Cessione del credito Sismabonus. Nella risposta all’Interpello n. 175 del 10 giugno 2020 recante “Detrazione per interventi di riduzione del rischio sismico – cessione del credito Articolo 16 del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle condizioni e sulle modalità di fruizione della cessione del credito per gli interventi di adeguamento antisismico. 

Nell’istanza presentata, il contribuente intendeva realizzare lavori consistenti nella demolizione e nella ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria di quella preesistente, rientranti nell’ambito di applicazione del Sismabonus (art. 16 del decreto legge n. 63/2013) e che avrebbe intenzione di cedere la detrazione, sotto forma di credito d’imposta, derivante dalle spese sostenute per l’intervento antisismico, alla società che ha realizzato i lavori e di cui il contribuente è socio al 50% ed amministratore unico.

Cessione del credito Sismabonus

Il contribuente, chiede, quindi, se è possibile effettuare la cessione del credito d’imposta Simabonus, alla società che esegue i lavori, anche se il contribuente è allo stesso tempo socio e amministratore unico della società.

Occorre, preliminarmente, ricordare che, questa risposta dell’Agenzia delle Entrate non fa riferimento al Sismabonus 110%.

Cessione credito Sismabonus

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per le spese sostenute dall’1 gennaio 2017 spetta una detrazione per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici o di complessi di edifici collegati strutturalmente a condizione che le procedure autorizzatorie siano iniziate dopo l’1 gennaio 2017 e che:

  • Gli edifici siano ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3;
  • Le costruzioni siano adibite ad abitazione, anche diversa da quella principale, e ad attività produttive.

Sismabonus: a quanto ammonta e tetti di spesa

La detrazione spetta nella misura del 50%, nel limite di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno ed è ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Qualora gli interventi antisismici siano realizzati sulle parti comuni di edifici, la detrazione spetta nelle seguenti misure:

  • 75%, nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore;
  • 85%, quando si passa a due classi di rischio inferiori.

Nel caso in cui l’edificio sia posseduto da un unico proprietario e ci siano parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate, esso ha diritto alla detrazione per le spese relative agli interventi realizzati sulle parti comuni.

Cessione del credito Sismabonus

I beneficiari della detrazione del 75% o dell’85%, possono optare per la cessione del credito d’imposta:

  • Ai fornitori che hanno effettuato gli interventi;
  • Ad altri soggetti privati (persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

Non è possibile, invece, cedere la detrazione a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche.

La possibilità di cedere il credito riguarda tutti i potenziali beneficiari della detrazione, compresi coloro che, non potrebbero fruirne in quanto non sono tenuti al versamento dell’imposta.

Nel caso di specie, il contribuente può cedere il credito d’imposta, per le spese relative ad interventi di riduzione del rischio sismico (Sismabonus) alla società, in quanto la stessa è il fornitore dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili.

3 COMMENTI

  1. Agevolazione 110% e Cessione del credito

    A mio avviso credo sia necessário precisare che il cedente dovrebbe avere un ammontare di imposte per le future annualità almeno superiore al valore della detrazione. È vero infatti che lo stato rimborsa come massimo il valore delle imposte pagate. Quindi tutte le persone che in prospettiva avranno un valore di imposte più basso es. Pensionati dovrebbero tenere in considerazione questo aspetto
    O sbaglio ?

  2. Nell articolo si evince chiaramente che è possibile beneficiarne anche per coloro che non sono tenuti al versamento dell imposta. Quindi anche un disoccupato potrebbe cedere il credito proprio perché non potrebbe ricevere la detrazione.

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