Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi 2019

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Vuoi sapere se sei esentato dalla presentazione della tua dichiarazione dei redditi? Vuoi sapere quali sono i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi 2019? Oppure quali sono i casi di esonero dalla presentazione del modello 730 o del modello “Redditi” P.F.? In quali casi è conveniente presentare comunque la dichiarazione?

Quando fare la dichiarazione dei redditi? Dichiarazione dei redditi, chi deve farla?

In questo post vedremo assieme i 15 principali casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Parleremo di esoneri oggettivi e di esoneri legati a limiti di reddito. Ma anche di vantaggi e svantaggi legati alla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Come ogni anno, con l’avvicinarsi del mese di maggio si avvicina il tempo della predisposizione della dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, ricorda che non tutti i contribuenti sono tenuti a presentare alle Entrate il proprio modello dichiarativo.

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente hai dei dubbi sulla tua dichiarazione dei redditi. Molto probabilmente hai ricevuto lo scorso anno dei redditi ma non sai se sei obbligato o meno alla presentazione della dichiarazione.

Sicuramente poter evitare di presentare la dichiarazione ti fa risparmiare tempo e denaro.

Ma attenzione! Non sempre si è esonerati dalla dichiarazione. Addirittura, in alcuni casi è importante presentare la dichiarazione per far sorgere dei crediti di imposta, che potrai sfruttare negli anni successivi. Attraverso la riduzione delle imposte da versare.

Non troverai in giro molti articoli che parlano di questi aspetti, quindi, abbi pazienza e leggi quello che sto per dirti fino in fondo. Se non avrò risolto tutti i tuoi avrai il tuo spazio per domande nei commenti.


Importanza della valutazione iniziale sulla tua situazione sull’esonero da 730 e modello redditi PF

Nel mio Studio professionale, ogni anno, ricevo moltissime domande da parte di persone che si credono esonerate dalla dichiarazione, ma in realtà non lo sono.

Per questo motivo ho deciso di creare questo articolo per riepilogare e riassumere i 15 principali casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, tieni conto che comunque, ti consiglio di parlare della tua situazione personale al commercialista che ti segue.

Se non ne hai uno di riferimento, sotto all’articolo trovi le risposte che ho fornito in precedenza ad altri lettori. Magari possono esserti utili. In caso contrario, se vuoi contattami in privato.

Attraverso la lettura di questo articolo scoprirai se anche tu rientri in uno dei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Non perdere altro tempo, se hai dei dubbi, ti aiuterò a risolverli.

Buona lettura!

Chi deve presentare il modello 730 e fare la dichiarazione dei redditi?

Quando si fa il 730?

Vuoi evitare di presentare la dichiarazione per risparmiare tempo e denaro. Concordo con te!

Per vedere se puoi farlo vediamo chi sono i soggetti obbligati sempre a presentare ogni anno la dichiarazione. 

Dichiarazione che poi si concretizzerà nel “Modello 730” e del “Modello Redditi Persone Fisiche“. I modelli 730 e Redditi non sono sempre obbligatori.

In particolare, sono sempre obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi:

  • I contribuenti che hanno conseguito redditi nell’anno oggetto di dichiarazione e non rientrano nei casi di esonero (descritti di seguito);
  • I contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili. Si fa riferimento ai soggetti titolari di Partita IVA. Costoro sono sempre obbligati alla dichiarazione annuale. Anche nel caso in cui non abbiano conseguito alcun reddito.

Quindi, se non sei un soggetto titolare di partita Iva, non ti resta che verificare i casi di esonero che ti elenco di seguito.

L’obbligo di presentazione della dichiarazione ha regole diverse a seconda della tipologia di reddito percepita.

In particolare, se sei lavoratore dipendente o se hai percepito altre tipologie reddituali.

Partiamo dai lavoratori dipendenti!

Lavoratori dipendenti

Più datori di lavoro nell’anno

I lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più certificazioni di lavoro dipendente o assimilati (Certificazione Unica), sono obbligati a presentare la dichiarazione dei redditi.

Questo nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre € 10,33 il totale delle ritenute subite.

L’unica via d’uscita è quella di aver chiesto, al momento del cambio di datore di lavoro, al subentrante di effettuare il conguaglio con le ritenute applicate dal primo datore.

Se sei in questa fattispecie e non hai chiesto il conguaglio, non c’è altra strada che presentare la dichiarazione dei redditi.

Integrazioni salariali

I lavoratori dipendenti che direttamente dall’INPS o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, sono obbligati a presentare la dichiarazione.

Classico caso è il contribuente che percepisce la NASPI.

Attenzione!

L’obbligo di presentare la dichiarazione c’è soltanto se erroneamente non sono state effettuate le ritenute. Oppure se non ricorrono le condizioni di esonero che ti indicherò di seguito.

Deduzioni/detrazioni non spettanti

I lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica).

Anche in questo caso la dichiarazione dei redditi è obbligatoria.

Retribuzione da privati

I lavoratori dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto. Anche in questo caso vi è l’obbligo di dichiarazione.

Classico caso è quello dei collaboratori familiari. Oppure gli autisti ed anche tutti i soggetti addetti alla cura della casa.

Contributo di solidarietà non trattenuto

I lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà. Articolo 2, comma 2, DL n 138/2011.

In questo caso il contributo di solidarietà deve essere versato tramite dichiarazione dei redditi.

Erronea applicazione di ritenute

I lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef.

In tal caso l’obbligo sussiste solo se l’importo dovuto per ciascuna addizionale supera € 10,33.

Altre categorie di lavoratori

Redditi soggetti a tassazione separata

I contribuenti che hanno conseguito redditi sui quali l’imposta si applica separatamente.

Ad esclusione di quelli che non devono essere indicati nella dichiarazione – come le indennità di fine rapporto ed equipollenti, gli emolumenti arretrati, le indennità per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche se percepiti in qualità di eredi.

Questo quando i redditi sono erogati da soggetti che hanno l’obbligo di effettuare le ritenute alla fonte.

Redditi di capitale

I contribuenti che hanno conseguito plusvalenze (cessione di partecipazioni qualificate) e redditi di capitale (ed es. interessi da titoli obbligazionari esteri) da assoggettare ad imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM del modello Redditi.

Questo nel caso in cui il contribuente abbia scelto per la tassazione con il regime della dichiarazione. Oppure, nel caso in cui i redditi di capitale siano percepiti attraverso un intermediario finanziario estero.

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi

Se stai proseguendo la lettura significa che non sei tra i soggetti sopra descritti che si trovano in obbligo di presentare la dichiarazione.

Quello che devi fare adesso è verificare, invece, di rientrare in una di queste casistiche di esonero.

È esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente che possiede esclusivamente i redditi indicati nella prima colonna, se si sono verificate le condizioni descritte nella seconda colonna.

L’esonero non si applica se il contribuente deve restituire in tutto o in parte, il bonus Irpef .

TIPO DI REDDITOCONDIZIONI
Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Lavoro dipendente o pensione1. Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio. Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale
Lavoro dipendente o pensione + Abitazione principale, relative pertinenze e altri fabbricati non locati (*)
Rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori a progetto. Sono escluse le collaborazioni di carattere amministrativo-gestionale di natura non professionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche
Redditi esenti. Esempi: rendite erogate dall’Inail esclusivamente per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, pensioni di guerra, pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, pensioni, indennità, comprese le indennità di accompagnamento e assegni erogati dal Ministero dell’Interno ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili, sussidi a favore degli hanseniani, pensioni sociali
Redditi soggetti ad imposta sostitutiva (diversi da quelli soggetti a cedolare secca). Esempi: interessi sui BOT o sugli altri titoli del debito pubblico
Redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta.Esempi: interessi sui conti correnti bancari o postali; redditi derivanti da lavori socialmente utili
(*) L’esonero non si applica se il fabbricato non locato è situato nello stesso comune dell’abitazione principale.

Precisazioni

Relativamente ai rapporti di lavoro dipendente ed assimilati devono essere verificate le seguenti condizioni:

  • Redditi corrisposti da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute di acconto o corrisposti da più sostituti. Purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio;
  • Le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le addizionali regionale e comunale.

Casi di esonero per limiti di reddito

Se non rientri nelle casistiche viste sopra di esonero, per te c’è ancora un’ultima possibilità di esonero.

Si tratta dell’esonero dalla dichiarazione per limite di reddito.

In alternativa alle condizioni sopra elencate, infatti, sono altresì esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi) i contribuenti che possiedono esclusivamente i redditi sotto indicati. Rispettando i limiti di reddito previsti per ogni tipologia reddituale.

  • Terreni e/o fabbricati (compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze)  < €. 500;
  • Lavoro dipendente o assimilato + altre tipologie di reddito < €. 8.000, con un periodo di lavoro  o pensione non inferiore a 365 giorni;
  • Pensione + altre tipologie di reddito < €. 8.000;
  • Pensione + terreni < €. 7.500 (pensione), < €. 185,92 (terreni);
  • Pensione + altre tipologie di reddito < €. 8.000;
  • Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito. È escluso l’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli < €. 8.000;
  • Redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e altri redditi per i quali la detrazione prevista non è rapportata al periodo di lavoro (ad esempio le prestazioni di lavoro autonomo occasionale, o redditi derivanti dallo sfruttamento di diritti d’autore) < €. 4.800;
  • Compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche < €. 28.158,28.

Il reddito complessivo deve essere calcolato senza tenere conto del reddito derivante dall’abitazione principale e sue pertinenze

Titolari di soli redditi fondiari fino a 500,00 euro

L’articolo 11, comma 2-bis, del DPR n 917/86 stabilisce che l’IRPEF non è dovuta se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto redditi fondiari (terreni e/o fabbricati) per un importo non superiore a € 500,00.

Conseguentemente:

  • Non sono dovute neppure le relative addizionali IRPEF;
  • Non deve essere presentata la dichiarazione dei redditi (sempreché il contribuente non sia obbligato alla tenuta delle scritture contabili).

Effetto sostitutivo dell’IMU

Come chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 11.3.2013 n. 5, nel verificare il superamento del suddetto limite di € 500,00 non bisogna considerare i redditi fondiari degli immobili per i quali è dovuta solo l’IMU.

Se non è dovuta l’IMU, il limite di € 500,00 in esame è da considerare al lordo della deduzione per l’abitazione principale e relative pertinenze di cui all’articolo 10 comma 3-bis del DPR n 917/86.

Condizione Generale di Esonero

Infine, vi è l’ultimo, tra i casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

In generale è esonerato dalla presentazione della dichiarazione il contribuente, non obbligato alla tenuta delle scritture contabili, che possiede redditi per i quali è dovuta un’imposta non superiore ad € 10,33 come illustrato nello schema seguente:
Contribuenti non obbligati alla tenuta delle scritture contabili che si trovano nella seguente condizione:
imposta lorda (*)
– detrazioni per carichi di famiglia
– detrazioni per redditi di lavoro dipendente, pensione e/o altri redditi
– ritenute
= importo non superiore a euro 10,33
(*) L’imposta lorda è calcolata sul reddito complessivo, al netto della deduzione per l’abitazione principale e sue pertinenze.

In questo caso, se il risultato del calcolo è inferiore alla soglia di € 10,33, non vi sono imposte da versare.

Quindi, di conseguenza, e si è esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.

Questo senza incorrere in sanzioni o penalità.

Restituzione del bonus IRPEF di € 80,00 al mese

Il contribuente non può beneficiare dell’esonero dalla presentazione della dichiarazione, in presenza delle previste condizioni, se deve restituire, in tutto o in parte, il c.d. “bonusIRPEF” di € 80,00 al mese.

Bonus che è stato messo a regime con l’articolo 1 co. 12, 13 e 15 della Legge n 190/2014.

Il bonus, infatti, è riconosciuto dai sostituti d’imposta:

  • di cui agli artt. 23 e 29 del DPR 600/73 (es. datori di lavoro e committenti, privati e pubblici), compresi gli enti erogatori di prestazioni a sostegno del reddito (es. INPS);
  • previa verifica delle condizioni richieste per usufruire dell’agevolazione, sulla base dei dati reddituali a conoscenza del sostituto d’imposta, anche per effetto di apposite comunicazioni da parte del lavoratore.

In sede di dichiarazione dei redditi, occorre però procedere al controllo di quanto effettuato dal sostituto d’imposta e risultante dalla Certificazione Unica rilasciata al lavoratore, con la conseguenza che se, a seguito della “riliquidazione” del bonus, risulta che:

  • il datore di lavoro non ha erogato il bonus, in tutto o in parte, in sede di dichiarazione è possibile fruire dell’ammontare spettante;
  • il bonus non spetta, in tutto o in parte, l’ammontare riconosciuto dal sostituto d’imposta viene recuperato con la dichiarazione.

Per ulteriori approfondimenti, si veda il quadro RN, righi RN43, RN45 e RN46.

Presentare la dichiarazione se si è esonerati è conveniente?

In alcuni casi può capitare che si sia in uno dei casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione.

Magari perché si è percepito nell’anno soltanto redditi da lavoro dipendente.

A prima vista non presentare la dichiarazione sembrerebbe la scelta migliore. Ma attenzione!

Bisogna sempre verificare che l’anno precedente la dichiarazione non si sia chiusa con un credito che non è stato chiesto a rimborso.

In questo caso presentare la dichiarazione per riportare avanti il credito e chiederlo a rimborso è sicuramente la scelta migliore da fare. Altrimenti il recupero del credito può diventare difficoltoso.

Se hai dubbi su questi aspetti, contattami!

Casi di esonero

Casi di esonero dalla dichiarazione dei redditi: consulenza fiscale

Consulenza

Quando fare la dichiarazione dei redditi? Dichiarazione dei redditi, chi deve farla?

L’obiettivo di questo articolo è racchiuso in questa domanda, e spero di averti aiutato a capire la risposta nel tuo caso personale.

Capire se si è esonerati o meno dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi non è semplice.

Spesso si percepiscono diversi redditi appartenenti a categorie diverse (redditi fondiari e di lavoro dipendente, o ancora interessi, plusvalenze e dividendi), e spesso si tende a fare confusione. I casi di esonero sono molti e la possibilità di errore sono notevoli, se non si è esperti.

O ancora peggio  si tende erroneamente a voler fare da soli. Cosa che molto spesso porta a commettere spiacevoli errori.

Errori che poi inevitabilmente diventeranno oggetto di sanzione da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Se anche tu ti trovi in questa situazione e vuoi avere maggiori informazioni, contattami!

Oppure, se vuoi scoprire se anche tu puoi essere esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, potrai ricevere la mia consulenza.

907 COMMENTS

  1. Buongiorno,
    chiedo scusa, per la mia domanda che rispecchia la mia confussione,
    ho vissuto in Italia dal 2011 al 2012 in “zona confine” e ho lavorato come frontaliere in Svizzera.
    Poi sono tornato in Svizzera. Al tempo avevo chiesto in un CAF e mi era stato detto che non dovevo presentare dichiarazione dei redditi in quanto frontaliere tassato in Svizzera.
    Probabilmente l’errore era mio in quanto non immaginavo che i risparmi gia’ dettenuti in Svizzera erano communque da dichiarare.
    Ora lego dell’obligo di presentare il modulo RW e di fare un ravvedimento operoso o una voluntary disclosure.
    Mi potrebbe gentilmente confermare se i risparmi possedutti gia’ prima dell’entrata in Italia erano effettivamnte da dichiarare e quale periodo sarebbe gia prescritto nel mio caso (frontaliere che non ha redditi prodotti in Italia). Se facile da dire potrebbe per piacere anche indicare quale dei due modi sarebbe da preferire ?
    Molte grazie per una gentile risposta.

  2. Quello che deve guardare sono i redditi dal 2011 ad oggi non dichiarati in Italia, e le attività finanziarie detenute all’estero, sempre da quella data. Per valutare la convenienza serve una consulenza più approfondita per analizzare la situazione in dettaglio.

  3. Salve, vi presento la mia situazione: nel 2016 ho percepito solo due prestazioni occasionali per le quali ho ricevuto regolarmente Certificazione Unica per un totale di 2.245,61 € a cui è stata applicata la ritenuta d’acconto del 20% dunque di circa 450€. Devo presentare la dichiarazione dei redditi? C’è possibilità di ottenere il rimborso della ritenuta? Secondo quali modalità agire dunque per ottenerlo? Specifico che non ho finora ottenuto alcun tipo di reddito​ nel 2017. Grazie per l’attenzione e complimenti per l’ottimo lavoro svolto.

  4. Se presenta la dichiarazione può ottenere il rimborso della ritenuta. Dovrà presentare il modello Redditi e chiedere il credito a rimborso. Può farlo tramite il precompilato dell’Agenzia, ma se non vuole commettere errori possiamo presentarlo anche noi per lei.

  5. buon giorno,
    volevo sapere come faccio a dimostrare che nel 2016 non ho avuto redditi, voi sapete se l’INPS può rilasciare il CU? c’è qualche altro documento fiscale che può comprovare questo?

    grazie
    Pietro

  6. Se non ha ricevuto redditi non deve dimostrare niente. Se ha ricevuto una CU ma non ha ricevuto redditi il discorso cambia.

  7. Buongiorno,
    il mio compagno lavora in Canton Ticino, ed essendo residenti nel raggio di 20 km dal confine, paga le imposte direttamente alla fonte (quindi in Svizzera). Ha lavorato in Italia fino a metà febbraio del 2016 (con un reddito di 4500 euro ca. per l’anno 2016) e a fine settembre dello stesso anno abbiamo acquistato una casa (con autorimessa) in comproprietà, in cui abbiamo preso residenza dopo 20 giorni (è quindi prima casa).
    Mi sono recata presso un Caf per chiedere se dovesse o meno fare il 730 e, documenti alla mano, mi è stato risposto che non è necessario.
    Me lo confermate?
    Grazie

  8. La ringrazio per la pronta risposta, aggiungo che siamo stati in affitto da gennaio a novembre del 2016 (contratto cointestato e con residenza fino all’ottobre del 2016) ma anche a fronte di questa informazione mi hanno detto che non è necessario presentare la dichiarazione.

  9. Buongiorno,
    quest’anno non ho lavorato ma sto solo percependo la Naspi per 22 settimane (ca. 400 euro al mese), il prossimo anno sono tenuta a presentare il 730?
    Grazie

  10. Buongiorno,
    sono già sicura di non percepire altri redditi. La mia domanda è legata al fatto che vorrei evitare di pagare l’acconto irpef 2017 e mi è stato detto che posso chiedere l’esonero dello stesso se so che non presenterò il 730 il prossimo anno.

  11. Buongiorno, sono pensionata ma non raggiungo il limite di reddito e pertanto sono esonerata a presentare la dichiarazione, ma vorrei sapere se posso recuperare le molte spese mediche che sostengo? le può recuperare mio marito nella sua dichiarazione?
    Grazie mille
    Carmela

  12. Salve,

    nel caso di partita iva con il regime dei minimi (nel 2016 nessun reddito per lavoro autonomo, c’è solo una fattura ricevuta) e CUD per lavoro dipendente; sono obbligato alla presentazione della dichiarazione?

    Grazie mille

  13. Salve, ho compilato l’unico in quanto disoccupato e percepisco un reddito annuo di locazione di euro 6.240. Risulta che con le detrazioni di mia figlia e di mia moglie non devo pagare niente ovvero zero. Bene la domanda è questa sono obbligato lo stesso a presentarla? Grazie e a presto.

  14. Buonasera sono un ragazzo disabile con il 75 % x invalidità per l anno 2016 ho lavorato con il progetto garanzia giovani da gennaio a ottobre per il reddito 2016 il cud da parte della azienda lo ricevuto in tempo ma no quello del Inps ricevendolo ad agosto i tempi per dichiarare sono ormai passati e volevo appunto sapere se posso essere nn obbligato a presentare un rimedio o l unico visto che tra i 2 cud ho ricevuto un compenso di 1400 e 4900euro ora il mio dubbio e se perderò l assegno mensile di assistenza visto che Ho superato i 4800 e chiedo dunque se posso essere esonerato dalla dichiarazione dei redditi

  15. Salve. Io ho percepito un compenso per prestazione occasionale di 500 euro su cui è stata applicata una ritenuta di 100 euro. Non ho svolto alcun altro lavoro. Ho una piccola pertinenza non locata come unica proprietà. Dovrò presentare dichiarazione dei redditi? Grazie della risposta.

  16. Buonasera.

    Nel 2016 (redditi 2015) ho ricevuto due CUD, uno di 3000 euro relativo ad un tirocinio retribuito in cui ho lavorato 182 gg, l’altro per una borsa di studio di 1200 euro per un totale di 102 gg di stage. Dovevo comunque presentare la dichiarazione per delle somme così esigue? Consideranco anche che si tratta di tipologie di reddito per “formazione professionale”. Non vorrei che questo mi creasse problemi per la richiesta ISEE di quest’anno.

    Grazie mille

  17. Avendo due Certificazioni non conguagliate, è necessario verificare che non ci siano imposte da pagare.

  18. Buongiorno, vivo all’estero. Ho in Italia una casa per cui pago Imu. Vorrei affittarla con cedolare secca. Posso portare in detrazione spese per interventi di manutenzione, anche se qui non ho redditi Irpef da lavoro o pensione, o essendo la cedolare sostitutiva di reddito Irpef perderei questa possibilità di rimborso? O dovrei avere il reddito della casa tassato in altro modo? Grazie

  19. Il reddito da locazione, in nessun caso può portare ad avere diritto alla detrazione degli interventi di manutenzione sulla casa. Comunque, se vuole saperne di più mi contatti in privato.

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