donazione di azienda

La donazione di azienda è una procedura con cui un soggetto A trasferisce tramite donazione un’azienda ad un soggetto B. Può accadere che il proprietario di un’azienda si trovi nella posizione di voler cedere la propria attività, e per farlo esistono diverse modalità.

Il proprietario può procedere alla vendita, oppure può scegliere di rimanere titolare dell’attività e cederla in gestione a terzi. Tramite la donazione di azienda tuttavia un’attività può essere trasferita direttamente ad un altro soggetto, in modo gratuito.

Esiste poi anche la questione del passaggio generazionale dell’azienda ai figli, tramite il quale è possibile risparmiare sulle imposte di successione.

Nella donazione di azienda tuttavia non è obbligatorio che il proprietario trasferisca l’intera azienda ad un altro soggetto, ma può anche decidere di trasferirne solamente un parte. Per la donazione di azienda ci sono alcune modalità per procedere che bisogna tenere presenti, come ad esempio gli adempimenti di natura fiscale. Vediamo in questo articolo cos’è e come funziona la donazione di azienda.


Donazione di azienda: di cosa si tratta

Un’azienda comprende solitamente tutti i beni strumentali di cui si compone, ma non solo. Perché nel caso in cui avvenga un trasferimento, oppure una donazione di azienda, sono coinvolti anche i soggetti che risultano dipendenti dell’azienda stessa o i soggetti che lavorano con essa.

La donazione di azienda in particolare è un tipo di trasferimento di azienda che prevede il passaggio da chi dona a chi riceve in modo gratuito. Durante un trasferimento aziendale o una donazione di azienda è fondamentale che il ricevente acconsenta a ricevere l’attività ceduta.

Molto spesso si sceglie per la donazione di azienda quando un familiare vuole trasmettere l’azienda al figlio, tramite ricambio generazionale, ma può accadere anche in altri contesti.

La donazione di azienda può prevedere una donazione completa dell’intera attività, oppure la cessione di una parte di questa, in accordo con il ricevente. Come spiega il sito ufficiale del governo, si parla in linea generale di trasferimento di azienda:

“Il trasferimento d’azienda si verifica quando cambia il titolare dell’attività, a seguito di operazioni quali cessione contrattuale, fusione, affitto, usufrutto.”

Come avviene la donazione di azienda

La donazione di azienda deve avvenire tramite un contratto o scrittura privata, che devono essere documentati al Registro delle Imprese. La donazione di azienda può portare con sé il trasferimento di beni fisici o conoscenze volte a proseguire l’attività, e in alcuni casi può comportare il passaggio anche dei dipendenti.

Esistono tuttavia delle normative che riguardano proprio i trasferimenti di azienda, tra cui la donazione. In particolare il proprietario in questo caso si impegna a trasferire l’attività e i beni relativi in modo gratuito, non può quindi in seguito chiedere un pagamento per questo tipo di trasferimento.

Anche la burocrazia deve essere gestita in modo da ottenere un trasferimento dei contratti in essere dell’azienda con altre attività, fornitori di beni o servizi, contratti presenti che regolamentano il lavoro dei dipendenti. Più l’azienda è di grandi dimensioni più il trasferimento risulta delicato da compiere, perché ogni contratto deve essere di fatto trasferito al nuovo proprietario.

In questo passaggio risulta importante rivolgersi agli esperti o i professionisti che si occupano anche dell’aspetto fiscale dell’attività che si sta donando. In ogni caso il proprietario può stipulare un accordo con il nuovo possessore dell’azienda per cui la stessa viene ceduta a specifiche condizioni, come ad esempio quella di continuare l’attività, una condizione che comunque deve essere considerata lecita e in accordo con il ricevente.

Va poi tenuto conto del fatto che possono essere presenti lavoratori dipendenti che sono regolarmente assunti per svolgere determinate mansioni, ed è importante garantire la continuità ai contratti attivi.

Donazione di azienda e fisco

Dal punto di vista fiscale non ci sono imposte direttamente applicate nel caso di donazione di azienda, ad esclusione delle tasse previste per la donazione di immobili o beni di questo tipo.

Nel passaggio generazionale, cioè nel momento in cui un proprietario decida di cedere l’azienda ai propri figli o familiari, si è esonerati dalle imposte, indipendentemente dalla grandezza o dal valore dell’azienda stessa.

In questo caso anche le imposte relative al passaggio di beni immobili non vanno applicate, secondo la normativa. Di fatto quindi il fisco premia il passaggio generazionale dell’azienda ai figli, anche se al momento in Italia la situazione in questo senso è molto critica.

Moltissime imprese infatti non vengono cedute a terzi o ai figli degli imprenditori che ne sono proprietari, sia per un problema generazionale sia perché non si pianifica con una strategia adeguata il passaggio. Tuttavia il fisco viene incontro alle esigenze di proprietari che desiderano tramandare ai figli le aziende tramite un’esenzione totale delle imposte nel passaggio.

Donazione di azienda e dipendenti

Il trasferimento di un’attività ad un nuovo imprenditore o titolare, è considerato un momento critico per l’azienda, e spesso per i dipendenti che subiscono questo passaggio si possono presentare diverse preoccupazioni e incognite sul futuro.

Tuttavia i dipendenti di un’azienda assunti con regolare contratto, secondo quanto previsto dal contratto collettivo nazionale, sono tutelati da alcune regole presenti per difenderne il lavoro.

Il lavoratore può infatti conservare lo stesso tipo di contratto che aveva con il vecchio proprietario, senza modificazioni di sorta, in continuità con quanto stabilito dal contratto stesso.

Nel momento in cui il lavoratore si trova a credito con il vecchio datore di lavoro, come spiegano le normative sul lavoro, questi crediti devono essere saldati:

“Il lavoratore può chiedere al nuovo datore di lavoro il pagamento dei crediti da lavoro che aveva maturato al momento del trasferimento; il nuovo datore di lavoro è pertanto obbligato in solido con il vecchio titolare per tali crediti.”

Il nuovo titolare comunque deve attenersi a quello che è il contratto in essere del vecchio datore di lavoro nei confronti dei lavoratori dipendenti, non può agire senza tenere conto di questi contratti in essere in precedenza.
Inoltre il cambiamento per donazione di azienda o per trasferimento del titolare non comporta di conseguenza il licenziamento dei lavoratori, e possono agire i sindacati a tutela dei dipendenti nel caso in cui si presentano situazioni in cui il posto di lavoro del dipendente è a rischio.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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