Contributi a fondo perduto Decreto Ristori. Chi può beneficiarne? Elenco dei codici ATECO dei destinatari dei nuovi indennizzi. Il dettaglio dei requisiti da rispettare e la domanda da presentare.

Martedì 27 ottobre è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il Decreto Ristori, con l’obiettivo di ristorare, le attività economiche destinatarie delle misure restrittive del DPCM 24 ottobre. In particolare, l’art. 1 del D.L. n. 137/20, il decreto Ristori contiene disposizioni particolari per l’ottenimento di contributi a fondo perduto per le attività economiche che stanno subendo provvedimenti restrittivi.

Tra gli aiuti approvati dal Consiglio dei Ministri, infatti, troviamo il contributo a fondo perduto le attività destinatarie delle misure restrittive previste dal DPCM. Vediamo quali sono i codici ATECO destinatari.

Contributi a fondo perduto

Per maggiori approfondimenti sul Decreto Ristori:

“Decreto ristori: cosa prevede?”

Contributi a fondo perduto Decreto Ristori

Sono stati previsti contributi a fondo perduto, in favore delle attività chiuse o con orario ridotto a causa dei DPCM del 24 ottobre. Si tratta di contributi a fondo perduto per 2,458 miliardi di euro (per il 2020). Questi fondi, sotto forma di contributi a fondo perduto sono previsti nella misura del:

  • 100% per gelaterie, pasticcerie e bar senza cucina;
  • 150% per ristorazione, aziende agricole e strutture alberghiere;
  • 200% per catering, piscine, palestre, teatri e cinema;
  • 400% per discoteche, sale da ballo e simili.

Il limite massimo dell’indennizzo è fissato a 150.000 euro. 

I contributi a fondo perduto sono previsti, in favore dei titolari di partita IVA che svolgono attività prevalente nell’ambito dei settori economici oggetto delle limitazioni previste dai DPCM emanati nel mese di ottobre 2020, in particolare, è previsto un contributo a fondo perduto in favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, risultano essere titolari di partita IVA attiva e dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle rientranti tra i codici ATECO elencati.

Non potranno beneficiare del contributo coloro che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre 2020.

Le somme verranno accreditate direttamente sul conto corrente bancario o postale dei soggetti che hanno già ricevuto lo stesso aiuto erogato con il Decreto Rilancio.

Per quanto riguarda i tempi per l’accreditamento del contributo a fondo perduto, occorre attendere il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con il quale verranno definiti termini per la trasmissione delle istanze.

Elenco attività e codici ATECO

L’elenco dei codici ATECO che indicano i destinatari del contributo a fondo perduto del dl Ristoro potrebbe essere modificato.

CODICE ATECO%
493210 – Trasporto con taxi 100%
493220 – Trasporto mediante noleggio di
autovetture da rimessa con conducente
100%
493901 – Gestioni di funicolari, ski-lift e
seggiovie se non facenti parte dei sistemi
di transito urbano o sub-urbano
200%
551000 – Alberghi 150%
552010 – Villaggi turistici150%
552020 – Ostelli della gioventu’ 150%
552030 – Rifugi di montagna 150%
552040 – Colonie marine e montane150%
552051 – Affittacamere per brevi soggiorni,
case ed appartamenti per vacanze, bed and
breakfast, residence
150%
552052 – Attivita’ di alloggio connesse
alle aziende agricole
150%
553000 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte150%
559020 – Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero 150%
561011-Ristorazione con somministrazione200%
561012-Attivita’ di ristorazione connesse
alle aziende agricole
200%
561030-Gelaterie e pasticcerie 150%
561041-Gelaterie e pasticcerie ambulanti 150%
561042-Ristorazione ambulante200%
561050-Ristorazione su treni e navi200%
562100-Catering per eventi, banqueting200%
563000-Bar e altri esercizi simili senza
cucina
150%
591300 – Attivita’ di distribuzione
cinematografica, di video e di programmi
televisivi
200%
591400-Attivita’ di proiezione
cinematografica
200%
749094 – Agenzie ed agenti o procuratori
per lo spettacolo e lo sport
200%
773994 – Noleggio di strutture ed
attrezzature per manifestazioni e
Spettacoli: impianti luce ed audio senza
operatore, palchi, stand ed addobbi luminosi
200%
799011 – Servizi di biglietteria per eventi
teatrali, sportivi ed altri eventi
ricreativi e d’intrattenimento
200%
799019 – Altri servizi di prenotazione e
altre attivita’ di assistenza turistica non
svolte dalle agenzie di viaggio nca
200%
799020 – Attivita’ delle guide e degli
accompagnatori turistici
200%
823000-Organizzazione di convegni e fiere 200%
855209 – Altra formazione culturale 200%
900101 – Attivita’ nel campo della
recitazione
200%
900109 – Altre rappresentazioni artistiche200%
900201 – Noleggio con operatore di
strutture ed attrezzature per
manifestazioni e spettacoli
200%
900309 – Altre creazioni artistiche e
letterarie
200%
900209 – Altre attivita’ di supporto alle
rappresentazioni artistiche
200%
900400-Gestione di teatri, sale da concerto
e altre strutture artistiche
200%
920009 – Altre attivita’ connesse con le
lotterie e le scommesse (comprende le sale
bingo)
200%
931110-Gestione di stadi 200%
931120-Gestione di piscine 200%
931130-Gestione di impianti sportivI
polivalenti
200%
931190-Gestione di altri impianti sportivi
nca
200%
931200-Attivita’ di club sportivi200%
931300-Gestione di palestre 200%
931910-Enti e organizzazioni sportive
promozione di eventi sportivi
200%
931999-Altre attivita’ sportive nca200%
932100-Parchi di divertimento e parchi
tematici
200%
932910-Discoteche, sale da ballo night-club
e simili
400%
932930-Sale giochi e biliardi 200%
932990-Altre attivita’ di intrattenimento e
di divertimento nca
200%
949920 – Attivita’ di organizzazioni che
perseguono fini culturali, ricreativi e la
coltivazione di hobby
200%
949990 – Attivita’ di altre organizzazioni
associative nca
200%
960410-Servizi di centri per il benessere
fisico (esclusi gli stabilimenti termali)
200%
960905 – Organizzazione di feste e
cerimonie
200%
960420-Stabilimenti termali200%

Quali sono i requisiti per ottenere il contributo a fondo perduto?

Per ottenere il contributo a fondo perduto è necessario rispettare alcuni requisiti. Il punto di partenza, comunque, è quello di rientrare tra i soggetti (operatori economici) che utilizzano uno dei codici ATECO sopra indicati. Oltre a questo, tuttavia, è necessario anche:

  1. Essere in possesso di una partita IVA attiva alla data del 25 ottobre 2020 (questo significa che il contributo spetta sia ai titolari di reddito di lavoro autonomo che di impresa);
  2. Esercitare in prevalenza una delle attività dei codici ATECO richiamati nell’allegato 1 del D.L. n. 137/20;
  3. Riduzione del fatturato con un valore del fatturato del mese di aprile 2020 inferiore ai 2/3 di quello riferibile al corrispondente mese del 2019. Per il calcolo dell’ammontare del fatturato di entrambi i periodi si deve fare riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione di servizi.

In ogni caso il contributo spetta, indipendentemente dalla riduzione del fatturato, agli operatori economici che rispettano i requisiti 1 e 2 sopra indicato e che abbiano aperto la partita IVA a partire dal primo gennaio 2019.

Il Decreto, inoltre, conferma la non concorrenza dell’importo del contributo a fondo perduto alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi.

A differenza rispetto a quanto previsto dal precedente D.L. n. 34/20 il decreto Ristori prevede che possono chiedere l’agevolazione anche gli operatori economici con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro. In questo caso l’ammontare del contributo viene determinato secondo quanto previsto dal comma 5, lettera c) dell’art. 25 del D.L. n. 34/20. Si tratta della percentuale del 10%.

Qual’è l’importo del contributo a fondo perduto del Decreto Ristori?

Il contributo a fondo perduto si applica in relazione alla riduzione del fatturato, come indicato precedentemente, con quote percentuali differenziate. Come indicato nella precedente tabella si tratta di percentuali che variano dal 100% al 400%.

Si tratta di percentuali definite nell’allegato 1 al D.L. Ristori e sono state differenziate a seconda delle attività esercitate. E’, comunque previsto un importo minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. In ogni caso, per ogni operatore economico il contributo a fondo perduto non può superare il limite massimo di 150mila euro.

Come viene erogato il contributo a fondo perduto del decreto Ristori?

Il contributo a fondo perduto del decreto Ristori è erogato con diverse modalità. Questo a seconda del fatto che il soggetto beneficiario abbia (o meno) già presentato istanza per l’ottenimento del contributo a fondo perduto, di cui all’art. 25 del D.L. n. 34/20.

  • Per chi ha già presentato l’istanza per il contributo di cui all’art. 25 del D.L. n. 34/20 è previsto l’accredito diretto sul conto corrente bancario o postale con bonifico dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso l’ammontare del contributo è determinato applicando le quote percentuali indicate nella tabella sovrastante;
  • Per chi non ha presentato precedentemente istanza per il contributo di cui all’art. 25 del D.L. n. 34/20 è prevista la presentazione di una apposita istanza con apposita procedura web e modello approvati con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 giugno 2020. In questo caso l’ammontare del contributo viene calcolato applicando le quote percentuali indicate sulla base dei dati tramessi. Per la presentazione delle istanze occorre attendere il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che definisce termini e modalità per la loro trasmissione

Si applicano, in quanto compatibili le disposizioni di cui all’articolo 25, commi da 8 a 14, del D.L. n. 34/2020 che si riferivano alle procedure per la trasmissione delle istanze, alle modalità di erogazione, ai soggetti titolati alla presentazione delle istanze, alle forme di controllo, all’applicazione dell’articolo 316-ter del codice penale nei casi di percezione del contributo in tutto o in parte non spettante.

3 COMMENTI

  1. Salve, sono un libero professionista con P.Iva aperta ad ottobre 2019 e con codice ATECO (al 200%) inserito nell’elenco dei beneficiari bonus Ristori.
    Non avendo fatta richiesta per il bonus del precedente ad agosto (DL Rilancio) chiedo cortesemente:
    – a quanto ammonterà l’importo spettante
    – come posso presentare l’istanza all’Agenzia delle Entrate? Nel sito dell’Agenzia, nella sezione Fatture e Corrispettivi cliccando sul link per la modulistica online per la richiesta del contributo a fondo perduto risulta ancora la domanda per il bonus precedente (ovviamente scaduto). Occorre attendere la procedura od occorre inoltrare il modello via PEC?
    Grazie mille per il vostro cortese e puntuale servizio.

  2. Buongiorno e fatemi capire.
    Chi lavora nel Turismo e ha una P.Iva con Cod.Ateco 799020 dovrebbe quindi avere una Una Tantum di 800/1.000 euro. Avendo fatto domanda ad Aprile per i famosi 600 euro ora la domanda va ripetuta oppure le somme Una Tantum del nuovo Decreto Ristori arriveranno direttamente sul c.c.? Perché onestamente non si capisce niente. La domanda sui 600 euro fatta come P.Iva Gestione Separata e andata a buon fine ,influisce sul nuovo Decreto Ristori positivamente e quindi le permette di avere i nuovi aiuti senza rifare la domanda oppure la domanda va rifatta? E se va rifatta dove si trova il link per rifarla? Perché nella mia Home Page dei sevizi digitali di Inps e Agenzia delle Entrate non è previsto nessun link per accedere a nessuna domanda. Grazie mille

  3. Salve come devo fare per chiedere contributo a fondo perduto per la mia associazione sportiva no profit con codice fiscale p.iva per retribuzione spese gas luce e fitto non trovo una modulistica mi aggiornate grazie

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