Comunicazione spese sanitarie 2019

Comunicazione spese sanitarie. Le farmacie, le aziende sanitarie locali, medici e odontoiatri sono gli operatori sanitari tenuti ad effettuare l’invio dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai contribuenti al Sistema Tessera Sanitaria, per la predisposizione del modello 730.

Ogni anno gli operatori sanitari sono tenuti a presentare una apposita comunicazione dei dati dei contribuenti al Sistema Tessera Sanitaria.

Il termine per la trasmissione della Comunicazione spese sanitarie riferite all’anno 2018 al Sistema Tessera Sanitaria è il 31 gennaio 2019.

La Comunicazione spese sanitarie è un adempimento introdotto dall’articolo 3, comma 3 del DLgs n 175/2014. Norma secondo la quale i soggetti che erogano prestazioni sanitarie devono rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate alcune informazioni inerenti a tali spese.

Queste informazioni sono poi utilizzate dall’Amministrazione Finanziaria al fine di rendere disponibili ai contribuenti i propri modelli 730 e Redditi PF precompilati.

In questo contributo vediamo tutte le informazioni utili per effettuare la Comunicazione spese sanitarie 2019.

Comunicazione spese sanitarie: gli operatori sanitari

Ai sensi del comma 3 dell’articolo 3, del D.Lgs. n. 175/2014 i soggetti interessati all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria sono rispettivamente:

  • Aziende sanitarie locali (ASL);
  • Aziende ospedaliere;
  • Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;
  • Policlinici universitari;
  • Farmacie pubbliche e private;
  • Presidi di specialistica ambulatoriale;
  • Strutture per l’erogazione delle prestazioni di assistenza protesica e di assistenza integrativa;
  • Altri presidi e strutture accreditati per l’erogazione dei servizi sanitari;
    strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari e non accreditate al SSN;
  • Iscritti all’Albo dei medici chirurghi e degli odontoiatri;
  • Iscritti agli Albi professionali degli psicologi;
  • Gli iscritti agli Albi professionali degli infermieri; iscritti agli Albi professionali delle ostetriche/i;
  • Iscritti agli Albi professionali dei tecnici sanitari di radiologia medica;
    esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico;
  • Iscritti agli Albi professionali dei veterinari;
  • Strutture autorizzate alla vendita al dettaglio di medicinali veterinari;
  • Esercizi commerciali che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci ai quali è stato assegnato dal Ministero della Salute il codice identificativo univoco (parafarmacie) che e private.

Fattura Elettronica e invio dati al Sistema Tessera Sanitaria

La Legge n 145/2018, ha introdotto un’importante novità per le fatture relative a prestazioni per le quali è previsto l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria (STS).

Ebbene, in questi casi è stato infatti disposto il divieto di fatturazione elettronica.

In pratica, tutto rimane come in passato: la fattura deve essere emessa e consegnata cartacea al cliente, senza invio del file .xml.

Ambito oggettivo: le prestazioni sanitarie

Come indicato nell’allegato A del citato decreto, le prestazioni oggetto di comunicazione si differenziano a seconda del soggetto che eroga la prestazione sanitaria. In particolare, rientrano tra le prestazioni oggetto di comunicazione quanto di seguito riportato:

Farmacie pubbliche e private

  • Ticket (quota fissa e/o differenza con generico);
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • Acquisto di medicinali;
  • Spese riguardanti l’acquisto o l’affitto di dispositivi medici CE (ad esempio, apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna);
  • Altre spese sanitarie detraibili (ad esempio, test per glicemia, colesterolo e trigliceridi, misurazione con modalità non invasiva della pressione arteriosa etc.);
  • Altre spese sanitarie non comprese nell’elenco.

Strutture sanitarie pubbliche e private accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari del SSN e dei SASN

  • Ticket (franchigia e/o quota fissa, pronto soccorso e accesso diretto);
  • Spese prestazioni assistenza specialistica ambulatoriale esclusi interventi di chirurgia estetica;
  • Visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali;
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • Intervento di chirurgia estetica ambulatoriale o ospedaliero;
  • Protesica e integrativa (extra farmacia e strutture accreditate);
  • Prestazioni chirurgiche, esclusi gli interventi di chirurgia estetica deturpanti;
  • Ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze, al netto delle spese relative ai comfort;
  • Spese prestazioni assistenza specialistica ambulatoriale esclusi interventi di chirurgia estetica;
  • Visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali;
  • Cure termali, previa prescrizione medica;
  • Altre spese sanitarie non comprese nell’elenco.

Medici e odontoiatri

  • Spese per prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale esclusi gli interventi di chirurgia estetica;
  • Visite mediche generiche e specialistiche o prestazioni diagnostiche e strumentali;
  • Prestazioni chirurgiche ad esclusione della chirurgia estetica;
  • Interventi di chirurgia estetica ambulatoriali o ospedalieri;
  • Certificazioni mediche;
  • Altre spese sanitarie non comprese nell’elenco.

Comunicazione spese sanitarie: i dati da comunicare

Come emerge dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 103408/2015 del 31 luglio 2015, per ciascuna spesa o rimborso i dati da comunicare al Sistema Tessera Sanitaria sono:

  • Codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce la spesa o il rimborso;
  • Codice fiscale o partita Iva e cognome e nome o denominazione del soggetto di cui all’articolo 3, comma 3  D.Lgs. n. 175/2014;
  • Data del documento fiscale che attesta la spesa;
  • Tipologia della spesa;
  • Importo della spesa o del rimborso;
  • Data del rimborso.

Comunicazione spese sanitarie: termini e modalità di invio dei dati

Per quanto concerne la tempistica di invio dei dati, si fa presente che la stessa deve essere effettuata entro e non oltre il mese di gennaio dell’anno successivo a quello della spesa da parte del contribuente.

Per l’anno 2019, le spese oggetto di monitoraggio sono quelle sostenute a partire dalla data del 1° gennaio 2018, con il conseguente obbligo di comunicazione entro il 31 gennaio 2019 in relazione alle spese sanitarie sostenute a decorrere da tale data e fino al 31 dicembre 2018.

Come precisato dal Mef nel citato Decreto, i dati possono essere trasmessi anche tramite le associazioni di categoria e i soggetti terzi abilitati all’invio telematico.

A tal fine, ai sensi dell’articolo 2, comma 4, è necessaria una specifica abilitazione al Mef per l’invio telematico dei dati per conto del soggetto delegante. L’invio dei dati riguardanti le spese richiede, però, ancora una serie di passaggi propedeutici all’operazione.

Il Ministero della salute, le Regioni e le Province autonome e la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri dovranno trasmettere al Sistema Tessera Sanitaria l’elenco aggiornato delle strutture sanitarie e dei medici per consentire il rilascio agli interessati della necessaria abilitazione ai servizi telematici del Sistema Tessera Sanitaria.

Iscrizione al Sistema Tessera Sanitaria

Per poter adempiere al nuovo obbligo di invio dei dati, ogni soggetto che emette fattura a privati cittadini italiani, come prima cosa deve iscriversi al Sistema Tessera Sanitaria attraverso il sito www.sistemats.it.

Dalla home page del sito, per procedere alla propria iscrizione, è necessario cliccare sul link “730-spese sanitarie” riportato nella colonna di sinistra del sito.

Attraverso questo link si accede ad una seconda pagina web riepilogante le principali norme che hanno disciplinato l’obbligo di invio dei dati al Sistema TS. All’interno di tale pagina si trova un secondo link intitolato “Registrazione/accreditamento al Sistema TS” .

Si apre quindi un’ulteriore pagina web all’interno della quale occorre cliccare sul link “Registrazione per la richiesta delle credenziali del sistema TS”.

Si entra a questo punto nel vivo della registrazione al sistema. Come prima cosa apparirà un menù a tendina all’interno del quale, tra le diverse opzioni proposte.

Cliccando sul pulsante conferma, si verrà portati in un’ulteriore pagina web all’intero della quale verranno richiesti tutti i dati del Professionista.

La pagina è divisa in due sezioni. Nella prima sezione dovranno essere inseriti i dati del richiedente la registrazione, quali:

  • Partita Iva: deve essere indicata la partita iva del professionista;
  • Codice fiscale richiedente: deve essere indicato il codice fiscale del professionista;
  • Numero Tessera Sanitaria e data di scadenza: deve essere indicato il numero della tessera sanitaria del Professionista e la relativa data di scadenza.

Tali dati, possono essere reperiti sul retro della Tessera Sanitaria.

Invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria

L’invio dei dati al sistema può avvenire con due modalità:

  1. Modalità sincrona“. Vengono trasmessi individualmente i dati di ogni singola fattura;
  2. Modalità asincrona“. Viene trasmesso un unico file contenente i dati di una molteplicità di fatture. Tale file deve essere predisposto secondo specifiche tecniche previste dal sistema TS.

La modalità sincrona, ossia l’invio dei dati di ogni singola fattura, viene solitamente utilizzato dal professionista che provvede in via autonoma all’invio dei dati delle proprie fatture.

Per far ciò, il professionista può utilizzare la specifica funzione presente all’interno della propria area riservata del sito www.sistemats.it e che analizzeremo in seguito.

La modalità asincrona, invece, viene utilizzata principalmente dai consulenti fiscali dei singoli professionisti che, gestendo la contabilità del professionista, attraverso specifici software gestionali sono in grado di generare un unico file contenente i dati di tutte le fatture emesse dal professionista.

In tal caso, provvede il consulente fiscale ad inviare al sistema quest’unico file contenente tutte le informazioni.

Comunicazione spese sanitarie tramite consulente

Per attribuire al consulente fiscale l’onere dell’invio dei dati, per prima cosa occorre delegarlo attraverso la specifica funzione “Deleghe” presente all’interno dell’area personale del sito.

Nell’attribuire la delega al consulente fiscale, occorre indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata del consulente, il codice fiscale del consulente e nel codice sede tendenzialmente si inserisce il valore “000”.

A questo punto, il consulente riceverà sul proprio indirizzo di posta elettronica certificata un’email con la quale il Sistema lo informerà della delega ricevuta. Il professionista non dovrà quindi fare null’altro, se non avere l’accortezza di informare il proprio consulente e di verificare che quest’ultimo abbia ottenuto la delega da parte del Sistema TS.

Comunicazione spese sanitarie in proprio

Qualora invece il professionista voglia provvedere in via autonoma all’invio dei propri dati, utilizzando la cosiddetta modalità sincrona, dovrà accedere alla specifica funzione “Inserimento spese sanitarie” presente all’interno della propria area riservata.

Dati da comunicare nella Comunicazione spese sanitarie

In particolare, i dati richiesti dal sistema in questa prima videata, con riferimento ad ogni singola fattura, sono i seguenti:

  1. Partita Iva erogatore. Occorre inserire la Partita Iva del professionista che ha erogato il servizio sanitario;
  2. Data emissione. Occorre inserire la data di emissione della fattura;
  3. Dispositivo. Convenzionalmente occorre indicare il N. 1. Su ogni fattura caricata dovrà sempre essere inserito il numero 1. Non è ben chiaro a cosa serva tale campo;
  4. Numero documento. Occorre indicare il numero della fattura;
  5. Pagamento anticipato. Ad oggi non è ben chiaro a cosa si riferisca tale opzione. Non deve comunque essere mai selezionata.
  6. Data pagamento. Occorre indicare la data del pagamento della fattura. Solitamente tale data corrisponde alla data di emissione della fattura. Può però accadere che il professionista emetta la fattura prima di incassare il corrispettivo;
  7. Codice fiscale assistito. Occorre indicare il codice fiscale del paziente a cui è stata emessa la fattura. Si ricorda che devono essere comunicati al Sistema TS solo i dati delle fatture emesse nei confronti di consumatori privati, dotati quindi del tradizionale codice fiscale alfanumerico. Non devono invece essere comunicati i dati delle fatture emesse ad enti, società o associazioni dotate del codice fiscale numerico;

Si clicca sul pulsante “avanti“.

Vengono riproposti i dati inseriti nella pagina precedente ed occorre inserire gli ulteriori dati:

  1. Tipo di spesa. E’ prevista un’unica tipologia di spesa da selezionare “SP – Prestazioni sanitarie”.
  2. Importo. Occorre inserire il totale fattura.

Cliccando sul tasto “Aggiungi” il totale fattura e la tipologia di spesa vengono memorizzati.

Invio dei dati al sistema tessera sanitaria

A questo punto occorre cliccare sul pulsante “Avanti” per l’invio definitivo dei dati al Sistema. Si apre un’ultima pagina riepilogativa di tutti i dati inseriti.

Per rendere definitivo il caricamento della fattura, occorre ancora una volta cliccare sul pulsante “Conferma”. Per ogni singola fattura inviata, il Sistema rilascerà un numero di protocollo. I protocolli sono consultabili all’interno della sezione “Gestione spese sanitarie”.

Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

View Comments

  • Buonasera, ho inviato solo oggi le spese sanitarie del 2018 col mio gestionale in un unico file, sono state accettate tutte con il codice w008, cosa mi devo aspettare secondo lei?

    • Salve Maria Paola, le saranno notificate le sanzioni per il ritardato invio, ma con tempi che non sono certi.

  • Buonasera Dottor Migliorini,
    mi conferma che nel caso di invio tardivo della comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria in modalità asincrona tramite intermediario la sanzione id 100 euro sia erogata una sola volta e non per ciascuna fattura o per ciascun intestatario della spesa (verso il quale sono state emesse più fatture)?
    Mi sa dire dove posso trovare la certezza i questo?
    Non ho ancora proceduto alla trasmissione dei dati per il 2018 e avendo emesso circa 120 fatture la differenza sarebbe enorme; sto valutando infatti di dare delega ad un intermediario per procedere con l'invio asincrono anzichè caricare io i dati sul portale singolarmente e rischiare la sanzione ben più pesante ma prima vorrei avere la certezza che sia effettivamente così.

    Grazie

    • Salve Simonetta, quanto afferma è corretto, è consigliabile andare nella comunicazione asincrona dei dati, in modo da ridurre la sanzione da versare.

  • Gent.mo Dott. Migliorini,
    la ringrazio per le Sue precise risposte precedenti.

    Vorrei chiederle una cortese delucidazione: in caso di omessa comunicazione dei dati TS di circa 150 fatture alla scadenza del 31 gennaio 2019 per l'anno fiscale 2018 la sanzione è di 100€*150 fatture, quindi 15.000,00 € poi ridotte a 1/3 5.000,00 € o solo 100,00 € in quanto conta l'unica comunicazione cumulativa, quella che nel testo è indicata come “Modalità asincrona“.

    La ringrazio per la sua cortese risposta e la saluto.

    • Salve Ludovico, la sanzione è per ogni comunicazione, quindi se l'invio è cumulativo si applica una unica sanzione.

  • Salve DR. Migliori,
    la sanzione da pagare di €100,00 ridotto ad un terzo con che codice tributo si deve versare?
    Grazie in anticipo

    • Salve Roberto, non sono a conoscenza del fatto che sia stato emesso uno specifico codice tributo. In assenza di novità è necessario utilizzare uno dei codici tributo esistenti.

  • Buongiorno dr. Migliorini, stante la sua ultima risposta, nella quale dice che la sanzione è da intendersi relativa alla singola comunicazione al sistema TS, anche quando tale comunicazione dovesse contenere più fatture, può darmi qualche riferimento normativo, o anche di prassi, a suffragio di tale parere? La ringrazio anticipatamente.

    • La norma di riferimento che prevede espressamente le sanzioni per la comunicazione al Sistema Tessera Sanitaria è l'art. 23 del Dlgsv 158 del 24/9/2015 che ha modificato l'art. 3 del Dlgsv 175 del 21/11/2014 aggiungendo il comma 5 bis.

  • La sanzione riguarda ogni comunicazione.Ma una comunicazione può comprendere più fatture, allora mi chiedo sono 100 euro a comunicazione o a fattura?

  • Gentile dottore , la ringrazio per la rapidità e precisione della risposta, non mi è chiaro però quale sia il momento della regolarizzazione della comunicazione, e il mio consulente dice di aspettare una comunicazione della agenzia delle entrate , non vorrei così facendo ,pagare però ulteriori penalità ! grazie molte.

    • Salve Milena, il suo consulente le dice di aspettare perché probabilmente non si sa se arriverà e quando l'accertamento per le sanzioni. Le scelte sono due, regolarizzare adesso con sanzioni ridotte oppure aspettare l'eventuale accertamento con sanzioni piene.

  • Gentile Dottor Migliorini , sono un medico libero professionista, ho inviato in ritardo ( solo18 giorni ) i dati delle spese al Sistema Tessera Sanitaria( relative al2018), che ha accettato la trasmissione sottolineando però un errore (W008 per ritardo invio ), vorrei sapere se devo comunicare io all'agenzia delle entrate qualcosa o se devo aspettare una loro comunicazione e se l'importo della eventuale sanzione , sarà proporzionato all'importo del fatturato complessivo che nel mio caso è stato di solo di 870€ per 12 prestazioni. grazie

    • Salve Milena, le sanzioni per la comunicazione dei dati al Sistema Tessara Sanitaria sono le seguenti:
      – in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione telematica dei dati è prevista una sanzione di € 100 per ogni comunicazione con un massimo di € 50.000, senza possibilità di avvalersi del cumulo giuridico (articolo 12 del D.Lgs. 472/1997).
      – se la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di € 20.000.
      – nessuna sanzione prevista per coloro che trasmettono un errata comunicazione e la correggono nei 5 giorni successivi alla scadenza.
      La sanzione deve essere versata dal contribuente al momento della regolarizzazione della comunicazione.

  • Salve Dott. Migliorini
    vorrei chiederle una delucidazione. Che tipo di sanzioni sono previste in caso di ritardo di un giorno nella trasmissione.
    Ho letto di una sanzione pari a 100 euro ridotta di un terzo ma mi sfugge un passaggio. Qualora la comunicazione fosse riferita a più soggetti la sanzione si intende a soggetto o a comunicazione?
    La Ringrazio Anticipatamente

    • Salve Ilenia, le sanzioni per la comunicazione dei dati al Sistema Teessara Sanitaria sono le seguenti:
      - in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione telematica dei dati è prevista una sanzione di € 100 per ogni comunicazione con un massimo di € 50.000, senza possibilità di avvalersi del cumulo giuridico (articolo 12 del D.Lgs. 472/1997).
      - se la comunicazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di € 20.000.
      - nessuna sanzione prevista per coloro che trasmettono un errata comunicazione e la correggono nei 5 giorni successivi alla scadenza.
      - se la comunicazione è correttamente trasmessa entro sessanta giorni dalla scadenza prevista, la sanzione è ridotta a un terzo con un massimo di € 20.000.

  • Mi scusi per la replica ma se il consenso attiva la dichiarazione precompilata, a seguito della trasmissione dei dati, essendo io un soggetto con un affido condiviso, l'Agenzia calcolerebbe, sulla dichiarazione, la detrazione al 50%. Sbaglio?
    Ovvero non mi è chiaro in che maniera l'Agenzia emette la dichiarazione precompilata.

    • L'Agenzia non è detto che stia agendo correttamente, non è a conoscenza della situazione personale. L'Agenzia inserisce il dato, ma non sarà inserito correttamente. Occorre eventualmente modificarlo.

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