Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi 2019

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Vuoi sapere se sei esentato dalla presentazione della tua dichiarazione dei redditi? Vuoi sapere quali sono i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi 2019? Oppure quali sono i casi di esonero dalla presentazione del modello 730 o del modello “Redditi” P.F.? In quali casi è conveniente presentare comunque la dichiarazione?

Quando fare la dichiarazione dei redditi? Dichiarazione dei redditi, chi deve farla?

In questo post vedremo assieme i 15 principali casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Parleremo di esoneri oggettivi e di esoneri legati a limiti di reddito. Ma anche di vantaggi e svantaggi legati alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come ogni anno, con l’avvicinarsi del mese di maggio si avvicina il tempo della predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, ricorda che non tutti i contribuenti sono tenuti a presentare alle Entrate il proprio modello dichiarativo.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente hai dei dubbi sulla tua dichiarazione dei redditi. Molto probabilmente hai ricevuto lo scorso anno dei redditi ma non sai se sei obbligato o meno alla presentazione della dichiarazione.

Sicuramente poter evitare di presentare la dichiarazione ti fa risparmiare tempo e denaro.

Ma attenzione! Non sempre si è esonerati dalla dichiarazione. Addirittura, in alcuni casi è importante presentare la dichiarazione per far sorgere dei crediti di imposta, che potrai sfruttare negli anni successivi. Attraverso la riduzione delle imposte da versare.

Non troverai in giro molti articoli che parlano di questi aspetti, quindi, abbi pazienza e leggi quello che sto per dirti fino in fondo. Se non avrò risolto tutti i tuoi avrai il tuo spazio per domande nei commenti.


Importanza della valutazione iniziale sulla tua situazione sull’esonero da 730 e modello redditi PF

Nel mio Studio professionale, ogni anno, ricevo moltissime domande da parte di persone che si credono esonerate dalla dichiarazione, ma in realtà non lo sono.

Per questo motivo ho deciso di creare questo articolo per riepilogare e riassumere i 15 principali casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, tieni conto che comunque, ti consiglio di parlare della tua situazione personale al commercialista che ti segue.

Se non ne hai uno di riferimento, sotto all’articolo trovi le risposte che ho fornito in precedenza ad altri lettori. Magari possono esserti utili. In caso contrario, se vuoi contattami in privato.

Attraverso la lettura di questo articolo scoprirai se anche tu rientri in uno dei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Non perdere altro tempo, se hai dei dubbi, ti aiuterò a risolverli.

Buona lettura!

Chi deve presentare il modello 730 e fare la dichiarazione dei redditi?

Quando si fa il 730?

Vuoi evitare di presentare la dichiarazione per risparmiare tempo e denaro. Concordo con te!

Per vedere se puoi farlo vediamo chi sono i soggetti obbligati sempre a presentare ogni anno la dichiarazione. 

Dichiarazione che poi si concretizzerà nel “Modello 730” e del “Modello Redditi Persone Fisiche“. I modelli 730 e Redditi non sono sempre obbligatori.

In particolare, sono sempre obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi:

  • I contribuenti che hanno conseguito redditi nell’anno oggetto di dichiarazione e non rientrano nei casi di esonero (descritti di seguito);
  • I contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Si fa riferimento ai soggetti titolari di Partita IVA. Costoro sono sempre obbligati alla dichiarazione annuale. Anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito.

Quindi, se non sei un soggetto titolare di partita Iva, non ti resta che verificare i casi di esonero che ti elenco di seguito.

L’obbligo di presentazione della dichiarazione ha regole diverse a seconda della tipologia di reddito percepita.

In particolare, se sei lavoratore dipendente o se hai percepito altre tipologie reddituali.

Partiamo dai lavoratori dipendenti!

Lavoratori dipendenti

Più datori di lavoro nell’anno

I lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica), sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi.

Questo nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre € 10,33 il totale delle ritenute subite.

L’unica via d’uscita è quella di aver chiesto, al momento del cambio di datore di lavoro, al subentrante di effettuare il conguaglio con le ritenute applicate dal primo datore.

Se sei in questa fattispecie e non hai chiesto il conguaglio, non c’è altra strada che presentare la dichiarazione dei redditi.

Integrazioni salariali

I lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, sono obbligati a presentare la dichiarazione.

Classico caso è il contribuente che percepisce la NASPI.

Attenzione!

L’obbligo di presentare la dichiarazione c’è soltanto se erroneamente non sono state effettuate le ritenute. Oppure se non ricorrono le condizioni di esonero che ti indicherò di seguito.

Deduzioni/detrazioni non spettanti

I lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica).

Anche in questo caso la dichiarazione dei redditi è obbligatoria.

Retribuzione da privati

I lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto. Anche in questo caso vi è l’obbligo di dichiarazione.

Classico caso è quello dei collaboratori familiari. Oppure gli autisti ed anche tutti i soggetti addetti alla cura della casa.

Contributo di solidarietà non trattenuto

I lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà. Articolo 2, comma 2, DL n 138/2011.

In questo caso il contributo di solidarietà deve essere versato tramite dichiarazione dei redditi.

Erronea applicazione di ritenute

I lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef.

In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera € 10,33.

Altre categorie di lavoratori

Redditi soggetti a tassazione separata

I contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente.

Ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi.

Questo quando i redditi sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte.

Redditi di capitale

I contribuenti che hanno conseguito plusvalenze (cessione di partecipazioni qualificate) e redditi di capitale (ed es. interessi da titoli obbligazionari esteri) da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM del modello Redditi.

Questo nel caso in cui il contribuente abbia scelto per la tassazione con il regime della dichiarazione. Oppure, nel caso in cui i redditi di capitale siano percepiti attraverso un intermediario finanziario estero.

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi

Se stai proseguendo la lettura significa che non sei tra i soggetti sopra descritti che si trovano in obbligo di presentare la dichiarazione.

Quello che devi fare adesso è verificare, invece, di rientrare in una di queste casistiche di esonero.

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.

L’esonero non si applica se il contribuente deve restituire in tutto o in parte, il bonus Irpef .

TIPO DI REDDITOCONDIZIONI
Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Lavoro dipendente o pensione1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca). Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale.

Precisazioni

Relativamente ai rapporti di lavoro dipendente ed assimilati devono essere verificate le seguenti condizioni:

  • Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti. Purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

Casi di esonero per limiti di reddito

Se non rientri nelle casistiche viste sopra di esonero, per te c’è ancora un’ultima possibilità di esonero.

Si tratta dell’esonero dalla dichiarazione per limite di reddito.

In alternativa alle condizioni sopra elencate, infatti, sono altresì esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi) i contribuenti che possiedono esclusivamente i redditi sotto indicati. Rispettando i limiti di reddito previsti per ogni tipologia reddituale.

  • Terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze)  < €. 500;
  • Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito < €. 8.000, con un periodo di lavoro  o pensione non inferiore a 365 giorni;
  • Pensione + altre tipologie di reddito < €. 8.000;
  • Pensione + terreni < €. 7.500 (pensione), < €. 185,92 (terreni);
  • Pensione + altre tipologie di reddito < €. 8.000;
  • Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli < €. 8.000;
  • Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale, o redditi derivanti dallo sfruttamento di diritti d’autore) < €. 4.800;
  • Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche < €. 28.158,28.

Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tenere conto del reddito derivante dall’abitazione principale e sue pertinenze

Titolari di soli redditi fondiari fino a 500,00 euro

L’articolo 11, comma 2-bis, del DPR n 917/86 stabilisce che l’IRPEF non è dovuta se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un importo non superiore a € 500,00.

Conseguentemente:

  • Non sono dovute neppure le relative addizionali IRPEF;
  • Non deve essere presentata la dichiarazione dei redditi (sempreché il contribuente non sia obbligato alla tenuta delle scritture contabili).

Effetto sostitutivo dell’IMU

Come chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 11.3.2013 n. 5, nel verificare il superamento del suddetto limite di € 500,00 non bisogna considerare i redditi fondiari degli immobili per i quali è dovuta solo l’IMU.

Se non è dovuta l’IMU, il limite di € 500,00 in esame è da considerare al lordo della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze di cui all’articolo 10 comma 3-bis del DPR n 917/86.

Condizione Generale di Esonero

Infine, vi è l’ultimo, tra i casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad € 10,33 come illustrato nello schema seguente:
Contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:
imposta lorda (*)
– detrazioni per carichi di famiglia
– detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi
– ritenute
= importo non superiore a euro 10,33
(*) L’imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo, al netto della deduzione per l’abitazione principale e sue pertinenze.

In questo caso, se il risultato del calcolo è inferiore alla soglia di € 10,33, non vi sono imposte da versare.

Quindi, di conseguenza, e si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Questo senza incorrere in sanzioni o penalità.

Restituzione del bonus IRPEF di € 80,00 al mese

Il contribuente non può beneficiare dell’esonero dalla presentazione della dichiarazione, in presenza delle previste condizioni, se deve restituire, in tutto o in parte, il c.d. “bonusIRPEF” di € 80,00 al mese.

Bonus che è stato messo a regime con l’articolo 1 co. 12, 13 e 15 della Legge n 190/2014.

Il bonus, infatti, è riconosciuto dai sostituti d’imposta:

  • di cui agli artt. 23 e 29 del DPR 600/73 (es. datori di lavoro e committenti, privati e pubblici), compresi gli enti erogatori di prestazioni a sostegno del reddito (es. INPS);
  • previa verifica delle condizioni richieste per usufruire dell’agevolazione, sulla base dei dati reddituali a conoscenza del sostituto d’imposta, anche per effetto di apposite comunicazioni da parte del lavoratore.

In sede di dichiarazione dei redditi, occorre però procedere al controllo di quanto effettuato dal sostituto d’imposta e risultante dalla Certificazione Unica rilasciata al lavoratore, con la conseguenza che se, a seguito della “riliquidazione” del bonus, risulta che:

  • il datore di lavoro non ha erogato il bonus, in tutto o in parte, in sede di dichiarazione è possibile fruire dell’ammontare spettante;
  • il bonus non spetta, in tutto o in parte, l’ammontare riconosciuto dal sostituto d’imposta viene recuperato con la dichiarazione.

Per ulteriori approfondimenti, si veda il quadro RN, righi RN43, RN45 e RN46.

Presentare la dichiarazione se si è esonerati è conveniente?

In alcuni casi può capitare che si sia in uno dei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione.

Magari perché si è percepito nell’anno soltanto redditi da lavoro dipendente.

A prima vista non presentare la dichiarazione sembrerebbe la scelta migliore. Ma attenzione!

Bisogna sempre verificare che l’anno precedente la dichiarazione non si sia chiusa con un credito che non è stato chiesto a rimborso.

In questo caso presentare la dichiarazione per riportare avanti il credito e chiederlo a rimborso è sicuramente la scelta migliore da fare. Altrimenti il recupero del credito può diventare difficoltoso.

Se hai dubbi su questi aspetti, contattami!

Casi di esonero

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi: consulenza fiscale

Consulenza

Quando fare la dichiarazione dei redditi? Dichiarazione dei redditi, chi deve farla?

L’obiettivo di questo articolo è racchiuso in questa domanda, e spero di averti aiutato a capire la risposta nel tuo caso personale.

Capire se si è esonerati o meno dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi non è semplice.

Spesso si percepiscono diversi redditi appartenenti a categorie diverse (redditi fondiari e di lavoro dipendente, o ancora interessi, plusvalenze e dividendi), e spesso si tende a fare confusione. I casi di esonero sono molti e la possibilità di errore sono notevoli, se non si è esperti.

O ancora peggio  si tende erroneamente a voler fare da soli. Cosa che molto spesso porta a commettere spiacevoli errori.

Errori che poi inevitabilmente diventeranno oggetto di sanzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Se anche tu ti trovi in questa situazione e vuoi avere maggiori informazioni, contattami!

Oppure, se vuoi scoprire se anche tu puoi essere esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, potrai ricevere la mia consulenza.

909 COMMENTS

  1. Salve, sono titolare di un fabbricato tenuto a rustico sul quale è stata effettivamente versata Imu relativamente all’anno 2012. Oltre a questo ho ricevuto redditi di lavoro autonomo occasionale per circa 4300 euro senza applicazione di ritenuta d’acconto, trattandosi di prestazioni rese a privati. Da qui la domanda: devo presentare la dichiarazione dei redditi? e in caso di apertura di partita iva, relativa a quell’attività già svolta occasionalmente, posso operare all’interno del regime dei minimi? Un caro saluto.

  2. Quanto al fabbricato preciso che è un immobile in costruzione e che ho versato l’Imu sul valore commerciale dell’area edificabile.

  3. Salve,
    leggendo le istruzioni di Unico una persona è esonerata dalla presentazione della dichiarazione se ha percepito un reddito non superiore ad euro 8.000,00 (caso tuo) nel quale concorre un reddito di lavoro con un periodo non inferiore 365 giorni e non sono state operate ritenute (caso tuo). Devi verificare l’esistenza di questo requisito, per l’immobile pagando l’IMU non sei soggetto alla tassazione IRPEF, quindi l’immobile non rileva come imponibile per la dichiarazione.
    Se tu volessi aprire partita IVA con il regime dei minimi puoi farlo benissimo, sempre se negli anni precedenti non avevi già aperto una partita IVA.
    Il regime dei minimi infatti, è volto a favore le nuove iniziative produttive.

  4. Le confermo l’esonero dalla dichiarazione in quanto é giusto prendere in considerazione la soglia dei 4.800 euro sempre se sono prestazioni non soggette a ritenuta. Il reddito dell’ abitazione non deve essere dichiarato come conferma anche la circolare da lei richiamata. Non ci sono obblighi di ptesentazione ma non presentare la dichiarazione fa salire di un anno le annualità accertabili dal fisco.

  5. grazie per la risposta! Quanto al merito e sempre facendo riferimento alle istruzioni Unico Pf 2013, la soglia di esonero di riferimento per il lavoro autonomo occasionale ammonta a 4800 euro. Pensavo valesse questa soglia. La mia precedente faceva riferimento inoltre alla circ. ag.entrate n.5/2013 par.3, in quanto è dubbio il significato del secondo periodo di tale paragrafo. Nei fatti la copertura Imu esonera, visto che resterebbe solo il reddito di lavoro autonomo occasionale privo di ritenuta, dalla presentazione della dichiarazione dei redditi?

  6. salve, ho lavorato come mediatore interculturale per due associazioni diverse. 100 ore per una e 30 per l’altra, ho percepito in tutto 3 mila euro. Non mi hanno fatto il CUD ma una certificazione sostitutiva utile alla dichiarazione dei redditi. Che devo fare? devo compilare 730…altro? grazie

  7. Salve,
    lei non è tenuto alla presentazione della dichiarazione se il suo reddito da lavoro autonomo occasionale è inferiore a 4.800 euro. Se il sostituto d’imposta le ha effettuato delle trattenute, che sono descritte nella certificazione che le hanno rilasciato presentando la dichiarazione dei redditi avrà diritto ad avere il rimborso delle somme che le hanno trattenuto. Per questo motivo può essere conveniente presentare comunque il modello unico.

  8. salve ,
    volevo un informazione riguardante mia sorella, prende un assegno di assistenza mensile+ accompagnamento. per disabilità mentale, la scorsa settimana mi è arrivata la lettera dell’inps per il red dichiarazione dei redditi di mia sorella, nella lettera specifica che chi ha solo quel redditi da quell’ente quindi già dimostrabile con il cud non avendo altri redditi non è obbligato a presentare la dichiarazione, per essere sicuro, devo presentare la dichiarazione o no? grazie per eventuale risposta.

  9. Salve,
    vivo in Germania, cittadina Aire. Ho intrappreso più collaborazioni con la voce “diritti d’autore” con l’Italia. Questo cosa comporta? sono tenuta a fare la dichiarazione dei redditi? Se oltre alle collaborazioni con diritto d’autore iniziassi una collaborazione occasionale entro i 5000 euro come dovrei comportarmi, cioé i due redditi si devono cumulare. Inoltre dovrei dichiarare in Italia o in Germania. Molta confusione su tutto. Se puoi aiutarmi le sarei grata.

  10. Salve.
    Io avrei qualche dubbio circa la tassazione per lavoro occasionale:
    1) la soglia per essere considerato tale (ovvero occasionale) è di 4800 euro oppure 5000 euro?
    2) se oltre al reddito da prestazione occasionale si hanno anche altri redditi da contratti di collaborazione (Co.Co.Co. e/o Co. Co. Pro.), il reddito da prestazione occasionale si deve sommare agli altri redditi ?
    3) Se non erro i redditi da lavoro occasionale sono tassati con una ritenuta del 20% direttamente dal datore di lavoro, o no?
    Grazie per le delucidazioni.

  11. Allora, i diritti d’autore sono considerati come redditi assimilati a lavoro dipendente se conseguiti per collaborazioni a riviste e giornali e come tali danno diritto a scontare le relative detrazioni. Lei essendo iscritta all’ aire deve comunque presentare la dichiarazione perché quei redditi sono stati prodotti in italia. Dovrà dichiarare gli stessi redditi anche in germania ma potrà scontare il credito d’imposta sulle eventuali tasse dovute in italia.

  12. Per recuperare le trattenute subite avrebbe dovuto presentare la dichiarazione dei redditi per l’anno 2010. In quel modo avrebbe avuto un credito pari alle trattenute. Adesso la dichiarazione risulta omessa. Non é più possibile recuperare quel credito irpef 2010. Mi dispiace

  13. La dichiarazione non é necessaria ma il giornale le ha fatto delle trattenute che si potrà fare accreditare solo presentando la dichiarazione. Altrimenti perderà quei soldi se decide di non presentarla. Non so se mi sono spiegato

  14. Le confermo che non é obbligato a presentare la dichiarazione. Le pensione di invalidità é esente irpef.

  15. 1) la soglia é di 4.800 euro. I 5.000euro sono la soglia per l’inps gestione separata
    2) se ha altri redditi che non sono prestazioni occasionali deve stare attento comunque a non superare gli 8.000 complessivi.
    3)la ritenuta del 20 per cento é corretta

  16. Allora se lei non riceve un cud ma notule allora si tratta di lavoro autonomo. E li vige la soglia dei 4.800 euro. La dichiarazione in italia io la farei comunque per recuperare le trattenute. Se dovesse andare a debito i soldi versati in italia diventano crediti da scomputare dalla dichiarazione tedesca.

  17. Salve.
    Nel 2009 ho avuto 2 rapporti di lavoro (Co.Co.Co.), uno di 3 mesi per un reddito imponibile di 3100 euro ed uno di 2 mesi per un reddito imponibile di 3000 euro. In tutte e 2 i contratti mi sono state detratte le imposte (IRPEF, addizionale comunale, addizionale regionale) direttamente dai due datori di lavoro. In quanto al di sotto degli 8000 euro non avrei dovuto essere esente dalle imposte? Se si, visto che le imposte mi sono state detratte dai compensi, come potrei fare per recuperarle ora (dato che nel 2010 non ho presentato la dichiarazione dei redditi mediante 730) ?
    Grazie per le delucidazioni.

  18. percepisco una pensione di invalidita’ civile presentando il mio red,e il mod iclac questo anno non mi hanno richiesto il cud di mio marito.la legge è cambiata?

  19. Grazie per la risposta. Ma allora essendo assimilati a lavoro dipendente, specifico che la collaborazione é fatta per giornali online, non esiste la no tax area degli 8000 euro al di sotto della quale non é necessaria la dichiarazione?

  20. Nel caso riuscisse a fare quanto dice deve restare sotto soglia 4.800 per lavoro autonomo e sotto quota 8.000 complessivamente.
    La ritenuta per lei che non é residente si applica in misura del 75 per cento dei compensi in misura del 30 per cento.

  21. La pensione di invalidità non deve essere dichiarata é esente. Non sono cambiate leggi a riguardo

  22. Se riceve più di un cud le istruzioni di unico dicono che la dichiarazione deve essere presentata. Questo sia che venga a debito o a credito.

  23. Si é spiegato benissimo e che io temevo che i diritti d’autore rientrassero nel lavoro autonomo quindi credevo che la soglia massima fosse 4800 euro. Anche perché non mi verrà rilasciato un cud ma solo notule. Essendo però residente in Germania, se non supero gli 8000 euro in Italia, sono comunque costretta a farla all’estero? Lei ha ragione mi servirebbe eccome recuperare quei soldi, per i diritti d’autore vige la regola del 20% sul 75% o del 30% nel mio caso? ma non vorrei incorrere in doppia dichiarazione. Per questo le chiedevo, sarei anche disposta a perdere quelle trattenute.

  24. Salve vorrei essere più sicura se devo presentare la dichiarazione dei redditi.Allora io ho due cud uno del datore del lavoro, uno dell’inps (disoccupazione)+un fabbricato(come abitazione principale).da precisare che non ho mai presentato la dichiarazione perchè usciva a zero(cioè né rimborso né da pagare).nei cud non ci sono ritenute e i giorni sono 322(totali); facendo la prova quest’anno mi esce da pagare. che consiglio mi dà??presentarla o no?non so che fare

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