Decadenza dalla rateazione di una cartella: ecco cosa fare SUBITO

0
1694

Il mancato pagamento di cinque rate, anche non consecutive, determina la decadenza dalla rateazione delle cartelle esattoriali. Se ti trovi in questa fattispecie, hai a disposizione comunque la possibilità di chiedere una riapertura dei termini. Tutte le info sulla procedura da seguire in questo contributo. 

In linea generale se hai ricevuto una cartella esattoriale da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione hai 60 giorni di tempo dalla notifica per provvedere al pagamento della stessa.

La cartella esattoriale è un documento che contiene i ruoli relativi al mancato versamento di imposte e tasse erariali, contributi INPS e INAIL, o tributi locali.

Una volta che ti è stata notificata una cartella esattoriale nei 60 giorni di tempo dalla notifica hai la possibilità di provvedere al pagamento, oppure chiedere l’annullamento o la sospensione del documento.

La scelta che hai a disposizione è molto importante. Se non sai prendere la giusta decisione in autonomia, è di fondamentale importanza che tu ti faccia assistere da un dottore Commercialista esperto.

La scelta, infatti, se provvedere al pagamento o meno della cartella ha delle conseguenze importanti. In questo contributo voglio concentrare la mia attenzione sul pagamento rateale di una cartella esattoriale. In particolare sulle fattispecie che possono portare alla decadenza dalla rateazione e alla possibilità di chiedere una riammissione dei termini.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

IL PAGAMENTO DI UNA CARTELLA ESATTORIALE

Se hai deciso che l’importo richiesto nella cartella esattoriale è effettivamente dovuto, l’unica soluzione è quella di provvedere al pagamento.

Come ti ho indicato la regola generale prevede che il pagamento della cartella esattoriale debba essere effettuato in un unica soluzione.

Questo, nel termine di 60 giorni dalla notifica del documento.

Il pagamento può essere effettuato operativamente attraverso la presentazione in banca o alla Posta del Bollettino allegato alla cartella.

In alternativa puoi recarti di persona presso uno degli sportelli di Agenzia delle Entrate Riscossione e provvedere al pagamento in contanti, oppure con assegno circolare. Questo per gli importi superiori alla soglia di € 3.000.

Accanto al pagamento della cartella in unica soluzione è possibile anche scegliere per una forma di pagamento rateale.

Infatti, nel caso in cui tu non riesca a pagare la cartella esattoriale in unica soluzione puoi presentare istanza all’Agenzia per chiedere un pagamento rateale.

E’ infatti possibile chiedere una rateazione ordinaria fino a 72 rate mensili (di importo superiore a 50 euro). Oppure, in casi particolari, di incapienza, è possibile arrivare a chiedere un piano di rateazione straordinario in 120 rate mensili.

RATEAZIONE ORDINARIA DELLA CARTELLA ESATTORIALE IN 72 RATE MENSILI

Per i debiti iscritti a ruolo di importo fino alla soglia di € 50.000 puoi presentare istanza per la dilazione del debito fino a 72 rate mensili.

La richiesta può essere presentata da te, oppure, incaricando un intermediario, come ad esempio il tuo Commercialista di fiducia.

Per il piano di rateazione ordinario, in massimo 72 rate mensili, non è prevista alcuna documentazione aggiuntiva da allegare all’istanza.

In questo caso, non avrai alcun adempimento ulteriore da effettuare e potrai chiedere liberamente la rateazione anche di più cartelle esattoriali che ti sono state notificate.

Nella richiesta di rateazione hai facoltà di scelta tra:

  • Un Piano di rateazione a rate costanti;
  • Un Piano di rateazione rate crescenti: nel caso tu voglia pagare meno all’inizio nella prospettiva di un miglioramento della condizione economica.

Per la richiesta del numero di rate ottenibili è necessario tenere presente che l’importo minimo di ogni rata mensile non può essere inferiore a €. 50,00.

Concorrono a determinare la soglia di € 50.000 oltre alle somme per cui si richiede la nuova rateazione, anche il debito residuo di piani di dilazione già in corso.

In caso di superamento della soglia di € 50.000 il contribuente è chiamato a documentare la comprovata difficoltà legata alla congiuntura economica.

RATEAZIONE STRAORDINARIA DELLA CARTELLA ESATTORIALE FINO A 120 RATE MENSILI

In alternativa alla rateazione ordinaria della cartella esattoriale è possibile richiedere una rateazione straordinaria.

Se hai importi iscritti a ruolo che complessivamente superano la soglia di € 50.000 hai la possibilità di fare istanza per la richiesta di una rateazione straordinaria.

Si tratta di una rateazione più lunga, concessa fino ad un massimo di 120 rate mensili (10 anni).

Per poter ottenere questa agevolazione dovrai possedere alcuni requisiti che sono indicati nel Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013.

Il piano straordinario di rateazione può essere concesso solo se ti trovi in una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla tua responsabilità.

In pratica devi essere in presenza della seguente condizione:

l’importo della rata, determinata secondo il piano ordinario, deve essere superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente

Questo avuto riguardo all’Indicatore della situazione reddituale (ISR), rilevabile dalla certificazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) dello stesso nucleo.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

DECADENZA DALLA RATEAZIONE DI UNA CARTELLA ESATTORIALE

Se hai dimenticato il pagamento di una rata mensile, non devi preoccuparti, non sei automaticamente decaduto dalla rateazione.

La decadenza in caso di rateizzo, è legata al mancato pagamento di più rate anche non consecutive.

Il Decreto Legislativo n 159/2015 prevede che per i piani di rateizzo concessi a partire dal 22 ottobre 2015, la decadenza dalla rateazione si verifichi in caso di mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive.

Nel caso l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è immediatamente e automaticamente riscuotibile in unica soluzione (articolo 19, DPR 602/1973). Per ulteriori informazioni, si rinvia all’apposita sezione del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it

L’aspetto che devi tenere maggiormente presente è che fino a quando non sei decaduto non possono essere avviate azioni esecutive da parte dell’Agente della riscossione.

Questo significa che le azioni cautelari, come pignoramenti, ed esecutive non possono avere luogo fino alla decadenza dalla rateazione.

Tuttavia, una volta che sei decaduto, non tutto è perduto è sempre possibile pensare ad una riammissione dei termini.

RIAMMISSIONE ALLA RATEAZIONE

Se hai accertato la tua decadenza dalla rateazione, non tutto è perduto.

Tuttavia saldi integralmente l’importo delle rate scadute, hai l’opportunità di chiedere ad Agenzia delle Entrate riscossione l’ottenimento di un nuovo piano di dilazione e di riprendere i pagamenti.

Per il contribuente riuscire a restare in regola con i pagamenti è fondamentale, in quanto l’Agenzia non potrà attivare nei suoi confronti nessuna procedura cautelare (fermo o ipoteca) o esecutiva (pignoramenti).

In caso di decadenza dalla rateazione diventa importante riuscire a ottenere un nuovo piano, per fermare le procedure cautelari od esecutive che l’Agente della riscossione potrebbe mettere in atto per vedersi riconosciuto il suo credito.

Una volta attivate queste procedure, possono essere fermate soltanto nel momento in cui tutto il debito residuo del contribuente è stato saldato.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here