L’Inps con la Circolare n.48 del 24 marzo 2021 ha fornito le indicazioni per poter beneficiare del contratto di espansione 2021. A chi spetta?

L’INPS con la Circolare n. 48 del 24 marzo 2021 ha fornito le istruzioni per le aziende che voglio beneficiare del contratto di espansione per consentire lo scivolo pensionistico dei dipendenti a cui mancano al massimo 60 mesi per la pensione di vecchiaia o anticipata 5 anni, corrispondendo una indennità mensile che li accompagnerà alla pensione.

Il contratto di espansione è rivolto alle imprese con oltre 1.000 dipendenti, tuttavia, per il 2021, potranno beneficiarne anche le imprese con almeno 500 dipendenti e, limitatamente agli effetti di cui al comma 5-bis, a 250 unità, calcolate complessivamente nelle ipotesi di aggregazione di imprese stabile con un’unica finalità produttiva o di servizi.

Lo scivolo pensionistico permette l’accompagnamento del dipendente alla pensione garantendo la corresponsione di una indennità mensile.

Il contratto di espansione per i lavoratori non prossimi alla pensione prevede il ricorso alla cassa integrazione straordinaria con una riduzione dell’orario di lavoro di almeno il 30%.

Contratto di espansione
Contratto di espansione: le istruzioni INPS

Il contratto di espansione 2021

L’INPS con la Circolare n. 48 del 24 marzo 2021 ha fornito le istruzioni per le aziende che voglio beneficiare del contratto di espansione per consentire lo scivolo pensionistico dei dipendenti a cui mancano al massimo 60 mesi per la pensione di vecchiaia o anticipata 5 anni, corrispondendo una indennità mensile che li accompagnerà alla pensione.

I dipendenti per i quali può essere chiesto lo scivolo pensionistico anticipato devono essere assunti a tempo indeterminato e devono concordare l’uscita dal lavoro entro il 30 novembre 2021.

Ai lavoratori è riconosciuto un trattamento economico commisurato all’assegno pensionistico previsto a carico dell’azienda, l’indennità sarà quindi corrisposta fino al perfezionamento della prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia o anticipata.

L’indennità è corrisposta per 13 mensilità ed è soggetta a tassazione ordinaria.

Il datore di lavoro deve produrre un’apposita fideiussione bancaria per garantire nel tempo l’erogazione dell’indennità di accompagnamento alla pensione e per il versamento dei contributi all’Inps.

A chi spetta l’indennità mensile?

L’indennità mensile è riconosciuta in favore dei lavoratori dipendenti delle imprese assunti con contratto a tempo indeterminato che risultino iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD) o alle forme sostitutive o esclusive dell’Assicurazione generale obbligatoria, gestite dall’INPS, e abbiano risolto consensualmente il rapporto di lavoro entro il 30 novembre 2021.

L’indennità mensile può essere riconosciuta anche in favore dei dirigenti e dei lavoratori assunti con contratto di apprendistato.

Possono beneficiare dell’indennità mensile in oggetto i lavoratori che abbiano manifestato esplicito consenso di adesione all’accordo tra il datore di lavoro e le organizzazioni sindacali aziendali e che, alla data di risoluzione del rapporto di lavoro, si trovino a non più di 60 mesi dalla prima decorrenza utile, a carico dell’Assicurazione generale obbligatoria o delle forme sostitutive o esclusive della stessa, gestite dall’INPS, della:

  • pensione di vecchiaia avendo maturato il requisito minimo contributivo pari a 20 anni e il requisito dell’importo soglia previsto per i soggetti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;
  • pensione anticipata.

Quali sono i requisiti richiesti?

Per ricorrere al contratto di espansione occorre che:

  • Il numero dei lavoratori da assumere e l’indicazione dei relativi profili professionali compatibili con i piani di reindustrializzazione o riorganizzazione;
  • Programmazione temporale delle assunzioni;
  • Indicazione della durata a tempo indeterminato dei contratti di lavoro, compreso il contratto di apprendistato professionalizzante;
  • La riduzione complessiva media dell’orario di lavoro e il numero dei lavoratori interessati, ed il numero dei lavoratori che possono accedere allo scivolo pensionistico.

Come presentare la domanda?

Il datore di lavoro interessato presenta all’INPS le domande telematiche di prestazione per ciascun lavoratore. Alla domanda per l’indennità mensile con contratto di espansione deve essere anche associata la fideiussione bancaria ed il datore di lavoro deve versare la contribuzione quando e se dovuta.

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