Credito di imposta per botteghe e negozi: I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate con la Circolare numero 11/E del 6 maggio 2020.

L’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti riguardo alle spese condominiali e alle pertinenze dei negozi in relazione al credito di imposta previsto dal Decreto Cura Italia, per botteghe e negozi.

Con la Circolare numero 11/E del 6 maggio 2020 l’Agenzia delle Entrate, ha chiarito che le spese condominiali rientrano nel calcolo del credito se, in base a quanto deciso dalle parti, formano una voce unitaria con il canone di locazione e ciò risulti dal contratto.

Le pertinenze di negozi, accatastate con categoria C3, rientrano nel credito di imposta sull’intero affitto, a condizione che la pertinenza sia utilizzata per lo svolgimento dell’attività.

Credito di imposta per botteghe

La Circolare dell’Agenzia delle Entrate, è intervenuta anche su altri temi, come la sospensione dei termini degli adempimenti fiscali, dei procedimenti amministrativi e degli effetti degli atti amministrativi in scadenza.

Credito di imposta per botteghe e negozi: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

La circolare numero 11/E del 6 maggio 2020 ha fornito molteplici chiarimenti sul Decreto Cura Italia e sul Decreto Liquidità.

Tra i temi affrontati nel documento chiarificatore, al punto 3 c’è il bonus affitti o il credito di imposta del botteghe e negozi pari al 60% previsto per il mese di marzo sui canoni di locazione di immobili accatastati con categoria C1.

In merito al credito che riguarda botteghe e negozi, e che può essere richiesto anche dalle associazioni culturali, arrivano ulteriori chiarimenti che riguardano le spese condominiali.

Al quesito del contribuente sulla possibilità di far rientrare tali spese nel calcolo del credito di imposta, la risposta dell’Agenzia delle Entrate è stata:

“Qualora le spese condominiali siano state pattuite come voce unitaria con il canone di locazione e tale circostanza risulti dal contratto, si ritiene che anche le spese condominiali possano concorrere alla determinazione dell’importo sul quale calcolare il credito d’imposta.”

Quindi:

  • Le spese condominiali devono rientrare in un’unica voce con il canone di locazione;
  • Deve essere previsto nel contratto di affitto.

Credito di imposta per botteghe e negozi: le pertinenze

Un altro chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate, riguarda le pertinenze dei negozi.

Il quesito concerneva la possibilità di far rientrare tali pertinenze nel credito d’imposta, anche se accatastate con categoria C3.

L’Agenzia delle Entrate ha risposto in modo positivo, evidenziando le condizioni da rispettare per avere diritto al credito di imposta:

“Il credito di imposta spetta sull’intero canone, in quanto la pertinenza rappresenta un accessorio rispetto al bene principale, purché tale pertinenza sia utilizzata per lo svolgimento dell’attività.”

Essendo le pertinenze considerate un accessorio rispetto al bene principale, anche se accatastata con categoria C3, rientra nel credito di imposta.

Tale credito spetta sul canone di locazione a condizione che anche la pertinenza venga utilizzata per lo svolgimento dell’attività.

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