Categories: Redditi Esteri

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi 2019

Vuoi sapere se sei esentato dalla presentazione della tua dichiarazione dei redditi? Vuoi sapere quali sono i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi 2019? Oppure quali sono i casi di esonero dalla presentazione del modello 730 o del modello “Redditi” P.F.? In quali casi è conveniente presentare comunque la dichiarazione?

Quando fare la dichiarazione dei redditi? Dichiarazione dei redditi, chi deve farla?

In questo post vedremo assieme i 15 principali casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Parleremo di esoneri oggettivi e di esoneri legati a limiti di reddito. Ma anche di vantaggi e svantaggi legati alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come ogni anno, con l’avvicinarsi del mese di maggio si avvicina il tempo della predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, ricorda che non tutti i contribuenti sono tenuti a presentare alle Entrate il proprio modello dichiarativo.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente hai dei dubbi sulla tua dichiarazione dei redditi. Molto probabilmente hai ricevuto lo scorso anno dei redditi ma non sai se sei obbligato o meno alla presentazione della dichiarazione.

Sicuramente poter evitare di presentare la dichiarazione ti fa risparmiare tempo e denaro.

Ma attenzione! Non sempre si è esonerati dalla dichiarazione. Addirittura, in alcuni casi è importante presentare la dichiarazione per far sorgere dei crediti di imposta, che potrai sfruttare negli anni successivi. Attraverso la riduzione delle imposte da versare.

Non troverai in giro molti articoli che parlano di questi aspetti, quindi, abbi pazienza e leggi quello che sto per dirti fino in fondo. Se non avrò risolto tutti i tuoi avrai il tuo spazio per domande nei commenti.


Importanza della valutazione iniziale sulla tua situazione sull’esonero da 730 e modello redditi PF

Nel mio Studio professionale, ogni anno, ricevo moltissime domande da parte di persone che si credono esonerate dalla dichiarazione, ma in realtà non lo sono.

Per questo motivo ho deciso di creare questo articolo per riepilogare e riassumere i 15 principali casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, tieni conto che comunque, ti consiglio di parlare della tua situazione personale al commercialista che ti segue.

Se non ne hai uno di riferimento, sotto all’articolo trovi le risposte che ho fornito in precedenza ad altri lettori. Magari possono esserti utili. In caso contrario, se vuoi contattami in privato.

Attraverso la lettura di questo articolo scoprirai se anche tu rientri in uno dei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Non perdere altro tempo, se hai dei dubbi, ti aiuterò a risolverli.

Buona lettura!

Chi deve presentare il modello 730 e fare la dichiarazione dei redditi?

Quando si fa il 730?

Vuoi evitare di presentare la dichiarazione per risparmiare tempo e denaro. Concordo con te!

Per vedere se puoi farlo vediamo chi sono i soggetti obbligati sempre a presentare ogni anno la dichiarazione.

Dichiarazione che poi si concretizzerà nel “Modello 730” e del “Modello Redditi Persone Fisiche“. I modelli 730 e Redditi non sono sempre obbligatori.

In particolare, sono sempre obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi:

  • I contribuenti che hanno conseguito redditi nell’anno oggetto di dichiarazione e non rientrano nei casi di esonero (descritti di seguito);
  • I contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Si fa riferimento ai soggetti titolari di Partita IVA. Costoro sono sempre obbligati alla dichiarazione annuale. Anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito.

Quindi, se non sei un soggetto titolare di partita Iva, non ti resta che verificare i casi di esonero che ti elenco di seguito.

L’obbligo di presentazione della dichiarazione ha regole diverse a seconda della tipologia di reddito percepita.

In particolare, se sei lavoratore dipendente o se hai percepito altre tipologie reddituali.

Partiamo dai lavoratori dipendenti!

Lavoratori dipendenti

Più datori di lavoro nell’anno

I lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica), sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi.

Questo nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre € 10,33 il totale delle ritenute subite.

L’unica via d’uscita è quella di aver chiesto, al momento del cambio di datore di lavoro, al subentrante di effettuare il conguaglio con le ritenute applicate dal primo datore.

Se sei in questa fattispecie e non hai chiesto il conguaglio, non c’è altra strada che presentare la dichiarazione dei redditi.

Integrazioni salariali

I lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, sono obbligati a presentare la dichiarazione.

Classico caso è il contribuente che percepisce la NASPI.

Attenzione!

L’obbligo di presentare la dichiarazione c’è soltanto se erroneamente non sono state effettuate le ritenute. Oppure se non ricorrono le condizioni di esonero che ti indicherò di seguito.

Deduzioni/detrazioni non spettanti

I lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica).

Anche in questo caso la dichiarazione dei redditi è obbligatoria.

Retribuzione da privati

I lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto. Anche in questo caso vi è l’obbligo di dichiarazione.

Classico caso è quello dei collaboratori familiari. Oppure gli autisti ed anche tutti i soggetti addetti alla cura della casa.

Contributo di solidarietà non trattenuto

I lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà. Articolo 2, comma 2, DL n 138/2011.

In questo caso il contributo di solidarietà deve essere versato tramite dichiarazione dei redditi.

Erronea applicazione di ritenute

I lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef.

In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera € 10,33.

Altre categorie di lavoratori

Redditi soggetti a tassazione separata

I contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente.

Ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi.

Questo quando i redditi sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte.

Redditi di capitale

I contribuenti che hanno conseguito plusvalenze (cessione di partecipazioni qualificate) e redditi di capitale (ed es. interessi da titoli obbligazionari esteri) da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM del modello Redditi.

Questo nel caso in cui il contribuente abbia scelto per la tassazione con il regime della dichiarazione. Oppure, nel caso in cui i redditi di capitale siano percepiti attraverso un intermediario finanziario estero.

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi

Se stai proseguendo la lettura significa che non sei tra i soggetti sopra descritti che si trovano in obbligo di presentare la dichiarazione.

Quello che devi fare adesso è verificare, invece, di rientrare in una di queste casistiche di esonero.

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.

L’esonero non si applica se il contribuente deve restituire in tutto o in parte, il bonus Irpef .

TIPO DI REDDITOCONDIZIONI
Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Lavoro dipendente o pensione1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca). Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale.

Precisazioni

Relativamente ai rapporti di lavoro dipendente ed assimilati devono essere verificate le seguenti condizioni:

  • Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti. Purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

Casi di esonero per limiti di reddito

Se non rientri nelle casistiche viste sopra di esonero, per te c’è ancora un’ultima possibilità di esonero.

Si tratta dell’esonero dalla dichiarazione per limite di reddito.

In alternativa alle condizioni sopra elencate, infatti, sono altresì esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi) i contribuenti che possiedono esclusivamente i redditi sotto indicati. Rispettando i limiti di reddito previsti per ogni tipologia reddituale.

  • Terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze)  < €. 500;
  • Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito < €. 8.000, con un periodo di lavoro  o pensione non inferiore a 365 giorni;
  • Pensione + altre tipologie di reddito < €. 8.000;
  • Pensione + terreni < €. 7.500 (pensione), < €. 185,92 (terreni);
  • Pensione + altre tipologie di reddito < €. 8.000;
  • Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli < €. 8.000;
  • Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale, o redditi derivanti dallo sfruttamento di diritti d’autore) < €. 4.800;
  • Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche < €. 28.158,28.

Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tenere conto del reddito derivante dall’abitazione principale e sue pertinenze

Titolari di soli redditi fondiari fino a 500,00 euro

L’articolo 11, comma 2-bis, del DPR n 917/86 stabilisce che l’IRPEF non è dovuta se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un importo non superiore a € 500,00.

Conseguentemente:

  • Non sono dovute neppure le relative addizionali IRPEF;
  • Non deve essere presentata la dichiarazione dei redditi (sempreché il contribuente non sia obbligato alla tenuta delle scritture contabili).

Effetto sostitutivo dell’IMU

Come chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 11.3.2013 n. 5, nel verificare il superamento del suddetto limite di € 500,00 non bisogna considerare i redditi fondiari degli immobili per i quali è dovuta solo l’IMU.

Se non è dovuta l’IMU, il limite di € 500,00 in esame è da considerare al lordo della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze di cui all’articolo 10 comma 3-bis del DPR n 917/86.

Condizione Generale di Esonero

Infine, vi è l’ultimo, tra i casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad € 10,33 come illustrato nello schema seguente:
Contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:
imposta lorda (*)
– detrazioni per carichi di famiglia
– detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi
– ritenute
= importo non superiore a euro 10,33
(*) L’imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo, al netto della deduzione per l’abitazione principale e sue pertinenze.

In questo caso, se il risultato del calcolo è inferiore alla soglia di € 10,33, non vi sono imposte da versare.

Quindi, di conseguenza, e si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Questo senza incorrere in sanzioni o penalità.

Restituzione del bonus IRPEF di € 80,00 al mese

Il contribuente non può beneficiare dell’esonero dalla presentazione della dichiarazione, in presenza delle previste condizioni, se deve restituire, in tutto o in parte, il c.d. “bonusIRPEF” di € 80,00 al mese.

Bonus che è stato messo a regime con l’articolo 1 co. 12, 13 e 15 della Legge n 190/2014.

Il bonus, infatti, è riconosciuto dai sostituti d’imposta:

  • di cui agli artt. 23 e 29 del DPR 600/73 (es. datori di lavoro e committenti, privati e pubblici), compresi gli enti erogatori di prestazioni a sostegno del reddito (es. INPS);
  • previa verifica delle condizioni richieste per usufruire dell’agevolazione, sulla base dei dati reddituali a conoscenza del sostituto d’imposta, anche per effetto di apposite comunicazioni da parte del lavoratore.

In sede di dichiarazione dei redditi, occorre però procedere al controllo di quanto effettuato dal sostituto d’imposta e risultante dalla Certificazione Unica rilasciata al lavoratore, con la conseguenza che se, a seguito della “riliquidazione” del bonus, risulta che:

  • il datore di lavoro non ha erogato il bonus, in tutto o in parte, in sede di dichiarazione è possibile fruire dell’ammontare spettante;
  • il bonus non spetta, in tutto o in parte, l’ammontare riconosciuto dal sostituto d’imposta viene recuperato con la dichiarazione.

Per ulteriori approfondimenti, si veda il quadro RN, righi RN43, RN45 e RN46.

Presentare la dichiarazione se si è esonerati è conveniente?

In alcuni casi può capitare che si sia in uno dei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione.

Magari perché si è percepito nell’anno soltanto redditi da lavoro dipendente.

A prima vista non presentare la dichiarazione sembrerebbe la scelta migliore. Ma attenzione!

Bisogna sempre verificare che l’anno precedente la dichiarazione non si sia chiusa con un credito che non è stato chiesto a rimborso.

In questo caso presentare la dichiarazione per riportare avanti il credito e chiederlo a rimborso è sicuramente la scelta migliore da fare. Altrimenti il recupero del credito può diventare difficoltoso.

Se hai dubbi su questi aspetti, contattami!

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi: consulenza fiscale

Quando fare la dichiarazione dei redditi? Dichiarazione dei redditi, chi deve farla?

L’obiettivo di questo articolo è racchiuso in questa domanda, e spero di averti aiutato a capire la risposta nel tuo caso personale.

Capire se si è esonerati o meno dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi non è semplice.

Spesso si percepiscono diversi redditi appartenenti a categorie diverse (redditi fondiari e di lavoro dipendente, o ancora interessi, plusvalenze e dividendi), e spesso si tende a fare confusione. I casi di esonero sono molti e la possibilità di errore sono notevoli, se non si è esperti.

O ancora peggio  si tende erroneamente a voler fare da soli. Cosa che molto spesso porta a commettere spiacevoli errori.

Errori che poi inevitabilmente diventeranno oggetto di sanzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Se anche tu ti trovi in questa situazione e vuoi avere maggiori informazioni, contattami!

Oppure, se vuoi scoprire se anche tu puoi essere esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, potrai ricevere la mia consulenza.

Federico Migliorini

Dottore Commercialista, Tax Advisor, Revisore Legale. Aiuto imprenditori e professionisti nella pianificazione fiscale. La Fiscalità internazionale le convenzioni internazionali e l'internazionalizzazione di impresa sono la mia quotidianità. Continuo a studiare perché nella vita non si finisce mai di imparare. Se hai un dubbio o una questione da risolvere, contattami, troverò le risposte. Richiedi una consulenza personalizzata con me.

View Comments

  • Buongiorno, ho ricevuto n.4 CU2016 da 4 differenti associazioni sportive. Il cumulo delle cu2016 è inferiore a € 28.000. sono obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi?
    Grazie

    • Certamente, è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, in quanto le ritenute operate sui redditi oltre gli €. 20.658,28 per gli sportivi dilettanti sono ritenute a titolo di acconto che devono essere conguagliate in dichiarazione dei redditi.

  • Salve,mi scuso per l'insistenza e per non aver usato il tasto rispondi ma pare ci sia qualche problema di visualizzazione col cellulare. La questione è poco chiara in quanto non capisco l'uso della frase negativa e i vari periodi ipotetici. Posso provare un approccio più secco. Esempio. Percepisco meno di 500€ in un anno, unica fonte di reddito, da ripetizioni private. Non percepisco nessun altro reddito, al momento risulto a carico di mio padre. Devo farla la dichiarazione?

    • Risposta secca: No, in questo caso non è obbligata a presentare la dichiarazione.

  • Salve,
    quest'anno ho ricevuto dall'Inps la CU nella quale sono stati inseriti "compensi relativi agli anni precedenti soggetti a tassazione separata (da non indicare in dichiarazione dei redditi)"
    La mia domanda è: visto che non ho altri redditi nell'anno e non ho obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi, per l'anno in questione posso considerarmi a carico di mio marito?
    E se ciò non fosse possibile poichè devo considerarli come redditi percepiti nell'anno, posso in qualche modo ottenere il bonus Renzi visto che l'importo lordo supera gli 8000€?
    Spero di essere stata chiara.
    Grazie

    • Salve, lei per il 2015 è a carico di suo marito, questi redditi non devono essere considerati nel calcolo. Il Bonus Renzi in questo caso non spetta.

      • La ringrazio per la risposta. Mi sorge ora però un altro dubbio: non è che ho sbagliato a considerarmi a carico di mio marito l'anno precedente, anno cioè ai quali i redditi si riferiscono?

        • In questo contributo (link) troverà i redditi da considerare per essere considerati "familiari a carico".

  • Intanto complimenti per il sito. Se si svolgono ripetizioni private e si percepiscono meno di 500€ in un anno, cosa bisogna fare? Bisogna dichiararli? Considerando che si tratta di attività autonoma occasionale dal ricavo basso, come si fa, se si deve fare?

    • Salve e grazie per i complimenti, trattandosi di attività di lavoro autonomo occasionale le sarà sufficiente rilasciare una ricevuta al momento del pagamento del compenso. Se nel periodo di imposta non ha percepito altri redditi, fino a €. 4.800 annui non si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

      • Non si è esonerati? Quindi bisogna presentarla? E in che modo si pagano le tasse su queste somme?

        • Se nell'anno ha percepito altri redditi non si è esonerati dal doverli dichiarare. Tali somme sono assoggettate ad Irpef.

          • Questo l'avevo capito, mi scuso se sembro insistente ma vorrei capire bene. Se nell'anno non ho percepito nessun altro tipo di reddito a parte quello?

          • Se non ha percepito altri redditi nell'anno non è tenuta a dichiarare questo reddito se non supera i €. 4.800.

  • Buongiorno,
    Sono deluso. ho una famiglia di 6 persone (4 figli minorenni). l'isee è inferiore 12.000 € ma superiore a 8.500 €. Perdo tanti benefici sociali perché la soglia/tetto ISEE è inferiore 8.500 €.
    Mi domando,
    - avendo redditto alto, pago già le tasse superiori a altri, poi perdo tutti questi benefici.? seconod me il calcolo va bassato su il redditto netto e non lordo.
    - il limite 8.500€ mi sembra molto basso per le famiglie numerose, anzi ci doverebbe essere benefici ridotti (percentualmente se si alza dal limite di 8.500€)

  • Salve, faccio la camgirl e sto cercando di capire se e come dichiarare i redditi proveniienti da questa attività. Ad oggi non ho ancora ricevuto alcun pagamento ma mi preoccupa ugualmente la questione. Sono una ragazza giovane e non ho mai pagato le tasse in quanto non ho mai avuto alcun tipo di reddito finora. Mi è stato consigliato da un commercialista di aprire partita IVA (quindi diventando lavoratore autonomo), rilasciare fattura al sito sul quale lavoro (con cui non risulta alcun rapporti di dipendenza) e di sfruttare il regime dei minimi (in previsione del non superamento dei 30000 euro annui). Mi può spiegare come funziona? Quali sono esattamente i passi da compiere? E le percentuali? Ad esempio supponendo di guadagnare 1200 euro al mese, quanti finirebbero in tasse? E come si fa la dichiarazione dei redditi?

    • Salve, sicuramente deve aprire partita Iva e fatturare le proprie attività come lavoratore autonomo. Per i soggetti che come lei aprono partita Iva per la prima volta è possibile sfruttare il "Regime forfettario", ovvero un regime fiscale agevolato dove l'imposta da pagare è calcolata forfettariamente sui ricavi annui. Il vantaggio del regime è che gli adempimenti amministrativi e fiscali sono ridotti. Le consiglio comunque di non improvvisare ma di agire con la consulenza di un Commercialista. Se vuole avere maggiori informazioni, posso contattarla in privato.

      • Salve e grazie per la celere risposta. Ho letto vari articoli a riguardo del regime forfettario, non ho ben capito come si pagano i contributi INPS, se la percentuale è 27,72% risultando in teoria categoria senza cassa. Spero di non aver scritto assurdità. In effetti vorrei maggiori informazioni, come posso riceverle?

  • Salve,
    io nell'anno 2015 ho percepito una borsa di studio Leonardo per un importo di 2.385,00 Euro e un compenso da prestazione occasionale da un'università tedesca per un importo di 396,00 Euro.
    So già che, essendo l'importo totale inferiore ai 2840,51 Euro, rimango a carico dei miei genitori.
    Ma devo presentare dichiarazione dei redditi o sono esonerata?
    Nel caso, devo farla insieme a quella dei miei genitori?
    Per il compenso da prestazione occasionale percepito dall'università tedesca devo prestare particolare attenzione?
    Vi ringrazio anticipatamente!
    Valeria

    • Salve, lei non è obbligata a presentare la dichiarazione dei redditi in quanto tutte le detrazioni applicabili coprono interamente l'imposta dovuta. Nel caso in cui volesse comunque presentare la dichiarazione dovrebbe farla per proprio conto.

  • Buon giorno
    mia figlia ha ricevuto due borse di studio che hanno comportato l'emissione di due CUD e devono essere dichiarate, L'importo totale è di euro 4300.0 Siccome finora era a mio carico al 50%, ora avendo superato la soglia prevista, non lo è più. Inoltre dovrà compilare la sua propria dichiarazione per avere il rimborso delle spese mediche ed universitarie, visto che non è più a mio carico?

    Grazie per la risposta

    Paola

    • Salve, quando dice è corretto. Il familiare che supera la soglia per essere considerato "a carico" è tenuto a presentare per conto proprio la dichiarazione dei redditi e a "scaricare" in forma autonoma eventuali oneri deducibili o detraibili sostenuti nell'anno di imposta. Se lei percepisce redditi da lavoro dipendente si ricordi di dare atto al datore di lavoro di non applicarle più le detrazioni per figli a carico, in quanto non ne ha più diritto.

  • Salve ,
    questo giugno 2016 devo effettuare la dichiarazione dei redditi 2015 per la mia partita iva a regime minimi codice ateco 74.90.99, Altre attività professionali nca e iscritto alla gestione separata .
    Alcune fatture dell'anno 2015 non presentano i dati c.f. /partita iva del cliente alcuni esteri. ma i loro pagamenti sono tracciabili tramite bonifico e assegno. Le aziende dove io ho effettuato la prestazione di consulenza hanno già comunicato all'agenzia delle entrate la dichiarazione unico ed è possibile visualizzarlo nel mio account online entrate. Quest'ultime dichiarazioni riguardano le ultime fatture . E possibile apportare modifiche O altre soluzioni ? grazie dell attenzione
    Franco

    • Salve, lei può modificare il modello Unico che trova nella sua pagina personale integrandolo con le fatture che ha emesso verso soggetti esteri. Questi soggetti non hanno trasmesso i dati delle sue operazioni all'Agenzia delle Entrate e per questo non trova tali informazioni. Lei è obbligato ad inserirle, autonomamente oppure facendosi assistere da un Commercialista. Se ha bisogno di aiuto, o vuole avere conferma della corretta compilazione del quadro posso contattarla in privato.

  • Salve,

    la scrivo per richiedere informazioni a riguardo della dichiarazione UNICA INAIL, mio padre nel 2014 lavorava come manutentore del verde c/o azienda agricola (quindi settore agricolo), si è infortunato sul lavoro ed ha percepito l'assegno INAIL, ad oggi gli è pervenuta una lettera da parte dell'Agenzia delle Entrate chiedendo la dichiarazione dei redditi che oltre al reddito da lavoro hanno riscontrato anche quello INAIL, ma il problema è che mio padre non ha mai ricevuto mai nessuna dichiarazione UNICA da parte dell'INAIL, eventualmente dove e a chi si può richiedere la dichiarazione UNICA INAIL o redditi percepiti INAIL? Il settore agricolo rientra tra i settori obbligati a presentare la dichiarazione UNICA INAIL o redditi percepiti INAIL?

    Grazie per la cortese attenzione

    Sdrello

    • Salve, Le indennità per infortuni hanno natura sostitutiva del reddito di lavoro dipendente e come tali sono soggette a Irpef. Devono quindi essere esposte nel quadro C del modello 730 indicando le somme percepite e le ritenute operate inserite nella Certificazione Unica. Suo padre era tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi, non avendolo fatto ormai non è più possibile rimediare. Dovrà aspettare l'accertamento da parte dell'Agenzia.

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