Tra i sostegni che lo stato ha previsto per le imprese italiane che si sono trovate in una situazione di difficoltà, spicca anche il bonus per le attività di commercio al dettaglio. Recentemente sono state rese note le date di partenza di questo sostegno, che sarà garantito ai beneficiari nel mese di maggio 2022. Si tratta di un contributo a fondo perduto che viene corrisposto a tutte le attività che rientrano sotto al cappello di commercio al dettaglio, che hanno subito una perdita economica consistente dal 2019 ad oggi a causa dell’arrivo della pandemia e dell’emergenza sanitaria. Per chiedere il bonus sarà possibile presentare una domanda apposita dal giorno 3 maggio 2022, e i contributi a fondo perduto saranno erogati alle imprese che effettivamente hanno riscontrato una perdita economica importante negli ultimi anni.

Per l’iniziativa lo stato stanzia 200 milioni di euro, e vengono identificati tutti i codici ATECO specifici delle imprese che effettivamente possono beneficiare di questo sostegno nel 2022. Nell’articolo, tutti i dettagli sul bonus per il commercio al dettaglio e su chi può richiederlo.

Bonus per il commercio al dettaglio: i contributi

Il bonus per le imprese del commercio al dettaglio consiste nell’erogazione di contributi a fondo perduto alle imprese di commercio al dettaglio che hanno subito una perdita economica consistente negli ultimi anni. Questo sostegno atteso già da diversi mesi viene proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico per sostenere questa specifica categoria.

A causa dell’arrivo dell’emergenza sanitaria e della crisi economica, molte imprese si sono trovate ad affrontare un momento di instabilità economica, dettata anche dalla diminuzione del fatturato a causa delle limitazioni e della crisi. I commercianti al dettaglio, al pari di altri settori come il turismo, lo spettacolo e la cultura, hanno subito importanti perdite dal 2019 in termini di guadagni, che spesso hanno comportato la chiusura delle attività più piccole.

Il bonus per il commercio al dettaglio interviene per garantire un sostegno alla ripresa economica per le attività che hanno effettivamente perso una grande quantità di fatturato negli ultimi anni. Si tratta di 200 milioni di euro come fondo per sostenere questo settore, messo a disposizione dallo stato sotto forma di contributi a fondo perduto.

Inizialmente è stato ipotizzato un click day apposito per richiedere questo sostegno, tuttavia non ci sarà. Le imprese che operano nel commercio al dettaglio infatti potranno richiedere l’accesso al sostegno nel mese di maggio 2022, e l’ordine temporale delle richieste non influenzerà l’effettiva erogazione degli importi spettanti alle attività.

Bonus per il commercio al dettaglio: i destinatari

Per poter beneficiare del bonus per il commercio al dettaglio, le attività devono dimostrare di aver effettivamente subito una grossa perdita economica dal 2019 ad oggi. Per farlo i parametri di riferimento sono quelli della perdita di fatturato nel 2021 almeno del 30% rispetto al 2019. Questo è il primo criterio per poter richiedere il sostegno, tuttavia bisogna ricordare che vanno rispettati diversi requisiti:

  • L’attività deve avere sede legale e operare in Italia;
  • L’attività nel 2019 non deve aver ricavato un fatturato maggiore di due milioni di euro;
  • L’attività dev’essere regolare e registrata al registro delle imprese;
  • La perdita di fatturato dev’essere almeno del 30% nel 2021 rispetto al 2019;
  • L’attività non deve essere in liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali simili;
  • L’attività deve dimostrare di non essere già in difficoltà nel 2019;
  • L’attività non deve essere destinataria di sanzioni, interdizione, sospensione o revoca delle autorizzazioni.

Per individuare le attività che possono effettivamente accedere ai nuovi contributi a fondo perduto per il commercio al dettaglio, sono stati pubblicati anche i codici ATECO di riferimento che rientrano nelle categorie di imprese che possono beneficiarne:

  • Codice ATECO 47.19: commercio al dettaglio in altri esercizi non specializzati;
  • Codice ATECO 47.30: commercio al dettaglio di carburante per autotrazione;
  • Codice ATECO 47.43: commercio al dettaglio di apparecchi audio e video;
  • Codice ATECO 47.5: commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico;
  • Codice ATECO 47.6: commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi;
  • Codice ATECO 47.71: commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento;
  • Codice ATECO 47.72: commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle;
  • Codice ATECO 47.75: commercio al dettaglio di cosmetici, articoli di profumeria e erboristeria;
  • Codice ATECO 47.76: commercio al dettaglio di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici, alimenti per animali domestici;
  • Codice ATECO 47.77: commercio al dettaglio di orologi e articoli di gioielleria;
  • Codice ATECO 47.78: commercio al dettaglio di altri prodotti;
  • Codice ATECO 47.79: commercio al dettaglio di articoli di seconda mano;
  • Codice ATECO 47.82: commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento, calzature e pelletterie;
  • Codice ATECO 47.89: commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti;
  • Codice ATECO 47.99: altro commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi, mercati.

Questi codici ATECO individuano con precisione i destinatari dei nuovi contributi a fondo perduto per le attività di commercio al dettaglio, contributi che verranno garantiti fino ad esaurimento dei fondi messi a disposizione per il 2022.

Come funziona?

Il bonus per il commercio al dettaglio garantisce alle imprese del settore che hanno subito una perdita economica negli scorsi anni di accedere a diverse tipologie di contributi in base ai fondi stanziati. Il contributo verrà distribuito in base alle richieste sopraggiunte, quindi potrebbe anche essere ridimensionato se le richieste saranno tante.

Per quanto riguarda i contributi a fondo perduto, verranno distribuiti in questo modo: per ogni impresa beneficiaria verrà destinato un importo in base alla percentuale derivata dalla differenza tra la cifra media mensile dei ricavi nel 2021 rispetto alla cifra media dei ricavi nello stesso periodo del 2019.

Nel dettaglio, le percentuali verranno così distribuite:

  • 60% per le imprese di commercio al dettaglio con ricavi nel 2019 non superiori a 400.000 euro;
  • 50% per le imprese di commercio al dettaglio con ricavi nel 2019 tra 400.000 e 1.000.000 euro;
  • 40% per le imprese di commercio al dettaglio con ricavi nel 2019 tra 1.000.000 e 2.000.000 euro.

Per poter chiedere l’accesso a questo sostegno, le imprese dovranno dimostrare la sussistenza di tutti i requisiti visti sopra, ovvero la residenza stabile nel territorio italiano, e l’effettiva necessità di ricevere un contributo a fondo perduto a seguito della perdita economica.

Come richiedere il bonus?

Per poter richiedere il bonus per il commercio al dettaglio, l’impresa prima di tutto deve verificare la sussistenza dei requisiti, in particolare verificando l’appartenenza ad uno dei codici ATECO indicati per i beneficiari.

Inoltre è necessario documentare l’effettiva perdita economica sopraggiunta con l’arrivo della pandemia, e la sussistenza dei requisiti per poter ricevere i sostegni. Per quanto riguarda la domanda di accesso, non sarà presente una giornata come click day, e l’ordine di presentazione delle domande non influenzerà nell’erogazione dei contributi.

A partire dal giorno 3 maggio 2022 fino alle ore 12.00 del 24 maggio 2022 le imprese interessate potranno presentare una richiesta specifica sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico. Una finestra di circa un mese per presentare tutte le richieste, per cui poi verranno distribuiti i fondi ai diversi beneficiari.

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Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

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