Questo a prescindere dalla loro registrazione o annotazione nel registro corrispettivi;
– Fatture ricevute + bollette doganali + fatture ricevute da contribuenti in regime forfettario;
– Note di variazione delle Fatture Elettroniche

Come si inviano i dati dello Spesometro?

I contribuenti per procedere all’invio devono indicare tutte le informazioni in un file chiamato Dati Fattura, in formato Xml. Circolare n 1/E/2017 delle Entrate.

Quali sono i codici Spesometro da utilizzare?

Operazioni Escluse –> N1 – Operazioni escluse IVA ex articolo 15;
Operazioni non soggette –> N2 – Operazioni non soggette IVA;
Operazioni non imponibili –> N3 – Non imponibile;
Operazioni esenti –> N4 – Esente;
Operazioni in Regime del Margine –> Regime del Margine IVA non esposta in fattura;
Reverse charge –> Inversione contabile IVA, Reverse charge;
IVA assolta in altro Stato –> IVA assolta in altro Stato.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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