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Dichiarazione dei redditi PF 2020: linee guida

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La Circolare dell’Agenzia delle Entrate, n.19/E dell’8 luglio 2020 fornisce le linee guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019. La guida alle spese che danno diritto a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le linee guida alle spese che danno diritto a deduzioni, detrazioni e crediti d’imposta.

Con la Circolare n. 19/E dell’8 luglio 2020, sono state fornite tutte le istruzioni per contribuenti, professionisti abilitati e CAF per la corretta compilazione dei modelli e dell’apposizione del visto di conformità.

Dichiarazione dei redditi PF 2020: linee guida

Nella Circolare sono indicate tutte le informazioni operative relative agli oneri detraibili, deducibili e crediti d’imposta anche per quanto riguarda gli obblighi di produzione e conservazione documentale da parte dei contribuenti, Centri di assistenza fiscale e professionisti abilitati, per la successiva esibizione all’amministrazione finanziaria.

Visto di conformità

Il vademecum dell’Agenzia delle Entrate è anche uno strumento per l’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni dei redditi trasmesse al Fisco.

Per quanto riguarda le sanzioni in caso di visto di conformità infedele, il professionista abilitato o il Responsabile dell’Assistenza Fiscale (RAF), e in solido il CAF, sono tenuti al pagamento di un importo pari al 30% della maggiore imposta riscontrata.

La dichiarazione rettificativa, in caso di errori o omissioni può essere inoltrata entro il 10 novembre, a condizione che non sia stata già contestata l’infedeltà del visto.

Documenti da conservare

La Circolare n. 19/E dell’8 luglio 2020 contiene anche l’elenco della documentazione, comprese le dichiarazioni sostitutive per le verifiche finalizzare all’apposizione del visto di conformità.

Nel testo si legge:

“in sede di controllo documentale potranno essere richiesti soltanto i documenti indicati nella Circolare, salvo il verificarsi di fattispecie non previste”.

Prosegue poi la Circolare, affermando che:

“Rimane fermo il potere di controllo dell’Agenzia nei confronti del contribuente in merito alla verifica della sussistenza dei requisiti soggettivi per fruire delle diverse agevolazioni fiscali nonché il controllo sulle dichiarazioni sostitutive”

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