Bonus prima casa under 36

Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile una nuova circolare che riguarda da vicino il bonus prima casa per i giovani under 36. Si tratta di una agevolazione rivolta ai giovani italiani che intendono acquistare una abitazione da adibire a prima casa, per cui vengono alleggerite le imposte per l’acquisto.

Dati i numerosi dubbi e le domande da parte dei cittadini in merito alle caratteristiche e alle modalità di accesso a questa agevolazione, l’Agenzia delle Entrate ha proposto una serie di chiarimenti con la circolare numero 12/E. Si tratta di una serie di indicazioni utili per i cittadini che vogliono procedere alla richiesta del bonus.

Questo particolare sconto fiscale è riservato alla fascia giovanile di popolazione, ed è stato introdotto come incentivo per l’indipendenza dei giovani italiani, soprattutto in fase di acquisto di una abitazione da adibire a prima casa. L’età anagrafica del richiedente l’agevolazione e la tipologia di immobile sono fondamentali per poter richiedere l’accesso al bonus.

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Vediamo in questo articolo quali sono le principali indicazioni fornite dalla circolare numero 12/E dell’Agenzia delle Entrate in merito all’utilizzo del bonus casa under 36, a chi è rivolto e come funziona il bonus nello specifico.


Bonus prima casa under 36: di cosa si tratta

Il bonus prima casa under 36 è un tipo di sostegno pensato per alleggerire il carico fiscale dell’acquisto di un immobile, se questo viene effettuato da un giovane al di sotto dei 36 anni di età. Il bonus è stato introdotto con il Decreto Sostegni bis, come agevolazione che permette l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale.

Inoltre, come spiega la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, sussistono altri vantaggi interessanti:

“In caso di acquisto soggetto a Iva, è riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto. È prevista, inoltre, l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo.”

Per i giovani che intendono acquistare un immobile da adibire a nuova abitazione stabile, si tratta di un bonus vantaggioso, ma è necessario fare accortezza a tutte le limitazioni previste per poter accedere al bonus.

Risulta importante al fine di erogare il bonus, anche la situazione reddituale del giovane che chiede l’agevolazione. Il valore ISEE massimo possibile per accedere al bonus è di 40.000 euro. Il bonus è stato reso disponibile da maggio 2021, e sarà ancora usufruibile anche per l’anno nuovo, almeno fino al 30 giugno 2022, salvo eventuali proroghe.

Requisito di età per il bonus prima casa: circolare 12/E

La circolare 12/E dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito nello specifico quali sono i requisiti anagrafici e reddituali per poter accedere all’agevolazione. Si tratta prima di tutto di un chiarimento in merito all’età massima di erogazione, fissata ai 36 anni.

Molti si chiedono se è possibile accedere al bonus prima casa under 36 avendo già compiuto 36 anni di età, e l’Agenzia chiarisce anche questo punto:

“Le agevolazioni previste dall’articolo 64 del Decreto Sostegni bis trovano applicazione, ai sensi del comma 6, a favore di soggetti che: “non hanno ancora compiuto trentasei anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato”.”

Si tratta quindi di relazionare l’età all’atto di rogito per l’acquisto dell’immobile, oltre al limite ISEE di 40.000 euro. Se per esempio, un soggetto stipula un atto di acquisto di un immobile destinato a prima abitazione a ottobre 2021, e compie 36 anni a dicembre 2021, è escluso dall’agevolazione.

Altrimenti, come propone in esempio la circolare, se un soggetto stipula un atto di acquisto di un immobile destinato a prima abitazione a ottobre 2021, e compie 36 anni di età a gennaio 2022, potrà beneficiare dei vantaggi del bonus prima casa.

Requisito ISEE per il bonus prima casa: circolare 12/E

Per l’altro requisito, relativo all’ISEE, la circolare chiarisce alcune indicazioni:

“L’indicatore ISEE2 è calcolato sulla base dei redditi percepiti e del patrimonio posseduto nel secondo anno solare precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU)3 , rapportati al numero dei soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare.”

Questo significa che devono essere prese in considerazione le informazioni relative al reddito e al patrimonio di tutti i componenti del nucleo famigliare, non solamente di chi presenta la domanda di accesso al bonus.

Infine, viene specificato che per alcune eventualità, si può procedere alla richiesta dell’ISEE corrente: in caso di perdita, riduzione o sospensione del lavoro, in caso di interruzione di trattamenti previdenziali o assistenziali, o nel caso di diminuzione del reddito famigliare complessivo, almeno del 25%.

Requisito sull’immobile per il bonus prima casa: circolare 12/E

Infine è importante ricordare che esistono requisiti che riguardano da vicino anche la tipologia di immobile che il giovane o il nucleo famigliare decide di acquistare. Non tutte le categorie catastali sono ammesse al bonus, ma sono incluse le seguenti categorie: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7, A/11.

Non è possibile accedere al bonus acquistando un immobile di una categoria catastale rientrante tra le abitazioni di lusso, mentre risulta possibile includere nell’agevolazione anche le eventuali prime pertinenze degli immobili.

Quello che viene specificato dalla circolare 12/E riguarda l’acquisto di immobili all’asta: l’agevolazione è possibile anche in questo caso, pur rispettando i requisiti visti prima. La circolare specifica anche il funzionamento del bonus nel caso di contratto preliminare di compravendita:

“La disciplina agevolativa in esame non è applicabile ai contratti preliminari di compravendita, atteso che la norma agevolativa fa chiaro ed esclusivo riferimento ai soli atti traslativi o costitutivi a titolo oneroso.”

In questo caso quindi è esclusa la possibilità di chiedere l’accesso al bonus prima casa, contrariamente a quanto molti si sarebbero aspettati. Questo vuol dire che tutte le imposte rimangono in essere, senza alcuna agevolazione.

Decadenza agevolazioni acquisto prima casa under 36

Risulta possibile anche, secondo i chiarimenti della circolare 12/E, che le agevolazioni per l’acquisto di una prima casa da parte di un giovane under 36 decadano. Questo avviene secondo precise eventualità:

  • Falsa dichiarazione sulla sussistenza dei requisiti per l’accesso al bonus;
  • Mancato trasferimento della residenza entro i termini previsti dalla norma;
  • Alienazione infraquinquennale non seguita dal riacquisto entro l’anno;
  • Mancata vendita o cessione della precedente prima casa entro l’anno di acquisto della nuova prima casa in forma agevolata.

In questi diversi casi, viene nuovamente applicata la normale tassazione per l’acquisto dell’immobile: l’imposta catastale, ipotecaria e di registro.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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