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Decreto Ristori: cosa prevede?

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ristori, introducendo misure destinate al ristoro delle attività economiche interessate dalle restrizioni disposte dal DPCM del 25 ottobre. Vediamo quali sono le principali misure.

Tante le novità introdotte dal Decreto Ristori, vi è sono, indennizzi, bonus e contributi a fondo perduto per i settori più colpiti dalle restrizioni disposte dal DPCM 25 ottobre. Il decreto è stato approvato dal Consiglio dei Ministri del 27 ottobre. Questo prevede ulteriori misure in materia di lavoro riguardanti, tra l’altro, anche la proroga della cassa integrazione, il blocco dei licenziamenti, l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e la sospensione per le aziende interessate dai provvedimenti di chiusura o limitazione delle attività.

I beneficiari delle misure disposte sono i ristoranti, le partite Iva, palestre e piscine, discoteche, lavoratori stagionali e lavoratori dello spettacolo.

Decreto Ristori: Contributo a fondo perduto

L’articolo 1 della bozza del Decreto prevede un contributo a fondo perduto in favore dei soggetti colpiti dalle restrizioni disposte dal DPCM del 25 ottobre 2020.

Verrà disposto l’accredito in modo automatico sul conto corrente per coloro che hanno beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio, l’istanza dovrà essere presentata soltanto da coloro che non hanno beneficiato già del contributo a fondo perduto nei mesi precedenti.

Tra i beneficiari anche le imprese che fatturano oltre 5 milioni di euro all’anno.

I contributi a fondo perduto sono previsti nella misura del:

  • 100% per gelaterie, pasticcerie e bar senza cucina;
  • 150% per ristorazione, aziende agricole e strutture alberghiere;
  • 200% per catering, piscine, palestre, teatri e cinema;
  • 400% per discoteche, sale da ballo e simili.

Coloro che hanno già ricevuto il contributo, il nuovo importo sarà determinato come multiplo del contributo già erogato, facendo riferimento alle percentuali indicate per ciascun codice Ateco dalla tabella allegata al provvedimento.

Tabella codici ATECO dei settori che potranno beneficiare del contributo a fondo perduto

CODICE ATECOMISURA DEL CONTRIBUTO
493210 Trasporto con taxi100%
493220 Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimesse con conducente100%
561011 Ristorazione con somministrazione200%
561012 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole200%
561030 Gelaterie e pasticcerie150%
561041 Gelaterie e pasticcerie ambulanti150%
561042 Ristorazione ambulante200%
562100 Catering per eventi, banqueting200%
563000 Bar e altri esercizi simili senza cucina150%
591400 Attività di proiezione cinematografica200%
823000 Organizzazione di convegni e fiere200%
900400 Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche200%
931110 Gestione di stadi200%
931120 Gestione di piscine200%
931130 Gestione di impianti sportivi polivalenti200%
931190 Gestione di altri impianti sportivi nca200%
931200 Attività di club sportivi200%
931300 Gestione di palestre200%
931910 Enti e organizzazioni sportive, promozione di eventi sportivi200%
931999 Altre attività sportive nca200%
932100 Parchi di divertimento e parchi tematici200%
932910 Discoteche, sale da ballo night-club e simili400%
932930 Sale giochi e biliardi200%
932990 Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca200%
960410 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali)200%
960420 Stabilimenti termali200%
960905 Organizzazione di feste e cerimonie200%
551000 Alberghi150%
552010 Villaggi turistici150%
552020 Ostelli della gioventù150%
552030 Rifugi di montagna150%
552040 Colonie marine e montane150%
552051 Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence150%
552052 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole150%
553000 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte150%
559020 Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero150%
493901 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o sub-urbano200%
773994 Noleggio di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli: impianti luce ed audio senza operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi200%
799011 Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento200%
799019 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio nca200%
900101 Attività nel campo della recitazione200%
900109 Altre rappresentazioni artistiche200%
900201 Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli200%
900209 Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche200%
920009 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse (comprende le sale bingo)200%
949920 Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali, ricreativi e la coltivazione di hobby200%
949990 Attività di altre organizzazioni associative nca200%

Il decreto prevede poi un finanziamento di ulteriori 400 milioni rispetto ai 265 prima previsti per il contributo a fondo perduto destinato agli operatori del turismo di cui all’art 182 del decreto Rilancio.

Contributi a fondo perduto: infografica del MEF

Decreto Ristori – Infografica del MEF sui contributi a fondo perduto.

Decreto Ristori: eliminazione seconda rata IMU

In arrivo la cancellazione della seconda rata dell’IMU, da pagare entro il 16 dicembre 2020.

La cancellazione dovrebbe interessare tutti i soggetti economici colpiti dal DPCM 25 ottobre.

Decreto Ristori: Contributo a fondo perduto per le imprese delle filiere agricole

E’ previsto un fondo per l’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacultura che svolgono attività di fornitura di prodotti dei settori economici colpiti dalle restrizioni disposte dal DPCM del 25 ottobre.

Decreto Ristori: credito d’imposta per affitti commerciali

Esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre il credito d’imposta per affitti commerciali, è stato eliminato il requisito del volume dei ricavi.

L’estensione riguarda soltanto le attività soggette a restrizioni dal DPCM ed i cui codici Ateco contenuti nell’allegato.

Decreto Ristori: proroga 770/220

Prevista la proroga del termine di presentazione del 770/220 al 30 novembre.

Decreto Ristori: proroga cassa integrazione

I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica possono presentare domanda di cessione dei trattamenti di Cassa Integrazione ordinaria e in deroga, per altre 6 settimane.

La proroga riguarda il periodo compreso tra il 16 novembre 2019 e il 31 gennaio 2021, possono beneficiarne le imprese che hanno esaurito le settimane precedenti.

Viene, inoltre previsto, la gratuità della CIG, per i datori che hanno avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019 e per le imprese che hanno avuto una riduzione di fatturato oltre il 20%.

Le sei settimane di trattamenti sono riconosciute ai datori di lavoro ai quali sia stato già interamente autorizzato il periodo di 9 settimane previsto dal Decreto Agosto con riferimento al fatturato aziendale decorso il periodo autorizzato, e ai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dai provvedimenti che dispongono la chiusura o la limitazione delle attività economiche.

Anche le 6 settimane previste dal Decreto Ristori sono soggette al pagamento del contributo addizionale determinato sulla base del raffronto tra il fatturato aziendale del primo semestre 2020 e quello del corrispondente semestre del 2019, pari a:

  • Al 9% della retribuzione globale persa dai lavoratori durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che hanno avuto una riduzione del fatturato inferiore al venti per cento;
  • Al 18% della retribuzione globale persa dai lavoratori durante la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, per i datori di lavoro che non hanno avuto alcuna riduzione del fatturato.

Il contributo addizionale non è dovuto dai datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al venti per cento, dai datori di lavoro che hanno iniziato l’attività di impresa successivamente al primo gennaio 2019, e dai datori di lavoro appartenenti ai settori interessati dai provvedimenti che dispongono la chiusura o la limitazione delle attività.

Quando si presenta la domanda?

Vengono confermati le scadenze per la presentazione delle domande: la richiesta, a pena di decadenza, deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa.

Decreto Ristori: divieto di licenziamento

Resta precluso l’avvio di procedimenti di licenziamenti collettivi o individuali previsti dalle Legge n. 223/91, Legge n. 92/2012 che ha modificato l’art. 7 della Legge n. 604/66. Alle condizioni di cui sopra, resta, altresì, preclusa al datore di lavoro, indipendentemente dal numero dei dipendenti, la facoltà di recedere per giustificato motivo oggettivo.

Restano escluse dal “blocco licenziamento” le ipotesi di:

  • Cessazione definitiva dell’attività dell’impresa conseguenti alla messa in liquidazione della società;
  • Dichiarazione di fallimento con cessazione dell’intera attività aziendale;
  • Dichiarazione di fallimento con cessione di parte dell’attività, con licenziamento dei lavoratori che non fanno parte della cessione;
  • Accordo collettivo aziendale (con i sindacati maggiormente rappresentativi) con incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro a cui spetta in ogni caso il diritto alla Naspi.

5 COMMENTI

  1. Buongiorno ho lavorato per 35 giorni nel periodo luglio agosto 2020 in un campeggio come cassiere del piccolo market dello stesso campeggio. Posso fare anch’io la richiesta dei 1000 euro di ristoro?
    cordialmente
    Franceso

  2. Buonasera, per chi come me ha un’attività di distributori automatici con il codice Ateco 47.99.2 (Commercio al dettaglio effettuato per mezzo di distributori automatici) ma che lavora esclusivamente con le palestre in quanto trattasi di distributori creati per il mondo fitness, e quindi con la chiusura delle palestre si è visto chiudere di conseguenza anche la propria attività, è possibile che non abbia diritto ad alcun ristoro, in quanto non menzionato fra i codici ateco?

  3. Buongiorno,
    Io non sono presente nell’elenco ATECO, ma essendo la mia attività in zona rossa (negozio di vendita al dettaglio di abbigliamento) è comunque chiusa al momento.
    Non mi è arrivato alcunchè al momento, ma penso di averne il diritto (visto che i bonus dei mesi scorsi li ho percepiti).
    C’è ancora molta incertezza a riguardo.
    Ringrazio chi vorrà rispondere

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