Il circuito di credito commerciale non rispetta i requisiti di tracciabilità sanciti dalla Legge di Bilancio 2020, per tale motivo non può permette di usufruire della detrazione del 19%, degli oneri detraibili indicati nell’art. 15 del TUIR. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate nella Risposta all’Interpello n. 180 del 11 giugno 2020.

La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che, dal 1° gennaio 2020, ai fini Irpef, è possibile usufruire della detrazione del 19%, degli oneri indicati nell’art. 15 del Tuir (ad es. interessi passivi, spese funebri, spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria, spese per la frequenza di scuole per l’infanzia).

La detrazione spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con pagamenti tracciati:

  • Versamento bancario o postale;
  • Carte di debito;
  • Carte di credito e prepagate;
  • Assegni bancari e circolari;
  • Altri mezzi di pagamento.

Il circuito di credito commerciale, attraverso cui avvengono scambi di beni e servizi, non utilizza nessuno dei sistemi di pagamento di cui all’art. 23 del DLgs. 241/97 e pertanto non consente di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% di quegli oneri per i quali, dal 1° gennaio 2020, è obbligatoria la tracciabilità del pagamento.

La condizione di tracciabilità dei pagamenti non trova, tuttavia, applicazione per le detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Circuito di credito commerciale

Pertanto, in questi casi è possibile beneficiare della detrazione anche con pagamenti in contanti.

Per “altri mezzi di pagamento”, ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, devono essere intesi tutti quei sistemi in grado di garantire la tracciabilità è l’identificazione del suo autore, per permettere controlli dall’Amministrazione finanziaria.

Tale situazione non è soddisfatta dal circuito di credito commerciale.

Circuito di credito commerciale, nessuna detrazione del 19%

Il circuito di credito commerciale è un sistema attraverso cui avviene lo scambio di beni e servizi che non utilizza nessuno dei sistemi di pagamento tracciabili, come carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari, né può essere considerato un altro sistema di pagamento che garantisca la tracciabilità e l’identificazione del suo autore al fine di permettere i controlli da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

Tale circuito non rispetta i requisiti di tracciabilità, pertanto, come stabilito dall’Agenzia delle Entrate nella Risposta all’Interpello n. 180 del 11 giugno 2020, non è possibile usufruire della detrazione fiscale del 19%.

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