Decreto semplificazioni 2021

Decreto Semplificazioni: la bozza in circolazione pone in evidenza alcuni importanti interventi in materia di Superbonus, ma non solo. Cosa accadrà all’agevolazione fiscale sulla ristrutturazione ? Vediamo quali saranno le novità che il Decreto Semplificazioni si appresta ad introdurre.

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Il Decreto Semplificazioni 2021 ancora non è stato varato dal Governo, ma già circola una bozza che ci anticipa importanti interventi. Alcune delle novità più interessanti che sono emerse dal testo in circolazione riguardano la riforma del Codice degli appalti, il Superbonus 110%, edilizia scolastica e riqualificazione dei centri storici.

Il provvedimento si presenta come una misura ambiziosa. La maggioranza, tuttavia, avrà ancora di che discutere, date le incerte posizioni di alcuni dei suoi membri. Il ritardo sul Decreto Sostegni bis ha, infatti, fatto slittare la annosa discussione, che, con ogni probabilità verterà in particolare sulle misure concernenti gli appalti.

Sul punto le correnti politiche sono più che mai incerte. Le anticipazioni sul punto hanno affermato che si terrà un Consiglio dei ministri entro la fine della settimana, tuttavia le posizioni sul codice appalti non sembrano ancora chiarissime.

Le decisioni, invece, in tema di Superbonus 110 sono, invece, suffragate da un maggior grado certezza. Vediamo dunque cosa ci dice a tal proposito.

Decreto semplificazioni 2021
Decreto Semplificazioni 2021: tutte le novità sul Superbonus 110%

Decreto Semplificazioni 2021: la bozza

La bozza del Decreto Semplificazioni per il 2021 introduce alcune importanti novità. Come poc’anzi accennato, il provvedimento si concentra su alcune importanti misure. Oltre alla discussissima questione concernente il Codice dei contratti pubblici, più noti come codice appalti, il decreto Semplificazioni punta a velocizzare l’iter per l’esecuzione dei lavori collegati al Recovery Plan.

Sugli appalti, in particolare, si discute su due interventi:

  • subappalto senza soglia, ossia verrà eliminato il limite del 40% dei lavori attribuibili al subappaltatore, introdotto nell’ultima deroga al Codice degli appalti;
  • ritorno al criterio del prezzo più basso, il quale genera ampio dibattito, giacché non sembra in grado di garantire un adeguato standard in termini si sicurezza e qualità.

Tuttavia, il provvedimento intende porre l’accento a diverse necessità. In specie, si attendono importanti novità per l’edilizia dei centri storici e delle città d’arte. Infatti, sembrerebbe che il Governo sia intenzionato a dare il via libera alle demolizioni al fine di ricostruire secondo i parametri pre-demolizione.

Anche in tema di edilizia scolastica ci saranno alcune importanti precisazioni. Il Decreto semplificazioni prevederà dei “poteri sostitutivi degli enti locali” nella progettazione ed esecuzione dei lavori riqualificazione, messa in sicurezza e costruzione delle scuole. Tale disposizione dovrebbe consentire un più rapido intervento al fine di favorire la ristrutturazione degli immobili adibiti ad istituti scolastici.

Tuttavia, le misure in tema di Superbonus 110% costituiranno uno dei punti nevralgici del provvedimento in questione.

DL Semplificazioni e Superbonus 110%

Il Decreto Semplificazioni si occuperò anche del c.d. Superbonus 110%, sul quale, invero, si è discusso a lungo dopo l’introduzione dello scorso anno.

Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022, per specifici interventi:

  • in ambito di efficienza energetica,
  • interventi antisismici,
  • di installazione di impianti fotovoltaici
  • delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

La misura è stata più volte prorogata, ad oggi possono beneficiarne i proprietari e i comproprietari se, a far data del 30 giugno 20221, è stato realizzato almeno il 60% dell’intervento di ristrutturazione preventivato. Possono beneficiarne:

  • condomini;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, proprietari (o comproprietari con altre persone fisiche) di edifici costituiti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate;
  • Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati o altri enti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing”. Per tali soggetti, l’agevolazione riguarda le spese sostenute entro il 30 giugno 2023, se alla data del 31 dicembre 2022, siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • Onlus, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Cosa intende modificare il Decreto Semplificazioni?

La bozza del Decreto Semplificazioni, come suddetto, prevede alcune modifiche alla disciplina del Superbonus 110%, che tuttavia trova conferma nello scenario economico individuato dal legislatore.

In primo luogo, è stata estesa la platea dei beneficiari. Potranno, infatti, accedervi, oltre i soggetti richiamati nel precedente paragrafo, anche:

  • società per azioni e in accomandita per azioni;
  • società a responsabilità limitata;
  • inoltre società cooperative e società di mutua assicurazione;
  • nonché a società europee di cui al regolamento (CE) n. 2157/2001;
  • società cooperative europee di cui al regolamento (CE) n. 1435/2003 residenti nel territorio dello Stato;
  • enti pubblici e privati diversi dalle società;
  • trust, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
  • trust che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, residenti nel territorio dello Stato.

Mentre, per quel che concerne la tipologie di interventi di ristrutturazione, il Decreto Semplificazioni intende estendere il Superbonus agli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari.

Infine, sono stati eliminati:

  • i requisiti di dipendenza funzionale;
  • necessità di avere uno o più accessi autonomi dall’esterno.

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