bonus iscro

Introdotto con la Legge di Bilancio 2021, il bonus ISCRO (indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) consiste in un incentivo rivolto ai detentori di partita IVA che non siano iscritti ad alcun albo e rientrano nel regime della Gestione separata.

La CIG per gli autonomi prevede un assegno mensile per sei mensilità, per un importo che va da un minimo di 250 fino ad un massimo di 800 euro.

L’INPS ha in precedenza reso noto che sarà possibile, anche tramite procedura telematica, al presente indennizzo a partire dal 1° luglio fino al 31 ottobre 2021. A tal proposito ricordiamo che dovrai comprovare, mediante la domanda, i requisiti di reddito. Dunque dovrai disporre delle dichiarazioni dei redditi da presentare all’Agenzia delle entrate. Quest’ultima provvederà agli opportuni controlli prima della concessione dell’indennità.

Per maggiori informazioni: “Iscro: la cassa integrazione per i lavoratori autonomi”

Vediamo nel dettaglio cosa c’è da sapere.


Cos’è il bonus ISCRO?

L’Iscro (indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa) è stato approvato dal governo, in fase sperimentale per il triennio 2021-2023, con la Legge di Bilancio 2021. Una specie di cassa integrazione per i lavoratori autonomi e professionisti con partita Iva che non risultano iscritti a nessun albo e rientrano nel regime a Gestione Separata. Il valore del bonus oscilla tra i 250 e 800 euro, anche esso può essere richiesto senza la presentazione del modello isee.

La legge di bilancio 2021 ha, infatti, previsto in via sperimentale l’istituto per il triennio di riferimento 2021-2022. L’INPS dal 1° luglio 2021 ha attivato la procedura online per fare domanda.

La CIG per gli autonomi prevede un assegno mensile per sei mensilità, per un importo che va da un minimo di 250 fino ad un massimo di 800 euro. Possono accedere a tale indennità coloro che sono titolari di partite IVA. Gli stessi devono provare di aver subito perdite del 50 per cento rispetto ai tre anni anteriori all’anno precedente alla domanda. Altresì indispensabile e il requisito del reddito, il quale deve essere inferiore a 8.145 euro.

Requisiti

Il bonus ISCRO è conferito laddove il titolare di partita IVA sia in possesso di specifici requisiti, di seguito elencati:

  • Non essere assicurati con altre forme di previdenza obbligatorie e non appartenere ad un trattamento pensionistico diretto;
  • Non percepire il Reddito di Cittadinanza;
  • Avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all’anno precedente alla presentazione della domanda;
  • Avere dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rispetto all’anno precedente;
  • Essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
  • vere almeno 4 anni di attività e possedimento di partita IVA.

A quanto ammonta il Bonus ISCRo

Abbiamo poc’anzi accennato anche a quanto può, in linea di principio, ammontare in linea di principio il bonus ISCRO. Invero, esso è determinato in base all’ultimo reddito dichiarato all?Agenzia delle entrate.

Il bonus iSCRO è erogato per sei mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda ed è pari al 25 per cento, su base semestrale, dell’ultimo reddito dichiarato. Prevede dei limiti:

  • importo massimo erogabile pari ad 800 euro;
  • importo minimo erogabile pari a 250 euro.

I limiti di importo sono comunque annualmente rivalutati sulla base della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente.

Come presentare la domanda ed entro quale scadenza?

La domanda di accesso al Bonus ISCRO è presentabile dal 1° luglio 2021 fino al 31 ottobre 2021. Il termine, dunque, è ancora lontano dalla scadenza, ma è opportuno comunque affrettarsi. Le modalità per la presentazione, invero, sono molteplici. A tal proposito ricordiamo che potrai fare istanza mediante:

  • il portale INPS nel sito internet dell’Istituto accedendovi tramite:
    credenziali PIN INPS. A riguardo si rammenta che non rilasciati più nuovi PIN dal 1° ottobre 2020);
    • SPID di livello 2 o superiore;
    • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
    • Carta nazionale dei servizi (CNS).
  • Enti di Patronato;
  • Contact Center Integrato chiamando i seguenti numeri:
    • 803164 da telefono fisso;
    • 06164164 da mobile.

Ti ricordiamo, inoltre, che dovrai accertare ed autocertificare i redditi prodotti per gli anni interessati. Non si dovrà ottemperare a questa formula qualora l’INPS possieda già le informazioni richieste.

I controlli

Sulla tua domanda di accesso al Bonus ISCRO saranno poi effettuati dei controlli necessari. Verrà dunque effettuato un controllo incrociato con l‘Agenzia delle Entrate per l’accertamento dei dati citati. Al termine della verifica verrà comunicato all’INPS l’esito ed esso procederà di conseguenza.

In particolare i controlli saranno eseguiti secondo le seguenti modalità:

  • l’INPS invia all’Agenzia delle entrate i dati identificativi dei soggetti che hanno presentato domanda con l’obiettivo di verificare la sussistenza dei requisiti;
  • l’Agenzia, a sua volta, comunica all’INPS l’esito dei riscontri effettuati sulla verifica dei requisiti reddituali e acconsente all’erogazione.

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