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Bonus facciate: sconto in fattura per lavori che si concludono nel 2022

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Per la fine dell’anno è previsto il termine per l’accesso a molte agevolazioni fiscali disponibili al momento ai cittadini che intendono effettuare dei lavori di ristrutturazione del proprio immobile. 

Al 31 dicembre 2021 infatti terminerà l’applicazione di molte agevolazioni fiscali per ristrutturare gli immobili, tra cui il Bonus Casa, il Bonus Verde, il Bonus Facciate, il Sisma Bonus e così via.

Ci si domanda cosa accadrà nel caso in cui i lavori di ristrutturazione non termineranno con la fine dell’anno, in particolare quelli relativi al bonus facciate. Cosa accade se un cittadino che chiede lo sconto in fattura prevede di non terminare i lavori per l’immobile entro la fine dell’anno? A rispondere a questi dubbi interviene l’Agenzia delle Entrate facendo chiarezza sul bonus facciate.

Vediamo in questo articolo come viene gestita l’agevolazione fiscale con lo sconto in fattura nel caso in cui i lavori di rifacimento delle facciate non siano ancora terminati al 31 dicembre 2021.


Bonus facciate: come funziona

L’ENEA ha messo a disposizione dei cittadini recentemente una tabella riassuntiva che specifica quali sono tutte le detrazioni fiscali relative ai diversi tipi di lavori di ristrutturazione negli immobili. 

I bonus sono molto diversi tra loro, in particolare il bonus facciate include diversi tipi di lavori che si possono svolgere, senza alcun limite di spesa. Si tratta di tutte quelle azioni di ristrutturazione volte al restauro della facciata esterna dell’edificio.

Risulta quindi indispensabile che i lavori di ristrutturazione vengano applicati su una zona che si trova all’esterno, non è valido includere in questa agevolazione nessun lavoro interno all’immobile. Possono richiedere l’accesso a questo tipo di bonus diversi soggetti IRPEF e IRES, come ad esempio alberghi, residenze e uffici.

Per l’agevolazione è possibile includere anche le spese di progettazione di nuovi interventi, ad esempio per i lavori che riguardano verniciatura esterna o la progettazione di balconi. Vengono inclusi nel bonus facciate tutti quei lavori svolti in un immobile in zona A centro storico e in zona B, oppure in una zona di completamento.

Si tratta di diversi tipi di ristrutturazione che includono: l’intonaco nuovo, la verniciatura, l’applicazione di ornamenti e fregi, nuovi balconi, oppure azioni di pulitura esterna o di installazione di un cappotto esterno sulle strutture verticali. Questa tipologia di bonus prevede che il soggetto possa richiedere fino al 90% di agevolazione fiscale che si può ricevere nell’arco di 10 anni come credito di imposta, oppure si può procedere a richiedere la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Questo particolare bonus scadrà alla fine dell’anno, il 31/12/2021. Molti si chiedono cosa accadrà all’agevolazione nel caso in cui si voglia procedere con lo sconto in fattura e i lavori di fatto non saranno ancora terminati entro quella data.

Bonus facciate e sconto in fattura

Come accade per diversi bonus, anche il bonus facciate prevede la cessione del credito o lo sconto in fattura applicabile immediatamente. Tuttavia può accadere che il pagamento per i lavori applicati sulle facciate esterne slitti ad un momento successivo rispetto al termine dell’applicazione del bonus.

I cittadini in questo caso potrebbero trovarsi nella spiacevole situazione di veder perdere l’accesso all’agevolazione, per un problema di tempistiche. Problema che ha portato alla nascita di diversi dubbi in merito al bonus, e perplessità sui tempi di applicazione.

Nonostante le diverse ipotesi di proroga esistenti, che coinvolgono in particolar modo il Super Bonus 110%, i dubbi sono tanti su cosa accadrà nel prossimo anno alle diverse agevolazioni, specialmente quando i lavori sono già cominciati.

La prima soluzione possibile a questo problema è quella di saldare il pagamento della spesa per i lavori entro la fine dell’anno, in modo da avere una documentazione che attesta il pagamento dei lavori già entro dicembre 2021. La soluzione, che risulta essere anche la più logica, è stata fornita direttamente dall’Agenzia delle Entrate, nella risposta ad interpello numero 903-521/2021.

Si è trattato di una domanda pervenuta all’Agenzia delle Entrate della Liguria, ed è stato chiesto cosa poter fare se l’avanzamento dei lavori non determinerà la conclusione degli stessi entro l’anno.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate prevede che sia possibile utilizzare l’agevolazione del 90% anche se i lavori non sono stati terminati purché venga presentata la fattura relativamente a un pagamento avvenuto nel 2021. Bisogna ricordare anche che se si sceglie per lo sconto in fattura, il soggetto coinvolto deve anche pagare una quota, del 10%, a suo carico entro l’anno in corso, quindi entro il 2021.

Proroga bonus facciate: le ipotesi

Attualmente sono molte le ipotesi che si muovono a favore di una proroga di diversi bonus fiscali messi a disposizione dello stato sui lavori di ristrutturazione. Si tratta prima di tutto del Super Bonus 110%, a cui moltissimi italiani hanno aderito e a cui lo stato potrebbe presso dedicare una proroga.

Va tenuto conto che le diverse agevolazioni sono state ampiamente richieste dai cittadini italiani, che hanno scelto questo periodo per poter applicare delle modifiche agli immobili in forma agevolata. Un incentivo di questo tipo è di sicuro interesse anche per gli anni a venire, quindi non si esclude che verranno riproposti bonus già visti nell’ultimo periodo.

Tuttavia anche per il bonus facciate sono in corso alcune ipotesi per un’applicazione successiva nel 2022. Va ricordato che tutti i bonus relativi agli interventi di ristrutturazione hanno dato una spinta in più dell’edilizia durante i mesi di emergenza sanitaria, e anche il bonus facciate è stato richiesto largamente dagli italiani per apportare delle migliorie agli immobili.

Il bonus facciate al momento prevede un agevolazione al 90%, ma è in scadenza alla fine dell’anno, come accade per altri bonus come ad esempio l’Ecobonus, il Sismabonus, il Bonus Verde, il Bonus Casa. Il governo attualmente sta decidendo come procedere per il 2022, inserendo nella Legge di Bilancio 2022 la possibilità di cancellare i bonus minori per riproporre quelli che sono stati maggiormente richiesti, come il Super Bonus 110%.

Anche per il bonus facciate quindi l’ipotesi di una proroga sembrerebbe favorevole, anche se attualmente non ci sono ancora conferme riguardo. In ogni caso per chi vuole accedere a questa particolare detrazione è consigliato affrettarsi, perché è fondamentale provvedere al pagamento dei lavori di rifacimento delle facciate esterne entro il 31 dicembre 2021.

Classe 1992, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle partite Iva. Collaboro con Fiscomania.com per la pubblicazione di articoli di news a carattere fiscale. Un settore complesso quello fiscale ma dove non si finisce mai di imparare.

1 COMMENTO

  1. Vorrei avere delucidazioni riguardo come verrà trattato il caso in cui i lavori di rifacimento facciate di una casa singola unifamiliare al 31 dicembre 2021 non saranno terminati e sono stati fatti dei pagamenti come acconto sull’avanzamento lavori pari al 80% . Il resto del lavoro nel 2022 che detrazione avrà ?

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