pensione 2022

Intorno alla riforma delle pensioni c’è moltissima attesa, perché con la nuova Legge di Bilancio 2022 presto gli italiani potranno accedere al proprio periodo di pensionamento in anticipo. In particolare si prospettano alcuni cambiamenti del sistema pensionistico italiano nel suo complesso, cambiamenti che garantirebbero un accesso alla pensione differente rispetto a quanto è stato fino ad ora.

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Nel dettaglio, alcuni lavoratori potrebbero accedere alla pensione già all’età di 62 o 63 anni, se alcune ipotesi al momento al vaglio verranno confermate. Il dibattito continua intorno all’età anagrafica entro cui i cittadini potranno andare in pensione, e molti sperano che possa abbassarsi con la nuova riforma.

Normalmente, secondo la Legge Fornero, si può accedere alla pensione all’età di 67 anni, dopo aver versato un certo periodo di contributi INPS. Tuttavia il panorama pensionistico italiano è molto più complesso, perché ci sono diverse misure che possono essere applicate in alternativa, in particolare da parte di soggetti considerati più svantaggiati sul lavoro.

Vediamo nell’articolo chi potrà andare in pensione nel 2022, secondo le attuali ipotesi di riforma e secondo quelle che sono le misure attualmente in vigore, in particolare per quanto riguarda l’ente previdenziale INPS.


Pensione a 62 anni: è già possibile

Alcuni ipotizzano che per il nuovo anno sarà possibile accedere alla pensione all’età di 62 anni. Si tratta di prospettive di pensione anticipata riservate solamente ad alcuni tipi di lavoratori, tuttavia è già possibile andare in pensione in anticipo, a 62 anni, per molti cittadini italiani.

Dalla pensione anticipata ordinaria alla pensione dedicata ai lavoratori precoci, ovvero quei lavoratori che hanno iniziato a lavorare in giovanissima età. Oppure ancora la pensione Opzione Donna, che garantisce un accesso anticipato all’età di 58 anni per le lavoratrici donne dipendenti (e 59 anni per le autonome).

Inoltre ci sono pensioni specifiche, anticipate, anche per altri tipi di lavoratori, considerati più a rischio, perché svolgono lavori gravosi oppure perché lavorano in orario notturno. Queste misure di pensionamento anticipato sono già presenti, anche se non tutti le conoscono, e verranno con molta probabilità riconfermate o estese per il 2022.

Inoltre ci sono altre misure pensionistiche specifiche per particolari categorie di lavoratori, come chi lavora nella Sicurezza o nella Difesa, o i cittadini iscritti a particolari gestioni di previdenza. Per tutte queste tipologie di lavoratori accedere prima dei 67 anni alla pensione non è utopia.

Va tenuto conto però che una misura che anticipava la pensione terminerà definitivamente con l’inizio del 2022. Si tratta di Quota 100, ovvero la pensione anticipata che garantiva il termine del lavoro intorno ai 62 anni di età, avendo versato opportuni contributi.

Le incognite sulle misure sostitutive di Quota 100 sono ancora molte, tuttavia molti sperano che dal 2022 più cittadini potranno accedere alla pensione in anticipo a 62 anni. Nonostante Quota 100 sarà definitivamente cancellata, ci sono buone prospettive di estensione per altri sistemi pensionistici, dedicati a particolari fasce di popolazione.

Lavoratori precoci: accesso anticipato alla pensione

Una delle categorie di lavoratori che con il nuovo anno potranno andare in pensione sono i lavoratori precoci. Si tratta secondo le norme di quei lavoratori che hanno già versato parecchi mesi di contribuzione (almeno 12 mesi) prima di aver compiuto la maggiore età.

I lavoratori precoci sono quei cittadini che hanno iniziato a lavorare molto presto, e possono accedere alla pensione dopo aver versato almeno 41 anni di contributi, ma è anche necessario che questi lavoratori si trovino in particolari condizioni di disagio: in stato di disoccupazione, oppure svolgono attività particolarmente pesanti, oppure si trovano in una condizione di disabilità.

Questi lavoratori potrebbero, se raggiunti gli anni di contribuzione obbligatoria, accedere alla pensione molto prima rispetto ai canonici 67 anni di età, già nel 2022.

Opzione Donna: pensione in anticipo per le lavoratrici

Un’altra possibilità di accedere anticipatamente alla pensione è rappresentata da Opzione Donna, la misura dedicata esclusivamente alle lavoratrici dipendenti e autonome donne del paese. Con la misura di Opzione Donna è possibile accedere alla pensione già all’età di 58 anni per le dipendenti e 59 per le autonome.

Tuttavia nel tempo questa pensione è stata fortemente criticata a causa degli importi molto bassi erogati mensilmente a chi vi accede, e spesso le stesse lavoratrici l’hanno scartata come possibilità. Alcune proposte per il 2022 vanno nella direzione di voler abolire questa misura, anche se al momento non ci sono ancora conferme a riguardo.

Opzione Donna è vista come una di quelle misure a favore della fascia femminile della popolazione, che viene incontro alle donne lavoratrici del paese, ma molti (in particolare l’OCSE) ritengono che questa misura sia troppo dispendiosa e non facilmente applicabile.

Ape Sociale: accesso anticipato alla pensione

Una delle forme di accesso anticipato alla pensione più vantaggiose sembra essere l’Ape Sociale, ovvero la misura che va incontro alle esigenze dei lavoratori che svolgono mansioni particolarmente usuranti o gravose. Attualmente la misura è in vigore, e consente a chi ne ha il diritto di terminare in anticipo il lavoro.

L’Ape Sociale in questo periodo sta subendo diversi cambiamenti, in particolar modo per i criteri di accesso alla stessa misura di pensionamento. Per il 2022 si prospettano novità interessanti in questo senso, perché è stato esteso il numero di beneficiari di questa pensione.

La lista dei lavori definiti come gravosi è stata estesa a diverse mansioni aggiuntive, e grazie a questa modifica numerosi cittadini italiani il prossimo anno potranno accedere in anticipo al periodo di pensionamento. Se prima l’Ape Sociale era rivolta esclusivamente ad alcuni operai, autotrasportatori, e operatori d’asilo, al momento grazie ad una rivalutazione dei rischi sul lavoro, la lista è stata raddoppiata.

Sono incluse nuove figure professionali tra chi può accedere alla pensione in anticipo tramite Ape Sociale, e la scelta è stata anche frutto di una compensazione della mancanza di Quota 100, che terminerà alla fine del 2021.

Rientrano a far parte dei lavoratori con mansioni gravose anche tassisti, autotrasportatori, conducenti di bus, macellai e panettieri, cassieri e commessi, operatori sanitari, insegnanti di scuole elementari, forestali e così via. Si tratta di una novità interessante per questi lavoratori, che potrebbero presto accedere direttamente alla pensione con l’arrivo del nuovo anno.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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