Bonus di 600 euro fruibile anche per i soci lavoratori di società di persone e capitali, Snc e Srl. Questi i chiarimenti arrivano dal MEF che con le FAQ sul Decreto Cura Italia. Il Ministero chiarisce il perimetro dei beneficiari dell’indennità una tantum prevista per il mese di marzo.

Bonus di 600 euro fruibile anche ai soci di società di persone o capitali: a chiarirlo è il MEF, sul proprio sito istituzione con una sezione FAQ dedicate alle novità previste dal Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020 n. 18).

Negli ultimi giorni era sorto il dubbio se i soci lavoratori di società di persone (Snc, soci accomandatari di Sas) e di società di capitali (Srl), potessero fruire del bonus di 600 euro, previsto per il mese di marzo.

bonus per i soci lavoratori

In particolare, tali categorie di lavoratori parevano esclusi dall’agevolazione in virtù del fatto che non potevano rientrare nella categoria delle partite IVA, di cui all’art. 27 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, ed in quanto non era chiaro se il successivo articolo 28 riguardante i lavoratori iscritti alla gestione AGO dell’INPS, facesse riferimento anche a soci di società.

Il MEF ha chiarito attraverso il proprio portale che i soci di Srl o Snc, seppur non classificabili come lavoratori autonomi in quanto svolgono l’attività in forma societaria, potranno fare domanda per beneficiare del bonus una tantum di 600 euro.

L’indennizzo, previsto attualmente per il solo mese di marzo, può essere richiesto a partire dalla prossima settimana accedendo al portale INPS (qui le istruzioni). Le domande saranno valutate in ordine cronologico e fino ad esaurimento delle risorse stanziate dal decreto.

Bonus 600 euro anche per i soci lavoratori di società di persone e di capitali (Snc, Sas, Srl): i chiarimenti del MEF

soci di società di persone che per obbligo di legge devono iscriversi alle gestioni speciali dell’AGO, in particolare quelli che operano in attività iscrivibili alle gestione artigiani e commercianti INPS possono concorrere al bonus del Decreto Cura Italia.

Il bonus rimane escluso per i soci lavoratori che non operano in settori coperti dalla gestione previdenziale AGO, come ad esempio il settore industriale.

Il bonus per i soci lavoratori riguarda anche i soci amministratori di Srl, che operano in ambiti per cui è prevista l’iscrizione alla gestione artigiani e commercianti INPS (all’interno della gestione AGO dell’INPS). Si tratta dei soci lavoratori che non prestano altra attività lavorativa prevalente.

Questa la domanda posta sul sito del MEF:

I soci di società di persone o di capitali che per obbligo di legge devono iscriversi alle gestioni speciali dell’Ago, (non classificabili come lavoratori autonomi perché svolgono l’attività in forma societaria) sono tra i destinatari dell’indennità di 600 euro per il mese di marzo? E in caso di risposta affermativa, i 600 euro sono da riconoscere a tutti i soci?

Alla domanda il MEF risponde in maniera affermativa.

Sì, se i singoli soci sono iscritti a gestioni dell’INPS. L’indennità riconosciuta dall’articolo 28 è infatti personale e non attribuibile alla società in quanto tale.

Di seguito il link alle FAQ disponibili sul sito del MEF in relazione al Decreto Cura Italia.

Bonus per i soci lavoratori di società: la posizione dell’INPS

La situazione non chiara per i soci lavoratori di società era già stata posta da qualche giorno. In particolare, il dubbio riguardava la possibilità di fare domanda anche per i soci, non direttamente titolari di partita IVA.

Sul tema il primo chiarimento era già contenuto nel messaggio INPS n. 1288 del 20 marzo 2020 scorso. In merito, al bonus di 600 euro per i lavoratori autonomi, ed in riferimento agli iscritti alle Gestioni speciali dell’Ago, venivano inclusi nell’elenco dei destinatari gli iscritti alla gestione:

  • Artigiani,
  • Commercianti,
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri.

Resta ferma l’esclusione per i titolari di pensione diretta e per gli iscritti ad enti di previdenza privati.

Lo stesso messaggio dell’INPS estende in via interpretativa l’accesso al bonus di 600 euro anche ai partecipanti a studi associati o società semplici non titolari di partita IVA che esercitano un’attività di lavoro autonomo che comporta l’obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS.

Bonus per i soci lavoratori di società appartenenti al settore artigianato e commercio: conclusioni

Il chiarimento esplicito del MEF fornisce un’ulteriore conferma dell’interpretazione estensiva circa i beneficiari del bonus di 600 euro. I soci di società di persone o capitali, anche se non titolari di partita IVA, potranno fare domanda per l’indennità una tantum.

In queste ore il centralino dell’INPS è subissato di chiamate per l’ottenimento del codice PIN, indispensabile per la richiesta del bonus, le cui domande partiranno dalla prossima settimana.

Si ricorda, che la presentazione della domanda darà diritto al bonus sino a conclusione dei fondi stanziati nel Decreto Cura Italia.

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