Ecobonus e sismabonus, le regole per l’ampliamento e per il cambio di destinazione. L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’ampliamento senza demolizione, al cambio destinazione d’uso. I chiarimenti e le regole per la detrazione sulle ristrutturazioni, risparmio energetico, ecobonus.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti, in materia di detrazioni per gli interventi finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica e anche con riguardo alla cessione del credito d’imposta derivante dall’esecuzione degli interventi in esame.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Interpello n. 137 del 22 maggio 2020 ha affrontato il tema dei soggetti ai quali può essere ceduta la detrazione, anche per i lavori di adeguamento antisismico.

Ecobonus

Nel riepilogare le regole per l’accesso all’agevolazione e quelle per la cessione del credito, l’Agenzia chiarisce che è possibile anche quando il proprietario della società che effettua i lavori ed il contribuente che ha diritto alla detrazione sono la stessa persona.

Di seguito il link, per avere approfondimento su Ecobonus e Sismabonus:

Ecobonus e sismabonus: quando è possibile effettuare la cessione del credito?

Il contribuente vorrebbe effettuare sull’edifico interventi di recupero del patrimonio edilizio, con misure antisismiche e di efficientamento energetico. La ristrutturazione non prevede la demolizione dell’esistente ma un aumento di volumetria del 20% ed un cambio di destinazione d’uso delle unità immobiliari in abitativo.

Il contribuente sottolinea che è amministratore e proprietario della società attiva nel settore delle schermature solari che parteciperà alla fornitura e posa in opera di avvolgibili, infissi e schermature solari.

Esso, si è rivolto all’Agenzia delle Entrate, per sapere se è possibile beneficiare delle agevolazioni Ecobonus e Sismabonus e di ristrutturazione edilizia.

Inoltre, esso chiede se è possibile effettuare la cessione del credito alla società di cui è proprietario l’intero credito di imposta a cui ha diritto per gli interventi effettuati o se l’importo della cessione sia limitato alla sola cessione della detrazione spettante per gli interventi ecobonus di cui la società fornisce beni per la realizzazione dell’intervento.

Ampliamento e cambio destinazione d’uso

L’Agenzia delle Entrate si sofferma, sulle regole per l’accesso alla detrazione evidenziando alcuni aspetti rilevanti per il caso in questione:

  • Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio senza demolizione dell’edificio esistente ma con ampliamento, la detrazione compete solo per le spese riferibili alla parte esistente;
  • Per quanto riguarda il cambio di destinazione d’uso, è necessario che dal titolo abilitativo che autorizza i lavori si evinca chiaramente che l’immobile oggetto degli interventi diverrà abitativo e che l’opera consiste in un intervento di conservazione del patrimonio edilizio esistente e non in un intervento di nuova costruzione.
  • Gli edifici posseduti da un unico proprietario è possibile rinvenire parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate che danno diritto all’agevolazione.

Ecobonus e Sismabonus sono cumulabili con altre detrazioni?

L’Agenzia delle Entrate, ha inoltre ricordato che, Ecobonus e Sismabonus sono alternative alla fruizione delle detrazioni distintamente previste per ciascuna categoria di intervento.

Pertanto l’agevolazione spetterà soltanto nel caso in cui, vi siano tutti i requisiti necessari per le due detrazioni che sostituisce, con particolare riferimento alle caratteristiche tecniche degli edifici ove si effettuano gli interventi (impianti di riscaldamento funzionanti).

Spese non superiori a 136.000 euro

Nella Risposta ad interpello n. 138 del 22 maggio 2020, l’Agenzia delle Entrate, ha inoltre specificato che la detrazione va applicata su un ammontare delle spese non superiore a euro 136.000 euro per ciascuna delle unità immobiliari, costituenti inizialmente l’edificio recuperato.

Ecobonus e Sismabonus: soggetti a cui cedere la detrazione

I soggetti ai quali si può cedere il credito derivante dall’Ecobonus sono stati individuati dalla Circolare n. 11/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate. La cessione è ammessa in favore di:

  • Fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili;
  • Altri soggetti privati, oltre alle persone fisiche, anche i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata (società ed enti);
  • Banche e intermediari finanziari nelle sole ipotesi di cessione del credito effettuate dai soggetti che ricadono nella no tax area.

Per altri soggetti privati si intende soggetti diversi dai fornitori, comunque collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

L’Agenzia delle Entrate, nella risposta all’Interpello n. 137 del 22 maggio 2020 ha chiarito che:

“Si ritiene che l’istante possa cedere l’intero credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese relative ad interventi sisma+ecobonus, alla società che fornisce gli avvolgibili, infissi e schermature solari, “beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili”, a nulla rilevando la circostanza che l’istante ne sia socio e amministratore delegato.

Resta inteso che la detrazione in questione (sisma+ecobonus), in quanto alternativa alla fruizione delle detrazioni distintamente previste per ciascuna categoria di intervento, competerà in presenza di tutti i requisiti necessari ai fini della spettanza
delle due detrazioni che sostituisce”
.

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