Recentemente è stato approvato il nuovo Decreto Sostegni ter, che introduce diverse misure di sostegno per le imprese in difficoltà economica per i primi mesi del 2022. In particolare alcuni fondi sono destinati alle attività chiuse e a quelle colpite maggiormente da una diminuzione di fatturato, relative al settore turismo, allo spettacolo e allo sport, alle attività come le discoteche.

Arrivano insieme a questi sostegni anche i contributi a fondo perduto per commercianti al dettaglio. Per queste attività vengono corrisposti nuovi sostegni in base ad un fondo specifico, relativamente a quelli che sono i codici ATECO individuati tra le attività di commercio al dettaglio.

Per poter beneficiare di questi nuovi contributi a fondo perduto, è indispensabile aver riscontrato un calo di fatturato sostanzioso confrontando il 2021 con il 2019, precedentemente all’arrivo della pandemia. Questi sostegni sono rivolti alle attività di commercio al dettaglio come contrasto alla crisi economica sopraggiunta, e vengono garantiti a copertura degli ulteriori tre mesi di proroga dello stato di emergenza.

Tutti i dettagli sull’erogazione dei nuovi contributi nell’articolo, con riferimento specifico ai codici ATECO in riferimento alle Partite Iva delle attività a cui sono rivolti i sostegni.

Decreto Sostegni ter: nuovi contributi a fondo perduto

I nuovi contributi a fondo perduto vengono introdotti con l’ultimo Decreto Sostegni ter, approvato lo scorso venerdì 21 gennaio, che interviene per mitigare diverse difficoltà delle imprese. Da un lato il nuovo decreto va a contrastare l’aumento dei prezzi per il rifornimento dell’energia elettrica, per tutte le imprese di produzione industriale, dall’altro lato introduce sostegni mirati a specifici settori lavorativi.

Si tratta di settori che più di altri ancora stanno riscontrando problemi economici di diversa natura dovuti alla proroga dello stato di emergenza, e alle misure di contenimento del virus come la chiusura di alcune attività. Il Decreto Sostegni ter per il 2022 introduce misure per le attività chiuse, come le discoteche, e per quelle che ancora una volta si trovano in crisi economica, come il mondo del turismo.

Inoltre arrivano nuovi contributi a fondo perduto per sostenere le attività del commercio al dettaglio, limitato negli introiti dall’arrivo della pandemia e dal calo dell’affluenza dei cittadini agli acquisti. I nuovi contributi a fondo perduto prevedono alcuni requisiti specifici per l’accesso, molto simili a quelli visti già in passato con il primo e il secondo Decreto Sostegni.

Anche in questa circostanza viene tenuto conto della perdita di fatturato confrontando il 2021 con il 2019, anno in cui ancora la pandemia non era sopraggiunta. Requisito fondamentale a questo proposito per richiedere i nuovi contributi a fondo perduto è la perdita di fatturato almeno del 30% rispetto al 2019.

Nuovi contributi a fondo perduto per commercianti al dettaglio

I nuovi contributi vengono erogati ai commercianti al dettaglio in base alla perdita di fatturato riscontrata tra il 2019 e il 2021, tuttavia non tutte le attività possono avere accesso a questa nuova forma di sostegno. Il Decreto Sostegni ter fa riferimento ad una lista di codici ATECO in cui rientrano i commercianti al dettaglio, come spiega il testo bozza ufficiale del decreto:

“Attività di commercio al dettaglio identificate dai seguenti codici della classificazione delle attività economiche ATECO 2007: 47.19, 47.30, 47.43, tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99.”

Riassumendo le attività coinvolte nei nuovi contributi a fondo perduto, si tratta di:

  • Commercio al dettaglio in altri esercizi non specializzati (47.19);
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione (47.30);
  • Commercio al dettaglio di apparecchi audio e video (47.43);
  • Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati (47.5);
  • Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati (47.6);
  • Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati (47.71);
  • Commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati (47.72);
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per la toletta e per l’igiene personale (47.75);
  • Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e prodotti per animali domestici in esercizi specializzati (47.76);
  • Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria (47.77);
  • Commercio al dettaglio di altri prodotti, come mobili per l’ufficio, articoli funerari, materiale per ottica e fotografia, oggetti di artigianato, arredi sacri, bomboniere, bigiotteria, saponi, numismatica (47.78);
  • Commercio al dettaglio di articoli di seconda mano (47.79);
  • Commercio al dettaglio ambulante, di prodotti tessili e ei abbigliamento, articoli per la casa, calzature e pelletterie (47.82);
  • Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti, come fiori e piante, macchine e attrezzature, profumi e cosmetici, bigiotteria, arredamenti, articoli casalinghi (47.89);
  • Altro commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati, tramite incaricato alla vendita e porta a porta, distributori automatici (47.99).

Questi codici ATECO riguardano i beneficiari dei nuovi contributi a fondo perduto con il Decreto Sostegni ter, e si rivolgono ad una platea piuttosto ampia di commercianti. Tuttavia per potervi accedere è necessario rispettare alcuni requisiti.

Contributi a fondo perduto: requisiti per l’accesso

Per poter accedere ai nuovi contributi a fondo perduto, i soggetti qui elencati devono rispettare alcuni requisiti economici e non:

  • Obbligatorio rientrare nei codici ATECO visti sopra;
  • Aver presentato nel 2019 ricavi non superiori a due milioni di euro;
  • Aver riscontrato una riduzione del fatturato almeno del 30% confrontando il 2021 con il 2019;
  • Avere sede legale in Italia ed essere registrati presso il Registro delle Imprese;
  • Non essere in liquidazione volontaria o con procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • Non essere già in una situazione di difficoltà economica nel 2019;
  • Non essere attività destinatarie di sanzioni interdittive.

I sostegni vengono erogati sulla base dei fondi specifici messi a disposizione per le attività di commercio al dettaglio, e i cittadini interessati dovranno presentare domanda telematicamente, una volta accertati i requisiti per potervi accedere, al Ministero dello Sviluppo Economico. Verranno effettuati dei controlli sulle richieste per poter erogare i contributi, e verranno pubblicate istruzioni specifiche per come procedere.

Come sono ripartiti i contributi a fondo perduto

I contributi a fondo perduto saranno distribuiti in base ai fondi disponibili alle attività richiedenti che rientrano nei requisiti visti prima. L’importo corrisposto dipende da una percentuale pari alla differenza tra l’ammontare mensile (in media) dei ricavi sul periodo 2021 in base allo stesso dato del 2019, così distribuiti:

  • 60% per ricavi nel 2019 inferiori a 400.000 euro;
  • 50% per ricavi nel 2019 da 400.000 euro a un milione di euro;
  • 40% per ricavi nel 2019 superiori a un milione di euro, fino al limite massimo di due milioni di euro.

Il contributo a fondo perduto potrà essere ridotto nel caso in cui le domande pervenute siano maggiori agli effettivi fondi a disposizione, tramite una ridistribuzione dei fondi. I contributi a fondo perduto per le attività di commercio al dettaglio costituiscono solo una parte di quelli che sono gli aiuti complessivi introdotti con il Decreto Sostegni ter.

Si tratta di sostegni che verranno erogati anche a favore delle attività del turismo, dello sport e dello spettacolo, del wedding e per le attività chiuse come le discoteche. Inoltre vengono aggiunti interventi per sostenere le imprese a fronte della spesa aumentata per l’approvvigionamento all’energia elettrica. L’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia ha portato a non pochi problemi per le imprese, per cui lo stato introduce sostegni di diverso tipo per rispondere a queste problematiche ancora presenti.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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